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19/11/2017
Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali rende noto che e' disponibile sul sito del Mipaaf la piattaforma informatica per la partecipazione al bando relativo ai contratti di filiera e di distretto.
Per la prima volta si adotta l'invio digitale dei documenti previsti dalla norma per l'accesso ad uno strumento con una dotazione finanziaria importante di 260 milioni di euro, di cui 60 in conto capitale e 200 in finanziamento agevolato. Al fine di rendere piu' semplice e sicura la trasmissione della documentazione i tecnici informatici del Mipaaf hanno predisposto un'area cloud dove le imprese potranno precaricare i documenti e poi inviare via pec la domanda di partecipazione dal 29 gennaio 2018. Una videoguida sul canale Youtube del ministero accompagna l'utente passo dopo passo nell'utilizzo della piattaforma (Fonte: Mipaaf).
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19/11/2017
Il Mipaaf rende noto che "sulla base dei dati Istat sul commercio estero diffusi oggi, l'export agroalimentare del made in Italy ha raggiunto quota 29,8 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2017 con una crescita di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Nel solo mese di settembre l'export agroalimentare ha toccato quota 3,7 miliardi, il 6,4% in piu' rispetto a quello del 2016".
"L'obiettivo dei 50 miliardi di euro di export agroalimentare al 2020 e' sempre piu' alla nostra portata", afferma il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina (Fonte: Agrapress).
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10/11/2017
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e l’Accademia dei Georgofili hanno stabilito un percorso comune sui temi dell’innovazione nella meccanica, sulla valorizzazione della filiera agricola italiana, la prevenzione del rischio idrogeologico, la gestione del rischio in agricoltura negli ambiti legati alla volatilità del mercato, dell’assicurazione delle produzioni, dei cambiamenti climatici, delle questioni fitosanitarie e dei danni da ungulati.
A breve saranno individuati i referenti di Cai e dell’Accademia dei Georgofili per la definizione delle diverse iniziative, che potranno essere convegni, prove sperimentali in campo, ricerche scientifiche dedicate a filiere specifiche.
Così è emerso dall’incontro di ieri mattina a Firenze tra la delegazione di Cai, composta dal presidente Gianni Dalla Bernardina, dal vicepresidente Sandro Cappellini e dai consiglieri Massimo Alberghini e Gianluca Ravizza, e il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Giampiero Maracchi, con il responsabile dei progetti dell’Accademia dei Georgofili, Carlo Chiostri.
“L’agricoltura italiana sta vivendo una fase di grande cambiamento e oggi più che mai serve un’azione di ricerca e di comunicazione, scientifica, ma allo stesso tempo chiara, agli agricoltori e alla società civile – ha detto il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina -. Come associazione di riferimento nazionale desideriamo dare il nostro contributo nell’ambito della sperimentazione e dell’innovazione nella meccanica e contribuire alle iniziative convegnistiche e divulgative dei Georgofili”.
Inoltre, Cai metterà a disposizione il proprio staff, qualificato e accreditato ai ministeri e alle diverse istituzioni, per il nuovo portale L’Accademia risponde.
“L’Accademia dei Georgofili – ha detto il suo presidente Giampiero Maracchi – è a disposizione per condividere un percorso che concretizzi il protocollo d’intesa siglato nel luglio 2016 con l’allora Coordinamento degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, in particolare per favorire la diffusione dell’innovazione nel settore dell’agricoltura, delle foreste e dell’agroalimentare per quanto concerne le tecniche colturali compatibili con i cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione dei prodotti alimentari e individuare modelli di produzione sostenibile dal punto di vista economico e ambientale”.
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07/11/2017
“Se da un lato la Legge di stabilità in attesa di approvazione dedica un po’ di attenzione al settore primario, con sgravi contributivi per i giovani che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola, con la proroga del super e iper-ammortamento, con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef, con gli incentivi fiscali per i giardini, dall’altro constatiamo la solita disattenzione verso il settore del contoterzismo agricolo, quasi fosse un’appendice esterna e non degna di poter beneficiare delle misure che potrebbero favorire la competitività”.
Così attacca il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, alla luce della prima bozza della Legge di stabilità.
“Non si può pensare che uno dei settori strategici come il Made in Italy agroalimentare, che deve poter contare su un serbatoio di materie prime di alta qualità, privilegi solo una parte ristretta di operatori, tenuto conto che i giovani agricoltori sono circa l’11% del totale”, prosegue il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini.
Super e iper-ammortamento o l’agevolazione della Sabatini-ter, che prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi da parte delle piccole e medie imprese, secondo Cai, non sono sufficienti per una categoria che è riconosciuta come agricola dalle normative europee e che in Italia, con il subdolo gioco di sponda fra ministero delle Politiche agricole e Regioni, è discriminata su molti aspetti, dai patentini alle norme sulla prevenzione incendi, dall’Imu all’esclusione dai Programmi di sviluppo rurale.
“È una ghettizzazione che incentiva rapporti di filiera poco trasparenti – denuncia Dalla Bernardina – con tutto quello che ne consegue”.
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01/11/2017

L'Ismea, nell'ambito delle attività finanziate dal programma Rete Rurale Nazionale 2017/2018, ha indetto un concorso per la sesta selezione nazionale "Nuovi Fattori di Successo", finalizzata alla valorizzazione ed alla diffusione delle buone pratiche nello sviluppo rurale realizzate da giovani agricoltori e finanziate dall'Unione Europea.
La domanda di partecipazione al bando può essere trasmessa in forma telematica mediante il portale dedicato (http://strumenti.ismea.it) fino alle ore 17:00 del giorno 30/11/2017. Eventuali richieste di chiarimenti sul bando potranno essere inviate all'indirizzo e-mail: nuovifattoridisuccesso@ismea.it.

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01/11/2017
Secondo Ismea, il settore lattiero-caseario sta mostrando segni di ripresa dopo la crisi provocata dall'abolizione delle quote comunitarie, in concomitanza con l'embargo russo e il sensibile rallentamento delle importazioni cinesi.
Nei primi sette mesi del 2017 sono stati registrati interessanti segnali di crescita dell’export lattiero-caseario: +7.3% in volumen e +9.4% in valore (Fonte: Agrapress).
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28/10/2017
A poco meno di venti anni dalla Conferenza nazionale del Paesaggio del 1999, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha organizzato gli Stati Generali del Paesaggio come occasione di riflessione e di approfondimento sul futuro delle politiche paesaggistiche in Italia.
In questa circostanza il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha presentato una propria riflessione sul modello agricolo italiano. Tra l'altro ha affermato: "Che modello di agricoltura e' utile alla straordinaria particolarita' del paesaggio italiano? Non si puo' generalizzare", in quanto ci "possono essere alcune zone che si prestano a colture intensive, ma non c'e' dubbio che la diversita' biologica e l'agricoltura di qualita' e legata ai prodotti tipici e al territorio sono il modo con il quale l'agricoltura, nel ventunesimo secolo, puo' convivere con le particolarita' del paesaggio italiano e arricchirle, dandole un respiro e delle potenzialita' economiche".
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20/10/2017
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai) e Coldiretti hanno siglato a Cernobbio, nell’ambito della 16ª edizione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione (organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello Studio Ambrosetti), un accordo triennale per il “Piano di azione  per l’innovazione e la competitività nella meccanizzazione in agricoltura”.
“L’accordo sottoscritto oggi fra Cai e Coldiretti – dichiara il presidente di Cai, Gianni Dalla Bernardina - persegue obiettivi educativi, scientifici, sociali e culturali, di difesa dell’ambiente e di valorizzazione del patrimonio rurale e paesaggistico italiano”.
“Cai e Coldiretti – prosegue - sono convinte che la crescita della filiera agricola italiana passi attraverso la promozione della tracciabilità, della distintività del prodotto agricolo, ma anche attraverso l’innovazione tecnologica che le imprese agromeccaniche sono in grado di garantire, nell’ottica della competitività dell’agricoltura professionale”.
Gli obiettivi. In particolare, Coldiretti e Cai si impegnano a collaborare congiuntamente per valorizzare l’agricoltura di precisione e raggiungere l’obiettivo indicato dal Mipaaf di almeno il 10% di aziende agricole che ne utilizzeranno le tecnologie innovative entro il 2021; sostenere il finanziamento comunitario delle iniziative agromeccaniche per lo sviluppo della competitività del settore; sostenere la proposta di legge sull’imprenditore agromeccanico; favorire il riconoscimento degli imprenditori agromeccanici quale categoria produttiva che, in ragione della sua importanza numerica e qualitativa, possa essere rappresentata da Cai all’interno del Cnel; attivare convenzioni, accordi e iniziative comuni fra le singole aziende del settore per permettere l’accesso capillare delle tecnologie avanzate e innovative a tutti gli operatori del comparto agricolo; proporre progetti di filiera strutturati e innovativi che creino valore aggiunto alle aziende agricole, alle aziende agromeccaniche e al comparto.
L’accordo, inoltre, prevede la promozione e la diffusione di operazioni colturali professionale ad alto valore aggiunto e di elevato profilo ambientale, come la minima lavorazione, la semina diretta, l’agricoltura di precisione, quella biologica, i trattamenti con fitofarmaci sostenibili, il supporto alla produzione di bioenergia.
Allo scopo, Coldiretti e Cai istituiscono entro 30 giorni una Commissione composta da quattro membri (due per organizzazione), che avrà il compito di verificare e coordinare le iniziative comuni per l’attuazione del protocollo.
I numeri del contoterzismo in Italia. Secondo il rapporto annuale Crea, il volume d’affari del contoterzismo ammonta a circa 3,7 miliardi di euro. La superficie complessivamente lavorata in conto terzi è di quasi 6,4 milioni di ettari, pari al 50% della Sau (Superficie agricola utile) nazionale.
Le imprese agromeccaniche professionali sono 9.800 (fonte: Unioncamere). A queste si devono aggiungere altre 4.800 imprese che svolgono attività connesse all’agricoltura. Oltre il 75% delle imprese agromeccaniche italiane aderisce a Cai.
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19/10/2017
Il biologico italiano continua a crescere e conquista un numero sempre più ampio di consumatori, registrando numeri in controtendenza rispetto al comparto agroalimentare.
Lo evidenziano i dati presentati dall'Ismea nel corso del SANA di Bologna, secondo i quali nel primo semestre del 2017, infatti, l'incremento è stato del 10,3% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016 (+13,4% nel 2016 rispetto al 2015). Un ottimo risultato se valutato in relazione ai crescenti e cospicui volumi di merce biologica commercializzata. La GDO con i propri comparti dedicati al biologico, continua ad essere il principale canale di diffusione, erodendo quote di mercato ai performanti negozi specializzati. Il 65% della spesa bio avviene nel Nord Italia, il 24% nel Centro e l'11% al Sud (Fonte: PianetaPsr).
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19/10/2017
La volatilità dei prezzi e le incertezze legate alle dimensioni del mercato unico europeo rappresentano senza dubbio una delle grandi sfide per 11 milioni di aziende agricole presenti nel territorio comunitario. L'evoluzione della Politica Agricola Comune ha portato ad una maggiore libertà di azione all'interno del mercato Ue e questo ha creato, inevitabilmente, un maggior rischio per gli agricoltori rispetto alla presenza di pratiche commerciali scorrette. 
Per questo la Commissione Europea ha lavorato alla ricerca di soluzioni che riducano i rischi legati a questo fenomeno, come la creazione di una task Force per i Mercati Agricoli (AMTF) che ha elaborato una serie di possibili risposte organiche. Tra le ultime iniziative anche una consultazione pubblica per individuare pratiche scorrette. Maggiori informazioni in: PianetaPsr n.64 (articolo di M. Tagliapietra).
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14/10/2017
Uncai e Confai Lombardia colgono con favore la decisione del Consiglio di Stato di bloccare l’ordinanza del Tar di Brescia dello scorso giugno con la quale si concedeva gasolio agricolo per le attività connesse delle aziende agricole. “Data la complessità della materia, il Consiglio di Stato rimanda a un approfondimento di merito nel dicembre 2018. La motivazione addotta per non concedere più gasolio agevolato per le attività connesse, vale a dire il rischio di un danno erariale, fa ritenere che l’orientamento vada in direzione contraria a quanto deciso in precedenza dal Tar, avversando le richieste delle 16 aziende agricole bresciane ricorrenti e sposando la posizione di Regione Lombardia”, la nota congiunta di Uncai e Confai Lombardia.

Accogliendo il ricorso di Regione Lombardia all’ordinanza del Tar di Brescia, il Consiglio di Stato rileva che “è prevalente l'esigenza dell'amministrazione a evitare esborsi di somme che, seppur rilevanti nell'economia dei singoli imprenditori agricoli interessati all'incentivo, non sono tuttavia esiziali per la sopravvivenza dell'attività degli stessi, quanto meno nello stretto torno temporale considerato”. È evidente che se Regione Lombardia continuasse a erogare gasolio agevolato per le attività connesse e successivamente risultasse che queste non ne avevano diritto, si creerebbe un debito con lo Stato, stimabile in una ventina di milioni di euro, che difficilmente potrà essere sanato dalle aziende agricole che l’hanno indebitamente ottenuto.

In base al D.M. 454/2001 le agevolazioni sulle accise dei carburanti spettano, in agricoltura, in particolare agli imprenditori agricoli e alle imprese agromeccaniche. Per quanto riguarda le aziende agricole, il gasolio agevolato compete solo per lo svolgimento delle attività agricole di cui all’art. 32 del TUIR nei limiti ivi stabiliti. “Sino allo scorso anno, per vedersi assegnato il gasolio agevolato per conto terzi, gli agricoltori dovevano inscriversi alla Camera di commercio e attivare a fianco dell’attività agricola anche quella di conto terzi. Per sedici anni si è fatto in questo modo, senza alcun problema, permettendo di far emergere in modo netto l’importanza del contoterzismo per un'agricoltura sostenibile e fatta bene”, fanno sapere Uncai e Confai Lombardia.

Per senso di responsabilità e lealtà nei confronti della Regione, Uncai e Confai non faranno ricorso, restando in attesa dei richiesti chiarimenti al ministero delle Politiche agricole e all’Agenzia delle Dogane per una corretta interpretazione delle norme, anche in merito all’imposizione, a valere dal 2017, posta da Regione Lombardia alle aziende agricole individuali di aprire una seconda ditta se vogliono disporre del gasolio agevolato per lo svolgimento dell’attività contoterzista da svolgersi in forma non connessa. “Ogni confusione è destinata a impattare negativamente sul lavoro di agricoltori e contoterzisti”, rilevano le associazioni.

Esiste una seconda questione aperta relativa all’assegnazione del gasolio agricolo. Nell’intento di impedire uno scorretto uso del carburante agricolo, la Regione ha dettato nuove disposizioni che prevedono di incrociare i lavori eseguiti dal contoterzista con le superfici esposte nel fascicolo delle aziende agricole. “L’agricoltore non è tenuto a mettere a disposizione del contoterzista il fascicolo aziendale. Questo mette l’agromeccanico nell’impossibilità di sapere se un determinato terreno che gli viene chiesto di lavorare sia presente o meno nella documentazione. L’imprenditore agromeccanico non può denunciare i valori aziendali che non conosce, di cui non è titolare e non ottiene l’accesso. Sollecitiamo pertanto la Regione Lombardia a mettere a disposizione dei contoterzisti i fascicoli aziendali dei loro clienti, così come avviene in Veneto, facilitando in tal modo anche i controlli da parte degli uffici preposti”.
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14/10/2017
“In uno scenario apparentemente positivo per la crescita delle immatricolazioni dei mezzi agricoli nei primi nove mesi del 2017, il dato che certifica che si sarebbe potuto calibrare meglio gli incentivi dei Programmi di sviluppo rurale è la flessione ulteriore delle mietitrebbie. Significa che, con gli aiuti del Psr e dell’Inail si è riusciti a dopare un po’ il mercato delle trattrici, ma non si è data quella scossa al settore che solo il sostegno delle imprese agromeccaniche avrebbe potuto dare”.

Così Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani e al vertice di Apima Verona e della Federazione del Veneto, commenta i dati sulle immatricolazioni diffusi da FederUnacoma ad Agrilevante, rassegna dell’agricoltura in corso in questi giorni a Bari.

“Il dato del Veneto, con un decremento di oltre 11 punti percentuali delle immatricolazioni delle mietitrebbie illustra chiaramente i limiti di politiche miopi e alla lunga penalizzanti per lo sviluppo dell’agricoltura - prosegue Dalla Bernardina – perché non basta accontentarsi di 2.014 trattori immatricolati nel periodo gennaio-settembre, che hanno comunque segnato un positivo +22,7% su base tendenziale. Purtroppo è un dato fuorviante”.

Un altro elemento sul quale riflettere, secondo il numero uno di Cai, è la questione della sicurezza. “Il modello da seguire in Italia è quello del contoterzismo avanzato che, come avviene nei Paesi Bassi, si occupa della gestione complessiva dei terreni delle aziende agricole, i cui titolari si occupano di zootecnia e di commercializzazione dei prodotti – afferma Dalla Bernardina -. In questo modo si ridurrebbe il rischio di incidenti e infortuni nel mondo agricolo”.
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05/10/2017
"La prima generazione di biocarburanti estratti da semi oleosi ha gia' portato un calo delle emissioni nel trasporto su strada pari al 35%, ed entro la fine del 2017 la riduzione di queste stesse emissioni potrebbe arrivare al 50%", fanno sapere dal gruppo biodiesel di Assitol , secondo cui "un risultato cosi' significativo deve far riflettere Bruxelles, chiamata nei prossimi giorni a discutere della nuova 'Red II', la direttiva sull'energia rinnovabile".
"Il nostro settore vive grazie al suo legame con l'agricoltura; per la loro produzione le nostre aziende utilizzano oli vegetali come soia, colza e girasole, ma anche grassi animali e persino oli di frittura esausti, in un'ottica di riuso e riciclo, delineando cosi' un importante modello di economia circolare", rende noto Assitol (Fonte: Agrapress).
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03/10/2017

In occasione del G7 dell'Agricoltura, in svolgimento a Bergamo il 14 e 15 ottobre prossimi, Confai Bergamo sarà partner dell’evento “FARM INNOVATION LAB”, che Nova Edagricole e CREA organizzano il 12 ottobre 2017 alle ore 9.30 presso il CREA-IT a Treviglio (BG).

“Innovare il proprio business è alla base della competitività in qualsiasi comparto economico - afferma Leonardo Bolis,  presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, aderenti a CAI - e lo è a maggior ragione nel settore primario, i cui protagonisti si confrontano quotidianamente con mercati globali sempre più agguerriti e con filiere produttive complesse ed esigenti”.

L’evento del 12 ottobre sarà strutturato in un’intera giornata di lavori ed esperienze formative  con il fine di approfondire il tema delle innovazioni in agricoltura sotto molteplici profili. Durante la mattinata si svolgeranno laboratori e visite guidate che permetteranno di entrare in contatto con una serie di novità in materia di meccanizzazione agraria e tecnologie per l’agricoltura. Alle ore 13 concluderà la prima sessione di Farm Innovation Lab il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

Dopo un pranzo in campo offerto ai partecipanti da tutti gli organizzatori, alle ore 15.00, presso l’aula magna Sant'Agostino di Bergamo si terrà il convegno “Il futuro dell’agricoltura italiana: modelli e strategie di sviluppo per il Made in Italy”, a cura del CREA.

“Il convegno rappresenta l’occasione ideale per approfondire alcuni aspetti basilari del messaggio che sta emergendo dai lavori preparatori del G7 dell'Agricoltura - fa notare Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy e direttore di Confai Bergamo -. In particolare, possiamo affermare che energia, ambiente e alimentazione sono le tre grandi sfide per il futuro dell’umanità e tutte e tre vedono come protagonista l'agricoltura e gli operatori del mondo rurale”. 

Puntare sull'economia verde – secondo Confai - diventa ormai l'essenza stessa di qualsiasi attività agricola che voglia mantenere e accrescere la propria competitività in forma duratura, sui mercati domestici e internazionali. “Ad ogni modo, per percorrere con successo la via della sostenibilità – precisa Cattaneo - è fondamentale investire costantemente in tecnologia ed innovazione: questa è, del resto, la strategia che da tempo il mondo agromeccanico sta sviluppando in forma razionale e pianificata, al fine di portare un contributo costante alla crescita reale della nostra agricoltura”.

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27/09/2017
“Sul glifosato le istituzioni europee evitino la logica della caccia alle streghe e del divieto a prescindere. Serve un confronto aperto, scevro da pregiudizi, e orientato alla scientificità, ascoltando le opinioni dell’Autorità europea sulla sicurezza alimentare”.
Lo ha detto Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), intervenendo sul dibattito legato all’autorizzazione del glifosato su scala europea.
“Le imprese di meccanizzazione agricola già oggi sono in grado di certificare le operazioni nei campi, comprese le quantità di utilizzo del glifosate e di altri agrofarmaci – ribadisce Dalla Bernardina -. Serve però un salto di qualità culturale da parte del mondo agricolo”.
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27/09/2017
La Consulta agricola regionale dell'Emilia-Romagna ha deciso che "saranno prorogati al 20 ottobre, per le domande singole, e al 10 novembre, per quelle che uniscono piu' imprese, i termini per partecipare al bando di filiera del Psr 2014-20, che stanzia 136 milioni euro ed e' rivolto a tutti i principali settori dell'agroalimentare della regione, per promuovere la capacita' delle aziende agricole di competere sui mercati, sostenerne la redditivita' e incentivare l'innovazione, favorendo l'aggregazione e il gioco di squadra e contrastando l'eccessiva frammentazione dell'intero sistema": ne da' notizia l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, spiegando che la proroga e' stata deliberata in risposta alle richieste delle associazioni agricole (Fonte: Agrapress).
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24/09/2017
Nel febbraio del 2017 la Commissione ha iniziato una consultazione pubblica sul futuro della PAC. La consultazione ha rappresentato il primo atto del processo di riforma che dovrà portare a definire la nuova PAC dopo il 2020. I risultati della consultazione, pubblicati nel mese di luglio, verranno utilizzati dalla Commissione nel preparare una comunicazione sulla modernizzazione e la semplificazione della PAC attesa entro la fine dell'anno.
Il prossimo 6 ottobre, presso la sede del CREA a Roma, l'Associazione Italiana di Economia Agraria e Applicata presenterà un documento di discussione pensato come uno strumento di lavoro finalizzato a dare un concreto contributo di riflessione ai decisori istituzionali e alle parti economiche e sociali.

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24/09/2017
Un evento per fare il punto sul passato, il presente e il futuro dello sviluppo rurale in Veneto. Si svolgerà a Mestre il prossimo 29 settembre l'Incontro con il Partenariato del Programma di sviluppo rurale, organizzato dalla Regione del Veneto.
In occasione dell'appuntamento, che sarà aperto anche a operatori del settore e cittadini, saranno presentati i principali risultati del periodo 2007-2013, le novità dell'attuale Psr 2014-2020 e le previsioni sul futuro della Politica agricola comune per il post 2020 (Fonte: Rete Rurale nazionale).
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16/09/2017
Ad agosto 2017 - rende noto l'Istituto nazionale di Statistica - i prezzi al consumo di prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno fatto registrare aumenti dello 0,2% sul mese precedente e dello 0,8% su base annua.
"I prezzi dei prodotti lavorati non variano su base mensile e fanno segnare una crescita stabile su base annua, +0,6%", informa l'Istituto. "Il lieve incremento congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati e' dovuto quasi esclusivamente al rialzo di quelli della frutta fresca, +1,2%". Tuttavia non si registrano aumenti nei prezzi all'origine percepiti dai produttori agricoli (Fonte: Agrapress).
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13/09/2017
“Dalla volatilità dei prezzi di mercato ai cambiamenti climatici, l’Unione europea è chiamata con la prossima Pac ad adattare gli strumenti di gestione del rischio secondo le nuove emergenze. La riflessione che si è avviata nei giorni scorsi a Tallinn fra i ministri agricoltura dell’Ue è senza dubbio positiva e la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani auspica che si possa definire un nuovo modello di intervento”.
È il messaggio di Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), alla vigilia di un altro incontro significativo come il G7 dell’Agricoltura, che si terrà a Bergamo il 14 e 15 ottobre prossimi, sotto la presidenza italiana. “Siamo convinti che in un contesto globalizzato si debbano ormai individuare linee guida il più possibile condivise su scala mondiale – prosegue Dalla Bernardina – in modo da favorire la diffusione di innovazioni e nuove tecnologie, l’adozione di misure di sostegno tanto alle imprese agricole familiari quanto a quelle di più ampie proporzioni, la condivisione di strumenti di tutela della biodiversità e di contrasto all’antibiotico-resilienza. I temi della sicurezza alimentare sono quanto mai attuali”.
Avviare un dialogo sulla Pac. Secondo Cai il dialogo sulla Pac e sugli strumenti in grado di influire sul futuro dell’agricoltura (pagamenti diretti, misure di mercato, strumenti di gestione del rischio, ruolo dello sviluppo rurale) dovrà risolvere prioritariamente l’incertezza pressoché totale sulla entità delle risorse finanziarie sulle quali il sistema agricolo europeo potrà ancora fare affidamento dopo il 2020.
“Invitiamo il ministro Martina e i ministri agricoli dell’Ue a valutare con molta attenzione la possibilità di introdurre il co-finanziamento nazionale anche nell’ambito del primo pilastro della Pac e fare in modo che i pagamenti diretti siano erogati anche con risorse nazionali – suggerisce Dalla Bernardina -. Il rischio di un arretramento delle politiche agricole e di una sperequazione profonda sarebbe molto elevato, a parere di Cai”.
La gestione del rischio. Anche sui temi del “risk management”, Cai invita a riflessioni prudenti sulle conseguenze che l’adozione di misure non adeguatamente approfondite potrebbero comportare. “Intanto, bisognerebbe riflettere sullo scarso successo che tali strumenti di gestione del rischio hanno registrato nell’attuale Pac – ammonisce il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini -. Solo 12 Stati membri hanno attivato gli strumenti previsti nella politica di Sviluppo rurale, come assicurazioni delle produzioni, fondi mutualistici e dispositivo per la stabilizzazione del reddito e non tutti l’hanno fatto con la stessa intensità. Infatti, sui 2,2 miliardi di euro di spesa programmata nel settennio, 1,6 riguardano l’Italia che, oggettivamente, è il Paese dove la cultura della gestione del rischio è più avanzata, fatta eccezione della Spagna che però finanzia tali interventi pressoché totalmente con risorse nazionali e non con il Psr”.
Inoltre, osserva Cappellini, “l’Italia si è distinta per gli ingiustificabili ritardi nei pagamenti dei contributi, visto che gli aiuti del 2015 agli agricoltori sono stati versati solo in parte, e l’eccessiva complessità e burocratizzazione delle procedure messe in atto”.
Non ultima, l’incognita di dove saranno reperiti i fondi pubblici per intensificare la politica a favore degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura. “In mancanza di un incremento delle risorse stanziate per la Pac futura – conclude Cai - è evidente che bisognerà intaccare la dotazione per i pagamenti diretti che oggi sono la componente più importante del bilancio agricolo Ue”.
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09/09/2017
Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina plaude alla decisione dell'industria europea dei soft drinks (Unesda) di cessare la vendite di bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell'Unione europea.
"E' una scelta giusta, che tutela i nostri ragazzi" ha affermato il ministro. "Noi andiamo avanti nell'azione di educazione alimentare diretta nelle scuole avviata con la grande stagione di Expo Milano. Penso in particolare a 1 milione di studenti raggiunti dalle iniziative del programma frutta e latte nelle scuole e alle mense biologiche certificate", aggiunge il ministro (Fonte: Agrapress).
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09/09/2017
"Gli strumenti per la gestione del rischio saranno una parte importante della pac post 2020", ha affermato il commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan nell'ultimo Consiglio informale dei ministri agricoli europei, aggiungendo  che l'obiettivo della Commissione e' quello di fornire agli agricoltori "maggiori strumenti per affrontare la volatilita' dei prezzi e consentire una migliore gestione del rischio".
La maggior parte dei ministri dei Paesi membri ha individuato nell'utilizzo della tipologia di aiuti del 'primo pilastro' (pagamenti diretti) una misura essenziale per aiutare gli agricoltori e stabilizzare i propri redditi, in particolari in momenti di crisi e di andamento incerto dei mercati.
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02/09/2017
"L'Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura risulta essere tra i migliori pagatori in Italia per velocita' di liquidazione ai fornitori", rende noto la Regione Veneto, spiegando che e' quanto si evince dalla "classifica del ministero dell'Economia dei top 500 dei migliori pagatori: Avepa con 1.018 fatture per un totale di 11.390.353,23 euro pagati, si e' posizionata immediatamente alle spalle della fondazione Istituto italiano di tecnologia di Genova, con 16.760 fatture per un totale di 39.542.644,58 euro pagati". "Dopo gli esiti del report della Rete rurale nazionale, che monitora le performances di erogazione dei contributi pubblici dei piani di sviluppo rurale di ogni Regione, e che ha indicato il Veneto come primo in Italia nell'avanzamento di spesa del suo Psr, ora anche l'Agenzia veneta per i pagamenti nel primario sale sul podio e si classifica ai primi posti per velocita' di liquidazione", fa notare l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan.
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02/09/2017
Nei primi sette mesi del 2017 - rende noto l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) - le denunce di infortunio in agricoltura sono calate del 5%. Sempre in agricoltura - rileva l'Inail - le denunce d'infortunio mortale sono calate del 5%, passando da 80 a 76 casi. l'Inail ricorda che "si tratta di dati provvisori, perche' per quantificare i casi accertati positivi sara' necessario attendere il consolidamento dei dati del 2017, con la conclusione dell'iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia" (Fonte: Agrapress).
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26/08/2017
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti interministeriali per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine del riso e del grano per la pasta in etichetta, firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda.
Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I decreti prevedono, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, una fase di 180 giorni per l'adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte.
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26/08/2017
Il Mipaaf informa che in occasione dell'inizio della campagna vendemmiale per l'anno 2017/2018 è stato pubblicato sul sito del Ministero un vademecum per tutti gli operatori del settore, nel quale sono riassunti i principali adempimenti a carico delle imprese vitivinicole, le norme di riferimento e le disposizioni applicative. Sono già stati intensificati i controlli innalzando il livello di attenzione e contrasto degli eventuali comportamenti non regolamentari che dovessero verificarsi nel corso della raccolta e movimentazione delle uve, delle operazioni di trasformazione e della circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti.
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18/08/2017
La rete Rurale Nazionale ha pubblicato recentemente un interessante e-book tematico liberamente scaricabile, che si propone come una guida digitale alle possibilità di intervento su questa tematica nell'ambito dello sviluppo rurale, arricchita da una serie di case history capaci di mostrare come l'innovazione possa rappresentare la strada per il successo di un'azienda agricola.
Il documento è scaricabile al seguente indirizzo web:
http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17313
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18/08/2017
La Regione Liguria vede nell'agricoltura biologica un fondamentale presidio per un territorio, come il suo, tanto fragile quanto di pregio ambientale. Proprio per favorire un approccio territoriale all'agricoltura biologica, prima in Italia, si è dotata di un normativa che prevede il riconoscimento, mediante rigidi parametri strutturali, di distretti biologici e comprensori biologici (L.R. 66/2009).
In particolar modo, la legge fornisce precise indicazioni circa il funzionamento del distretto, stabilendo che la forma giuridica debba essere quella dell'associazione, individuandone gli organi e stabilendo i contenuti del programma e delle attività di animazione territoriale (Fonte: RRN).
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11/08/2017
Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, riportati in una recente nota della Rete Rurale Nazionale, in Italia si fa ancora sentire il problema del ritardo nell’attuazione delle procedure di spesa dei fondi comunitari assegnati per finanziare i Programmi di sviluppo rurale (Psr).
“Purtroppo il dato non costituisce una novità, in quanto si tratta di una situazione che si ripete da anni, ancorché con la rilevante eccezione di alcuni contesti regionali particolarmente dinamici”, sottolinea Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
Secondo i nuovi dati disponibili, al 30 maggio 2017 la spesa dei Psr Italiani si arrestava all’11,7% mentre la media die Paesi dell’Unione europea raggiungeva il 20 per cento.
Su questo preoccupante ritardo nella spesa incide per certi versi la lentezza dell’apparato amministrativo italiano, ma le cause principali sono probabilmente da ricercare in altri fattori, a partire dal perdurante stato di crisi della nostra agricoltura.
“Molte aziende agricole - osserva il numero uno di Cai - non sono nelle condizioni di poter investire, neppure a fronte di un cofinanziamento di fonte Ue. La realtà è che la maggior parte delle imprese rurali del nostro Paese presenta una taglia aziendale medio-piccola, che non consente investimenti onerosi in macchine e tecnologia. Di qui il costante rischio di disimpegno dei fondi comunitari, che potrebbero tornare in larga misura alle casse di Bruxelles”.
A fronte di tale situazione, la Confederazione esorta di nuovo le istituzioni a prendere decisioni strutturali in merito alla gestione dei fondi per lo sviluppo rurale.
“Preso atto con rammarico della ridotta capacità di investimento della maggior parte delle pmi agricole del nostro paese - fa notare il vicepresidente di Cai, Sandro Cappellini - diventa ormai imprescindibile l’accoglimento della richiesta del mondo agromeccanico di poter accedere alle linee di finanziamento del Psr in condizioni di parità con gli altri attori del mondo agricolo, al fine di poter impegnare con profitto i fondi eccedenti e generare vero valore a beneficio dell’intero settore primario”.
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11/08/2017
L'innovazione, la conoscenza sono requisiti fondamentali per le politiche di sviluppo rurale e per la crescita sostenibile dei territori.
"Promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali" rappresenta la prima priorità del Regolamento (UE) n. 1305/2013 e permette di sostenere le idee innovative e di considerare lo scambio di conoscenze come lo strumento a cui ricorrere perché agricoltori, silvicoltori, industrie alimentari, ecc., possano affrontare con successo le nuove sfide.
La Regione Lombardia ha deciso di investire per l'innovazione e la conoscenza, nell'attuale periodo di programmazione, complessivamente risorse pari a 19.500.000 di euro per la misura 1 "Trasferimento di conoscenza e azioni di informazione" e per le sottomisure 16.1. "Gruppi operativi PEI" e 16.2 "Progetti pilota e sviluppo di innovazione" (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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05/08/2017
Secondo i dati diffusi recentemente dalla Commissione europea, in Italia si fa ancora sentire ill problema del ritardo dell'implementazione procedurale e finanziaria dei PSR: come si evince da una nota diffusa dalla Rete Rurale Nazionale, al primo trimestre 2017 la spesa italiana si attestava al 7,97% mentre quella UE era a più del doppio (16,1%).
"Da un confronto dettagliato sull'attuazione della spesa dei PSR a livello UE - si legge in PianetaPsr - in base alle ultime le informazioni messe a disposizione dai servizi comunitari, emerge che al 30 maggio 2017 la spesa dei PSR Italiani si arrestava all'11,7% mentre la media UE a 28 raggiungeva il 20%".
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05/08/2017
Continua l'analisi a livello europeo e nazionale sui risultati della recente consultazione pubblica sulla Politica agricola comune. "I cittadini europei ritengono che le scelte in ambito di politiche agricole debbano continuare ad essere gestite a livello europeo e che i principali obiettivi di queste politiche debbano essere il sostegno agli agricoltori e la tutela dell'ambiente"´: é quanto te rurale del Mipaaf riprendendo i risultati della consultazione europea lanciata dalla Commissione il 2 febbraio e i cui risultati sono stati resi noti nelle scorse settimane.
I participanti son risultati pari a oltre 322.000 in tutta l'Unione europea, di cui oltre 38 mila residenti nel nostro Paese.
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29/07/2017
"I danni all'agricoltura veneta causati dalla prolungata siccita' del 2017 ammontano tra i 120 e i 170 milioni di euro", stima la direzione Agroalimentare della Regione. "Chiedo che la gestione della risorsa idrica privilegi le vere priorita', cioe' gli usi civili e quelli irrigui, e non la produzione idroelettrica, che risponde a logiche di massimizzazione dei profitti", afferma l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan, secondo il quale si tratta di "un principio che deve valere per tutti, anche nel contemperare esigenze diverse tra regioni".
"Nella gestione del cosiddetto 'oro blu' si superi la logica degli interventi di emergenza e si investa nel medio lungo periodo, secondo un piano strutturale di spesa", suggerisce Pan (Fonte: Agrapress).
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19/07/2017
Il Ministero delle Politiche agricole rende noto che nei primi cinque mesi del 2017 l'export agroalimentare ha superato quota 16 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto allo scorso anno. "L'obiettivo di 50 miliardi al 2020 e' vicino e il 2017 si potrebbe chiudere superando i 40 miliardi", sottolinea il ministro Maurizio Martina, secondo il quale il quale si tratta de "l'ennesimo record consecutivo di vendite all'estero, che dimostra come il settore sia un traino fondamentale per tutto il made in Italy". 
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19/07/2017
L'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Puglia,  Leonardo Di Gioia, rende noto che e' operativa la nuova procedura amministrativa per il rilascio dei certificati agli operatori agrituristici, come da legge regionale 4272013.
"Si tratta - sottolinea l'assessore - di una procedura snella che consente ai beneficiari di superare l'impasse vissuto da agosto 2016 e relativo alla gestione prima affidata alle province" (Fonte: Agrapress).
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15/07/2017
La Regione Lombardia comunica che rimarranno aperti fino al prossimo 11 settembre i termini per la presentazione delle domande relativamente al bando dell'Operazione 6.4.01 "Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche" del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Si tratta di contributi per la valorizzazione dell’attività agrituristica; in particolare attraverso ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad uso agrituristico.
Profilo del beneficiario: Impresa agricola individuale e società agricola di persone, capitali o cooperativa. Contributo massimo per beneficiario: Euro 200.000.
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14/07/2017
La Commissione europea rende noto di aver creato, come annunciato dal Commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan al salone dell'Agricoltura di Parigi, un osservatorio comunitario sul mercato dello zucchero. Tale osservatorio - spiega la Commissione - è stato ideato "per una migliore gestione della volatilita' dei prezzi e una migliore analisi dei segnali provenienti dal mercato" ed e' composto dai rappresentanti di quattordici organizzazioni comunitarie rappresentanti del settore (Fonte: Agrapress).
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14/07/2017
Con la Determinazione n. G07996 del 07/06/2017 la Regione Lazio ha approvato il bando pubblico per la raccolta ed il trattamento delle domande di finanziamento a valere sulla Misura 7 "Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali", Sottomisura 7.1 "Sostegno per la redazione e l'aggiornamento dei piani per lo sviluppo dei comuni e dei villaggi nelle zone rurali e dei servizi di base e di protezione e gestione dei piani relativi ai siti Natura 2000 e di altre aree ad alto valore naturale". La Misura 7, infatti, è volta a sostenere e promuovere la crescita socio-economica e la sostenibilità ambientale delle aree rurali attraverso specifici interventi di sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di base locali nelle aree rurali, nonché attraverso il rinnovamento dei villaggi rurali e le attività finalizzate al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale di villaggi e paesaggi rurali.
Si tratta della fase preparatoria di quelle che poi costituiranno le vere e proprie fasi di realizzazione delle infrastrutture locali e di servizi locali di base nelle aree rurali, nonché al rinnovamento dei villaggi rurali e alle attività finalizzate al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi e paesaggi rurali (Fonte: PianetaPsr, luglio 2007).
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09/07/2017
Sono iniziati nei giorni scorsi i negoziati sulla parte agricola del cosiddetto Regolamento Omnibus tra Commissione europea, Consiglio e Parlamento europeo. I negoziati si concluderanno ad ottobre e rappresenteranno un'opportunita' per cercare di semplificare alcune problematiche che gli agricoltori europei hanno riscontrato nei primi tre anni di applicazione della nuova Politica agricola comune, sia sul versante degli aiuti diretti che in materia di sviluppo rurale.
In particolare, la proposta del Parlamento europeo ha tre obiettivi dichiarati: la semplificazione delle procedure, il rafforzamento degli strumenti di gestione dei rischi e il miglioramento delle misure di mercato.
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05/07/2017
“Il Ceta è l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Unione europea dei burocrati è sempre più lontana dai cittadini. A uscirne penalizzati, questa volta, sono gli agricoltori e le filiere alimentari negli scambi commerciali con il Canada, dove peraltro il segmento legato all’agroalimentare rappresenta solo una piccola parte dell’intero trattato”.
A pronunciare una dura condanna dell’Accordo di libero scambio fra Ue e Canada è Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.
“Cai è profondamente convinta che il futuro dell’Europa sia nel rispetto della missione costitutiva: uniti nella diversità. Questo però non significa - precisa Dalla Bernardina - sottoscrivere accordi penalizzanti per alcuni paesi, come nel caso del Ceta, vero capestro per le indicazioni geografiche del Made in Italy”.
“L’Ue, se vuole scrivere il proprio futuro nell’armonia, deve adottare linee condivise e in grado di proteggere le individualità dei singoli paesi e delle regioni - prosegue il presidente di Cai -. Se la linea del Ceta è analoga a quella sui migranti, non dovremo poi stupirci se l’Ue sarà percepita come realtà lontana dai cittadini, quando non apertamente ostile agli interessi di alcuni popoli”.
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27/06/2017
“Al neopresidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, inviamo le più vive congratulazioni per l’incarico assunto, in una fase in cui per i costruttori di macchine agricole si impongono riflessioni sulla sostenibilità e sull’agricoltura di precisione. Malavolti e tutto il consiglio di FederUnacoma potranno contare sulla Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani come interlocutori leali e disponibili al confronto”.
Così dichiara Gianni Dalla Bernardina, presidente di Cai, dopo l’elezione di Malavolti alla guida di FederUnacoma. “Ringraziamo Massimo Goldoni – prosegue Dalla Bernardina, anche a nome del consiglio di Cai – per il lavoro svolto e auspichiamo che sia in Enama sia in tutte le occasioni di dialogo all’interno della filiera della meccanica, Cai e FederUnacoma possano instaurare un rapporto di collaborazione finalizzato alla crescita del comparto, alla competitività e alla sicurezza, per un rilancio dell’agricoltura”.
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27/06/2017
“Le nuove tecnologie sono positive o negative? Di per sé le nuove tecnologie non sono né buone né cattive. Dipende dal loro utilizzo e sono curioso, data la dimestichezza che hanno i giovani con le nuove tecnologie, di sapere che cosa pensano e quali sentimenti nutrono nei confronti della robotica, del futuro, della ricerca e quali aspettative hanno dal mondo del lavoro”.
Così afferma Gianni Dalla Bernardina, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai), commentando la prima prova di maturità sul tema “Nuove tecnologie e lavoro”, spunto suggerito dal Miur nel saggio breve economico. “Come presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – prosegue Dalla Bernardina - non posso che guardare con attenzione alla posizione dei giovani, perché sono convinto che l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche in campo agricolo, debba essere sempre guidato dall’uomo e che tale uso non possa essere disgiunto da una certa etica. Né posso celare un certo orgoglio, rappresentando le imprese di meccanizzazione agricola, che da sempre hanno fatto da apripista in tema di innovazione, avendo introdotto le trattrici nei primi anni del Novecento e, oggi, avendo anticipato l’utilizzo degli strumenti legati all’agricoltura di precisione”. “Sono più propenso a considerare l’intelligenza artificiale o la robotica, che già oggi fa parte della vita nei campi, con un certo ottimismo e sono certo che così la vedano anche i miei colleghi agromeccanici e tutti quegli agricoltori che innovano, consapevoli del fatto che è stato grazie alla rivoluzione industriale, alla prima rivoluzione verde e alla seconda rivoluzione verde in atto, che l’agricoltura ha cambiato pelle e ha saputo rispondere in molti casi ai bisogni alimentari dell’uomo e degli animali”.
L’innovazione, ancora una volta, non può essere slegata dalla contingenza attuale e, possibilmente, deve guardare avanti, proiettandosi nel futuro. “È lecito in agricoltura domandarsi che cosa succederà quando il trattore che si guida autonomamente, senza bisogno cioè della presenza fisica di un uomo, troverà una larga diffusione nelle campagne. Per ora, sta vivendo una prima fase sperimentale – osserva il numero uno di Cai -. Non posso negare di essere un po’ spaesato, perché non è facile avere la risposta a un cambiamento che sarà di natura economica, ambientale (e su entrambi questi aspetti non v’è dubbio che si debba nutrire speranza), ma anche sociale”. “Quegli occupati, quei contoterzisti, quegli agricoltori – si chiede Dalla Bernardina - saranno impiegati in agricoltura o dovranno fare altro? Con i ritmi frenetici della corsa all’innovazione e ai processi a tappe forzate della robotizzazione, delle app, dell’Internet of Things, non è facile dare una risposta e non è nemmeno escluso che si ripeta quanto avvenuto con la prima introduzione della meccanizzazione agricola: più superfici agricole coltivate e in minor tempo, migliori rese per ettaro grazie anche all’avvento di quella chimica che oggi appare osteggiata da una parte della società e che, ad essere sinceri, è stata a volte impiegata con troppa disinvoltura; ma è prevedibile che ci saranno anche meno addetti ai lavori agricoli e zootecnici”. “Per questi motivi – conclude il presidente di Cai - credo sia molto importante sapere che cosa pensano i giovani, che saranno gli uomini di domani, di questi cambiamenti epocali. Per parte mia, continuo a rimanere fiducioso, a patto che l’uomo, con la sua sensibilità e la sua etica, non sia subalterno alla macchina, ma possa mettere il cuore nella gestione del processo di innovazione”.
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19/06/2017
“C.A.I. è soddisfatta per i chiarimenti forniti dal ministero dello Sviluppo Economico in merito all’azione Industria 4.0, alla quale gli agromeccanici italiani parteciperanno con investimenti stimati non inferiori a 900 milioni di euro”.
Così il presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Gianni Dalla Bernardina, interviene sulle specifiche applicative delle misure legate a super-ammortamento e iper-ammortamento, definitivamente acclarate dal MISE, dopo l’interpello proposto da C.A.I. .
“Le interpretazioni di C.A.I. sono state confermate in tempi brevi grazie anche all’intervento del capo segreteria tecnica del Mipaaf – on. Angelo Zucchi - , al quale la Confederazione si era rivolta, chiedendo specifiche rassicurazioni sui requisiti di idoneità per accedere a Industria 4.0 – dichiara il vicepresidente Sandro Cappellini - per fugare ogni dubbio sulla tipologia di investimenti di interesse del comparto agromeccanico, come qualcuno aveva paventato, forse con l’intento di disincentivare i progetti di crescita dei contoterzisti”.
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19/06/2017
Con nascita della Confederazione agromeccanici ed agricoltori italiani (CAI) si conclude un importante processo di unificazione che aggiunge valore alla catena della qualità del Made in Italy agroalimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per la nascita di CAI, la Confederazione che sotto un’unica sigla rappresenta l’intero sistema del contoterzismo agricolo, con alla guida Gianni Dalla Bernardina. Al neo Presidente ed a tutto il consiglio direttivo vanno gli auguri di buon lavoro della Coldiretti per il contributo che il settore offre, per dimensioni e ruolo, allo sviluppo della competitività in agricoltura. Un impegno coerente con il percorso che Coldiretti da tempo sta perseguendo per la certificazione dell’intera filiera produttiva, che vede gli agro meccanici protagonisti in quanto detentori di alti livelli di specializzazione e di tecnologia. E l’identificazione chiara dei soggetti e del ruolo che ad essi compete, trova ampia condivisione nel progetto della Coldiretti, pronta ad un confronto costruttivo col nuovo vertice sin da subito, per concludere un percorso di collaborazione da tempo avviato per il bene dell’intero settore primario.
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17/06/2017
“Il bando Al Via di Regione Lombardia per l’innovazione delle pmi risponde alle esigenze delle imprese agromeccaniche del territorio, che sono pronte a investire tra i 75 e i 90 milioni di euro entro la fine del 2017”. Così il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, plaude all’iniziativa voluta dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini.
Le piccole e medie imprese possono presentare domanda dal 5 luglio 2017 al 31 dicembre 2019 e al bando possono accedere, per via telematica, anche i contoterzisti iscritti all’Albo Regionale - fortemente voluto dalla Confederazione - all’atto della presentazione della domanda.
“Ringraziamo Regione Lombardia per aver accolto le richieste di Confai Lombardia a sostenere il processo di ammodernamento e di innovazione tecnologica che le 1.500 imprese lombarde perseguono con impegno, nell’interesse del sistema agricolo”, ha concluso il coordinatore regionale, Sandro Cappellini.
"Al Via" è l’acronimo di “Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali”.
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17/06/2017
La giunta regionale del Veneto ha approvato dei nuovi bandi di finanziamento del Psr, che mirano - spiega un comunicato - a "favorire la diversificazione delle attivita' agricole, la diffusione di attivita' extra-agricole e lo sviluppo del settore forestale". "Complessivamente il provvedimento stanzia 25,8 milioni di euro, a valere su due misure e sei differenti tipi d'intervento previsti dal Psr", precisa la giunta regionale, spiegando che "il provvedimento passa ora all'esame della terza commissione del Consiglio regionale, che avra' trenta giorni per esprimere il proprio parere". "Poi i testi dei bandi torneranno alla giunta per l'approvazione definitiva e la successiva pubblicazione sul bollettino ufficiale regionale. I tempi previsti per la presentazione delle domande di sostegno sono di 60 o di 90 giorni a partire dalla data di pubblicazione sul Bur", conclude la giunta (Fonte: Agrapress).
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10/06/2017
“L’agricoltura di precisione e l’agricoltura conservativa richiedono investimenti minimi di 150.000 fino a 600.000 per cantieri abilitati alla raccolta con la mappatura dei terreni, la semina e la concimazione a rateo variabile. Questo significa che, per avere un differenziale positivo di 50 euro ad ettaro, la superficie dominata deve essere  di almeno 1.000 ettari l’anno, tenuto conto di un ammortamento su 6 anni”.
Così ha detto il vicepresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini, intervenuto ieri in audizione alla Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, insieme a Roberto Guidotti, responsabile dello staff tecnico di Cai.
La richiesta avanzata alle Regioni è andata nella direzione di prevedere l’accesso ai Programmi di sviluppo rurale per i finanziamenti agli investimenti tecnologici.
“Non possiamo sperare che l’innovazione passi attraverso le poche aziende agricole la cui superficie supera i 1.000 ettari di seminativo - ha spiegato Guidotti -. Per tutte le altre realtà la competitività è legata al contoterzismo. Se non si agevolano le imprese agromeccaniche nell’adozione di tecnologie di agricoltura di precisione attraverso adeguate risorse dei Psr, il fenomeno rimarrà confinato sempre al di sotto dell’1% della Superficie agricola utilizzabile nazionale”.
“Siamo la prima categoria per investimenti in innovazione, nuove tecnologie, macchine e trattrici in grado di portare il futuro nei campi – ha ribadito Cappellini – Gli agromeccanici continueranno a muoversi sulla rotta della modernità, declinando il futuro per il presente dell’agricoltura italiana, ma per fare questo necessitano di un nuovo patto per la crescita”.
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03/06/2017
Il 27 maggio  è nata la Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (CAI), nel corso di un'assemblea tenutasi a Milano Marittima, durante la quale sono stati nominati alla presidenza il veronese Gianni Dalla Bernardina e alla vicepresidenza Sandro Cappellini di Mantova.
Il nuovo sindacato rappresenta 18mila imprese di contoterzisti agrari e alcune migliaia di imprese agricole su tutto il territorio nazionale, per un valore alla produzione di 3,7 miliardi di euro, secondo dati Istat. Includendo inoltre le attività di supporto e quelle secondarie, il contoterzismo genera nel nostro Paese un valore complessivo di oltre 10 miliardi di euro.

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03/06/2017
A tre anni dal via, la Politica Agricola Comune 2014-2020 è entrata nella delicata fase di revisione. Tecnicamente si parla di riesame del Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2014-2020. Ciò rappresenta di fatto l'occasione per alleggerire il quadro normativo della PAC attraverso una molteplicità di modifiche regolamentari riunite nel cosiddetto Regolamento Omnibus.
Le novità che saranno adottate con il Regolamento Omnibus non costituiscono una riforma di medio termine, bensì un insieme di accorgimenti tecnici tesi a semplificare l'applicazione della PAC in attesa della vera riforma per il post 2020.
Per quanto riguarda le norme sullo sviluppo rurale, sono diversi gli articoli che dovrebbero subire interessanti variazioni, tra cui l'articolo 19, relativo alle disposizioni sullo sviluppo di nuove aziende da parte dei giovani agricoltori (Fonte: PianetaPsr n.61/2017, ad opera di F. Piras).
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27/05/2017
In concomitanza con il "ForumPA 2017", il ministero delle Politiche agricole ha presentato un servizio chatbox attivo su Facebook Messenger per rispondere in tempo reale, 24 ore su 24, alle domande degli utenti su notizie e indicazioni pratiche.
"Cliccando 'invia un messaggio' sulla pagina Facebook del ministero, sara' possibile attivare la chatbox, selezionare l'argomento desiderato e ricevere immediatamente le informazioni necessarie", fanno sapere dal ministero, precisando che si tratta di "un filo diretto per semplificare ulteriormente l'accesso alle informazioni e accorciare ancora di piu' le distanze tra i cittadini e la pubblica amministrazione".
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27/05/2017
Si celebra oggi la Giornata mondiale della Biodiversita', indetta dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'approvazione della "convenzione sulla diversita' biologica".
L'Italia è il paese europeo con il maggior tasso di biodiversita' animale, con 55.600 specie animali pari al 30% di quelle europee.
Sul fronte vegetale, la biodiversità è a sua volta una inesauribile base genetica per costituire varieta' migliori in termini di qualita' e vincere le sfide della sicurezza alimentare.
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27/05/2017
Oggi, 27 maggio, all’Hotel Embassy & Boston di Milano Marittima, si è celebrata la prima assemblea della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani (Cai).
“È un momento importantissimo per la nostra categoria, che suggella una collaborazione proficua iniziata il 5 dicembre 2013, con la sigla al ministero delle Politiche agricole del Protocollo d’intesa che ha dato vita al C.A.I. – dichiarano Silvano Ramadori e Leonardo Bolis -. Si apre una fase nuova per le imprese che operano in conto terzi e per le imprese agricole che hanno scelto di farsi rappresentare dal nostro sindacato. Abbiamo obiettivi ambiziosi, fortemente connessi alle nuove sfide dell’agricoltura, che riguardano innanzitutto la competitività delle imprese”.

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20/05/2017
Marco Speziali, imprenditore agromeccanico di Roncoferraro, è stato riconfermato presidente di Confai Mantova, il sindacato agricolo che rappresenta le imprese agromeccaniche e agricole.
Speziali, 55 anni, resterà in carica per il quadriennio 2017-2020. È presidente dal 2001. Il vicepresidente è Sergio Galeazzi di Roverbella, 47 anni, riconfermato.
“Innovazione e sostenibilità sono le sfide che dovranno accompagnare l’attività delle imprese agromeccaniche nei prossimi anni, al servizio delle aziende agricole – dichiara Marco Speziali -. I contoterzisti da sempre sono all’avanguardia, grazie a tecnologie in grado di massimizzare le produzioni e di rispettare il suolo, l’ambiente e le risorse idriche”.
Marco Speziali conduce un’impresa agromeccanica fondata alla fine dell’Ottocento a Barbassolo di Roncoferraro, in provincia di Mantova, ed è considerato, per le tecnologie adottate e il numero di mezzi all’avanguardia utilizzati, uno dei più importanti contoterzisti agricoli italiani. Nel 2016 è stato premiato a Eima International di Bologna come “Contoterzista dell’anno”, per la multifunzione nel settore primario.
I consiglieri, oltre a Speziali e Galeazzi sono: Daniela Beduschi, Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori.
Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti).
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20/05/2017
Il comparto dell'agricoltura biologica in Italia è sempre più vitale e i suoi parametri risultano in crescita. E' quanto emerge da BIOREPORT 2016, la pubblicazione che analizza, a partire dal 2011, l'evoluzione dell'agricoltura biologica italiana.  
Dai dati del volume si evince come il settore biologico italiano mostri sempre più una maggiore dinamicità rispetto al passato. Alla crescita della domanda nazionale si è aggiunta quella piuttosto sostenuta dell'offerta, essendo aumentata la superficie biologica e in conversione, arrivando a un milione e mezzo di ettari. Il dato corrisponde ad un vero e proprio record in termini di superficie coltivata, in quanto corrisponde al 12% della SAU totale del nostro Paese.
In questa edizione l'approfondimento si è concentrato sulla sostenibilità ambientale dell'agricoltura biologica e sulle relazioni tra agricoltura biologica e approccio agroecologico, con una specifica analisi sulla filiera della carne avicola biologica.
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14/05/2017
Cinquanta aziende agricole iscritte in più e, per la prima volta dal 1936, una donna nel consiglio direttivo per il quadriennio 2017-2020: Daniela Beduschi, delegata per l’area Destra Oglio-Sinistra Po. Sono alcune delle novità che portano il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, a guardare con fiducia al futuro, con un’associazione sindacale “non solo più solida, ma addirittura in espansione e per giunta nel segmento delle imprese agricole”.
Bilancio in regola, mutuo dell’acquisto della sede di via Altobelli estinto, quote associative invariate sono gli altri elementi del 2016 ricordati nell’assemblea annuale di Confai Mantova, che si è tenuta questa mattina al “Tesoro” di Rivalta sul Mincio.
La prospettiva è quella di rafforzare ulteriormente il settore agromeccanico, con l’unificazione delle rappresentanze di Confai e Unima, in programma il 26 e 27 maggio prossimi a Milano Marittima, quando il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani esprimerà una dirigenza unitaria. E un apprezzamento della compagine associativa di Mantova come “la migliore d’Italia” arriva anche dal presidente nazionale Leonardo Bolis, che invita a proseguire la battaglia per l’ingresso delle imprese agromeccaniche nelle misure del Programma di sviluppo rurale e ad ottenere il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico sul piano legislativo.
“In una realtà in cui il 62% delle imprese agricole ha un reddito standard inferiore agli 8mila euro – dice Speziali nella sua relazione - si consolida, parallelamente, il processo multifunzionale in agricoltura: agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali, energie rinnovabili, filiere corte, vendite dirette”.
In un simile contesto il ruolo degli agromeccanici assume i contorni indispensabili dell’innovazione, al punto che “l’Istat promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e precisione nelle lavorazioni, ma anche di sostenibilità economica e ambientale”, spiega il presidente di Confai Mantova.
Per il futuro, sostiene il direttore Sandro Cappellini, la sfida è legata allo sviluppo dell’agricoltura di precisione, sulla quale è il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, a indicare gli orizzonti futuri, in cui “arriverà un momento in cui non salirete più sul trattore, perché lo potrete comandare a distanza; detto ora, a parte qualche dimostrazione sperimentale, sembra fantascienza, ma se nel 1989 ci avessero detto che col telefono cellulare si sarebbe potuto leggere il giornale o prenotare un albergo non ci avremmo creduto”.
L’Italia ha una lunga strada da compiere, perché, in base alle stime, “circa l’1% della superficie agricola è gestita con i sistemi di agricoltura di precisione, contro il 60% delle superfici agricole degli Stati Uniti”, specifica Frascarelli.
Conti alla mano, “un livello standard di innovazione in agricoltura di precisione si ottiene investendo 2-3.000 euro, mentre un investimento più avanzato, nell’ordine di 7.000 euro, si ammortizza in 3-5 anni e consente un risparmio su assicurazione, gasolio, lubrificante, manutenzione ordinaria e straordinaria, su ammortamenti degli aratri, dell’erpice e del trattore e, di fatto, la precision farming incide per meno di 1 €/ha”.
I benefici riguardano sia le rese che, in alcuni casi, le qualità dei prodotti. “È il caso dei meloni, grazie ai sensori di umidità, che consentono di irrigare prima che la pianta vada in stress idrico”.
Le imprese agromeccaniche sono le più votate a veicolare le innovazioni e gli investimenti. “Questo grazie anche all’opportunità del super e iper ammortamento del Piano Industria 4.0 dove, grazie alle pressioni di Confai e del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, c’è spazio anche per le macchine e le attrezzature agricole”, ribadisce Speziali.
Il 2017, nonostante alcune difficoltà, si apre dunque sotto i migliori auspici.
Consiglieri per il quadriennio 2017-2020. Oltre a Daniela Beduschi, prima donna nel consiglio direttivo di Confai Mantova, sono stati eletti: Lauro Tonini, Ciro Simonini, Bruno Bertazzoni, Marco Speziali, Sergio Galeazzi, Guido Cecchin, Massimo Miorali, Giorgio Cressoni, Umberto Baccolo, Giuseppe Cavazzini, Claudio Azzini, Giancarlo Buoli, Vinicio Sarzi Sartori. Revisori dei conti: Gianpaolo Tosoni (presidente), Gianluca Bigliardi, Rino Bussolin (effettivi). Luciano Lanfredi, Luca Benaglia (supplenti).


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14/05/2017
L'architettura verde della PAC 2014-2020 si basa su tre elementi principali: lo sviluppo rurale, il pagamento ecologico (greening) e la condizionalità. Sebbene con meccanismi di policy diversi, l'obiettivo principale di questi strumenti è quello di incrementare la produzione di beni pubblici di carattere agro-ambientale. In un recente intervento, la Rete Rurale Nazionale invita a valorizzare maggiormente le misure agro-ambientali.
La Commissione europea nel Reg. (UE) n. 1305/2013, dedicato allo sviluppo rurale, sottolinea l'importanza degli approcci cooperativi e partenariali anche in materia ambientale, rendendo disponibili una serie di strumenti che mirano ad incentivare la diffusione di buone prassi nella gestione delle risorse naturali a livello territoriale. Per il raggiungimento degli obiettivi agroambientali della PAC un approccio cooperativo e partenariale risulta fondamentale per superare i limiti di una filosofia di intervento basata su un rapporto contrattuale tra l'amministrazione ed il singolo beneficiario che si è rivelata spesso inefficace (Fonte: PianetaPsr).
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05/05/2017
Assemblea degli associati a Confai Mantova in programma domenica 7 maggio alle ore 10 (in seconda convocazione), nella sede de “Il Tesoro Living Resort” a Rivalta sul Mincio in via Settefrati 96.
Per l’organizzazione dei contoterzisti e degli agricoltori guidata da Marco Speziali e diretta da Sandro Cappellini si tratta dell’81º appuntamento assembleare.
Nella parte privata è prevista l’approvazione del bilancio 2016 e il rinnovo delle cariche sociali per il periodo 2017-2020.
Nella parte pubblica, che prenderà inizio alle ore 10:45, interverranno il presidente Marco Speziali e il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia, che parlerà di innovazione al servizio dell’agricoltura.
“Le imprese di meccanizzazione agricola stanno investendo, nonostante la crisi, per incrementare il processo di sostenibilità e rispondere alle esigenze dei consumatori – dice Marco Speziali -. In questi primi mesi dell’anno le vendite di trattrici e mezzi agricoli, secondo i dati elaborati da FederUnacoma, hanno segnato un andamento positivo, con un balzo medio su scala nazionale del 13,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. In Lombardia, in particolare, l’incremento per le trattrici è stato del 22,5%, del 24,7% in Piemonte e del 73,8% in Veneto. Gran parte dei mezzi è provvisto di sensori per l’agricoltura di precisione, segmento in cui il comparto agromeccanico da anni è capofila in termini di utilizzo”.
A preoccupare gli agricoltori, in queste fasi, è l’instabilità climatica, alla luce della perdurante siccità degli ultimi mesi e degli sbalzi termici, che potrebbero compromettere le colture.
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05/05/2017
Si terrà sabato 6 maggio, presso l’Hotel Granduca di Grosseto, con inizio della parte pubblica alle ore 11, la trentacinquesima assemblea di Confai Grosseto. “Questa assise annuale – afferma il presidente provinciale Gian Carlo Ballerini - si celebra in concomitanza con una fase cruciale nell’evoluzione del nostro sistema associativo, che vede concretizzarsi la riunificazione a livello nazionale delle due organizzazioni di contoterzisti agrari, CONFAI ed UNIMA: un evento di portata straordinaria che a nostro avviso è destinato a generare un impatto altamente positivo in termini di integrazione della compagine agricola del paese”.
Benché la crisi che il settore primario sta vivendo da anni non possa certo dirsi esaurita, in provincia di Grosseto si notano alcuni timidi segnali di ripresa. “È incoraggiante il fatto – osserva Ballerini – che a livello provinciale il numero delle aziende agricole non sia diminuito nel biennio 2015-2016, facendo registrare al contrario un leggero aumento e facendo sperare in una prima inversione rispetto ad un trend negativo che perdurava da anni”.
Nel corso dei lavori assembleari il presidente illustrerà un’analisi sulle principali tendenze in atto nel settore primario, con uno speciale approfondimento sul comparto olivicolo e oleario.  “Dobbiamo rilevare un evidente impegno istituzionale, che è partito dal piano olivicolo nazionale e passa attraverso una serie di atti e dichiarazioni che sembrano andare nella direzione della difesa delle produzioni e della qualità – osserva Ballerini -. Si tratta di un comparto che, nella nostra Toscana, può contare sulla presenza di circa 430 frantoi, di cui 60 organizzati in forma cooperativa,  e su una produzione complessiva pari al 5% di quella nazionale, mentre la percentuale regionale di imbottigliamento supera il 36% della quota nazionale”.
Si tratta di un settore che esprime tutta l’eccellenza delle produzioni italiane e che, nondimeno, si deve confrontare ancora con una serie di limitazioni, tra cui un eccesso di burocrazia rappresentato da un’innumerevole serie di norme che sovrintendono ai sistemi di produzione, confezionamento e commercializzazione.
In assemblea si farà infine il punto sull’attuale situazione della cosiddetta agricoltura in outsourcing, ovvero sui servizi in conto terzi, che sono ormai divenuti indispensabili nella quasi totalità dei comparti agrari, alla luce di una logica imprenditoriale che anche in agricoltura punta ad una razionalizzazione totale delle fasi lavorative e alla continua riduzione dei costi di produzione.

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05/05/2017
La Commissione europea ha concesso la proroga di un mese per la presentazione delle domande dei pagamenti diretti. La commissione per il terzo anno consecutivo ha tenuto conto delle richieste degli Stati membri, concedendo maggiore flessibilita'.
Gli Stati membri che lo desiderano potranno decidere, su base volontaria, di prorogare la scadenza dal 15 maggio al 15 giugno, precisa la Commissione europea. "Va da se' che tutti gli Stati membri che decideranno di ricorrere a questa proroga dovranno assicurare il rispetto di tutte le regole di controllo del bilancio", afferma il commissario europeo all'Agricoltura Phil Hogan.
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01/05/2017
L'analisi presentata a Verona all'interno di "Outlook Vino 2020" conferma la leadership produttiva italiana: per il nostro Paese si prevede un margine di crescita del valore delle esportazioni che a certe condizioni potrebbe toccare quota +10%.
Nondimeno si delineano nuove tendenze. La produzione mondiale crescerà del 2,4%, ma non nella Ue. Un boom si prevede in Cina.
Ad ogni modo, in base ad una ricerca ricognitiva condotta da Eurostat, nell'Unione europea vi sono oltre 3 milioni di ettari ricoperti da vigneti. Italia, Spagna e Francia si confermano Paesi leader a livello produttivo, in quantità e qualità. Approfondimenti in PianetaPsr n.60/2017.
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30/04/2017
L'iniziativa, con un budget di circa 500 milioni di euro, è il primo esperimento in assoluto che coinvolge Regioni, Enti nazionali e istituzioni finanziarie europee. Prevede la costruzione di un portafoglio multiregionale di garanzie, per proteggere i prestiti destinati a finanziare gli investimenti connessi ai Programmi di Sviluppo Rurale.
L'impegno finanziario previsto è di 165 milioni di euro da parte del Fondo Europeo per gli Investimenti, 150 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti e 150 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti. 465 milioni complessivi, ai quali si aggiungono 20 milioni di Ismea, che in base alle stime, potranno mobilitare circa un miliardo di euro di investimenti in agricoltura e agroindustria nei prossimi anni (Fonte: PianetaPsr, aprile 2017).
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22/04/2017
Le commissioni riunite Ambiente e Industria del Senato hanno approvato una risoluzione sulla nuova proposta di regolamento sulla governance europea dell'energia, che modifica una serie di direttive Ue in materia.
A detta delle commissioni del Senato, tra le novità auspicate nell'ambito di questo processo di rinnovamento della gestione delle politiche energetiche europee, le fonti rinnovabili sono sufficientemente mature per poter partecipare alle aste energetiche e l'Ue deve puntare sulla qualita', oltre che sui volumi, mirando a perseguire una leadership nel settore delle energie rinnovabili.
Tra le indicazioni del Senato, vi è la raccomandazione a continuare gli sforzi nella ricerca, orientando alla sostenibilità il sistema finanziario collegato al settore.
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22/04/2017
E' entrato in vigore da pochi giorni il nuovo sistema di certificazione elettronica per monitorare meglio le importazioni di prodotti biologici, in virtù del quale l'Unione europea diventa leader mondiale nella tracciabilita' e nella raccolta di dati affidabili sul commercio di tali prodotti.
Secondo la Commissione europea,  questo sistema pionieristico contribuisce a rafforzare le disposizioni sulla sicurezza alimentare e a ridurre il rischio di frode, "oltre a ridurre l'onere amministrativo degli operatori e delle autorita' e a offrire dati statistici ben piu' completi sui prodotti biologici d'importazione".
Il nuovo sistema sarà sperimentato durante un periodo transitorio di sei mesi per poi andare definitivamente a regime.
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16/04/2017
Ismea realizza la mappatura nazionale dei terreni agricoli di natura pubblica in vendita. Obiettivo valorizzare il patrimonio fondiario pubblico riportando all'agricoltura aree incolte e favorendo il ricambio generazionale. Sulla pagina dedicata sarà possibile cercare le aree in questione per dimensione e collocazione geografica.
Sarà ora possibile per chiunque accedere alla sezione del sito Ismea dedicata a questo progetto e avviare la ricerca delle aree in questione, per dimensione e collocazione geografica, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive, e visualizzarne la relativa scheda, dove sono indicati posizione, tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili (Fonte: PianetaPsr).
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16/04/2017
Gli accordi commerciali internazionali rappresentano un'importante spinta per l'export dei prodotti agricoli europei e contribuiscono a sostenere l'occupazione.
Lo sostiene uno studio indipendente svolto da Copenhagen Economics per conto della Commissione Europea che ha analizzato caratteristiche ed effetti degli accordi siglati con Messico, Corea del Sud e Svizzera.
Accordi che, sottolinea il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, hanno determinato un aumento dell'export di oltre un miliardo di euro, generando 600 milioni di valore aggiunto per l'agroindustria e "sostenendo migliaia di posti di lavoro in tutta la Ue, la maggior parte dei quali nel settore agroalimentare, inclusa l'agricoltura primaria". Secondo lo studio sono infatti circa 20 mila i posti di lavoro generati, di cui 13.700 nel settore primario (Fonte: rete Rurale Nazionale).
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08/04/2017
Alle misure agro-ambientali i Psr italiani dedicano complessivamente circa 6 miliardi di euro della programmazione attuale. E' quanto emerso il 28 e 29 marzo a Roma, nel quadro del Forum dei temi agro-climatico-ambientali.
L'iniziativa ha configurato un importante momento di confronto che ha coinvolto i principali soggetti deputati all'attuazione delle politiche di sviluppo rurale. Nel corso della due giorni di approfondimento, promossa dalla Rete Rurale Nazionale, sono state affrontate, attraverso tavoli tecnici e convegni, le principali tematiche che riguardano il rapporto tra agricoltura e ambiente nell'ambito delle azioni previste dai PSR 2014-2020 che riservano alle misure ACA una dotazione di 6 mld di euro.
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08/04/2017
E' stata avviata l'edizione 2017 di "Rural4Università", l'iniziativa della Rete Rurale nazionale che offre agli studenti universitari un'opportunità di apprendimento "sul campo" ed ha lo scopo di rafforzare il collegamento fra il sistema dell'istruzione, il mondo del lavoro e il territorio, per il tramite delle Istituzioni nazionali, regionali e locali.
La sua prima edizione ha coinvolto 9 Regioni e il partenariato socio-economico per offrire informazione online, esperienza sul campo, orientamento e consulenza aziendale sul tema "sviluppo rurale, agricoltura biologica e diversificazione" (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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02/04/2017
Agrapress ha reso noto che Assosementi, associazione che rappresenta le ditte sementiere italiane, ha firmato un protocollo d'intesa con Macfrut, al centro del quale si trova "la valorizzazione della filiera orticola nazionale". "Nell'ambito del protocollo d'intesa sottoscritto a Cesena da Giuseppe Carli, presidente di Assosementi, e Tenzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera, l'edizione 2017 della fiera riminese darà particolare enfasi all'attivita' di moltiplicazione delle sementi da orto, vero e proprio fiore all'occhiello del settore sementiero nazionale", spiega un comunicato.
Con circa 40.000 ettari di colture portaseme coltivate nel 2016, l'italia e' storicamente tra i paesi leader a livello mondiale nella moltiplicazione delle sementi. Attraverso il protocollo sarà dedicata una particolare attenzione al settore sementiero orticolo italiano, all'interno del quale potranno essere organizzati eventi e workshop per far conoscere il valore del seme in scenari nazionali e internazionali.
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02/04/2017
Il Ministero delle Politiche Agricole rende noto che e' partito il bando 2017 dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) per il primo insediamento di giovani in agricoltura che intendono acquistare un'azienda agricola con mutui a tasso agevolato, destinato a chi ha un'eta' compresa tra i 18 e i 40 anni.
Il bando mette "a disposizione 65 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati esclusivamente a coloro che avviano un'attivita' nel settore nei comuni interessati dal sisma nel 2016", precisa il Mipaaf, informando che e' possibile presentare le domande fino alle 12 del 12 maggio 2017 sul sito www.ismea.it. Il bando rappresenta "uno strumento in piu' per favorire il ricambio generazionale", afferma il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, sottolineando che "siamo il paese europeo con il maggior numero di aziende agricole giovani con oltre 50mila imprese condotte da under 35 e il nostro obiettivo e' portarle dal 5 all'8%". Dal 1 gennaio 2017, come previsto dalla legge di bilancio, per gli under 40 che aprono un'azienda agricola e' gia' prevista l'esenzione totale per tre anni dal versamento dei contributi previdenziali (Fonte: Agrapress).
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26/03/2017
"Nei prossimi mesi la Regione Puglia finanziera' con circa 60 milioni di euro bandi destinati a cantine, frantoi e sistemi di trasformazione dell'ortofrutta", ha annunciato l'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia. Nei giorni scorsi a Bruxelles - ha spiegato l'assessore - "abbiamo avuto un negoziato con la Commissione europea per decidere in che modo aiutare questi settori. la soluzione e' stata trovata all'interno della misura 4.2 confermando gli aiuti riservati alle aziende".
"Il sistema delle cantine - ha sottolineato Di Gioia - avra' un grande beneficio da questo intervento e potra' giovarsi di investimenti tecnologici, innovativi ed ecocompatibili, per rispettare quei criteri ambientali che rappresentano un valore aggiunto per i consumatori".
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25/03/2017
Hanno preso il via a Bologna gli stati generali dell'ortofrutta europea, con l'assemblea di Areflh, la rete che riunisce le principali regioni e associazioni di organizzazioni di produttori europei, in rappresentanza del 35% del fatturato complessivo di un settore che vale 47 miliardi di euro e riunisce 3,4 milioni di aziende, quasi un quarto di tutte le aziende della ue.
Nata nel 2002,  Areflh riunisce 19 regioni di Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna e 22 associazioni di organizzazioni di produttori. L'organizzazione costituisce un osservatorio privilegiato delle dinamiche del comparto in tutta l'Europa centro-mediterranea.
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18/03/2017
Carlo Soricelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna - denunciando sulle colonne de La Stampa di Torino di ieri la tredicesima morte sul trattore dall’inizio dell’anno e i 133 morti del 2016 - dice verità inascoltate e cioè che “la gente continua a farsi male per inesperienza e per la morfologia particolare della nostra Penisola: in collina basta un niente per ribaltarsi con un trattore” e che “nessuno, dal vecchio ministro Luca Zaia, all’attuale Maurizio Martina, se ne è occupato veramente”, con riferimento ai patentini per guidare i trattori.
Come Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, da sempre denunciamo i rischi dell’inesperienza alla guida di trattrici e mezzi agricoli. Abbiamo un parco macchine obsoleto, leggi che non controllano gli imprenditori agricoli che svolgono attività connesse senza i necessari parametri di sicurezza. Eppure, il ministero delle Politiche agricole si rivolge solamente gli imprenditori agricoli, senza curarsi di chi opera in sicurezza, come le imprese agromeccaniche.
Da sempre i contoterzisti sono esclusi dagli incentivi che – è il caso dell’ultimo bando Inail da 45 milioni per la sicurezza – è stato prorogato perché non erano arrivate sufficienti domande. Ma consentire agli agromeccanici professionali di accedere ai fondi è stato precluso e vorremmo sapere se con decisione autonoma dell’Inail o se dietro consiglio di qualche altro soggetto con interessi di parte.
Prima che ci siano altri morti sui trattori, come CAI vorremmo denunciare un ulteriore rischio: il ddl 2684, che sarà discusso al Senato (primo firmatario Bruno Astorre del PD), col quale si vuole estendere agli agricoltori per hobby la possibilità di immatricolare un trattore e di guidarlo sulle strade. È stata ribattezzata Legge Rovazzi, dal tormentone canoro della scorsa estate, ma così facendo il rischio è che poi si debba piangere di nuovo vittime inesperte nella guida di trattori. Per gli hobbisti valgono tutte le norme di sicurezza?
“Nel frattempo si continuano a rimandare i termini di scadenza per conseguire le abilitazioni all’uso dei trattori – i cosiddetti patentini – che gli operatori professionali hanno già conseguito da tempo. Non vorremmo che il tutto si traduca nell’ennesimo onere burocratico, parificando chi è inesperto nella guida dei trattori e chi ha magari anni di guida professionale come contoterzista.
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18/03/2017
In risposta all'interrogazione dell'europarlamentare Nicola Caputo del 18 gennaio che chiedeva un intervento specifico in favore dei contoterzisti, il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, ha ribadito qualche giorno fa che non vi sono preclusioni nei confronti di nessuno né nei regolamenti comunitari né da parte della Commissione.
A parte gli strumenti di promozione della cooperazione – intesa come collaborazione fra diversi portatori di interesse – gli articoli 35 e 56 del Regolamento 1305 consentono di finanziare progetti realizzati da e con soggetti diversi dagli agricoltori in senso stretto.
Hogan ha precisato che gli Stati membri e le Regioni possono scegliere di definire in modo più specifico i beneficiari ammessi ad usufruire dei fondi per lo Sviluppo rurale: un’affermazione che sconfessa senza appello i grigi burocrati che, proprio da Bruxelles, avevano diffidato le Regioni ad inserire i contoterzisti nei rispettivi piani di sviluppo rurale, afferma il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, formato da Unima e Confai.
“Ancora una volta il problema è a casa nostra – dice senza mezzi termini il presidente di Unima, Silvano Ramadori – e la risposta di Hogan fa cadere le fragili giustificazioni addotte da alcune amministrazioni”.
“Evidentemente - gli fa eco il rappresentante di Confai Leonardo Bolis - il binomio contoterzismo- Psr fa paura a chi sta tentando di distogliere i fondi europei dal loro impiego legittimo, finalizzato a far decollare l’agricoltura italiana, per biechi fini politici o elettorali”.
Se i soldi non bastassero per soddisfare tutte le richieste, si potrebbero comprendere le difficoltà ad ampliare la platea dei beneficiari: pare invece che proprio l’Italia sia al penultimo posto per la capacità di utilizzare i fondi europei.
Ancora una volta, conclude il Coordinamento Agromeccanici Italiani, si rischia di perdere l’ennesima occasione per creare reale sviluppo: la nostra agricoltura resta al palo e perderà ulteriori posizioni nel mercato europeo e globale.
Una beffa per chi ha chiesto a gran voce di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la provenienza della materia prima, di cui aumenterà la nostra dipendenza dall’estero.
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12/03/2017
E' considerata una delle misure più innovative della Politica di Sviluppo Rurale 2014-2020: si tratta della misura 16, che ha una dotazione finanziaria di oltre 646 milioni e assorbe il 3% delle risorse pubbliche dei PSR italiani. Secondo un'analisi della Rete Rurale Nazionale, le Regioni si sono dimostrate interessate a favorire processi di cooperazione tradizionalmente presenti nel sistema agricolo italiano, in particolare le sottomisure legate alla filiera corta e alle azioni per la mitigazione del cambiamento climatico.
Secondo i dati raccolti e diffusi dalla RRN, ad oggi risultano pubblicati 29 bandi per un totale di spesa pubblica di 47 milioni.


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12/03/2017
L’agricoltura conservativa, lentamente ma spontaneamente, sta crescendo in tutta Italia non solo in virtù dei suoi evidenti vantaggi ambientali, ma soprattutto per la speranza di contenere i costi colturali e migliorare il bilancio aziendale. È quanto è emerso dal dibattito recentemente organizzato a Osimo (An) da Edagricole assieme ad Aigacos (Associazione Italiana per la gestione agronomica e conservativa del suolo), alla ricerca de “La nuova via italiana dell’agricoltura conservativa”.
I lavori del congresso hanno dimostrato che la semina su sodo consente di risparmiare 250-350 €/ha, la metà con le minime lavorazioni. Per quanto riguarda la produttività, è dimostrato che questa, dopo un lieve abbassamento iniziale, recupera fino a superare quella della lavorazione convenzionale, consentendo risparmi sul fronte della concimazione.
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05/03/2017
Domenica 5 marzo, nell'elegante cornice di "Villa Moroni" a Stezzano, Confai Bergamo ha aperto i lavori della propria ottantaduesima assemblea provinciale, in concomitanza con una fase importante dello sviluppo dell'associazione, "da tempo impegnata - come sottolinea il presidente Leonardo Bois - in progetti di rafforzamento e consolidamento delle proprie strutture organizzative, a livello provinciale e nazionale, allo scopo di rendere più incisiva l'azione a beneficio del mondo agromeccanico e agricolo".
Per Confai la via della collaborazione rappresenta un aspetto cruciale per il rafforzamento del settore primario. "Se nel periodo 2013-2015 erano già emersi con piena evidenza i segnali di un positivo processo di integrazione tra imprese agricole e agromeccaniche, suggellato con il cambio di denominazione di ABIA in Confai Bergamo - ricorda il direttore Enzo Cattaneo - nel corso del 2016 si è riscontrata una significativa accelerazione del fenomeno. La novità più rilevante è stato il forte incremento del numero di soci agricoltori non dediti al contoterzismo, che ha portato l'associazione a superare la fatidica soglia dei 400 iscritti: una compagine di aziende con un forte orientamento verso le esigenze dei mercati e dei consumatori".
Tra i temi all'ordine del giorno dell'assemblea sono emerse numerose questioni sindacali, tra cui quella che riguarda alcuni recenti provvedimenti burocratico-amministrativi della Regione Lombardia che rischiano di bloccare l'erogazione di gasolio agricolo al comparto agromeccanico, in una fase cruciale per il regolare svolgimento dell'annata agraria.
Intanto prosegue l'analisi dell'associazione sul testo finale del decreto Milleproroghe, "la cui conversione in legge - sottolinea il presidente Bolis -mostra troppa approssimazione da parte dell’esecutivo, indipendentemente dagli esiti complessivi che, per il comparto agromeccanico, non sono tutti completamente negativi".
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05/03/2017
La conversione in legge del decreto Milleproroghe mostra troppa approssimazione da parte dell’esecutivo, indipendentemente dagli esiti complessivi che, per il comparto agromeccanico, non sono tutti completamente negativi.
È il commento del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), costituito da Unima e Confai, sul provvedimento di legge noto come Milleproroghe.
“Riteniamo positive le proroghe – dichiara Silvano Ramadori, presidente di Unima – ma è mancata l’organicità che il CAI aveva chiesto ai presidenti delle commissioni parlamentari di Camera e Senato”.

Prevenzione incendi

Per il sindacato degli imprenditori agromeccanici e agricoli italiani si inserisce in un quadro positivo la proroga dell’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi al prossimo 7 ottobre 2017, che ha riaperto i termini scaduti il 7 ottobre 2016. La norma non interessa solo le imprese agromeccaniche, ma anche le aziende agricole più strutturate e competitive, che in Italia sono circa 150.000, dando loro più tempo per adeguarsi alle nuove norme.

“Il fatto però che l’entrata in vigore del nuovo regolamento di prevenzione incendi, risalente al 2011, sia stata oggetto di ben quattro differimenti testimonia come il provvedimento sia viziato da gravi mancanze, la prima delle quali risiede nel mancato coinvolgimento delle categorie interessate”, attacca Leonardo Bolis, presidente di Confai.

Abilitazione all’uso delle macchine agricole

Il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole è differito al 31 dicembre 2017. Entro 12 mesi da tale data devono essere effettuati i corsi. “Ancora una volta – valuta il CAI – ha vinto la burocrazia, con conseguenti maggiori costi per le imprese, a fronte di una probabile inutilità”.

Sistri

È stato prorogato di un altro anno l’avvio del Sistri. “Un insuccesso delle istituzioni – sostiene CAI – visto che il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, dopo sette anni dalla sua proposizione, non è mai entrato a regime”.

Disposizioni fiscali

La legge di conversione del Milleproroghe ha introdotto circa 50 nuove norme in materia tributaria che il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani si riserva di commentare dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Revisione delle macchine agricole

Il termine per effettuare la revisione delle macchine più vecchie (ante 1974) resta fissato al 31 dicembre 2017, senza che si sappia ancora chi la farà e come. “E questo - rileva il CAI - nonostante il lavoro portato a termine nell’ambito di Enama a fine 2015”.
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24/02/2017
Confai Mantova ha inaugurato il servizio di “consulenza su misura” per le imprese agricole e agromeccaniche associate, sulle nuove disposizioni contabili della legge di Stabilità 2017.
Dopo un incontro preliminare generale, aperto a tutti gli associati, tenutosi lo scorso 22 febbraio, il team di Confai Mantova ha iniziato a predisporre incontri individuali con le aziende iscritte.
“È uno specifico servizio che Confai ha voluto istituire per poter consigliare al meglio gli associati su temi determinanti per la corretta gestione contabile delle aziende, alla luce delle recenti novità introdotte – dice Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova – e che si affianca alle numerose consulenze che Confai fornisce ai propri iscritti, non solo sul tema fiscale”.
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24/02/2017
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l'ente pagatore Agea ha erogato 50 milioni di euro di fondi europei allo sviluppo rurale delle zone colpite dal terremoto.
Sono stati infatti autorizzati pagamenti per 13 mila domande, in anticipo sui tempi ordinari, relative alle misure per la sostenibilità, per il biologico e per indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, al fine di dare immediata liquidità e contribuire alla continuità produttiva delle imprese agricole e degli allevamenti.
Le risorse sono state così ripartite a livello regionale: Abruzzo 7,5 milioni, Lazio 2 milioni, Marche 11,7 milioni, Umbria 28,4 milioni (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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18/02/2017
L'Associazione nazionale esportatori e importatori ortofrutticoli informa che nel periodo gennaio-novembre 2016 l'export italiano ha raggiunto la ragguardevole cifra di 4,3 miliardi di euro, con un incremento del 4,3% rispetto allo scorso anno, e tutto lascia supporre che a consuntivo dell'anno verra' battuto un ulteriore record.
Risulta in calo del 2,4% il fatturato import che si attesta a 3,4 miliardi. Il saldo e' di circa 878 milioni di euro, con un incremento del 42,6% rispetto a novembre 2015 (Fonte: Fruitimprese).
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18/02/2017
Si svolgera' dal 12 al 15 ottobre 2017 alla Fiera di Bari la rassegna Agrilevante, esposizione dedicata alle macchine, agli impianti e alle tecnologie per le filiere agricole organizzata da federunacoma in collaborazione con l'Ente fieristico pugliese.
La rassegna, "che - spiega un comunicato - ha cadenza biennale e che ha registrato nelle ultime edizioni una crescita costante per quanto riguarda il numero di espositori, il numero di visitatori e la presenza di delegazioni estere, confermera' il suo ruolo di manifestazione leader, per il settore agricolo, nella vasta area geografica che comprende l'Europa mediterranea, i Balcani, il Medioriente, l'Africa settentrionale, ma anche l'Africa subsahariana ed alcune regioni asiatiche" (Fonte: Agrapress).
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09/02/2017
E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise il bando "Pacchetto Giovani", in cui vengono definiti i criteri e le procedure di attuazione delle due sottomisure 6.1 "Aiuti all'avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori" e 4.1 "Sostegno agli investimenti alle aziende agricole", secondo una logica di progettazione integrata che consente ai giovani di presentare una domanda unica ed ottenere un incentivo per l'insediamento in aziende agricole ed un contributo per la realizzazione di un piano di investimenti.
I beneficiari dell'intervento sono i giovani agricoltori, di età compresa tra 18 e 40 anni, non compiuti, che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda titolare o come socio di maggioranza ed amministratore, laddove l'azienda sia una società agricola.
La dotazione finanziaria del bando "Pacchetto Giovani" ammonta complessivamente a 6 milioni di euro, ovvero 3 milioni per ciascuna sottomisura.
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09/02/2017
Con il D.D. n. 3966 del 29/12/2016, è stato approvato il bando per l'attuazione dell'operazione 16.2.1 del PSR Piemonte.
Il bando è riservato a gruppi di cooperazione tra proprietari di terreni agricoli e forestali, operatori del comparto agroalimentare o forestale e della filiera del legno, enti locali, organismi di ricerca, poli e reti di imprese.
La misura finanzia progetti pilota per lo "sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie".
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09/02/2017
Passa all'esame del senato il Decreto legge 243/2016 contenente interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno.
Tra i temi oggetto di partiolare interesse per il settore primario si segnalano: utilizzo di fondi FEASR, credito d'imposta e biomasse. Su quest'ultimo punto, l'art. 3-quater contiene una proroga degli incentivi in favore degli esercenti di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da biomasse (Fonte: Agrapress).
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09/02/2017
La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore all'agricoltura Gianni Fava, ha approvato un provvedimento che stanzia 1,7 milioni di euro per il settore vitivinicolo.
Secondo quanto diffuso dall'amministrazione regionale, i destinatari del provvedimento sono micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione, così come grandi imprese con meno di 750 occupati e un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.
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02/02/2017
Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) nel 2016 "e' entrato per la prima volta nella top ten europea degli enti di ricerca per i finanziamenti ottenuti nel settore 'food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy', conosciuto come 'sfida sociale 2'": lo rende noto il ministero delle Politiche agricole, precisando che "con 3,2 milioni di euro di fondi ottenuti dai ricercatori, il Crea entra all'ottava posizione di questa prestigiosa classifica internazionale" (Fonte: Agrapress).
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02/02/2017
La Commissione europea ha approvato una serie di decisioni che impegnano per il 2017 circa 165 milioni di euro per la lotta contro malattie animali e zoonosi oltre ad ulteriori risorse da destinare ai programmi di sorveglianza di alcuni parassiti delle piante.
Ne da' notizia un comunicato, spiegando che "i fondi aiuteranno le autorita' preposte degli stati membri ad identificare ed agire contro focolai che possono avere un impatto sulla salute umana, l'economia e il commercio. Per quel che riguarda la salute animale, 150 milioni sono stati destinati al sostegno per l'eradicazione il controllo e la sorveglianza previsti da 131 programmi, tra cui quelli relativi a tubercolosi bovina, rabbia, salmonellosi, tse e brucellosi.
Inoltre, per affrontare la peste suina africana sono stati stanziati 9,5 milioni di euro per il 2017, cioe' 2 milioni di euro un piu' rispetto al 2016. Per quel che concerne la salute delle piante, l'Ue ha stanziato circa 14 milioni per sostenere i programmi di sorveglianza di 46 parassiti delle piante in 24 stati membri" (Fonte: Agrapress).
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29/01/2017
“La legge di Stabilità approvata a inizio dicembre è abbastanza vantaggiosa per l’agricoltura e il contoterzismo agricolo. Senza dubbio una delle più attente”. Parola di Gian Paolo Tosoni, commercialista, editorialista de Il Sole 24 Ore e uno dei massimi esperti di fiscalità in agricoltura.
Tosoni lo ha detto nei giorni scorsi, in apertura del convegno dedicato alle “Novità fiscali e amministrative legge di Stabilità 2017”, organizzato da Confai Mantova e divenuto ormai un appuntamento fisso del Bovimac di Gonzaga, giunto alla 24ª edizione.
“Molto è stato fatto e credo che la legge di Stabilità imponga alle imprese una rivoluzione per approccio contabile – ha affermato Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai e direttore di Confai Mantova -. Tuttavia, nonostante il risultato positivo ottenuto nell’ambito dell’apertura alla Pac dei contoterzisti che sono anche agricoltori attivi, rileviamo una mancata equità di applicazione di quelle norme fissate solo per le imprese agricole iscritte alla previdenza. Il discrimine dovrebbe invece essere proprio la definizione di agricoltore attivo e di agricoltori professionali, che producono cioè per il mercato. Un criterio che, se adottato con maggiore scientificità, espellerebbe dal sistema previdenziale agricolo il 50% degli attuali iscritti”.

Fra gli aspetti della nuova legge di Stabilità di notevole impatto per le imprese agromeccaniche, il presidente di Confai Marco Speziali ha indicato la possibilità di aderire alla formula della contabilità semplificata e le misure legate al super-ammortamento e all’iper-ammortamento.
“Abbiamo già inviato al Mipaaf l’elenco dei macchinari che dovrebbero essere ammessi ai benefici fiscali – ha precisato Cappellini – e riteniamo che sia uno strumento molto interessante come contributo indiretto alle imprese che investono. La possibilità di detrarre gli investimenti in caso di acquisto di trattrici, seminatrici, attrezzature, mietitrebbie forse contribuirà a rilanciare i nostri investimenti, grazie anche all’attenzione per la minima lavorazione, la semina su sodo e i sistemi satellitari”.

Compensazione Iva e zootecnia. In base alla legge di Stabilità, ha ricordato Tosoni, “nel 2017 gli allevatori di bovini e suini in regime speciale Iva, quando applicheranno l’Iva del 10% sulle vendite potranno trattenere il 7,65% e il 7,95%, con un aumento rispetto all’anno precedente dello 0,65 per cento”.

In ambito agricolo attenzione anche ai giovani.
I giovani. “Chi ha meno di 40 anni e si iscrive nella previdenza agricola nel 2017 come coltivatore diretto o imprenditore agricolo – ha detto Tosoni – anche se non è titolare di azienda per tre anni non paga i contributi previdenziali, il quarto anno ne paga un terzo e il quinto anno paga la metà dei contributi. Entra a regime con il pagamento pieno dei contributi dal sesto anno”.

Credito d’imposta per ristrutturazione. Fra le azioni inserite nella legge di Stabilità 2017 il credito d’imposta per interventi di ristrutturazione, con un limite di 200.000 euro e il regime del de minimis, è ora ampliato anche agli agriturismi. La legge ha un tetto nella legge di bilancio dello Stato, ancora da quantificare.

Il super-ammortamento. “Il legislatore riconferma la legge seconda la quale, quando un soggetto compra un bene strumentale nuovo, ha diritto ad ammortizzare di più di quello che ha pagato. La deduzione è, a fronte di una spesa di 100, di 140. I beni strumentali devono essere nuovi, non c’è agevolazione sugli immobili. Nel 2017 sono stati eliminati gli autoveicoli”, ha spiegato Tosoni.

Consiglio: le imprese che volessero programmare acquisti nel 2017 non perdano l’occasione, anche perché non è detto che l’aiuto venga confermato anche il prossimo anno.

La legge sull’iper-ammortamento. “A fronte di un acquisto di macchina operatrice o di un impianto – ha riassunto Tosoni - pagando 100 si ammortizza 250, a condizione che la macchina sia a conduzione digitale e sia inserita nell’allegato A del decreto ministeriale”. Un ulteriore premio è legato al software destinato a governare la macchina operatrice o l’impianto. Sul software la maggiorazione del costo è del 40%, quindi una spesa di 100 consente di ammortizzare per 140.

Credito d’imposta per ricerca e sviluppo. La ricerca di nuovi prodotti e nuovi processi è fortemente incentivata e tale agevolazione riguarda esclusivamente le imprese, anche quelle agricole. Lo stato rimborsa il 50% delle spese in più, sostenute nel triennio 2013-2015. La spesa minima è 30.000 euro, spesa massima 20 milioni di euro.

Regime per cassa. Le imprese agromeccaniche che hanno realizzato nell’anno precedente ricavi inferiori a 400.000 euro (se fanno servizi) o a 700.000 (se producono beni) possono adeirre al modello di contabilizzazione per cassa.

Imposta sul reddito d’impresa (Iri). Lo strumento si rivolge alle imprese con più di 400mila euro di ricavi se produce servizi o 700mila se produce beni (o inferiore se opta per la contabilità ordinaria), o anche imprese anche in contabilità ordinaria, snc, sas. “L’obiettivo è sostenere l’impresa – ha precisato Tosoni -. L’imposta è determinata con un’aliquota proporzionale del 24%, come se si trattasse di società di capitali”.

La tassazione si applica a condizione che il reddito di impresa non sia prelevato. Il regime parte da quest’anno. Gli utili fino al 2016 possono essere prelevati senza tassarli. La scelta è vincolante per 5 anni.

Agenzia delle Entrate e Pec. Non si potrà più prescindere dalla posta elettronica certificata, perché dal 1° luglio 2017 gli atti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate verranno inviati via Pec.

Rottamazione delle cartelle esattoriali. Entro il 31 marzo 2017 si potrà chiedere la definizione agevolata delle cartelle esattoriali in corso o giacenti in Equitalia. Si possono pagare le cartelle senza le sanzioni, ma il residuo va pagato entro due anni.

Comunicazione delle fatture. Il legislatore fiscale cerca sempre di più la trasparenza e obbliga le imprese anche agricole e anche gli agricoltori esonerati sotto i 7.000 euro a comunicare le fatture emesse e registrate all’Agenzia delle Entrate con cadenza trimestrale. L’inadempienza comporta una sanzione di 2 euro a fatture, con un massimo di 1.000 euro a trimestre.

Al termine del convegno è intervenuto anche l’on. Marco Carra, componente della Commissione Agricoltura. “Le imprese agromeccaniche sono un pezzo importante della realtà agricola – ha sostenuto -. E posso assicurare che sull’agricoltura c’è attenzione trasversale e ampia condivisione di tutte le forze politiche. Dobbiamo sanare all’origine la definizione della professione di imprenditore agromeccanico e ora che il mondo del contoterzismo è unito, gli alibi della politica sono finiti”.
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29/01/2017
Nei giorni scorsi l'On.le Paolo De Castro è stato nominato vice-presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
In occasione del conferimento dell'incarico, l'On.le De Castro ha pubblicamente rivolto uno speciale ringraziamento ai membri della commissione dell'europarlamento.
"Desidero ringraziare tutti i miei colleghi - ha affermato De Castro - per questo nuovo importante incarico: lavorero' per costruire un dialogo forte con il Consiglio agricoltura per poter garantire la miglior riforma della Pac possibile".
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17/01/2017
Il mercato italiano delle macchine agricole chiude il 2016 con un livello di vendite sostanzialmente pari a quello dell'anno precedente, secondo i dati elaborati da Federunacoma, sulla base delle immatricolazioni registrate presso il Ministero dei trasporti, che - come si legge in un comunicato della federazione - "indicano una lieve flessione per le trattrici (-0,5% in ragione di 18.341 macchine vendute rispetto alle 18.428 del 2015), e una flessione dello 0,6% sia per le mietitrebbiatrici (343 unita' contro le 345 del 2015) sia per i rimorchi (9.247 unita' contro le 9.301 dell'anno precedente)". Si registra invece una crescita del 13,2% per le trattrici con pianale di carico (motoagricole), in ragione di 774 macchine immatricolate contro le 684 del 2015, e una crescita vistosa (+47,8%) per i sollevatori telescopici agricoli. Il mercato nazionale resta comunque ai minimi storici, e solo il sensibile incremento delle immatricolazioni di trattrici verificatosi nel mese di dicembre (+19%), dovuto in parte allo sblocco dei finanziamenti psr in alcune importanti regioni, in parte alle politiche di marketing messe in atto dalle case costruttrici e dalle reti di vendita per incentivare gli acquisti prima della chiusura dell'anno, ha impedito un passivo piu' pesante (Fonte: Agrapress).
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17/01/2017
La giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia, su proposta dell'assessore all'agricoltura Cristiano Shaurli, ha approvato il bando per le filiere agricole del programma di sviluppo rurale (Psr), dotato di risorse pari a 30,41 milioni di euro, e il documento di programmazione 2017 del fondo di rotazione in agricoltura che prevede una disponibilita' di partenza di oltre 54 milioni di euro.
Ne da' notizia la Regione, informando che il bando entrera' in vigore dopo la pubblicazione sul Bur e il termine per la presentazione delle domande e' il 1 giugno 2017. "E' un bando - sottolinea Shaurli - tra i piu' rilevanti della programmazione dal punto di vista finanziario e, soprattutto, e' forse il piu' importante per una moderna politica agricola regionale" (Fonte: Agrapress).
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13/01/2017
La commissione europea ha lanciato nuovi bandi per il cofinanziamento di campagne di promozione di prodotti agricoli dell'Ue, per un valore totale di 128,5 milioni di euro. I programmi potranno riguardare sia il mercato interno sia i paesi terzi. Organizzazioni di produttori e associazioni professionali dell'Ue potranno inviare fino al 20 aprile le proprie proposte attraverso il link https://goo.gl/m3sQ1h.
Ne da' notizia un comunicato della commissione europea, precisando che il 31 gennaio 2017 si terra' a Bruxelles una giornata di informazione su come definire i programmi e saranno presentati alcuni esempi di successo dello scorso anno (Fonte: Agrapress).
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12/01/2017
Domenica 22 gennaio alle 10, nella Sala convegni del Polo fieristico Millenaria di Gonzaga, Confai Mantova e Gianpaolo Tosoni, commercialista e pubblicista de Il Sole 24 Ore, parleranno nell’ambito di Bovimac di “Novità fiscali e amministrative legge di Stabilità 2017”.
“L’incontro è un appuntamento tradizionale che Confai Mantova organizza per conoscere i nuovi adempimenti entrati in vigore con la legge di Stabilità – spiega il presidente dell’associazione degli agromeccanici e agricoltori di Mantova, Marco Speziali -. Fra le novità, l’abolizione dell’Irpef per i coltivatori diretti e Iap, la contabilità semplificata per cassa, gli esoneri contributivi Inps, l’iper-ammortamento introdotto in aggiunta al super-ammortamento previsto già dal 2016”.
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05/01/2017
Secondo quanto rende noto il calendario ufficiale delle riunioni ministeriali della presidenza italiana del G7, i prossimi 14 e 15 ottobre di quest'anno il g7 dei ministri dell'agricoltura si terra' a Bergamo, patria del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.
La presidenza italiana e le presidenze di settore, lo ricordiamo, hanno avuto inizio il 1° gennaio scorso.
La programmazione di questo appuntamento di alto profilo istituzionale nella provincia orobica rappresenta una lieta notizia per un territorio in cui l'attività agricola e agroalimentare occupano ancora un ruolo strategico nel quadro socio-economico locale.
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05/01/2017
Il 2016 è stato un anno particolarmente intenso sul fronte della repressione delle frodi agroalimentari, secondo quanto rende noto il ministero delle Politiche agricole.
I dati diffusi recentemente dal ministero mostrano i risultati di un'attività ispettiva particolarmente intensa, volta a tutelare il made in Italy agroalimentare in tutte le sue articolazioni.
"Nel 2016, grazie alle operazioni dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf), dei Nuclei antifrode dei carabinieri (Nac), del Corpo forestale dello Stato e delle Capitanerie di porto, sono stati effettuati oltre 160mila controlli, di cui piu' di 1500 sul web, per un valore complessivo di oltre 36 milioni di euro di sequestri nell'agroalimentare italiano e piu' di 6mila sanzioni", ha comunicato il Mipaaf. 
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30/12/2016
Il bollettino ufficiale della Regione Veneto ha riportato nei giorni scorsi una serie di nuovi bandi di finanziamento per lo sviluppo rurale pubblicati dall'amministrazione regionale.
Il nuovo quadro di interventi messo a punto dalla Regione Veneto prevede complessivamente 7 nuove misure a bando, per un totale di 15 tipi d’intervento. L'ammontare delle risorse che saranno attivate mediante questo processo è pari a 89 milioni di euro.
Con questi provvedimenti la giunta regionale ha cosi’ reso operative ulteriori misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, dopo che la terza commissione del consiglio  regionale aveva espresso nei giorni scorsi parere favorevole in via preliminare.
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30/12/2016
Siamo il Paese europeo in cui la misura sul Benessere animale è presente in più PSR regionali (11) - La misura 14 sostiene non solo sistemi migliorativi nella gestione degli allevamenti e riduzione e prevenzione delle patologie, ma anche costi legati all'introduzione di miglioramenti e adeguamenti tecnici-strutturali (come temperature e qualità dell'aria, accesso all'aperto, innovazioni alimentari): la percentuale media della spesa programmata per la misura nei Paesi Ue che la prevedono è del 3,11%, con la Sardegna al primo posto (Fonte: PianetaPsr n.57).
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23/12/2016
"L'autorita' di gestione del Programma nazionale di sviluppo rurale (Pnsr) 2014-2020 ha approvato una prima lista di domande ammesse al sostegno per l'assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, sottomisura 17.1 del 2015", rende noto il ministero delle Politiche agricole, spiegando che l'elenco e' consultabile sul sito del Mipaaf. "Nel complesso si tratta di circa 40mila domande, di cui quasi 2mila costituite da nuove imprese assicurate, per un totale di oltre 50 milioni di euro", precisa il Mipaaf, informando che "nei prossimi giorni sara' possibile presentare le domande di pagamento necessarie a completare gli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria e sbloccare l'erogazione dei contributi pubblici in favore delle imprese agricole che hanno stipulato polizze agevolate". Per il Mipaaf si tratta di "un passo avanti importante per il mondo agricolo". "Con un accesso piu' semplice agli strumenti di gestione del rischio, infatti, le aziende agricole potranno cogliere tutte le opportunita' introdotte con il programma nazionale di sviluppo rurale. l'obiettivo e' aumentare il numero delle imprese del settore assicurate, favorendo ad esempio la diffusione delle polizze innovative e dei fondi di mutualita' per la stabilizzazione dei redditi", conclude il Mipaaf (Fonte: Agrapress).
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23/12/2016
"Dal 1 gennaio 2017, sara' pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino, che consentira' di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione": lo ha annunciato in questi giorni il ministero delle Politiche agricole.
Dopo il periodo di sperimentazione, che ha coinvolto circa il 30% della produzione nazionale ed e' stato coordinato dall'ispettorato repressione frodi in tutta italia, sarà implementata pienamente la dematerializzazione attraverso il sistema informativo agricolo nazionale.
Il ministero aggiunge che "dal 1 gennaio e fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati" (Fonte: Mipaaf).
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17/12/2016
Il ministero dei Beni e delle Attivita' Culturali e del Turismo ha presentato al Consiglio dei ministri il piano strategico del turismo 2017-2022, che verra' ora trasmesso alle commissioni parlamentari di Camera e Senato per il parere. Il piano - rende noto il ministero - "delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni, indicando la strategia per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale" e prevede, tra l'altro di "innovare, specializzare e integrare l'offerta nazionale" attraverso la "realizzazione, in collaborazione con le regioni, del primo catalogo dei prodotti e delle destinazioni italiane" e grazie a "progetti innovativi di formazione delle guide del patrimonio storico e culturale con gli attrattori enogastronomici" (Fonte: Agrapress).
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17/12/2016
Amatissimo soprattutto all'estero, in costante crescita sui principali mercati internazionali ma fermo su quello interno, dotato di straordinario appeal e proprio per questo soggetto a continui attacchi. E' il vino italiano cosi' come emerge dai dati presentati da Federdoc nel corso del rapporto annuale, momento di sintesi essenziale per tutto il comparto, incontro che ha consentito di fare il punto sullo stato di salute del vigneto italia. Molti i dati positivi, a partire dal raggiunto primato produttivo mondiale con 48,5 milioni di ettolitri, per proseguire con quelli legati all'export che lo scorso anno ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2016 hanno fatto registrare un +4,5% in volume e un lusinghiero +7,9% in valore. Con i vini a denominazione di origine che a loro volta crescono del 5% in volume e dell'8% in valore (Fonte: Agrapress).
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09/12/2016
“Alla luce dell’esito referendario auspichiamo che l’Italia affronti un percorso condiviso verso le riforme delle quali il Paese ha bisogno. È doveroso che le istituzioni, i corpi sociali e i cittadini si impegnino per rilanciare l’Italia e riportarla in quelle posizioni di vertice che le competono”.
È il commento del Coordinamento Agromeccanici Italiani (CAI), formato da Unima e Confai, che aggiunge: “Entriamo in una nuova fase, della consapevolezza che per crescere serve coesione”.
Il CAI si era astenuto da qualsiasi indicazione di voto, lasciando libertà di coscienza ai propri associati.
“L’auspicio è che in agricoltura siano lasciate alle spalle le divisioni all’interno della filiera che creano disparità e rallentano il progresso in uno dei settori strategici del Made in Italy”, conclude il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani.
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09/12/2016
Le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato hanno dato parere favorevole sullo schema di decreto interministeriale concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattiero-caseari, in attuazione del regolamento (Ue) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Il decreto, che entrera' in vigore all'inizio del prossimo anno, prevede che venga indicato in etichetta, per il latte o per i prodotti lattiero-caseari, il paese di mungitura e il paese di trasformazione (Fonte: Agrapress).
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09/12/2016
Durante lo scorso mese di novembre l'Agenzia regionale della Toscana per le erogazioni in Agricoltura (Artea) ha erogato 92,4 milioni di euro a 25.706 aziende agricole della Regione, come anticipo del premio della domanda unica della pac 2016: è quanto ha reso noto la Giunta regionale, sottolineando che Artea "ha saputo gestire con efficienza una pratica imponente", sia sotto il profilo del budget implicato, sia per il numero di aziende interessate nel processo amministrativo. Sul tema l'assessore regionale Marco Remaschi ha espresso soddisfazione per il fatto che sia stato erogato con successo "un anticipo che era molto atteso", aggiungendo che "la nostra e poche altre regioni sono riusciti a chiudere questa operazione nei tempi previsti".
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04/12/2016
La Cooperazione può rappresentare un veicolo importante per la promozione del turismo rurale. È questa una delle strade scelte dalla Regione Umbria che ha pubblicato il bando relativo all'intervento misura 16 "Cooperazione", intervento 16.3.3. Le risorse disponibili sono 3.000.000 di euro (totale spesa pubblica), 1.000.000 per ognuna delle tre graduatorie previste.
La finalità dell'intervento della misura si ricollega all'idea di mettere in sinergia i piccoli operatori che offrono servizi di ricettività rurale, per sviluppare e commercializzare adeguatamente i servizi offerti.
Lo scopo principale del bando è quello di favorire la creazione e lo sviluppo di forme stabili di collaborazione e alleanze operative tra imprenditori agrituristici e del turismo rurale, operatori dei servizi connessi al turismo, operatori con un ruolo consolidato nella valorizzazione turistica del territorio. "La finalità ultima - come indica il sito della RRN - è quella di creare offerte turistiche, mettere in rete, promuovere e commercializzare i servizi di turismo rurale".
I beneficiari dell'azione sono forme di cooperazione tra almeno due piccoli operatori del settore turistico, agrituristico e dei servizi ad essi connessi (Fonte: Rete Rurale Nazionale; CREA; Regione Umbria).
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03/12/2016
“Regione Lombardia è riuscita a superare le inefficienze e i ritardi di Agea e l’Organismo pagatore regionale ha pagato nei termini gli agricoltori lombardi, per i 294 milioni complessivi loro spettanti, suddivisi tra 264 milioni per la Domanda Unica della Pac e 30 milioni per il Psr”. È quanto riferisce l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, soddisfatto per aver rispettato i termini.
“Dagli organi centrali non sono stati trasferiti 191 milioni di euro e ne sono pervenuti appena 17,4 – rivela Fava –. Regione Lombardia è stata così costretta ad anticipare le risorse, in attesa del trasferimento da Roma, per 173,6 milioni”. Eppure, prosegue l’assessore lombardo, “il grande lavoro di squadra all’interno della Direzione Centrale Programmazione e Finanze della Regione ha consentito di liquidare gli agricoltori e di ovviare all’incapacità di Agea di garantire il trasferimento dei fondi nei tempi prestabiliti, pur disponendo di moltissima liquidità. Non credo tutte le Regioni raggiungeranno l’obiettivo purtroppo”.

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27/11/2016
Le finalità che ispirano il disegno di legge sulla produzione vitivinicola recentemente approvato in Senato sono quelle di valorizzare un comparto dell’agricoltura italiana di estrema importanza economica,  della quale costituisce un asse portante in termini di produzione, reddito e occupazione, con un  giro d’affari che ne fa la maggiore voce dell’export agroalimentare del Paese e al  contempo uno dei simboli più importanti e caratteristici del  Made in Italy.
In tale direzione muove il disegno di legge che si compone di 91 articoli, suddivisi in 8 Titoli.
In particolare, il Titolo I, avente ad oggetto disposizioni introduttive, all’articolo 1 specifica che la Repubblica salvaguarda il vino, la vite ed i territori viticoli come patrimonio dell’Italia.
L’articolo 2 definisce l’ambito di applicazione del provvedimento, mentre l’articolo 3 fornisce l’elenco delle definizioni utilizzate nel testo unico; l’espressione IG (indicazione geografica) si intende comprensiva delle sigle IGT ed IGP (Fonte: S. Filippone, Newsletter Agri 20.20 del 25.11.2016).
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19/11/2016
“Sul nodo dei Psr non sono per fare battaglie di religione, ma per vedere territorio per territorio fino a dove possiamo spingerci, con la consapevolezza che si supera questo dibattito. Ci sono tante realtà in cui agricoltura e contoterzismo possono convivere, con l’opportunità di fare un’operazione win-win”.
Così ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, intervenendo ieri pomeriggio alla conclusione della tavola rotonda sul “Contoterzismo nel contesto agricolo italiano: quadro attuale e prospettive”, che ha visto protagonisti i rappresentanti del mondo agricolo e agromeccanico all’Accademia dei Georgofili.
La collaborazione fra agricoltori e agromeccanici, peraltro già in atto in termini concreti nella campagne italiane (in Lombardia le imprese agromeccaniche effettuano innanzitutto il 97% della raccolta di soia e cereali, quali mais, frumento e orzo e secondo il Crea il fatturato del contoterzismo è cresciuto a un ritmo del 5% annuo fra il 2010 e il 2014), merita secondo il ministro la giusta attenzione anche in termini di riconoscimenti economici. E da tempo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), formato da Unima e Confai, preme per la possibilità di accedere ai fondi dei Programmi di Sviluppo Rurale.
“Non capirei come non possa essere percorsa questa strada – ha assicurato il ministro Martina – dal momento che l’apertura a soggetti che non siano strettamente imprenditori agricoli avviene già da tempo, come nel caso dei finanziamenti dei percorsi di agroindustria. Dobbiamo discutere, perché non capisco come possiamo finanziare l’agroindustria e non le reti di collaborazione”.
La parola d’ordine di Martina è “sperimentare”. “Guardiamo territorio per territorio e filiera per filiera – ha spiegato -. Facciamo i test con le regioni che sono più attente e capiamo fino a dove arriviamo. Con il progetto Industria 4.0, che dedica un capitolo proprio all’agricoltura di precisione, potremo sperimentare soluzioni adeguate per superare il nostro modello agricolo”.
Le reazioni del mondo agromeccanico. Positiva la reazione del CAI, promotore anche di un Libro Bianco sul contoterzismo e la competitività delle aree rurali, scritto da Luigi Pisoni, Roberto Guidotti e Matteo Bernardelli e presentato ieri all’Accademia dei Georgofili. “Trovo che l’apertura del ministro Martina alle sollecitazioni che da tempo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani avanza per il progresso dell’agricoltura – ha commentato Silvano Ramadori, presidente di Unima, ricordando la partnership fra Cai e Accademia dei Georgofili – risponda alle esigenze di ammodernamento e di innovazione del settore primario, che può compiersi con maggiore completezza se anche alle imprese agromeccaniche viene riconosciuto un ruolo attivo nel processo di filiera”.
Per il presidente di Confai, Leonardo Bolis, è “fondamentale avviare il prima possibile un dialogo costruttivo, anche in vista della revisione della Politica agricola comune e della necessità di implementare i terreni gestiti con le moderne tecnologie di precision farming, per le quali l’apporto degli agromeccanici è insostituibile”.
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19/11/2016
“L’agricoltura è chiamata ad affrontare la sfida dei big data e dell’innovazione, ma in Italia manca un coordinamento efficace fra Università, centri di ricerca e mondo delle imprese, agricole e agromeccaniche. Così il sistema produttivo agricolo nazionale perde competitività e le difficoltà di ricambio generazionale saranno destinate ad aumentare”.
Lo ha detto oggi a Firenze Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai, intervenendo alla tavola rotonda organizzata all’Accademia dei Georgofili per la Giornata del Contoterzismo.
Cappellini ha inoltre sollecitato una maggiore attenzione verso il contoterzismo nelle politiche dedicate ai giovani e all’alternanza scuola-lavoro. “Unioncamere stima che entro il 2020 serviranno 2 milioni e mezzo di lavoratori con qualifica elevata, il 5% in più rispetto al 2016 – ha specificato il coordinatore nazionale di Confai -. Eppure le scuole e i ragazzi, a fronte della disponibilità delle imprese di meccanizzazione agricola ad avviare programmi specifici di stage, anche finalizzati all’inserimento lavorativo, non mostrano interesse”.

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14/11/2016
Impegno a favore di una sempre maggiore sostenibilità dell’attività agricola, applicazione sistematica di principi innovatori nella gestione agraria, ruolo dell’agricoltura in outsourcing quale fonte di produzione fortemente orientata al mercato: queste, in sintesi, le direttrici tematiche contenute nel Libro Bianco per la competitività delle aree rurali, che sarà presentato a Firenze mercoledì 16 novembre in occasione del convegno “Agricoltura e Contoterzismo” presso la sede della prestigiosa Accademia dei Georgofili.
“La genesi del documento – ricorda Leonardo Bolis, presidente di Confai - è da ricercare nella preoccupazione che il Coordinamento Agromeccanici Italiani condivide con altre rappresentanze del mondo agricolo circa una situazione di crisi di settore che si protrae in maniera strisciante fin dal 2009".
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14/11/2016
Si è svolto a Napoli il 34° convegno dell'Associazione dell'Agricoltura Biodinamica, dedicato al tema "Per la rinascita del Sud: le nuove frontiere dell'agroecologia". "Se tutta l'Europa seguisse il modello italiano, arrivando a coltivare in maniera biologica e specialmente biodinamica almeno il 10% dei suoli agricoli, le emissioni di gas serra dal settore agricolo potrebbero diminuire di quasi il 7%", sottolinea l'associazione, sintetizzando quanto emerso durante i lavori.
"Se si rispettasse il trend di crescita attuale, passando in pochi anni a coltivare ecologicamente il 20% del terreno agricolo dell'Unione europea, il contributo all'abbattimento globale di CO2 nel pianeta potrebbe arrivare a 92 milioni di tonnellate, ben oltre le emissioni dell'Austria, pari a 76 milioni di tonnellate", aggiunge l'associazione (Fonte: Agrapress).
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05/11/2016
Il Governo potrà garantire a breve l'applicazione di criteri e percorsi di tracciabilità della filiera grano-pasta: è questa la sostanza delle recenti dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. "Siamo ormai nelle condizioni, d'intesa con il ministero dello Sviluppo economico, di fare un passo storico sul versante della tracciabilita' e dell'etichettatura. in modo da chiudere una sperimentazione italiana di tracciabilita' ed etichettatura della filiera grano‑pasta che segnera' un punto di svolta in materia, dopo vari anni di dibattito in materia", ha reso noto il ministro delle Politiche agricole , rispondendo nell'aula del Senato ad una serie di quesiti aventi ad oggetto i futuri sviluppi dei settori cerealicolo e ortofrutticolo.
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02/11/2016
“Regione Lombardia ha iniziato a liquidare gli anticipi della Pac e proseguirà fino al 30 novembre”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, specificando che dovrebbero beneficiarne circa 26mila aziende agricole, per un ammontare complessivo intorno ai 240 milioni di euro, almeno secondo le stime elaborate dall’Organismo pagatore regionale (Opr).
L’assessore Fava ha ricordato che anche quest’anno la Lombardia avrebbe voluto iniziare a trasferire i fondi agli agricoltori nel corso dell’estate, come avvenuto negli anni precedenti e alla luce di una crisi che ha messo in difficoltà le aziende in termini di liquidità. “Tuttavia – ha proseguito – gli stringenti vincoli di finanza pubblica, che sono stati mano a mano introdotti, hanno di fatto impedito alla Regione di mantenere in vita tale meccanismo”.
Nelle scorse settimane l’assessore Fava aveva scritto ai ministri delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, sollecitando che venissero recuperate la risorse da destinare alle Regioni per l’anticipo della Pac.
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29/10/2016
“Le indiscrezioni che emergono sulla legge di Stabilità preoccupano gli agromeccanici che conducono professionalmente anche aziende agricole e che oggi sono più del 60% della categoria. Un fenomeno che è in continuo crescendo e che ha contribuito ad accorpare numerose piccole aziende. La volontà di abrogare l’Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli iscritti all’Inps, sarebbe un provvedimento che potrebbe risultare addirittura incostituzionale. Se venisse approvato si creerebbe infatti una forte discriminazione tra tutti quei soggetti che conducono professionalmente aziende agricole e che sono classificati agricoltori Attivi sia dalla legge comunitaria che da quella nazionale. Lo sgravio dovrebbe essere aperto a tutti gli agricoltori senza creare figli e figliastri e teso ad un concreto aiuto per l’agricoltura nazionale”.
È il commento del CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Unima e Confai, alla luce delle anticipazioni emerse in merito alla legge di Stabilità.
“Dove sarebbe la novità? “Anche ora un coltivatore diretto con meno di 50 ettari di terra non paga imposte sui redditi, perché questi si azzerano con la deduzione dei contributi previdenziali, una situazione che interessa oltre il 75% delle aziende agricole professionali”.
“Nelle aree più vocate, un’azienda agricola con 50 ettari di terra rappresenta un capitale di oltre 1,5 milioni di euro, senza contare i fabbricati”. Il CAI non ritiene che il  provvedimento del governo sia nato per favorire le classi più deboli della popolazione.
“L’Irpef ha scarsa incidenza sulla maggior parte dei coltivatori diretti – prosegue il CAI – e tale provvedimento potrà alleviare la tassazione solamente alle grandi aziende agricole”.
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani sottolinea come sistematicamente (vedi abolizione IMU) le normative vengano applicate solo a vantaggio di una parte, senza alcuna lungimiranza e visione d’insieme dell’agricoltura nazionale.
Il mondo del contoterzismo agricolo verrebbe ancora una volta discriminato.
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29/10/2016
La giunta regionale del veneto rende noto che "gli agricoltori veneti in questi giorni stanno ricevendo l'anticipo dei premi relativi alla domanda unica 2016". "L'Avepa sta operando a pieno regime per erogare ai 75 mila imprenditori agricoli regionali che ne hanno fatto richiesta, il 70% dei premi Pac", rimarca la giunta, spiegando che "l'anticipo, stimabile in circa 200 milioni di euro, riguardera' il premio base e i pagamenti del greening, a condizione che i relativi controlli amministrativi si concludano con esito positivo". "Siamo tra le prime regioni a partire con i pagamenti", sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan, per il quale "si tratta di una fondamentale iniezione di risorse finanziarie di cui le nostre imprese hanno assoluto bisogno" (Fonte: Agrapress).
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22/10/2016
La Conferenza Stato-Regioni, riunitasi il 21 ottobre scorso, ha approvato l'intesa sullo schema di Decreto interministeriale concernente l'indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i produttori lattiero-caseari. Il provvedimento risponde alla necessità di dare concreta attuazione a quanto previsto nell'ambito del Regolamento (Ue) n. 1169/2011. Quest'ultimo ha come tema centrale l'obbligo e le modalità di fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.
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22/10/2016
Le Regioni italiane hanno stanziato finora circa 390 milioni di euro per l'aiuto all'avviamento di impresa destinato ai giovani agricoltori nell'ambito del Psr 2014-2020, cioè quasi la metà dell'intero budget del settennio. Sono già 1997 i giovani selezionati nelle graduatorie: una partenza decisa che punta a favorire nuove leve qualificate in agricoltura. E' possibile leggere un dossier sull'argomento sul nuovo numero di Pianetapsr.it .
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15/10/2016
“Ci aspettiamo che dopo le rassicurazioni del presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, on. Luca Sani, si completi l’iter legislativo per il riconoscimento della figura dell’imprenditore agromeccanico. Sarebbe l’occasione per regolamentare un comparto che conta oltre 10 mila aziende in Italia”.
Così commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai e relatore a Montecitorio in rappresentanza del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (CAI), che ha depositato ieri una nuova proposta di legge unificata sulla qualificazione professionale e l’inquadramento previdenziale degli imprenditori agromeccanici.
“Abbiamo inoltre comunicato alla Commissione Agricoltura che l’iter per la riunificazione del comparto agromeccanico sta celermente procedendo, aspetto che è stato apprezzato dal presidente Sani e dai presenti”, ha riassunto Silvano Ramadori, presidente di Unima.
Le rappresentanze di Unima e Confai (oltre ai presidenti Ramadori e Bolis il vicepresidente di Unima Massimo Alberghini Maltoni e il coordinatore di Confai Sandro Cappellini) sono state convocate in audizione dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
Fra i temi affrontati, il processo di riunificazione del comparto agromeccanico e alcuni molto tecnici, legati alla revisione e all’applicazione delle macchine agricole, il cui iter appare bloccato, ed alle norme per la prevenzione incendi nei depositi di carburante e nei capannoni, questioni  che hanno risvolti burocratici ed economici molto  negativi per tutto il mondo agricolo.
“Sul disegno di legge e sulle questioni tecniche prospettate, il presidente Sani ha garantito il proprio impegno personale e della Commissione”, hanno commentato i vertici del CAI al termine dell’audizione.
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15/10/2016
La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha attribuito all'onorevole Paolo De Castro l'incarico di co-relatore per il capitolo agricolo del cosiddetto regolamento "omnibus". La Commissione ricorda che "il provvedimento 'omnibus' introduce modifiche nei quattro regolamenti approvati nel 2013 nell'ambito della riforma della Pac". La Commissione sottolinea altresì che si tratta dei cambiamenti piu' incisivi alla riforma proposti dalla commissione JUNCKER e che l'obiettivo prioritario della Commissione Agricoltura e' di scorporare il pacchetto agricolo dal regolamento. Secondo De Castro, con questo atto inizia di fatto la riforma di medio termine della Pac e "anche se la procedura scelta potra' complicare il percorso parlamentare, in particolare per quanto riguarda i futuri triloghi con la Commissione e il Consiglio, la proposta del commissario Hogan apre all'opportunita' di cambiamento e semplificazione della Pac" (Fonte: Parlamento Ue).
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15/10/2016
Il 10 novembre all'Eima sara' presentato il "terzo Rapporto sul contoterzismo in agricoltura in italia", curato da Pisante, Frascarelli, Fanfani e Mantino. Nell'occasione, si terra' anche la cerimonia di consegna dei premi per "il Contoterzista dell'anno", una nuova iniziativa nata per celebrare le imprese agromeccaniche che in qualche modo si sono segnalate nel 2016. A tal fine sono state definite cinque categorie nell'ambito delle quali verranno assegnati i premi: innovazioni tecnologiche, precision farming, diversificazione (attivita' extra-agricole), giovani e donne. Per ognuna di queste categorie si seguira' lo schema delle cosiddette "nomination", per cui verranno selezionate tre aziende e solo in occasione dell'appuntamento finale de "il Contoterzista dell'anno" si scoprira' quali aziende per ogni categoria si aggiudicheranno i cinque premi . La selezione delle aziende da inserire nelle nomination e' stata affidata al Cai (Coordinamento agromeccanici italiani) e nello specifico alle associazioni provinciali di Unima (Unione nazionale imprese di meccanizzazione agricola) e Confai (Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani), mentre sara' il comitato tecnico della rivista "Il Contoterzista" a scegliere le aziende da premiare (Fonte: Agrapress).
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08/10/2016
 “Il ricorso alla procedura cartacea per il rilascio dei buoni carburante è figlio di comportamenti tutt’altro che ortodossi di alcuni soggetti che oggi si lamentano per il nuovo provvedimento adottato dalla Regione Lombardia. Se prima si fosse attuato un maggior atteggiamento collaborativo, oggi il sistema agricolo non dovrebbe pagare le furbizie di qualcuno”.
Lo dice Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, intervenendo sulla questione del rilascio del carburante agevolato per uso agricolo. “Da sempre Regione Lombardia opera in direzione della sburocratizzazione - afferma ancora Bolis -. Se ha optato per un cambio dell’iter è perché ha ritenuto che fosse la strada più sicura per operare secondo le regole fiscali. Ciò comunque non toglie che le nuove procedure faranno trovare gli utenti di fronte ad un notevole allungamento dei tempi per il rilascio dei buoni carburante”.
Norme prevenzione incendi. C’è anche un altro tema, collegato al carburante, che gli agromeccanici portano all’attenzione del mondo agricolo. “In chiave di prevenzione incendi – interviene Sandro Cappellini, coordinatore nazionale e direttore di Confai Mantova – scadranno domani 7 ottobre gli obblighi di adeguamento per le attività agricole che dispongono di depositi di prodotti petroliferi di capienza complessiva superiore a 6 metri cubi. Entro tale termine sarà necessario presentare una Scia presso il comando provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio. Inoltre, saranno soggetti alla nuova normativa anche tutti i depositi di mezzi a motore e le relative officine di manutenzione, con superficie superiore a 300 metri quadrati”. Sulla questione Confai fa presente di aver preso ferma posizione contraria sin dall’inizio, anche con un intervento Commissione Agricoltura del Senato sollecitando anche oggi, tramite i responsabili del Mipaaf, il ministero dell’Ambiente a deliberare un’eventuale proroga dei termini nonché revisione della materia onde evitare risvolti economici negativi per tutto il mondo agricolo che su questa materia, per l’ennesima volta, non si è trovato compattato. Al momento ancora nulla è stato comunicato.
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08/10/2016
L'edizione 2016 del salone dell'agricoltura multifunzionale "Eima mia" si terra' dal 9 al 13 novembre alla Fiera di Bologna, nell'ambito di Eima International, la grande rassegna della meccanica agricola, rende noto la Federazione nazionale costruttori macchine per l'agricoltura FederUnacoma, che organizza la manifestazione, spiegando che il salone sara' caratterizzato da "un nuovo spazio espositivo, una scenografia suggestiva e tematiche d'avanguardia". "A differenza delle passate edizioni, il salone della funzionalita' sara' collocato non all'interno del quartiere fieristico, ma nel centro congressi adiacente alla fiera, vicino all'ingresso di piazza costituzione", precisa FederUnacoma, spiegando che "la nuova collocazione, che prevede la possibilita' di accedere al quartiere fieristico direttamente dall'interno del salone, consente allestimenti di notevole impatto, offrendo al pubblico la visione di quello che il design del verde, la bioarchitettura e le innovazioni tecnologiche applicate possono oggi realizzare per le aree urbane e periurbane" (Fonte: Agrapress).
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01/10/2016
“L’accreditamento della Macroregione del Nord per l’export di carne suina in Cina costituisce in questa fase una significativa opportunità per i territori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Apprezziamo il lavoro dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha sostenuto dal 2013 la tesi dell’accreditamento della Macroregione del Nord come indenne dalla malattia vescicolare”.
Così Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, commenta la notizia dell’accreditamento formalizzato dalla General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine della Repubblica Popolare Cinese all’Ambasciata Italiana in Cina.
“Le potenzialità per l’export verso la Cina dei prodotti della suinicoltura della Macroregione agricola del Nord sono rilevanti – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale e direttore di Confai Mantova – e riguarda carni fresche, grassi e frattaglie”.
Oltre l’80% della produzione suinicola italiana è concentrata nella Macroregione del Nord.
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01/10/2016
Oggi, sabato 1 ottobre il presidente di Confai, Leonardo Bolis, ha partecipato al convegno organizzato dall’Accademia Nazionale dell’Agricoltura (ANA), presso il Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese.
All’incontro ha preso parte anche Unima, per la completa rappresentanza del mondo agromeccanico, oggi riunito sotto la sigla del Coordinamento Agromeccanici Italiani (CAI).
“Ringraziamo il prof. Giorgio Cantelli Forti e l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura – dice Bolis – per aver organizzato una giornata sul sodalizio che lega l’Ana alla meccanizzazione agricola. È anche grazie all’impegno di un’istituzione così prestigiosa che il mondo agricolo ha potuto sfruttare le opportunità offerte dal progresso e dalle nuove tecnologie”.
Confai intende concretamente rafforzare i rapporti fra il sindacato di rappresentanza, i propri associati agromeccanici e agricoltori e il mondo accademico, grazie al quale è stato possibile testare scientificamente i risultati dell’introduzione di nuove macchine e metodologie di lavoro in termini di efficienza, sicurezza, comfort, rispetto dell’ambiente e opportunità sociali ed economiche.
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24/09/2016
“Oggi l’unico strumento diretto in grado di incidere sui mercati e rilanciare esportazioni e consumi interni è la promozione, per comunicare la qualità e le peculiarità dei prodotti made in, legati al territorio e con valori di storia, tradizione e caratteristiche specifiche che costituiscono alcune sfaccettature di quella che è riconosciuta come appunto la qualità”.
Con queste parole l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annuncia la pubblicazione  sul Burl dell’operazione 3.2.01 del Programma di sviluppo rurale, riguardante l’informazione e la promozione dei prodotti di qualità, per la quale Regione Lombardia ha messo a disposizione 2,5 milioni di euro.
Gli obiettivi riguardano, appunto, sostenere i programmi di attività di informazione e promozione della qualità dei prodotti rivolti ai cittadini e svolti dagli organismi che rappresentano i produttori che partecipano ai sistemi di qualità; migliorare la conoscenza sulle caratteristiche dei prodotti tutelati e certificati da sistemi di qualità; ampliare e valorizzare il mercato di tali prodotti, promuovendone l’immagine verso i cittadini e i diversi operatori del mercato; valorizzare gli aspetti economici e commerciali delle singole produzioni.
Possono presentare domanda di finanziamento i consorzi o associazioni di produttori biologici; i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp (con esclusione dei consorzi di tutela dell’olio Dop); i consorzi di tutela dei vini a denominazione, singoli o associati, e loro associazioni regionali; associazioni di produttori di “sistema di qualità di produzione integrata”; associazioni di produttori di “sistema di qualità nazionale zootecnia”; aggregazioni di soggetti sopra elencati.
Per ogni domanda la spesa massima ammissibile a contributo è pari a € 200.000, Iva esclusa, mentre la spesa minima ammissibileè  pari a € 30.000, Iva esclusa.
I programmi di informazione, promozione e pubblicità devono riguardare attività da realizzare dalla data di presentazione della domanda al 30 giugno 2018.
La domanda deve essere presentata entro il 14 novembre prossimo.
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24/09/2016
Il mercato delle macchine agricole segna incrementi vistosi in Sicilia, in controtendenza rispetto all'andamento nazionale dove le immatricolazioni risultano in calo costante, secondo i dati  elaborati dalla federazione dei costruttori Federunacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei trasporti. Dopo aver chiuso il 2015 con una crescita delle immatricolazioni di trattrici del 42% rispetto all'anno precedente, nei primi otto mesi di quest'anno le vendite registrano un nuovo balzo in avanti, con il 53% di incremento rispetto allo stesso periodo del 2015. Il positivo andamento delle immatricolazioni in Sicilia e' dovuto, secondo quanto emerso nell'incontro, soprattutto alla previsione nel psr di fondi specifici per l'acquisto di mezzi meccanici nuovi e in particolare alla "misura 121" (Fonte: Agrapress).
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17/09/2016
“Auspichiamo vivamente che i nuovi indirizzi emersi dalla Conferenza europea di Cork 2016, battezzata 2.0, possano essere oggetto di pronta applicazione nell’ambito delle politiche rurali, così da innescare una ripresa di competitività quanto mai necessaria  nei differenti contesti nazionali e locali”.
Questa la posizione espressa dal Coordinamento Agromeccanici Italiani a pochi giorni dall’adozione della nuova Dichiarazione sullo sviluppo rurale (A better life in rural areas), risultato dei lavori della nuova Conferenza di Cork, tenutasi esattamente 20 anni dopo lo storico congresso promosso dalla Commissione europea al fine di porre le basi per una specifica politica di sviluppo rurale.
“Abbiamo esaminato con attenzione le resultanze della convention – segnala il presidente di Confai, Leonardo Bolis - accogliendo con grande soddisfazione una prospettiva che non esitiamo a definire rivoluzionaria, in quanto punta ad assegnare alla politica rurale un ruolo strategico  prioritario rispetto alle singole politiche di comparto. Questo cambio di impostazione non deve essere sottovalutato, in quanto porterebbe con sé l’abbandono di vecchi schemi regolamentari a favore di misure di sviluppo rurale agili e parimenti indirizzate, senza inutili distinzioni burocratiche, a tutti gli attori che operano all’interno del settore primario. Ossia, in altri termini, un’unica politica di sostegno a disposizione di tutti gli imprenditori che producono per il mercato  in un contesto di feconda competitività”.
Sulla stessa linea il presidente di UNIMA, Silvano Ramadori. “Confidiamo che sia giunto il momento propizio per iniziare ad abbattere gli spessi muri divisori del pensiero settoriale – afferma Ramadori - che tanto danno hanno prodotto fino ad oggi nel mondo agricolo. Anziché disperdere tempo e risorse nella continua definizione di complicati sistemi di regole atte a discriminare i diversi protagonisti del mondo rurale, è opportuno che le istituzioni europee e nazionali inizino a semplificare e ad applicare nei fatti il principio di sussidiarietà richiamato nella Dichiarazione finale di Cork. Qualora si profilasse concretamente lo scenario auspicato, il mondo agromeccanico avrebbe finalmente a disposizione gli strumenti necessari per massimizzare il proprio apporto in termini di investimenti in innovazione e sviluppo al servizio dell’intero settore primario”.
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17/09/2016
“Ringraziamo l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, per avere ancora una volta invitato la Commissione Agricoltura dell’Ue e il ministero delle Politiche agricole a riflettere sull’opportunità di prevedere specifiche misure di intervento legate alla meccanizzazione agricola, alle quali anche i contoterzisti possano accedere”.
A dirlo è Leonardo Bolis, presidente lombardo e nazionale di Confai, che ricorda la battaglia del Coordinamento degli Agromeccanici Italiani per un percorso concreto di innovazione e le recenti dichiarazioni dell’assessore lombardo Fava, che ieri alla presentazione del nuovo trattore 100 Vario Fendt ha auspicato una svolta verso politiche più attente verso la meccanizzazione sostenibile.
“L’Italia ha il poco invidiabile record del parco mezzi agricoli più obsoleti d’Europa – interviene Sandro Cappellini, coordinatore di Confai – bisogna abbandonare i pregiudizi e pianificare tappe concrete per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, del suolo, dei costi di produzione e, non ultimo, del fattore sicurezza”.
Confai Lombardia invita le istituzioni a pianificare una politica inclusiva e multisettoriale a vantaggio dell’agricoltura, così come raccomandato dalla Dichiarazione di Cork 2.0, “Una vita migliore nelle aree rurali”.
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10/09/2016
La Corte di Giustizia dell'Unione europea informa che si è svolta oggi la prima udienza nella causa c-433/15, Commissione/Italia riguardante il prelievo supplementare per il superamento delle quote latte nelle campagne lattiero-casearie dal 1995/1996 al 2008/2009.  "La Commissione ha proposto alla Corte di Giustizia dell'Unione europea - ricorda la Corte - un ricorso per inadempimento (o infrazione) contro l’Italia, per non aver essa assolto adeguatamente al proprio compito di gestione del recupero dei prelievi per la sovrapproduzione di latte. I prelievi devono essere versati dai singoli produttori che hanno superato le quote latte individuali. ogni anno, dal 1995 al 2009, l'Italia ha superato la quota nazionale e lo stato italiano ha versato alla Commissione gli importi del prelievo supplementare dovuti per il periodo in questione (2 miliardi e 305 milioni di euro). Tuttavia, nonostante le ripetute richieste della commissione, risulta evidente che le autorità italiane non hanno preso le misure opportune per recuperare il prelievo dovuto dai singoli produttori e caseifici. Ciò compromette il regime delle quote e crea distorsioni della concorrenza nei confronti dei produttori che hanno rispettato le quote e di quelli che hanno preso provvedimenti per pagare gli importi individuali del prelievo supplementare" (Fonte: Agrapress).
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10/09/2016
A venti anni dalla dichiarazione di Cork del 1996, che ha portato alla nascita della politica europea di sviluppo rurale, nella cittadina irlandese e' stata firmata una nuova dichiarazione, intitolata "Una vita migliore per le zone rurali". All'incontro, denominato Cork 2.0, hanno preso parte oltre 300 delegati da tutta Europa e sono intervenuti, tra i molti altri, il Commissario europeo all'agricoltura attuale, Phil HOGAN, e quello in carica nel 1996, Franz FISCHLER; Czeslaw Adam SIEKIERSKI, presidente della Commissione agricoltura al Parlamento europeo; Gabriela MATECNA, ministro dell'agricoltura della Slovacchia e presidente di turno del Consiglio agricolo. Rispetto alla dichiarazione del 1996, molti punti della quale sono stati confermati, il nuovo documento mette l'accento su tre nuove sfide. La prima riguarda i cambiamenti climatici, rispetto ai quali si sottolinea l'importanza di agire anche nelle zone rurali, ricordando che in queste aree "ci sono significative potenzialita' per la cattura e il sequestro del carbonio". Il documento asserisce inoltre che "va promossa una gestione sensata dei nutrienti [del suolo] e del bestiame", sottolinea la possibilita' che gli agricoltori e gli allevatori possano diventare fornitori di "servizi climatici" nonche' le potenzialita' di bioenergie e biomateriali. La seconda nuova sfida concerne la necessita' di superare il divario digitale. Inoltre, rispetto al 1996, viene data maggiore importanza alla necessita' di assicurare equita' nella filiera alimentare e di fornire agli agricoltori strumenti adeguati per la gestione del rischio.
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03/09/2016
"La notizia dell'autorizzazione da parte delle autorita' sanitarie cinesi a cinque nuovi stabilimenti spagnoli ad esportare carne suina impone che i ministeri delle Politiche agricole e della Salute riconoscano un accreditamento sanitario territoriale della macroregione agricola del nord, nella quale si concentra oltre l'80% della filiera suinicola made in Italy", afferma l'assessore regionale all'agricoltura della Lombardia Gianni Fava. L'assessore sottolinea peraltro la "assoluta necessita' di mettere nelle condizioni la suinicoltura del nord di poter conquistare nuovi mercati", senza che per colpa di alcuni focolai mai debellati di vescicolare o peste suina in poche aree del Paese debbano subire limitazioni all'export zone sicure come la Lombardia, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e l'Emilia-Romagna".
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27/08/2016
A seguito della proclamazione da parte dell’ONU del 2017 quale Anno Internazionale del turismo sostenibile, Confai Bergamo ha varato un’iniziativa di studio finalizzata a far luce sulle prospettive del turismo rurale in Bergamasca, quale componente essenziale per una fruizione consapevole delle risorse naturali in chiave ricreativa e culturale.
“L’indagine che abbiamo programmato – rende noto Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai – sarà svolta mediante l’intervento dell’Osservatorio economico di Confai Academy e avrà come obiettivo principale quello di tracciare linee guida per valorizzare l’apporto di imprenditori agricoli e agromeccanici in vista di un’ottimizzazione delle opportunità di sviluppo turistico insite nelle aree rurali”.
A seguito di un sondaggio preliminare svolto su un campione di aziende bergamasche aderenti a Confai e impegnate nel campo della multifunzionalità agraria, oltre i tre i quarti degli intervistati si sono detti fiduciosi nell’esistenza di ulteriori margini di sviluppo del territorio rurale bergamasco sotto il profilo del turismo verde.
Consultati sugli ingredienti della ricetta da applicare per dare ulteriore impulso al turismo sostenibile in provincia di Bergamo, i partecipanti al survey hanno indicato come componente principale un incremento nella specializzazione degli operatori del turismo rurale, seguito da una maggiore flessibilità delle normative di settore, soprattutto per quel che riguarda i vincoli per il recupero e l’ampliamento di strutture legate all’architettura rurale. Solo al terzo posto la richiesta di maggiori finanziamenti pubblici per l’agriturismo e l’agricoltura multifunzionale.
“Gli spunti emersi in questa fase iniziale di ricerca – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Confai e segretario generale di Confai Academy – vanno nella direzione della professionalizzazione delle differenti figure operanti nell’ambito del turismo rurale. Il dato è senza dubbio interessante. L’agriturismo delle origini era dipinto con orgoglio come un’estensione volutamente casereccia dell’antica ospitalità contadina: in quest’ottica, la tendenza ad una cura eccessiva dell’offerta era vista con sospetto perfino dalle stesse autorità pubbliche deputate alla concessione delle licenze agrituristiche. Oggigiorno, al contrario, un numero crescente di imprenditori agricoli ritiene che sia indispensabile puntare su formazione e specializzazione per garantire un’offerta all’altezza di un pubblico sempre più esigente in termini di qualità dei prodotti e dei servizi, così come di sostenibilità dei processi”.
Il turismo rurale che si profila per il prossimo futuro potrebbe dunque vedere gli imprenditori e i propri collaboratori specializzarsi nella qualità dell’accoglienza, nella didattica rurale di matrice ambientale, nella valorizzazione dei beni culturali e architettonici e nell’uso responsabile delle risorse energetiche. Come correlato di questa concentrazione sul core business turistico, si potrebbe assistere ad un maggiore ricorso da parte degli imprenditori rurali a servizi in conto terzi per la gestione delle normali attività di coltivazione, nel rispetto assoluto dei più avanzati canoni di difesa ambientale.

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27/08/2016
Sensori per misurare la tosse dei bovini e telecamere per analizzare il comportamento dei suini. Mangimi miscelati su misura e chip per rilevare l'entrata in calore. La zootecnia di precisione allarga i suoi orizzonti: ad affermarlo è Andrea Galli, direttore del centro CREA per le produzioni foraggere e lattiero-casearie di Lodi.
Che cosa si intende per zootecnia di precisione? Significa utilizzare dei sensori nelle stalle per raccogliere dati accurati sul comportamento e la salute degli animali. Dati che poi vengono elaborati da modelli statistici e servono ad orientare le decisioni dell'allevatore.
Quali sono le nuove frontiere? Attualmente si sta lavorando sulla modellistica e sulla gestione automatica delle criticità. In futuro quando un animale avrà un problema, il sistema prenderà le decisioni da solo e agirà per risolverlo. Un esempio è  la composizione dei mangimi su misura, che varia a seconda dei dati provenienti dai sensori sull'animale e nella stalla (Fonte: Agronotizie).
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13/08/2016
Nel corso di una recente riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) sono stati assegnati al ministero delle Politiche agricole 400 milioni di euro per i contratti di filiera e di distretto, per interventi nel campo delle infrastrutture irrigue, per la multifunzionalità delle aree forestali e l’uso sostenibile delle risorse rinnovabili nelle aree rurali. La destinazione di un’apposita copertura finanziaria per i contratti di filiera e di distretto, in aggiunta ai 200 milioni gia’ assegnati dal Cipe, è finalizzata alla promozione della competitivita’ delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura. Gli interventi nel campo delle infrastrutture irrigue si inquadrano nell’ambito di una strategia rivolta alla riduzione e al contenimento dei processi di desertificazione e salvaguardia degli ecosistemi, adeguamento ai cambiamenti climatici nelle zone agricole a rischio esondazione, di miglioramento della qualita’ e quantita’ dei corpi idrici superficiali e sotterranei (Fonte: Mipaaf).
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13/08/2016
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all'adozione de programma dei controlli dell’attitudine produttiva per la produzione del latte e/o della carne (controlli funzionali - ccff) svolti dalle associazioni degli allevatori per ogni specie, razza o tipo genetico per l'anno 2016, in considerazione dell’intesa che non e’ stato possibile raggiungere in Conferenza Stato-Regioni. La mancata approvazione del programma avrebbe comportato il blocco delle attivita’ di miglioramento genetico, vanificando l’effetto degli investimenti dell’amministrazione statale a supporto delle materie prime utilizzate per la produzione dei prodotti Dop/Igp (Fonte: Agrapress).
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13/08/2016
La Giunta Regionale dell'Emilia Romagna ha approvato un nuovo Piano forestale che mette a disposizione tra fondi europei e regionali, circa 80 milioni di euro per i prossimi cinque anni. Il piano prevede interventi per la valorizzare il patrimonio boschivo, al fine di far crescere le aree verdi in pianura, difendere il suolo dal dissesto idrogeologico e favorire l'adattamento ai mutamenti climatici.
Nell'ambito del Nuovo programma di sviluppo rurale 2014-20 la Regione ha destinato circa 15,5 milioni di euro per l'approvazione di 4 bandi regionali per sostenere interventi di forestazione, protezione dei boschi dagli incendi e dal dissesto idrogeologico. Tra gli obiettivi anche rilanciare la filiera produttiva del legno, poiché il bosco può rappresentare per le aziende agricole un'importante fonte integrativa di reddito (Fonte: Pianeta Psr).
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06/08/2016
 “Siamo soddisfatti dell’incontro con il viceministro delle Finanze, Enrico Morando, per l’attenzione e la disponibilità ad affrontare il tema delle attività connesse all’agricoltura, che molto spesso celano attività di vera e propria concorrenza sleale delle imprese agricole, nei confronti dei contoterzisti”.
È dunque positivo il commento del CAI Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, che rappresenta 11mila aziende agromeccaniche italiane, sull’esito del colloquio con il viceministro Morando. La delegazione del CAI era formata da Silvano Ramadori e Massimo Alberghini Maltoni (rispettivamente presidente e vicepresidente di Unima) e da Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai.
“Seguiremo l’iter suggerito dal rappresentante del governo, il quale ha assicurato che i temi trattati ieri rappresentano un problema specifico, risolvibili senza ricorrere a ulteriori interventi legislativi”, rende noto la delegazione.
Riconosciute dalla legge di Orientamento agricolo del 2001, le cosiddette “attività connesse” avevano lo scopo di favorire la multifunzionalità dell’azienda agricola e sostenere l’attività di presidio e controllo del territorio, elemento determinante del tessuto produttivo, ambientale e paesaggistico del Paese.
“Interpretazioni distorte del dettato legislativo, talora sostenute dalle rappresentanze agricole, hanno portato molte aziende agricole a travalicare i limiti civilistici, tributari e previdenziali della norma - ha evidenziato il CAI - creando fenomeni di sleale concorrenza e gravi distorsioni del mercato nonché, molto spesso, una sorta di zona franca dove imperano l’evasione fiscale e contributiva, l’elusione delle norme sanitarie e di sicurezza per gli operatori, a danno delle imprese agromeccaniche e non solo”.
Al viceministro è stato segnalato che il complessivo danno erariale, ragionevolmente stimato dal Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, potrebbe superare il miliardo di euro. Già lo scorso anno il CAI aveva posto il problema al ministro Giancarlo Padoan.
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06/08/2016
E' stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione Puglia il bando del Psr per sostenere il primo insediamento dei giovani pugliesi, tra i 18 e i 40 anni, in agricoltura. Con una dotazione finanziaria complessiva di 40 milioni di euro - comunicano dalla Giunta regionale - si tratta di un primo importante intervento del Psr 2014-2020, che nella  forma di 'misure a pacchetto' è finalizzata a sostenere l'accesso all'imprenditoria in agricoltura di donne e uomini d'eta' compresa tra i 18 e i 40 anni, favorendo il ricambio generazionale e constrastando il fenomeno dell'abbandono dei campi (Fonte: Agrapress).
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29/07/2016
“Che al grano italiano debba essere riconosciuto il giusto valore è sacrosanto, ma solo l’idea di bloccare le importazioni per 15-20 giorni o, addirittura, di ipotizzare lo sciopero della semina è inaccettabile e suicida. A pagarne le spese sarebbero gli imprenditori agricoli e agromeccanici, le cui lavorazioni, tra preparazione e semina vera e propria, sarebbero cancellate. È questo che vuole la Confederazione italiana agricoltori? Speriamo di no, sarebbe solo un gesto controproducente”.
Così il CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Unima e Confai, boccia la protesta della Cia. “Stimiamo il presidente Dino Scanavino, ma non possiamo accettare le sue parole nemmeno come atto provocatorio – proseguono i vertici di CAI -. Le soluzioni da individuare sono altre, non certo il blocco dell’import. Viviamo nell’era della globalizzazione, è impossibile chiudere le frontiere e tornare al protezionismo. Anche perché, se questo ragionamento l’avessero fatto altri Paesi, magari nel momento in cui gli allevatori della Pianura padana erano alle prese con le aflatossine nel mais, cosa sarebbe successo?”.
Il rammarico di CAI è che molto spesso il mondo agricolo fatica a fare squadra al proprio interno. Anziché presentare progetti di filiera e coinvolgere le imprese di meccanizzazione agricola, insostituibili nel ruolo in campo, ognuno pensa al proprio orticello, mentre il mondo va avanti all’insegna dell’innovazione e della competitività.
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29/07/2016
"Le debolezze del sistema di certificazione dei biocarburanti sostenibili potrebbero nuocere al raggiungimento dei valori-obiettivo dell'Ue per il 2020 in materia di energia da fonti rinnovabili nei trasporti", sottolinea la Corte dei Conti europea in una relazione recentemente pubblicata. "I biocarburanti immessi sul mercato dell'Ue sono per lo piu' certificati tramite sistemi volontari riconosciuti dalla Commissione europea", i quali "risentono delle debolezze della procedura di riconoscimento della commissione e della supervisione dei sistemi stessi", spiega la Corte dei Conti Ue, che invita la Commissione, tra l'altro, a "verificare il rispetto, da parte dei produttori di materie prime, dei requisiti ambientali per l'agricoltura" (Fonte: Agrapress).
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26/07/2016
“Con un settore che rappresenta 11.000 aziende, con oltre 51.000 occupati al servizio di più di 1 milione di imprese agricole, e con un fatturato del comparto che supera i 4 miliardi di euro, siamo stupiti di come il ministero delle Politiche agricole ancora una volta abbia escluso le imprese agromeccaniche dalla consultazione per la predisposizione delle Linee Guida per l’agricoltura digitale”.
C’è profonda delusione nel CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani (frutto della sinergia tra Unima e Confai), per gli annunci del ministro Maurizio Martina sulla volontà di promuovere agricoltura digitale e precision farming.
“Le imprese agromeccaniche sono le uniche in Italia che hanno investito e che possono permettersi costi ingenti per dotare i mezzi di tecnologie all’avanguardia – prosegue il CAI -; i mezzi agricoli già connessi sono oltre 15.000, ma il Mipaaf ritiene più strategico erogare fondi senza nemmeno ascoltare la categoria che già utilizza tali strumenti e, anzi, si prodiga a incentivare la concorrenza sleale fra imprese, permettendo ancora maggiori spazi di manovra alle attività connesse in agricoltura”.
“A questo punto non si può più parlare di dilettantismo del ministero, ma di collateralismo, proprio da quel governo che in prima istanza aveva rottamato i corpi intermedi quale archeologia rappresentativa”.
“Rispetto al ministero delle Politiche agricole - aggiunge il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani - ha mostrato molta più competenza e attenzione all’effettivo sviluppo dell’agricoltura l’Accademia dei Georgofili, non per nulla con alle spalle oltre 260 anni di storia”.
“Questo governo ci sembra ancora troppo legato a un modello di agricoltura che non esiste più, ormai affossato dal mercato globale – analizza il CAI -. L’agricoltura italiana è ancora viva e vitale, solo perché molti agricoltori hanno compreso il mutamento in atto e si sono aperti all’apporto di professionisti esterni, i contoterzisti, che portano ogni giorno sui campi innovazione e competitività. Se l’agricoltura può ancora essere competitiva non è certo per merito delle politiche agricole che si sono succedute in questi anni: a dispetto delle ingenti somme spese, l’Italia continua ad arretrare sia nelle statistiche europee che in quelle mondiali”.
Un atteggiamento, quello del Mipaaf, “che richiede ora più che mai una decisa inversione di rotta, prima che sia troppo tardi”, conclude il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani.
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23/07/2016
Martedi' 26 luglio si terra' presso la Camera dei deputati il convegno dal titolo "Agricoltura sociale, ad un anno dalla legge tra decreti attuativi e nuovi strumenti normativi". L'iniziativa si propone di fare un primo bilancio sull'attuazione della legge 141/2015 sulle "disposizioni in materia di agricoltura sociale", legge che ha fatto emergere l'articolazione e la ricchezza di un fenomeno che si e' profondamente radicato in italia dalla fine degli anni '70, capace di rigenerare un welfare di prossimita' volto alla promozione umana e non all'assistenza (Fonte: Agrapress).
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23/07/2016
La Commissione europea ha autorizzato tre varieta’ di semi di soia geneticamente modificati per l’alimentazione umana e animale. Si tratta in particolare della soia MON 87708 x MON 89788, della soia MON 87.705 x MON 89788 e della soia FG 72, varieta’ che hanno ricevuto una valutazione scientifica favorevole da parte dell’Efsa. L’autorizzazione non riguarda la coltivazione di queste varieta’, precisa la Commissione Ue. Le autorizzazioni hanno durata decennale (Fonte: Agrapress).
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20/07/2016
“Con l’accordo di oggi si apre una nuova fase in cui studio accademico e pratica nei campi si alleano per affrontare le nuove sfide dell’agricoltura, all’insegna di un incremento produttivo e di una maggiore sicurezza alimentare, nel rispetto della qualità delle materie prime e dei suoli”.
Così Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, commenta il Protocollo d’intesa sottoscritto tra Confai, Unima e l’Accademia dei Georgofili.
“Ringraziamo l’Accademia dei Georgofili e il suo presidente Giampiero Maracchi per aver accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione avanzata da Confai lo scorso maggio – afferma Bolis – che si concretizzerà con una giornata di studio sul contoterzismo il prossimo autunno a Firenze. Ci lusinga l’attenzione della più antica accademia di agricoltura del mondo, che ha mostrato quell’interesse vivo al fenomeno della meccanizzazione agricola che purtroppo la politica nazionale, per miopia e collateralismo, non mostra nei confronti di 10mila imprese al servizio delle aziende agricole”.
Il protocollo è stato siglato questa mattina nella Torre de’ Pulci a Firenze dal presidente di Confai Leonardo Bolis – accompagnato dal segretario alla Presidenza, Enzo Cattaneo -, dal presidente di Unima Silvano Ramadori e dal presidente dell’Accademia dei Georgofili Giampiero Maracchi.
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16/07/2016
Si riunisce lunedi' 18 luglio, con inizio alle 11:00, il Consiglio agricoltura dell'Unione europea. Si tratta del primo consiglio sotto la presidenza slovacca, che presentera' il proprio programma di lavoro e le priorita' in materia di agricoltura e pesca. Presiedera' i lavori il ministro dell'agricoltura slovacco Gabriela Matecna. il commissario europeo all'agricoltura Phil Hogan presentera' un pacchetto aggiuntivo contenente una serie di misure di sostegno per il latte e la carne (Fonte: Agrapress).
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09/07/2016
“Con il collegato agricolo siamo di fronte all’ennesimo colpo di teatro del governo Renzi, che prima convoca in audizione le rappresentanze agricole e poi tiene conto unicamente delle visioni di soggetti plaudenti, rinunciando a incidere concretamente sul futuro dell’agricoltura”.
È il commento di Leonardo Bolis, presidente di Confai, che accusa il ministero delle Politiche agricole di non aver tenuto in benché minima considerazione la posizione degli agromeccanici, una forza di 11.000 imprese su tutto il territorio nazionale, che gestiscono le più importanti operazioni agricole e con una superficie agricola lavorata da ogni impresa che oscilla tra i 600 e i 2.500 ettari, contro gli 8-9 ettari della singola azienda agricola.
Nello specifico, dopo aver sostenuto due audizioni presso le Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, “non si è voluta sostenere una categoria che è parte integrante dell’agricoltura, non tenendo conto degli emendamenti proposti”, tra cui figurano quelli sui depositi di gasolio, sull’assunzione dei giovani e sul tema dei rifiuti.
“Oltre ai servizi erogati alle imprese agricole, che vanno dalla preparazione dei terreni alla semina e alla raccolta – afferma il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - molto spesso le nostre ditte forniscono consulenza tecnica agronomica ed economica, propagandando l’applicazione della precision farming e favorendo così l’innovazione del mondo agricolo. Questo governo ritiene però che l’agricoltura italiana possa progredire anche senza il supporto degli agromeccanici. Ne prendiamo atto e ce ne ricorderemo”.
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07/07/2016
“A meno di un anno dalla approvazione del Programma di sviluppo rurale della Lombardia, le risorse messe a disposizione per il sistema agricolo regionale assommeranno in questi giorni a 645 milioni di euro,  pari al 57% della dotazione finanziaria del programma”, che superano 1,157 miliardi di euro, la cifra più alta mai messa a disposizione per la Lombardia.
Lo scrive l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, in una lettera a Confcooperative Lombardia, nella quale ricorda che nello stesso periodo “le operazioni attivate, compresi gli avvisi in emanazione, assommano a 31 e per alcune di esse siamo già al secondo avviso”.
I numeri, ad oggi, evidenziano che il Psr predisposto dalla Lombardia – approvato dalla Commissione europea il 15 luglio dello scorso anno – “ha già messo a disposizione risorse per i territori e le imprese per 405,3 milioni di euro ed è in corso di emanazione, in questi giorni, l’avviso concernente la Operazione 16.10.01 relativa ai progetti integrati di filiera, che attiva 7 operazioni, e lo strumento finanziario con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 158,7 milioni di euro; inoltre, è già stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia il secondo avviso della misura 4.1, concernente gli investimenti aziendali, con una dotazione di 80 milioni di euro; le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 11 luglio”.
Più approfonditamente, nell’ambito dei 645 milioni di euro “sono state attivate le operazioni relative agli investimenti aziendali per la competitività delle imprese, allo sviluppo locale Leader (individuazione di nuovi Gal, Gruppi di azione locale), lo sviluppo per la Banda Ultra Larga per le aree rurali interessate, il sostegno per l’agricoltura biologica, per i giovani agricoltori, per i pagamenti agro-climatico-ambientali, per indennità compensativa per le zone svantaggiate di montagna, per la partecipazione ai regimi di qualità, per i progetti pilota di sviluppo e innovazione, per le attività agrituristiche, ai costi di impianto per operazioni di imboschimento e forestazione”.
“A questi – prosegue l’assessore Fava - si aggiungeranno nei prossimi giorni, nell’ambito dello sviluppo dei progetti integrati di filiera, gli investimenti per l’agroindustria, la formazione, i progetti dimostrativi, oltre alla riedizione degli investimenti aziendali”.
“Si tratta di risultati che sottolineano l’impegno di Regione Lombardia ad affiancare lo sviluppo delle imprese e del mondo agricolo nel suo complesso, a vantaggio della competitività”, commenta Fava. Tutto ciò è stato realizzato “anche a fronte  di una condizione strutturale non favorevole nelle disposizioni del programma, che prevede per una rilevante quota di operazioni, 35 su 59, una preventiva valutazione ai sensi degli aiuti di stato, con conseguente attivazione delle procedure di notifica alla Commissione europea”.
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07/07/2016
La diffusione della banda larga nelle aree rurali resta una priorità della nuova programmazione, la cui importanza è direttamente proporzionale al ritardo (digital divide) nella realizzazione delle infrastrutture informatiche in queste aree dove il  mercato fa fatica ad arrivare. Un obiettivo strategico sul quale convergono importanti risorse dai nuovi Psr : il budget messo a disposizione dalle Regioni per la banda ultralarga ammonta infatti a 588 mln di euro, spalmati su quattro misure della cosiddetta "Focus area 6c" (Fonte: pianetaPsr Giugno 2016).
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07/07/2016
Tra le novità della nuova Pac c'è sicuramente una accresciuta attenzione alla questione della sostenibilità ambientale, dove entra anche la sfida della lotta al cambiamento climatico. La conferma viene dalle ingenti risorse finanziarie messe a disposizione  di questo "pacchetto verde"che, con 4,5 miliardi di euro coprono quasi la metà dell'intero budget 2014-2020.  In questo contesto spicca la Misura 10 (pagamenti agro-climatici-ambientali) sulla quale le Regioni italiane hanno puntato con i nuovi Psr 2,2 miliardi (Fonte: PianetaPsr giugno 2016).
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02/07/2016
Con una crescita del 20% il mercato italiano del biologico si è confermato nel 2015 come il più dinamico del paniere agroalimentare. Per assecondare questo trend c'è ora bisogno di consolidare i fattori di successo e adeguare la crescita produttiva alle potenzialità del mercato. E' la sfida che si pone il Piano Strategico Nazionale del Mipaaf che punta entro il 2020 a 2,1 milioni di ettari coltivati col metodo bio (+50%), e un fatturato di 5 miliardi di euro (+30%) (Fonte: Pianetapsr.it).

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25/06/2016

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha firmato il decreto ministeriale 2016 per l’incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico‎. Il dm mette a disposizione, a regime, oltre 400 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016. Il periodo di incentivazione avrà durata di vent’anni e nel complesso verranno investiti nelle energie verdi circa 9 miliardi di euro nel ventennio. La piu’ alta spesa prevista è quella per le biomasse, ammontante a circa 105 milioni di euro (Fonte: Agrapress).
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25/06/2016
Il ministero delle Politiche agricole ha rinnovato l’accordo biennale con Ebay, insieme all'Istituto centrale repressione frodi, per la difesa del made in Italy agroalimentare sul web. L’obiettivo è rafforzare la protezione, la promozione e la valorizzazione delle produzioni italiane Dop e Igp online, attraverso un programma di verifica dei diritti di proprietà, tutelando i consumatori che utilizzano Ebay.
In questi due anni di attività l’Icqrf ha ottenuto la rimozione dalla piattaforma commerciale di Ebay di 368 inserzioni irregolari, che evocano e usurpavano denominazioni italiane protette sia nel nostro Paese che all’estero (Fonte: Agronotizie.it).
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19/06/2016
Confai Mantova esprime forte preoccupazione per le intense precipitazioni che si sono abbattute nel Mantovano, causando danni per milioni di euro. “Le conseguenze di un simile disastro le pagheranno non solo gli agricoltori, ma anche i contoterzisti, perché i raccolti distrutti rappresentano un mancato guadagno”.
Lo dice il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, che mette ora in guardia da possibili ulteriori conseguenze che il sole e temperature in aumento potrebbero causare. “Parliamo ad esempio della ruggine nei cereali o di altre patologie fungine”, prosegue.
È prematuro, per Confai, fare l’analisi dei danni del maltempo. Rimane però una certezza: “Pagheranno il conto più salato le imprese agromeccaniche – dice il direttore di Confai Mantova, Sandro Cappellini - perché le aziende agricole possono essere assicurate contro pioggia e grandine, mentre non è prevista un’assicurazione per mancati redditi dedicata ai contoterzisti”.
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19/06/2016
Vista la complessità delle nuove norme previste dal Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), Confai Mantova in collaborazione con Confai Academy ha redatto un vademecum riassuntivo delle disposizioni di facile consultazione.
La “Guida operativa per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” è a disposizione di tutti gli associati e per tutti coloro che hanno fatto i corsi per i patentini con Confai presso gli uffici dell’organizzazione, in via Argentina Altobelli 3 a Mantova.
Il servizio è di grande utilità, soprattutto dopo le modifiche legislative intervenute con la Direttiva 2009/128 UE, il Piano di Azione Nazionale e Regionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
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19/06/2016
La percentuale di irregolarita' legata alla presenza negli alimenti di residui di prodotti fitosanitari nel 2014 e' stata "molto contenuta" e pari allo 0.3% dei quasi novemila campioni analizzati: lo rende noto il ministero della Salute, che ha diffuso i risultati dei controlli ufficiali svolti nel 2014 sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti. Il dicastero evidenzia che rispetto allo scorso anno, quando la percentuale di irregolarita' era dello 0,5%, "le irregolarita' sono diminuite" e che "i risultati complessivi nazionali indicano un elevato livello di protezione del consumatore" con una percentuale d'irregolarita' "ben al di sotto" della media europea, che e' dell'1,5% (Fonte: Agrapress).
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11/06/2016
A pochi giorni di distanza dalla storica assemblea unitaria che ha sancito in modo definitivo l’alleanza tra Unima e Confai in vista di una piena integrazione, le due associazioni nazionali di rappresentanza del mondo agromeccanico tirano le somme del lavoro svolto fino ad ora e pianificano future azioni congiunte.
“L'assemblea dei giorni scorsi ha rappresentato uno di quegli spazi di relazione, che ognuno di noi è chiamato ad amplificare nell’esperienza quotidiana di lavoro e di vita – commenta il numero uno di Confai, Leonardo Bolis -. Purtroppo i grandi assenti di questa fondamentale opportunità di collaborazione sono stati ancora una volta i politici. Ci ha colpito in particolare l’aperto disinteresse dei rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, a riprova dell’ormai cronica difficoltà del Mipaaf ad andare al di là di mere dichiarazioni di principio a favore del settore”.
“Benché il mercato faccia emergere con assoluta evidenza il ruolo del comparto agromeccanico sul versante della domanda – osserva il presidente di Unima, Silvano Ramadori – nondimeno è palese la mancanza di un reale riconoscimento della categoria da parte delle istituzioni nazionali. Nonostante timide aperture riscontrate su alcuni aspetti legislativi puntuali, le imprese contoterziste sono ancora in attesa di una chiara presa di posizione a livello governativo circa innumerevoli questioni chiave, a partire dall’accesso ai programmi per lo sviluppo rurale. Non ci sembra questa la strada per incentivare una task force di imprenditori che non fa altro che profondere energie e capitali per far progredire l’agricoltura italiana sulla strada dell’innovazione”.
Un certo rammarico è stato infine espresso all’unisono dai due presidenti riguardo all’atteggiamento di parte del mondo agricolo e imprenditoriale . “Se per un verso abbiamo registrato il plauso di alcuni rappresentanti del settore primario – fanno notare Bolis e Ramadori - dall’altro non ci sono sfuggiti il silenzio e l’assenza di altri importanti leader: a tutti costoro rinnoviamo con franchezza e trasparenza l’invito ad unirsi senza riserve al processo di costruzione di un’agricoltura collaborativa, in grado di moltiplicare gli sforzi di tutti i suoi protagonisti in vista di obiettivi ambiziosi e del bene comune”.
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11/06/2016
Dal prossimo 1° luglio in Lombardia cambieranno le procedure per le assegnazioni di gasolio agevolato per l’agricoltura. Nel 2014 (ultimi dati disponibili), in tutta la regione sono stati assegnati a 50.893 imprese 303.672.241 litri di gasolio agricolo in conto proprio e 70.381.814 litri in conto terzi.
Confai Lombardia si dichiara “molto preoccupata” per il cambio delle modalità di assegnazione del carburante agevolato per l’agricoltura, comunicate nei giorni scorsi da Regione Lombardia.
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha già inoltrato all’assessore lombardo Gianni Fava alcune proposte semplificative del nuovo iter operativo.
“Ringraziamo l’assessore Fava per la disponibilità a incontrare la rappresentanza sindacale di Confai, per le spiegazioni che hanno portato Palazzo Lombardia a modificare le procedure e per il consueto impegno nella gestione di una materia complessa come l’agricoltura – dichiara il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis – e auspichiamo che la Regione possa tenere in considerazione i suggerimenti che abbiamo sollevato”.
Cosa cambia. Con le nuove regole, dal 1° luglio prossimo la presentazione della domanda di carburante agevolato e delle relative schede giustificative non saranno più inoltrate dai Caa (Centri di assistenza in agricoltura) in formato digitale, ma si ritornerà alla compilazione cartacea.
“Comprendiamo i motivi alla base del cambiamento – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – ma siamo preoccupati per il possibile allungamento dei tempi di assegnazione del carburante, poiché gli uffici regionali impiegheranno tra i 10 e i 20 giorni per istruire le pratiche, rilasciare i buoni in forma cartacea e permettere all’utenza di poterli ritirare”.
A rischiare di essere maggiormente penalizzate saranno le imprese agromeccaniche, alle quali è richiesto di compilare le specifiche schede di lavorazione cliente per cliente, inserirle nel sistema informatico per poi inoltrarle in forma cartacea all’ufficio regionale preposto per l’istruttoria e l’emissione del buono carburante. “Confidiamo – prosegue Confai - che la Regione adotti per il disbrigo delle procedure di assegnazione, la protocollazione all’atto della consegna e che gli uffici deputati, seguendo l’ordine cronologico, si attivino nel più breve tempo possibile a rilasciare i buoni per il ritiro del carburante”.
Confai rende noto che, per quanto attiene alle pratiche presentate a tutt’oggi tramite il proprio Caa, nessun rilievo è mai stato sollevato per incongruità dei dati.
Dei 70.381.814 litri in conto terzi assegnati in Lombardia, i maggiori consumi sono stati registrati nella province di Mantova (18.931.070 litri), Brescia (17.214.137 litri) e Cremona (11.024.240 litri).
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11/06/2016
In Bergamasca il contoterzismo cresce tra le aziende agricole multifunzionali: è quanto risulta dall’indagine che da alcune settimane a questa parte l'Osservatorio Economico di Confai Academy sta realizzando sul ricorso ai servizi di coltivazione in conto terzi da parte delle imprese agricole della nostra provincia.
“Si tratta di una tendenza del tutto nuova, che rappresenta per la categoria degli agromeccanici una novità assai positiva - fa notare Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai -. Fino a qualche anno fa era assai poco frequente che un’azienda agrituristica o una piccola impresa dedita alla trasformazione e vendita aziendale di prodotti tipici si rivolgessero ai contoterzisti per la realizzazione di una o più operazioni colturali. La maggior parte di tali aziende, infatti, erano gestite da coltivatori diretti rigorosamente dediti al ‘fai da te’ in ogni ambito della propria attività produttiva”.
Nella Bergamasca sono quasi 400 le aziende agricole vocate alla cosiddetta agricoltura multifunzionale, che secondo gli standard definiti dall’Unione europea comprende aziende agrituristiche, fattorie didattiche, fattorie sociali e piccole e medie aziende agricole impegnate nella trasformazione e vendita diretta di prodotti tipici o tradizionali. Secondo il rilevamento effettuato da Confai Academy tra le imprese agromeccaniche bergamasche, nel novero degli oltre 200 nuovi fruitori di servizi di coltivazione in conto terzi registrati nel 2015, ben 55 sono classificabili come aziende multifunzionali.
“Stiamo ancora cercando di mettere a fuoco i lineamenti di questo fenomeno relativamente inatteso - commenta Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo e segretario generale di Confai Academy –. Uno dei motivi potrebbe essere ricondotto alla dimensione media di questi nuovi clienti, che tra le aziende multifunzionali rappresentano quelle con ettaraggio maggiore: si tratta di aziende non cosí piccole da poter fare tutto in conto proprio con mezzi ridotti, ma nel contempo non abbastanza grandi da giustificare l’acquisto di un parco macchine completo per l’effettuazione di tutte le operazioni colturali”.
Ad ogni modo, con tutta probabilità vi è un altro fattore ancora più incisivo: la tendenza alla specializzazione in campo multifunzionale. “In base ad alcune interviste a campione – osserva Cattaneo – stiamo notando una sempre maggiore inclinazione delle aziende multifunzionali a concentrarsi sul proprio ‘core business’, sia esso l’ospitalità agrituristica, la produzione di prodotti agroalimentari di alta qualità o l’erogazione di servizi sociali e assistenziali in ambito rurale. Tutto ciò, lungi dallo snaturare la valenza propriamente agricola di tali imprese, dimostra come gli imprenditori bergamaschi del settore stiano sperimentando nuove strade e nuovi percorsi professionalizzanti per generare valore aggiunto addizionale e offrire servizi e prodotti di alto pregio ai consumatori finali”.

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01/06/2016
“Il mondo del contoterzismo è sempre più unito e lo ha dimostrato con l’assemblea generale unitaria di sabato scorso, a Sarteano, con Confai e Unima sempre più vicine e coese per rivendicare il ruolo di innovazione che svolgono in agricoltura e per proporre anche in Italia il modello di agricoltura integrata che in Europa ha diversi modelli di successi, tutti con un ruolo attivo delle imprese agromeccaniche”.
Così ha dichiarato Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, a margine dell’assemblea unitaria che si è svolta a Sarteano, in provincia di Siena, sabato scorso.
In Italia, secondo quanto riportato dal prof. Michele Pisante, docente di Agronomia all’Università di Teramo e commissario delegato del Crea, “oltre il 30% delle aziende agricole fa ricorso a imprese esterne per lo svolgimento di una o più operazioni colturali; il contoterzismo è un fenomeno in crescita, passato da 3,8 giornate/anno nel 2000 per la gestione delle imprese agricole, a 7,5 giornate/anno nel 2010, con una crescita del 97 per cento”.
Una portata molto ampia dell’outsourcing, tanto che “ai numeri precedentemente espressi si deve aggiungere che il 32% delle aziende sotto i 12 ettari affida la gestione completa delle operazioni agli agromeccanici. E si tratta, non c’è dubbio, di una stima per difetto”. Anche per questi motivi il contoterzismo ha sempre più bisogno di una voce unica.
L’obiettivo è quello di condividere un percorso di integrazione delle circa 10.000 imprese agromeccaniche italiane, che svolgono oggi il 98% delle operazioni di raccolta e un numero crescente di lavori per garantire sicurezza alimentare e riduzione dei costi per le imprese agricole. Un fenomeno sottolineato anche dal fatto che negli anni le imprese agromeccaniche sono cresciute dell’11,5%, mentre per le imprese agricole i parametri sono stati negativi.
“Anche per effetto della globalizzazione e di mercati influenzati da dinamiche mondiali – ha detto Bolis – è assolutamente necessario arrivare a livelli sempre più alti di integrazione. Tuttavia, permangono contraddizioni inspiegabili, come l’esclusione dal Psr e la possibilità per le imprese agricole di svolgere lavori per conto terzi e ricevendo provvigioni, violando così la libera concorrenza”.
L’auspicio è che “l’alleanza tra Unima e Confai sia utile contro chi alza i muri e contro le applicazioni distorte delle norme”.
Il presidente di Unima, Silvano Ramadori, ha tracciato una road map sugli obiettivi da raggiungere, “dalla revisione della legge di orientamento agricolo, per la riforma del concetto di attività connesse, alle norme legate alla formazione e alla sicurezza sul lavoro, fino al riconoscimento della funzione degli agromeccanici nelle attività di protezione civile, igiene urbana, tutela delle aree pubbliche, senza dimenticare l’inserimento dei contoterzisti nel Psr, per il raggiungimento di una competitività che il mercato impone come non più derogabile”.
Anche l’on Paolo De Castro, intervenuto con un videomessaggio all’assemblea, è stato chiaro sul tema: “Abbiamo bisogno di imprese agricole efficienti e competitive. E l’augurio è che il Mipaaf traduca quell’opportunità che l’Unione europea aveva messo in conto. Con un lavoro serio si potrà arrivare ad aprire gli aiuti del Psr a tutte le aziende agromeccaniche”.
Anche perché, come ha rivelato il segretario generale dell’associazione europea dei contoterzisti (Ceettar), Eric Dresin, “gli imprenditori agromeccanici investono ogni anno in Europa oltre 6 miliardi per macchine e tecnologie innovative, senza alcun aiuto pubblico, al contrario degli agricoltori”.
Nato nella seconda metà dell’Ottocento, il contoterzismo si è evoluto passando per varie fasi, come ha ricordato Roberto Guidotti di Unima, ma sempre contribuendo alla crescita dell’agricoltura.
Fra le nuove sfide, come ha puntualizzato il professor Angelo Frascarelli, docente di Economia ed Estimo rurale all’Università di Perugia, l’adozione di “un modello reticolare e non più gerarchico all’interno del mondo agricolo, con l’imprenditore agricolo in grado di relazionarsi con le cooperative, i fornitori di mezzi tecnici, gli imprenditori agromeccanici, le università. Il futuro sarà sempre più basato su un rapporto di partenariato”. E nel futuro, l’agricoltura di precisione avrà sempre più un ruolo chiave, per ridurre i costi di produzione e favorire la sostenibilità.
Per Matteo Bartolini, presidente del Gruppo di dialogo civile della Commissione europea (Dg Agri), “l’innovazione è una delle parole chiave per il futuro dell’agricoltura, insieme a modelli nuovi, come l’economia circolare, la bioeconomia, la sharing economy. E non parliamo di innovazione solo di processo o di prodotto, ma di un nuovo modello di agricoltura”.
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28/05/2016
“Questa assemblea generale congiunta è un ulteriore passo in avanti verso la riunificazione dei sindacati degli agromeccanici di Confai e Unima, a riprova che il comparto di circa 10mila aziende, che gestisce direttamente e per conto terzi il 98% delle operazioni colturali delle aree agricole più evolute in Italia, è coeso. L’obiettivo è quello di dare un nuovo impulso all’agricoltura, puntando sull’innovazione come leva per la competitività”.
A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, fra i protagonisti dell’assemblea generale che si celebra all’Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena).
Fra gli interventi assembleari, oltre ai presidenti di Confai Leonardo Bolis e di Unima Silvano Ramadori, quelli del prof. Michele Pisante (commissario delegato del Crea e professore di Agronomia dell’Università di Teramo) e del prof. Angelo Frascarelli (Economia ed estimo rurale, Università di Perugia) su “Le imprese agromeccaniche strategiche per lo sviluppo dell’agricoltura e del territorio rurale”.


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28/05/2016
Secondo fonti Agra Press, non avendo il governo ancora consegnato la relazione tecnica chiesta dalla commissione Bilancio della Camera, l'esame del Testo Unificato della vite e del vino slittera' alla settimana dopo le elezioni amministrative. In occasione dell'ultima riunione della commissione Bilancio sul provvedimento, il viceministro all'Economia Enrico Morando, aveva detto che "una pluralita' di disposizioni" contenute nel provvedimento "presentano profili problematici dal punto di vista della copertura finanziaria".
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28/05/2016
"Nonostante il fatturato complessivo del settore primario sia rimasto sostanzialmente stabile nell'ultimo biennio, nel periodo 2014-2015 l'apporto della cosiddetta agricoltura 'in outsourcing' al pil agricolo bergamasco e' cresciuto di circa il 4%, segno di una sempre maggiore affermazione del contoterzismo agrario quale ausilio indispensabile per le imprese agricole", sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo,, sulla base dei risultati di un'indagine realizzata dall'osservatorio economico di Confai Academy.  "Fatte salve alcune evidenti differenze nei contesti produttivi, l'avanzata dei servizi di coltivazione in conto terzi costituisce un fenomeno proprio di tutte le agricolture piu' avanzate, da quella statunitense a quelle del centro e nord Europa", fa notare il presidente provinciale e nazionale di Confai Leonardo Bolis. "Cio' che sta avvenendo nella nostra provincia e nel nostro paese non e' altro che il segno di un ammodernamento generale del settore primario, che sta archiviando alcuni vecchi modelli produttivi, optando per una forte innovazione tecnologica e processi produttivi piu' razionali, piu' sicuri e maggiormente rispettosi dell'ambiente naturale".
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28/05/2016
Al via nelle prossime settimane i controlli per gli incentivi per le biomasse di filiera destinate alla produzione di energia elettrica. Le verifiche, che saranno eseguite dai funzionari Mipaaf, riguardano in particolare i requisiti previsti per le aziende che hanno chiesto di accedere alla certificazione della tracciabilità delle biomasse da filiera corta, condizione per ottenere il coefficiente moltiplicativo (1,8), dei certificati verdi 2015 (Fonte: PianetaPsr).
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21/05/2016
"In relazione alla grave congiuntura a carattere nazionale che ha determinato forti ritardi sui pagamenti dei saldi del primo anno di programmazione della nuova pac, l'assessorato agricoltura del Piemonte e Arpea - si legge in un comunicato - assicurano che stanno facendo e faranno tutto il possibile per garantire la liquidazione dei premi dovuti alle aziende agricole piemontesi entro il 30 giugno 2016". "A partire dalla scorsa settimana, infatti - prosegue il comunicato - Arpea ha sbloccato parte dei saldi, liquidando quasi 71 milioni di euro, raggiungendo cosi' una distribuzione complessiva di quasi 193 milioni di euro di domanda unica 2015 a 25.000 aziende agricole" (Fonte: Agrapress).
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14/05/2016
“Salutiamo positivamente l’annuncio del ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, di un imminente Programma sull’agricoltura di precisione, a due condizioni: che avvenga in tempi rapidi e che non escluda gli agromeccanici, che sono gli unici soggetti in grado di sostenere un piano di diffusione della precision farming, prevedendo adeguate misure di investimento”.
Così dice il presidente di Confai, Leonardo Bolis, in rappresentanza di un comparto che gestisce direttamente e per conto terzi il 98% delle operazioni colturali delle aree agricole più evolute in Italia e che conta, su scala europea, circa 150.000 aziende (10.000 in Italia).
“Non nascondiamo la delusione delle imprese di meccanizzazione agricola per l’atteggiamento profondamente discriminatorio del governo – prosegue Bolis -. Ci aspettiamo, come promesso in più occasioni dal ministro Martina e dal Mipaaf, di poter accedere alle misure dello Sviluppo rurale della Pac e al futuro Programma sull’agricoltura di precisione”.
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14/05/2016
Domenica 15 maggio Confai Mantova festeggia l’appuntamento dei primi 80 anni dalla costituzione con i propri associati.
L’appuntamento assembleare per la parte privata, riservata ai soci, è per le ore 10. A seguire, la parte aperta al pubblico e alla stampa, con la relazione del presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, l’intervento dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, gli interventi programmati e le conclusioni del presidente nazionale della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis.
Al termine è previsto il pranzo sociale e la consegna di un ricordo degli 80 anni dell’organizzazione.
Il 30 aprile 1936 nasceva infatti il sindacato dei contoterzisti agricoli, con il nome di Consorzio Trebbiatori della provincia di Mantova. “Un percorso che da allora ha accompagnato la crescita dell’agricoltura e del sistema agroalimentare grazie alle innovazioni introdotte costantemente dalle imprese agromeccaniche”, afferma Speziali.
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14/05/2016
Il ministro delle Politiche agricole maurizio Martina esprime soddisfazione per l'approvazione alla Camera del ddl per il contenimento del consumo di suolo. "L'italia ha bisogno di questa legge anche per colmare un gap rispetto ad altri Paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio, che e' uno dei nostri punti di forza assoluti, e stimolando anche l'edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree gia' occupate e strutture gia' esistenti", afferma il ministro. "L'approvazione di oggi alla camera e' un passo concreto in avanti verso un provvedimento che attendiamo da troppo tempo" (Fonte: Agrapress).
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14/05/2016
Il ministero dell'Agricoltura ha dato la disponibilita' a posticipare al 1 gennaio 2017 l'introduzione del registro telematico per il settore vitivinicolo previsto ad oggi per il prossimo 30 giugno. L'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf ha chiarito i dubbi sulla procedura del nuovo sistema apportando le correzioni necessarie ed eliminando alcuni errori formali. Con la proroga al 2017 le aziende avranno il tempo necessario per adeguarsi completamente alle nuove disposizioni (Fonte: Agrapress).
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08/05/2016
L'iniziativa LIFE segue un approccio integrato: più attori e più fonti di finanziamento per migliorare l'impatto degli interventi in materia di ambiente e clima e sinergie in campo con la Rete Rurale Nazionale.
Al fine di migliorare l'attuazione della politica ambientale e climatica e rafforzare l'integrazione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche settoriali comunitarie, il programma per l'ambiente e l'azione per il clima LIFE promuove progetti che incentivano gli approcci integrati nell'attuazione delle politiche e della legislazione in materia di ambiente e di azione per il clima.
La Commissione Europea ha recentemente approvato un investimento di 63,8 milioni di euro per i primi progetti integrati finora finanziati nel quadro del programma LIFE 2014/2020. I progetti integrati sono stati concepiti per attuare la legislazione ambientale su scala più ampia e aumentare l'impatto dei finanziamenti per i piani elaborati a livello regionale, multiregionale o nazionale. I sei progetti selezionati avranno una dotazione di bilancio complessiva di 108,7 milioni di euro, 63,8 milioni dei quali cofinanziati dall'UE. Tra questi rientra il progetto che nel nostro Paese ha la Lombardia come capofila (Fonte: PianetaPsr n.52/2016).
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08/05/2016
La consulenza aziendale comincia a ricoprire un ruolo di maggiore visibilità e riconoscimento nell'ambito dei Psr. Le Regioni hanno puntato 312 milioni sulla misura 2 per la consulenza aziendale, con un target di 167mila imprese, a conferma del suo ruolo trasversale alle diverse priorità dello Sviluppo rurale. Da una prima analisi emerge che il 60% dei fondi riguarda la gestione economico-manageriale, il 37% l'ambiente. Sul piano normativo è stato pubblicato il decreto ministeriale sul Sistema di consulenza aziendale, sono invece in via di definizione le procedure attuative regionali (Fonte: PianetaPsr).
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06/05/2016
La Conferenza Stato-Regioni ha registrato la mancata intesa sullo schema di regolamento del ministro delle Politiche agricole per la ripartizione e utilizzazione delle risorse del fondo per gli interventi nel settore lattiero caseario. Tutte le regioni si sono dichiarate di avviso contrario rispetto ai contenuti dello schema di regolamento, ed in particolare della norma che, per alimentare il fondo, impone un prelievo supplementare di 100 milioni, invitando il governo a un ripensamento che vada in direzione di rendere "piu' equo e sostenibile" il prelievo (Fonte: Agrapress).
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06/05/2016
L'Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) presenta una "novita' in campo agricolo": "il progetto 'idro-intelligente' denominato 'Aladin', che, forte dell'utilizzo di una piattaforma tecnologica avanzata e multisensoriale di ultimissima generazione, fornira' in tempo reale una fedele percezione del livello di stress idrico nelle diverse condizioni colturali della pianura padana". "Colture intensive come pomodoro e mais, infatti, sono assai sensibili allo stress idrico, che puo' essere causa del 'marciume apicale' nel pomodoro e dello sviluppo di tossine nel mais", fa notare l'Anbi, spiegando che "prevenire tali danni e' un'operazione vantaggiosa non solo per l'azienda agricola, ma anche per l'industria agroalimentare".
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30/04/2016
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura dell’Emilia-Romagna (Agrea) annuncia di aver avviato il pagamento del saldo della domanda unica 2015 della pac. “A poche ore di distanza dalla comunicazione del valore dei titoli definitivi da parte dell’agenzia nazionale, Agrea ha provveduto ad erogare una prima tranche di risorse per circa 8 milioni di euro”, precisa l’organismo pagatore, spiegando che “il flusso dei pagamenti continuera’ nei prossimi giorni, per una cifra complessiva di circa 100 milioni di euro”. “Potranno cosi’ essere pagati anche quanti a novembre non avevano beneficiato dell’acconto della domanda unica, vale a dire 18.300 ‘piccoli agricoltori’ " (Fonte: Agrapress).
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30/04/2016
Dopo la positiva esperienza della passata programmazione, i Progetti integrati di filiera (Pif) trovano piena giustificazione anche nei Psr 2014-2020, all'interno della priorità 3 "Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare" (focus area 3.A "migliorare la produttività dei produttori primari attraverso l'integrazione di filiera") e negli strumenti di intervento proposti dal Regolamento 1305/13. In Pianetapsr n. 51 (http://www.pianetapsr.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1550) si traccia una panoramica delle scelte fatte dalle Regioni e delle misure messe in campo. Tra le Regioni che hanno inserito nei propri Psr i Progetti integrati di Filiera: Calabria, Toscana, Veneto, Lombardia e Piemonte.
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23/04/2016
“Sul glifosate bisogna assolutamente evitare gli errori di superficialità già compiuti con gli ogm, bisogna distinguere la scienza dalla superstizione e lasciare le chiavi della crescita in mano all’agricoltura. Confai si unisce alla battaglia per la legalità e il rispetto dell’ambiente, ma si sgancia da sensazionalismi e diffida il governo a mettere al bando il glifosate”.
Così afferma il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che mette in guardia dall’abolizione della sostanza attiva utilizzata negli erbicidi.
“Il Parlamento europeo si è espresso correttamente per mantenerlo nel mercato europeo – riassume Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – recependo i criteri di sicurezza espressi dall’Efsa, l’Autorità per la sicurezza alimentare, ci aspettiamo che la Commissione europea ne prolunghi l'autorizzazione per altri 15 anni”.
Abolendo l’utilizzo del glifosate, puntualizza Confai, “risulterebbe impossibile portare avanti attività come la semina su sodo o le minime lavorazioni, con danni enormi per la fertilità del suolo e rendendo inapplicabili le misure del Psr per l’agricoltura blu”.
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23/04/2016
La giunta regionale della Toscana, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi, ha approvato una delibera con la quale viene aumentato l'impegno finanziario del bando del 2015 sull'agricoltura biologica, la misura 11 del Psr. Ne dà notizia la Regione, spiegando che l'aumento, che e' di 25milioni di euro per il quinquennio, e' motivato dall'esigenza di "soddisfare tutte le domande ammesse" (Fonte: Agrapress).
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16/04/2016
Giovedì 28 aprile alle ore 9,30 quattro classi dell’Istituto Tecnico Commerciale “Lorenzo Calabrese e Primo Levi” di San Pietro in Cariano (Verona) visiteranno l’azienda agromeccanica di Marco Speziali, una delle più importanti realtà italiane di contoterzismo agricolo.
L’azienda Speziali a Barbassolo (Mantova) lavora oltre 5.200 ettari nelle province di Mantova e Verona e può contare su oltre 40 trattrici e mezzi agricoli, un’ottantina di attrezzature, sei mietitrebbiatrici e tre trince. Una realtà imprenditoriale con più di 15.000 metri di capannoni per stoccaggio materie prime, oltre a 6.000 per deposito implements, sette silos e un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in autoconsumo da 200 kilowatt.
Una realtà ad alto tasso di innovazione, come testimoniato dal funzionamento di un impianto di gelatinizzazione del mais e uno di produzione di sfarinati per le impanature di prodotti senza glutine.
Gli studenti dell’Itc “Lorenzo Calabrese e Primo Levi” di San Pietro in Cariano raggiungeranno l’azienda del presidente di Confai Mantova per approfondire un percorso scolastico legato ai temi dei beni strumentali, della sostenibilità, della responsabilità sociale, della gestione dell’impresa e del magazzino, del commercio estero e del rapporto fra scuola e lavoro.
“Da sempre Confai crede che il confronto con i giovani e l’offerta di stage gratuiti nelle imprese di meccanizzazione agricola costituisca un’opportunità per gli studenti di conoscere da vicino realtà che hanno fatto dell’innovazione tecnologica la propria cifra stilistica”, commenta Speziali.
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16/04/2016
Nella lunga staffetta tra vecchia e nuova programmazione i regolamenti Ue hanno previsto la possibilità di finanziare gli impegni dei vecchi Psr  con i fondi 2014-2020, a condizione che queste spese siano nel nuovo programma. Dai dati emerge che le spese che transiteranno sui nuovi PSR ammontano a circa 1,3 miliardi di euro (fondi FEASR): le voci principali riguardano l'agricoltura biologica (325 milioni,) l'agroambiente (284 milioni), gli investimenti in immobilizzazioni materiali (281 milioni di euro) e gli investimenti forestali (151 milioni) (Fonte: PianetaPsr n.51/2016).
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09/04/2016
La crisi agricola europea, con particolare riferimento ai settori della carne suina, del latte e dell'ortofrutta, la situazione dei mercati, l'efficacia delle misure di sostegno approvate dalla commissione e la pesca sono i principali argomenti all'ordine del giorno della riunione del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea dell'11 aprile . La commissione europea aggiornera' i ministri sulla situazione di crisi che stanno vivendo alcuni comparti agricoli comunitari. Durante il consiglio verranno affrontati, su richiesta delle delegazioni di singoli Stati membri, alcuni argomenti specifici tra i quali  le frodi alimentari, la crisi del comparto lattiero-caseario, l'embargo russo, le esportazioni di carne suina verso la russia e l'accordo Ue-Mercosur (Fonte: Agrapress).
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09/04/2016
La Regione Emilia-Romagna rende noto che sta per partire il bando del Psr per sostenere i progetti di  promozione e informazione sui prodotti  agroalimentari di qualita'. Il bando mette a disposizione risorse per oltre 4 milioni di euro, per una spesa ammissibile che va da un minimo di 30mila euro a un massimo di 300mila euro.
Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 24 giugno (Fonte: Agrapress).
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09/04/2016
La Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera con la quale vengono definiti i tempi e le scadenze dei bandi con cui saranno assegnate le risorse del programma di sviluppo rurale 2014-2020. "Con l'esplicita rappresentazione, per ciascuno dei 45 tipi di intervento, del numero di bandi e dei presumibili intervalli temporali e delle scadenze indicative si intende fornire a tutti gli interessati una adeguata visione della scansione dell'attuazione del programma e della messa a disposizione delle risorse finanziarie", sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan (Fonte: Agrapress).
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09/04/2016
Il 2015 è stato un anno importante per l'agricoltura sociale (AS): è stata varata la Legge nazionale e ora si aspettano i decreti attuativi; i PSR approvati dalla Commissione Ue prevedono tutti, anche se in misura diversa, interventi per la promuovere e valorizzare l'AS. Il livello di attenzione di operatori agricoli e sociali, amministratori regionali e locali, associazioni, si è di conseguenza alzato, creando i presupposti per dare forma più compiuta a un modello innovativo al servizio della collettività. Sul nr. 51 di PianetaPsr è possibile leggere un interessante approfondimento sul tema.
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03/04/2016
BioEnergy Italy si svolgerà a CremonaFiere dal 20 al 22 aprile e sarà dedicata al settore delle energie rinnovabili.
Nello stesso contesto si realizzerà il Food Waste Management Conference, salone dedicato alla gestione degli sprechi e dei sottoprodotti dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare, che metterà in mostra le migliori esperienze e innovazioni tecniche nel campo del recupero, del trattamento e del reimpiego dei residui della produzione agricola e dell’industria di trasformazione in una logica di simbiosi industriale intersettoriale. Il Green Chemistry Conference and Exhibition è invece il Salone dove vengono presentate le innovazioni, le novità tecnologiche, le normative e i nuovi prodotti della chimica verde (Fonte: Osservatorio Agri&Food CremonaFiere).
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03/04/2016
Nei giorni scorsi, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, è stata presentata una ricerca curata dalla quale emerge con chiarezza che per la stragrande maggioranza dei consumatori americani il formaggio "Parmesan", caratterizzato nelle confezioni da elementi di italian sounding, è di sicura provenienza italiana quando in realtà non ha nulla a che vedere né con il nostro Paese né con il vero Parmigiano Reggiano. “Questa ricerca non lascia dubbi: – ha affermato nel suo intervento Paolo de Castro, relatore permanente ai negoziati Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) – oltre i due terzi dei consumatori americani sono indotti in inganno, ed è proprio sul comune terreno della tutela del consumatore che è necessario si orientino gli impegni delle delegazioni europea e statunitense in ambito Ttip, perchè se sul versante produttivo si possono scontare interessi diversi e contrapposti, la difesa del consumatore, invece, è sicuramente un oggetto di lavoro comune” (Fonte: Osservatorio Agri&Food CremonaFiere).
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02/04/2016
“Il Piano straordinario della Lombardia per il monitoraggio delle aflatossine nella catena alimentare del latte e derivati è una risposta efficace alla situazione verificatasi nella parte orientale della regione. Spiace constatare che l’attenzione che Confai aveva richiamato sul problema lo scorso agosto sia stata sottovalutata e scambiata come una mossa per speculare sul prezzo del mais”.
È questo il commento del presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, alla luce degli eventi di cronaca verificatisi nei giorni scorsi e sui quali la Procura di Brescia ha avviato un’indagine.
“Nelle fasi di raccolta - avverte Sandro Cappellini, direttore di Confai Mantova e coordinatore nazionale del sindacato degli agromeccanici e agricoltori italiani - i contoterzisti sono dotati delle strumentazioni idonee per rilevare la presenza di aflatossine. Un servizio che già da alcune campagne maidicole è offerto agli agricoltori, ma spesso schivato dai committenti della trebbiatura”.
Senza puntare il dito contro nessuno, precisa Confai a livello nazionale, le imprese agromeccaniche sono pronte a collaborare con la filiera per arginare un fenomeno largamente condizionato da fattori meteo-climatici.
“L’importante è che non ci si ricordi dei contoterzisti solo per addossare responsabilità che non hanno nelle fasi di stoccaggio del prodotto”, precisa Speziali.
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19/03/2016
E’ partita la Campagna di promozione e comunicazione “Il mese del pomodoro italiano”, realizzata dall’Organizzazione interprofessionale ortofrutticola italiana, Ortofrutta Italia, con il patrocinio del Mipaaf. La promozione si svilupperà nei mesi di marzo e aprile e intende sostenere il consumo di pomodoro nazionale attraverso un’informazione dei cittadini sulle qualità nutrizionali e qualitative dei prodotti italiani con un’azione capillare sul territorio. Saranno infatti coinvolti 4mila punti vendita della grande distribuzione organizzata, dei mercati agroalimentari e dei negozi specializzati e di prossimità dove saranno esposti i materiali informativi della campagna (Fonte: Osservatorio Agri&Food di Cremona Fiere).
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12/03/2016
Grande affluenza di soci e  invitati all’ottantunesima assemblea provinciale di Confai Bergamo, tenutasi nei giorni scorsi a Cortenuova (Bg).
“Non possiamo non evidenziare la generale condizione di affanno in cui versa l’agricoltura provinciale nel suo complesso – ha affermato il presidente provinciale e nazionale Leonardo Bolis –, caratterizzata da evidenti difficoltà  economico-gestionali diffuse nei vari comparti produttivi, oltre che  da un’esigua disponibilità finanziaria che genera immediati riflessi negativi anche sul comparto agromeccanico”.
Le aziende contoterziste stanno profondendo ogni possibile sforzo per cercare di tamponare l’attuale situazione di crisi dell’agricoltura, a livello sia provinciale che nazionale. “Nel nostro Paese – continua Bolis - il numero di aziende agricole diminuisce ad un ritmo quattro volte superiore rispetto alla contrazione delle superfici coltivate, grazie soprattutto al ruolo e all’impegno dei contoterzisti agrari. Questi ultimi, infatti, si fanno sempre più carico della gestione globale di una quantità crescente di terreni non più condotti da coltivatori diretti e agricoltori affittuari, diventando così determinanti per la tenuta del comparto primario. Anche l’Istituto Nazionale di Statistica evidenzia la forte flessione nell’impiego di manodopera familiare e promuove il contoterzismo come garanzia non soltanto di maggiore qualità e professionalità nelle lavorazioni, ma anche di complessiva sostenibilità economica e ambientale”.
Durante i lavori ha preso la parola anche Marco Speziali, presidente di Confai Mantova e di Confai Academy, sottolineando come i contoterzisti siano i veri portatori di innovazione per il mondo agricolo ed auspicando che,  per favorire le pratiche della minima lavorazione e il rispetto ambientale del suolo, i fondi previsti dalla PAC possano essere messi a disposizione dei contoterzisti per l'acquisto delle specifiche attrezzature richieste.

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12/03/2016
Ripartono i pagamenti della Pac in Toscana. Sono gia' stati firmati i decreti di Artea (l'agenzia toscana per le erogazioni in agricoltura) per circa 26 milioni di euro. Interesseranno circa 17 mila e 500 aziende e fra queste ci saranno anche 7300 aziende di "piccoli agricoltori". Le aziende riceveranno nei prossimi giorni il 93% di quanto dovuto, mentre il rimanente 7% sara' erogato a giugno (Fonte: Agrapress).
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05/03/2016
La giunta regionale ha approvato una riformulazione del progetto per la rinotracheite infettiva bovina (ibr) finalizzato al miglioramento ed alla salvaguardia dello stato sanitario del patrimonio dei bovini allevati in Toscana. "Con questo intervento mettiamo in campo risorse significative per migliorare lo stato di salute degli animali privilegiando un metodo di lavoro condiviso", spiegano gli assessori regionali all'Agricoltura Marco Remaschi e alla Salute Stefania Saccardi (Fonte: Agrapress).
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05/03/2016
L'orzo è una ricca sorgente naturale di una sostanza, il beta-glucano idrosolubile, che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni, in presenza di uno stress ossidativo, e può dunque aiutare le persone infartuate a "riparare" il cuore: è quanto sostiene uno studio appena pubblicato sul "Journal of cellular and molecular medicine", presentato durante un congresso della Societa' europea di Cardiologia. A queste evidenze, confermate a livello sperimentale, e' arrivato lo studio condotto dal laboratorio di Scienze mediche dell'Istituto di scienze della vita della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, dimostrando che l'orzo è un alimento dalle promettenti caratteristiche nutraceutiche (Fonte: Agrapress).
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29/02/2016
“Occorre dare un segnale inequivocabile a chi si ostina tuttora ad alzare barriere che dividono il mondo agricolo e a sostenere aspetti discriminatori che colpiscono gli agromeccanici, dal mancato accesso al Psr alle vessazioni in materia di rifiuti, detenzione carburanti e normative sulla sicurezza”: si preannuncia combattiva l’ottantunesima assemblea provinciale di Confai Bergamo, che si terrà a Cortenuova domenica 6 marzo. “Affinché le nostre imprese possano far sentire il proprio peso – fa sapere il presidente provinciale e nazionale Leonardo Bolis – i soci di Confai, insieme ai  colleghi di Unima, sono ormai determinati a compiere i passi necessari per ricostituire un’unica organizzazione, aperta alle comuni esigenze di contoterzisti e imprese agricole innovative e totalmente orientate al mercato”.
Il processo di integrazione che, a livello provinciale e nazionale, Confai e Unima stanno promovendo nell’ambito del Coordinamento Agromeccanici Italiani, porterebbe con sé una serie di positive conseguenze: dal potenziamento dell’azione sindacale ad un consolidamento delle strutture di servizio a beneficio di una comune base associativa.
Il gratificante percorso organizzativo che Confai sta per portare a termine non distoglie comunque l’attenzione dell’associazione dalla generale condizione di affanno in cui versa l’agricoltura provinciale nel suo complesso, caratterizzata da evidenti difficoltà  economico-gestionali diffuse nei vari comparti produttivi, oltre che  da un’esigua disponibilità finanziaria che genera immediati riflessi negativi anche sul comparto agromeccanico. 
“Sono molti i comparti che mostrano pesanti segnali di sofferenza, a partire da quello suinicolo, con quotazioni ormai scese quasi al di sotto di quella linea di sicurezza che consentiva perlomeno la copertura dei costi di alimentazione - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo –. Analoghi segnali di forte preoccupazione provengono dal comparto dei bovini da carne, in cui i prezzi corrisposti agli allevatori sono così bassi da trovare riscontro solo in serie storiche risalenti a parecchi anni fa”.
Per quanto riguarda la filiera lattiero-casearia, tradizionale punto di forza in termini di apporto alla complessiva produzione agricola bergamasca, continuano a pesare gli effetti di un processo di concentrazione delle strutture aziendali in larga misura ancora da compiere. “Da un lato – osserva Cattaneo - è  pur certo che le nuove  linee guida nazionali per la trasparenza sull’origine dei prodotti a base di latte potrebbero favorire una dinamizzazione della filiera; dall’altro, non possiamo dimenticare che si tratta di un comparto che da diversi anni a questa parte fa i conti con prezzi di mercato che spesso non coprono i costi di produzione ed espongono sistematicamente le nostre imprese al pericolo di erosione del valore netto aziendale”.
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29/02/2016
“È evidente che l’agricoltura è sotto l’attacco di bande organizzate di ladri. Confai aveva già denunciato alla prefettura il fenomeno più volte in passato, sia relativamente ai furti di carburanti che di trattori”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che lamenta l’assenza di reattività dell’ente territoriale del governo. E questo nonostante i recenti solleciti sul continuo dilagare dei furti, che attanaglia il settore agricolo. Più volte, infatti, Confai aveva definito “improcrastinabile” la necessità di affrontare il problema, convocando le parti interessate per individuare linee di intervento utili ad arginare il fenomeno.
“A Confai non risulta ancora alcuna convocazione da parte della Prefettura – osserva Speziali - eppure le imprese di meccanizzazione agricole sono quelle più esposte sia per i volumi di gasolio agricolo che per il parco mezzi agricoli detenuti. Spiace che il problema sia stato finora sottovalutato, nonostante i diversi appelli lanciati”.
Nel frattempo, Confai sta stringendo accordi con importanti aziende specializzate, tra i quali l’innovativo sistema di allarme del furto gasolio, collegato in tempo reale ai cellulari aziendali.
“I furti di gasolio e di trattori – conclude Confai – sono un problema che non si limita al danno economico, ma si ripercuote negativamente anche sull’attività gestionale delle aziende”.
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28/02/2016
Mutui a tasso zero, credito per l’imprenditoria giovanile, fondi per lo sviluppo di start up nell’agrifood, credito d’imposta per l’e-commerce. Queste le misure principali del pacchetto “Generazione Campolibero”, rivolto al sostegno dei giovani nel settore agricolo.
Le risorse messe a disposizione dal Mipaaf sono 160 milioni di euro, tra risorse interne e fondi Ismea-Bei, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale, sostenendo il comparto e creando nuovi sbocchi occupazionali (approfondimenti in Agronotizie del 25/02/2016).
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28/02/2016
Il prossimo 10 marzo si terrà a Firenze un convegno a carattere nazionale sull’Innovation Broker promosso dall'Accademia dei Georgofili, dove si terrà l'evento, d’intesa con il Conaf, la Fidaf, il Mipaaf e la Regione Toscana - quest’ultima quale Regione promotrice e coordinatrice della Rete europea per l’innovazione nel settore agricolo, forestale e agroalimentare rete Eriaff.
Questa nuova figura professionale, per quanto attiene l’agricoltura, è stata introdotta con la programmazione europea 2014-2020 sullo sviluppo rurale che vede le Regioni italiane impegnate nell’attuazione delle misure destinate all’innovazione previste dal regolamento Ue n 1305/2013.
L'Innovation broker è una sorta di consulente con competenze trasversali, che opera in base ad un “approccio sistemico” per il quale l’innovazione diventa il risultato di un processo di creazione di rete, di apprendimento interattivo e di interazione tra un insieme eterogeneo di attori (Fonte: Agronotizie del 26/02/2016).
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19/02/2016
La Regione Lazio ha annunciato che tra meno di un mese usciranno i primi 9 bandi del nuovo Psr, per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, che aggiunti ai 60 milioni del bando dello sviluppo rurale già avviato, porta a 160 milioni il budget complessivo del primo anno di attività del Programma di sviluppo rurale regionale. "I bandi - ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura, Carlo Hausmann - conterranno diverse misure che riguardano le imprese, le filiere produttive, con una corsia preferenziale particolare per chi opererà in rete".
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14/02/2016
La giunta regionale del Veneto ha deliberato ulteriori 40 milioni da aggiungere ai 100 gia' stanziati a fine 2015 per il programma di sviluppo rurale 2014-2016  allargando cosi' il numero dei potenziali beneficiari. Ne da' notizia l'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan. "Visto il numero consistente di domande che stanno pervenendo in Regione dopo una  attenta valutazione del piano finanziario del programma di sviluppo rurale2014-2020 e alla luce dei target intermedi da raggiungere entro il 2018, abbiamo previsto, compatibilmente con le disponibilita' finanziarie del bilancio pluriennale regionale, di dare una adeguata risposta alle domande di aiuto per interventi di investimento da parte delle imprese e per l'insediamento di giovani agricoltori.  Provvediamo cosi' a integrare i fondi  a bando per alcuni tipi di intervento, utilizzando le risorse previste dal piano finanziario del psr 2014-2020", precisa l'assessore (Fonte: Agrapress).
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14/02/2016
Una ricerca presentata nelle scorse settimane dalla Ceettar, la Confederazione europea delle imprese agromeccaniche, descrive i numeri del comparto. “Con circa 150.000 imprenditori agromeccanici operanti in Europa in grado di investire 6 miliardi di euro all’anno, una gestione delle aziende agricole che oscilla fra il 50 e il 98% delle operazioni in campo il contoterzismo europeo continua a crescere, coinvolgendo manodopera sempre più qualificata”, riassume Confai.
“Non capiamo quindi come mai il governo italiano continui a relegare il fenomeno in un angolo, negando alle 10.000 imprese di meccanizzazione agricola, concentrate in particolare nel Nord e nel Centro della Penisola, quell’attenzione che il settore merita”, afferma Bolis.
Ultimo sfregio a danno delle imprese agromeccaniche è l’esclusione dall’accesso ai fondi Inail (45 milioni di euro) destinati al miglioramento della sicurezza sul lavoro nell’ambito della meccanizzazione agricola. Sul punto la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani si dichiara profondamente delusa.
“Risultano quindi prive di fondamento le parole del ministro Martina, che assicura l’impegno del governo per lo sviluppo dell’agricoltura, per la sostenibilità e l’innovazione del comparto – attacca Bolis – perché senza gli imprenditori agromeccanici non c’è progresso. Ma evidentemente a qualcuno, che forse conta di più delle istituzioni, conviene continuare a ostacolare la categoria che rappresentiamo, e sarebbe curioso scoprire i motivi”.
Proprio recentemente, sul settimanale specializzato “Terra è Vita”, autorevoli personalità come Angelo Frascarelli, Michele Pisante e Fabio Stagnari hanno scritto che “la diffusione di imprese contoterziste permette la presenza di aziende che per la loro dimensione, sia economica che strutturale, altrimenti non potrebbero esistere”.
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14/02/2016
“Sulla revisione delle macchine agricole è arrivata dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera una scontata proroga di sei mesi, che differisce al prossimo 30 giugno il termine.
È il commento del presidente di Confai, Leonardo Bolis, che ritorna sull’aspetto più pregnante del provvedimento. “Si potrà rinviare sine die la revisione delle macchine agricole – dichiara – ma allora delle due, l’una: o era l’ennesimo auspicio di chi riteneva di fare cassa con l’agricoltura e le attuali condizioni di mercato lo rendono inattuabile, almeno per il momento, oppure ci si è accorti che il pacchetto della revisione, così come è stato impostato, non assolve gli obiettivi annunciati di sicurezza sul lavoro, come la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ha sostenuto sin dall’inizio”.
Sul tema interviene anche il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini. “Quando parliamo di sicurezza sul lavoro e di sostenibilità legata all’innovazione, con riferimento alla meccanizzazione agricola – afferma – dobbiamo avere il coraggio di agire con la prospettiva di una crescita di una agricoltura sicura in rapporto alle esigenze di una popolazione mondiale in crescita. Invece, purtroppo, le regole della revisione così come sono impostate e non ben definite, finiscono per essere inefficaci e inutili”.
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08/02/2016
É in programma per domenica 6 marzo a Cortenuova (Bergamo) l'assemblea annuale dell’associazione bergamasca che riunisce agricoltori e contoterzisti agrari. Tra i punti all'ordine del giorno, oltre ai consueti adempimenti statutari, la presentazione di una relazione sull’evoluzione dell’attività agricola nella nostra provincia e sulle strategie future di Confai.
“Nel corso del 2015 – osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – è emerso con nitidezza il quadro di un’agricoltura bergamasca sempre più terziarizzata e legata a doppio filo alla realtà del mondo agromeccanico. Come abbiamo avuto modo di anticipare nelle scorse settimane, infatti, mentre la produzione lorda vendibile agricola rimane sostanzialmente stazionaria nella nostra provincia, il fatturato del comparto agromeccanico provinciale è cresciuto del 2,2%  rispetto al 2014, segno del rilievo che i servizi in conto terzi occupano nell’ambito della moderna agricoltura professionale”.
Benché il mercato faccia emergere il ruolo del comparto agromeccanico sul versante della domanda, Confai lamenta la mancanza di un pieno riconoscimento da parte delle istituzioni. “Nonostante timide aperture riscontrate su alcuni aspetti legislativi puntuali - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo –, siamo ancora in attesa di una chiara presa di posizione a livello nazionale e comunitario circa alcune questioni chiave, tra cui l’accesso delle imprese agromeccaniche alle provvidenze dei nuovi programmi per lo sviluppo rurale: un fatto del tutto inspiegabile, soprattutto se si considerano gli sforzi profusi dai contoterzisti agrari al fine di far progredire il settore primario sulla strada dell’innovazione tecnologica e delle produzioni eco-compatibili”.
Nel corso dell’assemblea si farà inoltre il punto sui recenti sviluppi del processo di avvicinamento tra Confai e l’omologa associazione agromeccanica Unima, preludio di una vera e propria fusione tra le due organizzazioni in vista di un potenziamento dell’azione sindacale e dell’attività di consulenza e assistenza professionale alle imprese del settore.

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08/02/2016
Nuovo E-book gratuito da Confai Academy. Il libro, scritto da Matteo Bernardelli, giornalista, e Luigi Pisoni, docente di Politica agraria presso la Unsta (Argentina), si ispira alla filosofia del rapid-learning, particolarmente adatta ad imprenditori e professionisti desiderosi di accedere con immediatezza a contenuti e informazioni pratiche sulle diverse discipline legate al mondo agricolo.
"Trenta consigli di gestione agraria" è il quarto libro della collana Confai Books, disponibile a breve in formato elettronico sul sito di Confai Academy.
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31/01/2016
Con i nuovi Psr le Regioni accolgono la sfida sui cambiamenti climatici. Su questa priorità hanno puntato una cifra considerevole del budget 2014-2020: da una ricognizione dei singoli Psr emerge un totale di oltre 800 milioni. Le principali misure sono indirizzate verso due obiettivi: azione di mitigazione e adattamento collegata alla riduzione delle emissioni di gas serra (Focus area 5D); conservazione e sequestro di carbonio (Focus area 5E). I dettagli su PianetaPsr di gennaio.
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01/01/2016
"Agricoltura e pesca sono essenziali sia per la sicurezza alimentare sia per l'economia. questo e' particolarmente vero per l'Olanda, che e' il secondo esportatore mondiale di prodotti agricoli", si legge sul sito della presidenza olandese dell'Unione europea, iniziata il primo gennaio 2016. Per questi settori, la presidenza olandese intende concentrarsi: sulla "creazione di un ambiente competitivo equo e sull'adeguamento della regolamentazione europea alla pratica"; "sulla semplificazione della Pac, dando inizio alla discussione sulla politica agricola comune dopo il 2020"; sulla "proposta di regolamento sull'agricoltura biologica e sui controlli veterinari e fitosanitari"; sulla "evoluzione dei mercati dei prodotti agricoli"; sulla "lotta alla resistenza agli antibiotici"; sull'eliminazione dello spreco alimentare; sui "diritti dei selezionatori di varieta' vegetali ed in particolare sull'accesso al materiale genetico". Per quel che riguarda la pesca, la presidenza olandese auspica di riuscire a "perfezionare" le norme in materia di sostenibilità (Fonte: Agrapress).
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01/01/2016
Con una dotazione di oltre 50 milioni di euro il nostro Paese si conferma tra i maggiori beneficiari del programma comunitario: 21 i progetti che riguardano il sottoprogramma Ambiente e 6 le azioni per il clima. Energie rinnovabili e biodiversità, foreste e orticoltura sono al centro delle iniziative presentate dall'Italia che coinvolgono direttamente il settore agricolo. Approfondimento su "Pianetapsr.it", notiziario online della rete Rurale Nazionale.
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01/01/2016
Uno dei pilastri portanti del Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN) è la Misura "investimenti irrigui", che conta una dotazione di 300 milioni. Come rende noto la rete Rurale nazionale nel suo magazine "PianetaPsr", il programma nazionale punta a migliorare le infrastrutture per un uso più efficiente e razionale dell'acqua, fattore strategico per rafforzare la competitività del settore agricolo per uno sviluppo sostenibile, in linea con gli orientamenti della Pac. La misura nazionale potrà sviluppare opportune sinergie con i Psr regionali, nel rispetto del principio di demarcazione.
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28/12/2015
“L’assenza di precipitazioni rischia di diventare una vera e propria minaccia per le colture primaverili, a partire dal riso, uno dei simboli della pianura mantovana con 1.281,16 ettari seminati nel 2015 contro i 1.027,03 del 2014, secondo i dati di Ente Risi”.
A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, che aggiunge: “In assenza di pioggia e senza che i bacini dei laghi lombardi possano ritornare ai livelli consoni per il periodo invernale, le colture primaverili e quelle in secondo raccolto, già in buona parte accantonate per la scarsa redditività, resteranno un’incognita e il paesaggio rurale del territorio potrebbe venire ridisegnato profondamente”.
La mancanza di pioggia, attesa ormai da oltre 50 giorni, impone secondo Confai un nuovo approccio nei confronti delle colture primaverili, che vada al di là degli input legati alle mercuriali dei prezzi.
Fra le colture maggiormente colpite, se l’attuale situazione non dovesse registrare concreti miglioramenti nei prossimi due mesi, sarà indubbiamente il riso. “Il problema delle risaie non è legato tanto all’effettivo consumo di acqua, che non è eccessivo – spiega Speziali – quanto ai livelli del sistema irriguo da mantenere. Le ripercussioni non riguarderanno solamente il reddito delle imprese agricole, ma anche l’equilibrio con il greening imposto dall’Unione europea per percepire i contributi Pac”.
Anche il mais, produzione che richiede un adeguato impiego di acqua, potrebbe non avere una stagione facile dal punto di vista della disponibilità idrica, soprattutto se le temperature dovessero replicare l’andamento del 2015. “A questo si aggiunge la scarsa soddisfazione delle quotazioni – afferma Confai – ma di fatto la richiesta da parte delle aziende zootecniche limita le possibilità di scelta”.
La mancanza di acqua potrebbe influire negativamente su quel che resta dei secondi raccolti, coltivazioni cioè in rapida successione rispetto ai cereali autunno-vernini. “Molti agricoltori li hanno di fatto già abbandonati, perché il bilancio è negativo in termini di costi e ricavi – dichiara Speziali – mentre è una pratica piuttosto diffusa fra gli allevatori, che utilizzano le piante in secondo raccolto per l’alimentazione del bestiame”.
Impossibile fare previsioni di mercato. Tuttavia, Confai segnala come una eventuale diminuzione delle produzioni locali di mais – sia per colpa dei prezzi che per la presenza di tossine che hanno caratterizzato i raccolti degli ultimi anni - potrebbe aumentare la richiesta di prodotto proveniente dall’estero, con conseguente aggravio di costi e un impatto negativo sul fronte della CO2 emessa.
Il sindacato di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole suggerisce di stringere ulteriormente la sinergia nella filiera, anche nell’ottica di pianificare le operazioni colturali da porre in essere nella prossima primavera.
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26/12/2015
"Regione Lombardia mette a disposizione dei giovani agricoltori al primo insediamento 23 milioni di euro, suddivisi in otto periodi di riferimento, con l'obiettivo di incentivare il ricambio generazionale, uno dei nodi irrisolti che minaccia non tanto il futuro delle produzioni agricole, quanto la sopravvivenza delle aziende e il conseguente presidio del territorio". Così dichiara l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, annunciando che è stato pubblicato sul Burl il decreto della Direzione generale Agricoltura di Regione Lombardia, con le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all'Operazione 6.1.01 'Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori" del Psr 2014-2020.
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26/12/2015
Il Senato ha dato il via libera definitivo alla Legge di Stabilità, con l’ok definitivo alla fiducia posta dal governo. 162 i voti favorevoli, 125 quelli contrari e nessun astenuto.
L’intero pacchetto di misure, da circa 35 miliardi di euro, ha nei suoi capisaldi principali il congelamenti dell’aumento dell’Iva e accise, l’abolizione della Tasi sulla prima casa, tanti sconti e bonus fiscali per giovani e famiglie, la proroga della decontribuzione.
Una manovra espansiva anche per il settore agricolo, con l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e l’azzeramento dell’Irap, l’estensione del credito d’imposta e la crescita delle compensazioni Iva per i produttori di latte e carne (Fonte: Agronotizie).
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26/12/2015
Dal 3 al 6 febbraio 2016, a Verona, si daranno appuntamento i principali brand del panorama mondiale delle macchine agricole nel contesto della rassegna internazionale Fieragricola.
I visitatori potranno ammirare in esposizione e in movimento nelle aree dinamiche esterne tutte le ultime novità per le esigenze degli agricoltori e degli allevatori.
Forte l'attenzione per gli strumenti per l’agricoltura di precisione dai sistemi di guida, alle mappe di raccolta, ai software elettronici per l’informatizzazione dei dati, ma anche sugli strumenti e le attrezzature per la semina su sodo e la minima lavorazione.
Aree demo saranno dedicate alle attività di pieno campo e al vigneto con ricostruzione dei filari. Approfondimenti sul tema in "Agronotizie".
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21/12/2015
L’assemblea nazionale di Confai ha dato mandato al presidente Leonardo Bolis di avviare l’iter delle trattative per la riunificazione di Confai e Unima, dando così vita a un unico organismo di rappresentanza nel comparto del contoterzismo. Così è stato deciso nel corso dell’appuntamento assembleare di venerdì scorso a Rivalta sul Mincio (Mantova).
Il processo che porterà alla rinascita di un sindacato unico si ispirerà al modello della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani: una rappresentanza snella, veloce a decidere e comunicare, con una maggiore capillarità nei rapporti con tutti gli associati in Italia.
Confai Academy, la corporate University guidata da Marco Speziali e deputata alla formazione professionale, manterrà la propria autonomia.
“Accolgo favorevolmente le indicazioni dell’assemblea nazionale di Confai – ha detto il presidente Leonardo Bolis – perché sono convinto che il traguardo del sindacato unico possa dare più peso alle istanze, ormai comuni, di Confai e Unima, rivolte ad ottenere la definitiva classificazione delle imprese agromeccaniche nel settore agricolo, passaggio preliminare per incrementare la produttività, la tracciabilità e la competitività del sistema agroalimentare. Ringrazio i delegati e i rappresentanti delle nostre province perché hanno compreso che la richiesta di Unima di poter creare insieme con noi un sindacato più forte è indice di condivisione del percorso intrapreso più di 10 anni fa dalla nostra squadra”.
Il contoterzismo in Italia è in crescita. Le circa 10.000 imprese agromeccaniche gestiscono circa due milioni di ettari fra gestione diretta, prevalentemente in affitto, e in conto terzi. Ormai oltre l’80% della raccolta in campo è gestita dagli agromeccanici, così come il 30% della preparazione del terreno e la difesa fitosanitaria.
“Colpisce come in paesi in cui l’agricoltura è fortemente evoluta, come l’Argentina, possano contare al ministero delle Politiche agricole su un dipartimento specifico per la meccanizzazione agricola e il contoterzismo – ha detto Bolis – e come in Italia vi siano ancora posizioni arretrate da parte di un governo che da un lato annuncia operazioni di agricoltura 2.0 e dall’altro non ha il coraggio di riconoscere quale direzione ha preso il comparto nel suo complesso”.
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20/12/2015
La Camera ha avviato l'esame del disegno di legge contenente disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Il provvedimento, molto complesso, contiene numerose norme che riguardano direttamente o indirettamente agricoltura e pesca.
Per approfondimenti sul tema: www.agrapress.it/nuovosito/DOCUMENTI/relazionebratti.pdf
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20/12/2015
Per l'ultimo bando del Psr della Regione Toscana relativo al "Pacchetto giovani" in agricoltura, che ha previsto uno stanziamento di 40 milioni, sono pervenute 1761 domande di giovani che intendono avviare un'impresa: lo ha reso noto l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi. "Le domande arrivate per il pacchetto giovani in agricoltura anno 2015, il cui bando e' stato chiuso il 16 novembre scorso, sono un numero eccezionale", ha evidenziato l'assessore, ricordando che nel 2012 giunsero 634 domande. "Oggi registriamo un nuovo e promettente clima intorno all'agricoltura e la risposta che arriva dai giovani denota grande entusiasmo e voglia di investire e di mettersi in gioco".
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19/12/2015
 “Regione Lombardia ha stanziato quasi 1,6 milioni di euro per le calamità naturali che hanno colpito le province di Mantova e Cremona nel 2013 e nel 2014”. L’annuncio è dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che evidenzia ancora la mancanza di risorse statali, invitando le imprese agricole a sostenere coperture assicurative adeguate.
QUESTI GLI STANZIAMENTI IN PROVINCIA DI MANTOVA.
Per “piogge alluvionali dal 10 al 19 novembre 2014”, enti beneficiari: Consorzio di bonifica Territori del Mincio per ripristino argine golenale ricadente nei comuni di Bagnolo San Vito e Borgo Virgilio, € 120.000, con Decreto n. 10319 del 26/11/2015; Consorzio Idraulico “Boscone Garagna” per ripristino argine golenale ricadente nei comuni di Dosolo e Viadana, € 120.000, con decreto 10117 del 23/11/2015; Consorzio Digagnale Viadana Buzzoletto Banzuolo per ripristino argine golenale ricadente nel comune di Viadana, € 60.000 con Decreto n. 10117 del 23/11/2015.
Per tromba d’aria del 13 ottobre 2014, con Decreto n. 8528 del 15/10/2015 € 327.599,19 in favore di aziende agricole ricadenti nei comuni di Moglia, Ostiglia, Pieve di Coriano, Quistello, Revere, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, per ripristino danni alle strutture aziendali.
Per Piogge persistenti dal 3 gennaio al 3 giugno 2013: € 120.000 in favore del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio per danni agli impianti idrovori consortili nei comuni di Borgoforte e Virgilio Con Decreto n. 8528 del 15/10/2015; € 120.000,00 in favore del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in destra Po per danni a tratti dei canali di bonifica consorziali situati nei comuni di San Benedetto Po, Pegognaga e Quistello Con Decreto n. 8528 del 15/10/2015; € 10.143,45, in favore delle aziende agricole che hanno subito danni alle strutture aziendali a seguito delle piogge alluvionali del 21 e 26 luglio 2014 nei comuni di Cavriana, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Guidizzolo, Rodigo, Volta Mantovana, con Decreto n. 8528 del 15/10/2015.

QUESTI GLI STANZIAMENTI IN PROVINCIA DI CREMONA.
Nubifragio e tromba d’aria del 13 luglio 2013: con Decreto n. 7556 del 21/09/2015 sono stati assegnati € 596.277,70 in favore di aziende agricole ricadenti nei comuni di Ca’ d’Andrea, Cappella De’ Picenardi, Casalmaggiore, Casteldidone Cella Dati, Cicognolo, Cingia de’ Botti, Corte de’ Frati, Derovere, Gabbioneta  Binanuova, Gussola, Martignana di Po, Motta Baluffi, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Piadena, Pieve San Giacomo, Rivarolo Del Re, San Giovanni in Croce, San Martino Del Lago, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d’Oglio, Solarolo Rainerio, Torre de’ Picenardi, Torricella del Pizzo e Voltido per ripristino danni alle strutture aziendali.
Piogge intense e persistenti dal 1 marzo al 3 giugno 2013: Amministrazione Naviglio della Città di Cremona per ripristino funzionalità idraulica del canale “Naviglio Città di Cremona”  per i tratti di canale ricadenti nei comuni di Cremona, Casalbuttano, Castelverde e Pozzaglio. Assegnazione di € 120.000, con Decreto n. 9133 del 02/11/2015.
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14/12/2015
Nell'ambito delle attività  della Rete Rurale Nazionale  è stato avviato il progetto "Rural4Learning -  Scuola di sviluppo rurale per tecnici del domani".
Il progetto ha due precise finalità: il collegamento tra la scuola, la formazione e il lavoro (attraverso il rafforzamento del legame fra Istituzioni, Istruzione, Imprese/Ricerca e Attori dello sviluppo rurale, anche attraverso accordi e protocolli d'intesa); lo sviluppo di una società della conoscenza, in grado di valorizzare il patrimonio rurale, portare innovazione e pensare un futuro più sostenibile ( attraverso concrete esperienze di alternanza scuola-lavoro).
Nell'annualità 2016 Rural4Learning si rivolge agli Istituti ad indirizzo agrario (studenti, docenti/dirigenti scolastici delle classi quarte e quinte selezionati a livello nazionale) con un nuovo format da testare sulla base delle specifiche esigenze territoriali. I dettagli su: www.reterurale.it
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14/12/2015
Dieci sedi attivate in tutta Italia, 43 progetti ed eventi formativi, oltre 2.000 partecipanti: è questo il bilancio del primo triennio di Confai Academy, la prima corporate university italiana dedicata al settore primario.
“Uno degli strumenti fondamentali per sostenere il processo di sviluppo del comparto agricolo e agromeccanico italiano è senz’altro quello della formazione – osserva Marco Speziali, presidente di Confai Academy e di Confai Mantova -. In questo ambito la nostra organizzazione nazionale ha dimostrato di sapersi muovere con tempestività e lungimiranza, dando vita ad un ente formativo che in soli tre anni ha saputo rispondere sul territorio e online alle esigenze delle imprese più evolute del settore primario”.
“Si tratta di un bilancio assolutamente positivo, frutto di un modello di formazione che è stato apprezzato, e persino imitato, anche da altre realtà del settore primario – fa notare Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy -. Tra le novità in programma per il prossimo anno, l’Academy sta elaborando linee di approfondimento in materia di gestione aziendale, alla luce della necessità delle imprese di razionalizzare i propri processi interni e di affrontare i mercati domestici e internazionali, sempre più competitivi”.

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06/12/2015
Dal 18 ottobre 2015, non è più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando dell'assicurazione che ne attesta il pagamento. Pertanto, tutti i conducenti di veicoli che possono circolare su strada, comprese le macchine agricole ed i ciclomotori, non dovranno più esibire il contrassegno cartaceo comprovante il pagamento della polizza RCA.
Il controllo della copertura assicurativa verrà effettuato direttamente dalle Forze dell’Ordine tramite il sistema telematico Targa System, che incrocia i dati della targa del veicolo presenti negli archivi della motorizzazione con la banca dati gestita direttamente dalle compagnie assicurative contenente gli estremi delle polizze Rca.
Nella fase iniziale di passaggio dal contrassegno cartaceo al sistema elettronico le compagnie assicurative continueranno a consegnare agli automobilisti il classico contrassegno di colore giallo, il quale non dovrà essere esposto in quanto avrà solamente la funzione di informare il cliente. Successivamente le compagnie consegneranno solo una copia del contratto di polizza, insieme alla ricevuta di pagamento, che dovrà essere utilizzata in caso di incidente in quanto gli automobilisti coinvolti nel sinistro dovranno obbligatoriamente scambiarsi le informazioni riguardanti l’assicurazione.
Chi circola senza tenere a bordo il contratto di polizza potrà essere sanzionato con una multa di € 41,00 e dovrà esibire il documento in questione entro un termine che verrà indicato dagli agenti preposti al controllo stradale (Fonte: Confai Bergamo).

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06/12/2015
La Commissione europea ha autorizzato oggi due ogm per l'alimentazione umana ed animale: il mais MON87427 e il mais NK603xT25. Sui due ogm, Comitato permanente e Consiglio non avevano raggiunto la maggioranza qualificata per respingere o approvare l'autorizzazione, per cui, come prevede la normativa in vigore, è stata la Commissione europea a decidere (Fonte: Agrapress).
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27/11/2015
E' stata presentato nei giorni scorsi dalla Camera dei Deputati la campagna di promozione del "Cibo 100% made in Italy": l'iniziativa e' parte integrante della strategia di promozione del made in Italy varata dal governo e ha come obiettivi strategici il contrasto del fenomeno dell'Italian Sounding e la tutela dei consumatori stranieri.
La campagna si basera' principalmente su iniziative promozionali sui mezzi di comunicazione e nella Gdo, in base ad un metodo di lavoro tipico strategie di marketing delle aziende. Per il primo anno le iniziative promozionali si concentreranno su Stati Uniti, Canada e Messico e coinvolgeranno le Camere di Commercio italiane all'estero (Fonte: Agrapress).
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27/11/2015
Al via gli incentivi per rafforzare il commercio elettronico da parte delle aziende agricole e agroalimentari. Una recente circolare del Mipaaf specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi, l'intensità degli aiuti e la soglia di spesa ammissibile. Le risorse finanziarie previste per i due anni di applicazione ammontano a 3,5 milioni di euro, che saranno riconosciuti ai beneficiari sotto forma di credito di imposta. I dettagli su: www.pianetapsr.it.
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21/11/2015
La Commissione europea ha formalmente approvato oggi il Programma nazionale di sviluppo rurale (Psrn) dell’Italia, che delinea le priorita’ del nostro Paese per l’utilizzo di circa 2,14 miliardi di euro di spesa pubblica (963 milioni di euro dal bilancio ue e 1,17 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale) per il periodo 2014-2020. il Psr pone l’accento in particolare sulle aree tematiche legate alla prevenzione e gestione dei rischi aziendali, alla salvaguardia della biodiversita’ animale ed all’efficienza nell’uso delle risorse idriche (Fonte: Agrapress).
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21/11/2015
La Commissione europea ha pubblicato oggi una decisione che prevede il rimborso di 410 milioni di euro agli agricoltori. In base alla riforma della Pac del 2013 - spiega un comunicato - ogni anno viene prelevata una somma rilevante dai pagamenti diretti per creare una riserva di crisi annuale. Nel 2015, la riserva non e' stata utilizzata e quindi le risorse ad essa destinate possono ritornare ad essere disponibili nel quadro complessivo delle risorse per la politica agricola comune (Fonte: Agrapress).
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21/11/2015
La Giunta regionale del Veneto ha approvato i bandi per assegnare 4 milioni e 365 mila euro di aiuti alle imprese vitivinicole che investono negli impianti di produzione o nei processi di affinamento, commercializzazione e distribuzione dei vini. Ora il provvedimento passa all'esame della commissione Agricoltura del Consiglio regionale per il parere di competenza. Solo dopo questo passaggio la Giunta potra' aprire i termini per la presentazione delle domande. Saranno finanziati, sino al 40 per cento della spesa, gli investimenti strutturali delle aziende e quelli diretti al miglioramento delle attrezzature (Fonte: Agrapress).
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14/11/2015
Il Programma di sviluppo rurale (Psr) per la Regione Abruzzo è stato formalmente approvato oggi dalla Commissione europea. Il programma mette a disposizione circa 432 milioni di euro di finanziamento pubblico, disponibili per il periodo di 7 anni 2014-2020, di cui 207 milioni di euro dal bilancio dell'Ue e 225 milioni di euro di cofinanziamento nazional (Fonte: Agrapress).
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14/11/2015
La Regione Valle d'Aosta ha annunciato la recente approvazione del proprio Psr da parte della Commissione europea. Tra le caratteristiche preminenti del nuovo Psr si rileva la messa a disposizione di risorse significative in favore dell'agricoltura di montagna e degli ecosistemi produttivi d'alta quota.
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14/11/2015
Al via gli incentivi per rafforzare il commercio elettronico da parte delle aziende agricole e agroalimentari. Una recente circolare del Mipaaf specifica le modalità per la presentazione delle domande, le tipologie degli investimenti ammessi, l'intensità degli aiuti e la soglia di spesa ammissibile. Le risorse finanziarie previste per i due anni di applicazione ammontano a 3,5 milioni di euro, che saranno riconosciuti ai beneficiari sotto forma di credito di imposta (Fonte: PianetaPsr).
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07/11/2015
Al 31 ottobre 2015, sono 94 i piani di sviluppo rurale approvati dalla Commissione europea, dei 118 presentati, rende noto la Dg-Agri. I piani che hanno avuto il via libera rappresentano l'84,4% del bilancio a disposizione per lo sviluppo rurale. i piani approvati interessano 25 stati membri su 28. Per 22 stati membri sono stati approvati tutti i psr presentati (Fonte: Agrapress).
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07/11/2015
"L'ennesimo episodio di furto di gasolio agricolo nelle campagne mantovane ci porta a chiedere alla Prefettura ed alla Questura di istituire in tempi rapidi un tavolo permanente sulla sicurezza con le rappresentanze del mondo agricolo, perché la situazione è insostenibile sia in termini di danni economici che di pericolosità", afferma il presidente di Confai Mantova Marco Speziali. "Fra trattori, carburante agevolato, mezzi e macchinari, per non parlare dell'abigeato, fenomeno che ha colpito in un recente passato anche la provincia di Mantova, gli imprenditori agricoli e agromeccanici hanno subito danni per centinaia di migliaia di euro", fa notare il presidente. "Come organizzazione sindacale - ricorda il direttore di Confai Mantova Sandro Cappellini - avevamo gia' acceso in passato i riflettori sul problema e credo che sia giunto il momento di mettere in piedi azioni precise, per quanto comprendiamo che non sia semplice contrastare il fenomeno di bande organizzate". "Una soluzione per rendere piu' facile i controlli potrebbe essere segnalare alle stazioni locali dei Carabinieri quando vengono riempite le cisterne, dal momento che in molti casi i furti sono avvenuti la notte successiva alla consegna del gasolio nelle aziende", aggiunge Cappellini, ribadendo la disponibilità dell'associazione agricola e agromeccanica mantovana a collaborare attivamente con le forze dell'ordine.
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31/10/2015
“Salutiamo con favore la costituzione da parte di Slow Food di un Osservatorio sull’agrobiodiversità, purché la battaglia per la sostenibilità ambientale non passi per la negazione dell’agricoltura produttiva”.
Così si esprime Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani, in merito alle recenti dichiarazioni di Piero Sardo, presidente della fondazione Slow Food per la biodiversità. Sardo aveva infatti affermato la necessità di fare una “scelta di campo tra due modelli produttivi”, ovvero tra la produzione agroalimentare tradizionale e un’agricoltura multifunzionale “polivalente e di piccola scala”.
“Confai è tra le associazioni in prima linea nella difesa di un’agricoltura di servizio, altamente sostenibile e orientata verso una diversificazione delle attività in ambito rurale, unitamente ad una razionale valorizzazione delle materie prime agricole – ricorda Bolis -. I temi della difesa della biodiversità e della sostenibilità ambientale dell’attività agricola sono peraltro da sempre al centro dei nostri interessi, perché da essi dipendono il futuro stesso dell’agricoltura e la qualità della vita di tutti noi”.
Per Confai, nondimeno, è assai poco realistico pensare di ridurre l’agricoltura a un micro mondo di piccole aziende dedite esclusivamente a produzioni di piccola scala. “Il messaggio che per quasi sei mesi ci è giunto da Expo – ribadisce il numero uno di Confai – riguarda invece il tentativo di conciliare l’esigenza di sfamare una popolazione mondiale in continua crescita con un profondo rispetto per le risorse naturali”.
“Stiamo parlando di un campo – osserva il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, in cui le imprese agromeccaniche hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività,  mediante un insieme di tecniche colturali che spaziano dall’agricoltura di precisione alla cosiddetta semina diretta”.
“Il concetto di sostenibilità – fa notare infine il capo del dipartimento di presidenza dell’associazione, Enzo Cattaneo - non si esaurisce in un generico invito al rispetto degli habitat naturali. Un indispensabile correlato della sostenibilità ambientale è dato dalla sostenibilità economica: le moderne imprese agricole sono chiamate a mettere in atto comportamenti responsabili sotto il profilo ambientale e sociale, ma con una continua attenzione alle sfide poste dai mercati domestici e internazionali in termini di incremento della competitività, di miglioramento della gestione e di ricerca dell’innovazione”.

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31/10/2015
“A novembre partirà la misura dedicata  al primo insediamento deigiovani agricoltori ed entro la fine dell’anno contiamo di attivare altre cinque misure, con l’obiettivo di portarle a completamento entro la primavera”. A dare la notizia a più di un centinaio di agricoltori presenti al convegno “Piano di sviluppo rurale, opportunità per una crescita sostenibile delle imprese agricole” a Carmignone (Bs) è stato nei giorni scorsi l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.
Fra gli elementi chiave del Psr lombardo, il prof. Ermanno Comegna, esperto in politiche agricole europee, ha evidenziato “l’organicità della programmazione, la centralità assegnata all’impresa agricola, la chiarezza e la trasparenza nei contenuti”.
La Lombardia, in questo Psr 2014-2020, è riuscita a ottenere maggiori risorse rispetto al passato (133 milioni in più) e, come ha affermato Danilo Bertoni dell’Università di Milano, “è la Regione a livello nazionale che vede incrementare la spesa per il Psr in misura maggiore, con un balzo del +12,8%, contro una media del 9,5 per cento”.

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31/10/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato il provvedimento sulla tutela della biodiversità, che ora torna alla Camera per la terza lettura. La legge istituisce un Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare, con 4 strumenti operativi:  l'Anagrafe della biodiversità, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione; il Comitato permanente, che garantisce il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo; la Rete nazionale, che si occuperà di preservare le risorse genetiche locali; il Portale nazionale, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche presenti su tutto il territorio italiano. La legge prevede l'avvio di un Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e istituisce un Fondo di tutela per sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori (Fonte: Rete Rurale Nazionale).
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24/10/2015
La Direzione Generale dell’Assessorato all’Agricoltura della Lombardia ha approvato l’elenco delle domande di aiuto ammesse ai benefici della Misura 11 del Psr 2014-2020 sulla “Agricoltura biologica”, per un totale di 457 domande, a fronte di 517 domande pervenute.
L’importo complessivo richiesto dalle imprese è pari a euro 4.433.543,01.
“L’agricoltura biologica rappresenta una delle opportunità per l’agricoltura lombarda – ha commentato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – anche perché da alcuni anni l’interesse verso il bio è in forte aumento, in scia a quanto avviene ormai da tempo nei paesi del Centro-Nord Europa e del Nord America. Credo infatti che la scelta del segmento conosciuto all’estero come organic food rappresenti una leva per affacciarsi verso nuovi mercati”.
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24/10/2015
Presentato a Milano il programma 2014-2020 della Rete Rurale Nazionale, alla presenza dei principali stakeholders. Gli obiettivi, in linea con la Rete Rurale Europea, sono migliorare la qualità dei Psr, anche attraverso l'approccio open data; accrescere la partecipazione; aumentare la consapevolezza del grande pubblico sui benefici dello sviluppo rurale; promuovere l'innovazione. Fondamentale, come sottolineato dal Viceministro Olivero, la cooperazione con le Regioni (Fonte: Pianetasr).
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17/10/2015
Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, formato da Unima e Confai, porta la meccanizzazione agricola sotto la lente ad Agrilevante di Bari (15-18 ottobre prossimi) e riflette sulle prospettive e sul “Ruolo strategico del contoterzismo per un’agricoltura competitiva. Confronto tecnico-professionale a supporto di un’agricoltura sostenibile, dell’ambiente e dell’alimentazione” sabato 17 ottobre, alle ore 15.
L’incontro si svolge nel Padiglione 18 della Fiera di Bari, adiacente allo stand 45. A moderare il convegno Francesco Bartolozzi, giornalista de "Il Contoterzista".
“L’agricoltura italiana vive un paradosso – comunica CAI, il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani– perché è senza dubbio la prima al mondo per controlli, qualità e sicurezza, come il Made in Italy agroalimentare conferma, eppure non riesce a sostenere il confronto globale e nemmeno europeo in termini di competitività. Il ricorso a formule di terziarizzazione dei servizi, gestiti professionalmente con mezzi e tecniche all’avanguardia, permette agli imprenditori agricoli di investire nel futuro dell’azienda in maniera mirata, lasciando la gestione delle attività meccaniche agli imprenditori agromeccanici, con un notevole risparmio di risorse”.
Partecipano all’iniziativa New Holland e Syneco.
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17/10/2015
Il biometano può rappresentare un'interessante opportunità per le aziende agricole interessate a integrare il reddito aziendale con le agroenergie.
PianetaPsr (periodico online della rete Rurale nazionale) fa il punto sul quadro normativo e le linee guida varate di recente dal Gse. "Riflettori puntati, ovviamente, sul sistema di incentivi che, proprio per il settore agricolo, prevede un doppio canale di sostegno - sottolinea la Redazione -.
I progetti realizzati dagli imprenditori agricoli, infatti, potranno cumulare gli incentivi tariffari previsti dal decreto biometano  con altri aiuti pubblici (come a esempio quelli previsti dal nuovi Programmi regionali di sviluppo rurale), per la realizzazione degli impianti,  fino al 40% dell'investimento complessivo. Un sostegno importante in un settore in cui le aziende agricole hanno già saputo cogliere l'occasione del biogas, con una rete di 1.200 impianti e un investimento stimato in 4,5 miliardi di euro" (L'intero articolo è disponibile sul n.46 di PianetaPSR, ottobre 2015).
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17/10/2015
Il mese di settembre registra una spesa Feasr di 87,41 milioni di euro pari a 174,2 milioni di euro di spesa pubblica sostenuta. Da inizio programmazione ad oggi sono stati erogati 7.860 milioni di euro di contributi comunitari (pari a 15.548 milioni di euro di spesa pubblica). L'avanzamento complessivo della spesa risulta pari a 88,03%.Entro il 31 dicembre 2015 rimangono da liquidare risorse per 1.125 milioni (report integrale su www.reterurale.it).
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10/10/2015
La Regione Lazio, l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) e l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) hanno firmato un'intesa per l'attivazione degli strumenti finanziari nazionali nell'ambito del Piano di sviluppo rurale 2014-2020. Grazie a questo accordo la Regione Lazio potrà attivare gli strumenti finanziari previsti dall'ISMEA, tra i quali il Fondo di garanzia e il Fondo di credito all'interno della nuova programmazione dello sviluppo rurale.
Tale strumentazione finanziaria consentirà di agevolare l'accesso al credito da parte delle imprese agricole che intendano avviare investimenti di sviluppo e innovazione e delle start up del settore primario.
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10/10/2015
Secondo i dati Istat sempre più aziende agricole hanno deciso di allargare il proprio campo d'azione, affiancando alla tradizionale attività di coltivazione e allevamento le cosiddette attività connesse, dall'agriturismo alla traformazione dei prodotti,  fino alla fornitura di servizi.
Un'indagine ha censito 113mila aziende multifunzionali attive nel 2013, con un balzo del 48% rispetto al 2010. Una scelta che è stata ampiamente ripagata in termini economici,visto che le aziende con attività connesse presentano performance migliori in termini di redditività rispetto alle altre aziende agricole. Un approfondimento sul tema si può leggere sul n. 46/2015 di PianetaPsr.
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03/10/2015
"Ci sono stati progressi in molte aree, ma occorrono sforzi molto maggiori" da parte degli Stati membri per attuare gli impegni previsti dalla strategia europea sulla biodiversità, secondo quanto risulta dal rapporto diffuso dalla Commissione europea sui risultati di medio termine raggiunti dalla strategia, che ha come obiettivo fermare la perdita di biodiversita' entro il 2020. Il testo della Mid Term Review e' disponibile al link: http://goo.gl/Ue9qJV (Fonte: Agrapress).
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30/09/2015
“Credo che la grande eredità di Expo Milano 2015 sarà una nuova consapevolezza dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del cibo, ed è per questo che Regione Lombardia sostiene insieme a Ersaf un progetto di educazione agroalimentare, il cui bando è stato approvato questa mattina con un decreto specifico dell’Ente regionale per lo sviluppo dell’Agricoltura e delle Foreste”.
Così dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annunciando l’attività di promozione di progetti di educazione agroalimentare rivolti a scuole, studenti, cittadini, responsabili degli acquisti familiari.
Le risorse stanziate ammontano a 50.000 euro (i progetti finanziati dovranno avere un importo/valore minimo di 6.000 euro; ne sarà finanziato il 50%, fino a un’erogazione massima di 5.000 euro).
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24/09/2015
Il 10 agosto 2015 la Regione Lombardia ha approvato l’attuazione della Misura 4.1.01 “Incentivi per investimenti per la redditività, competitività e sostenibilità delle aziende agricole” del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Potranno presentare domanda di contributo, nel periodo che va dal 3 settembre al 3 novembre 2015, le imprese individuali, le società agricole in possesso di qualifica IAP, anche sotto condizione. Le domande, complete di tutti gli allegati, dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite portale SISCO e tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta con dispositivo di firma elettronica.
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19/09/2015
L'associazione dei giovani agricoltori francesi della Fnsea ha lanciato l'operazione "lait de nulle part" (latte d'origine sconosciuta), che ha da una parte l'obiettivo di fare pressione sul governo per l'etichettatura d'origine per i prodotti lattieri e dall'altra di invitare nel frattempo l'opinione pubblica ad interrogarsi su questo tema. "Abbiamo deciso di essere i vostri occhi nei supermercati, i vostri portavoce su internet. quali prodotti lattieri boicottare? Quali acquistare? Per farvi orientare nella massa di prodotti, studieremo le confezioni e indicheremo le buone e le cattive pratiche di etichettatura", scrivono i giovani agricoltori francesi in una lettera aperta ai consumatori. L'indicazione sara' semplice: "latte di origine conosciuta" per quei prodotti per cui l'origine, francese o meno, é indicata sulla confezione; "lait de nulle part" se l'origine é sconosciuta.
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19/09/2015
"Le tre priorita' del Psr 2014-2020 dell'Emilia-Romagna sono la competitivita', l'ambiente e lo sviluppo del territorio, per le quali sono a disposizione risorse pubbliche per 1 miliardo e 200 milioni di euro, con un aumento di 131 milioni rispetto alla precedente programmazione, di cui 100 dal cofinanziamento regionale", ha ricordato l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, intervenendo al convegno "Emilia-Romagna regione d'europa, le politiche agricole per la competitivita', l'ambiente, e il territorio", svoltosi all'Expo. "Si puo' calcolare che le risorse  complessivamente movimentate nel settennato saranno superiori ad 1 miliardo e 700 milioni", ha aggiunto Caselli (Fonte: Agrapress).
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19/09/2015
"L'iter legislativo sui trattori stretti ha avuto, presso il Parlamento europeo, un passaggio importante" grazie al fatto che "gli emendamenti, auspicati dalle industrie costruttrici di macchine agricole, in particolare da Assotrattori (Federunacoma), sono stati in parte approvati lasciando margine per una positiva evoluzione della vicenda", sottolinea Federunacoma in un comunicato. "Dei tre emendamenti, che miravano ad ottenere per i trattori specificamente adibiti alle lavorazioni nei vigneti e nei frutteti una diversa tempistica nell'applicazione del nuovo regolamento sul trattamento dei gas di scarico, due sono stati approvati, ed uno non ha invece raggiunto  il quorum necessario", riferisce la Federazione dei costruttori di macchine agricole, spiegando in particolare che "il primo emendamento approvato impegna la Commissione europea ad effettuare ulteriori analisi prima di estendere il regolamento dei motori per macchine mobili non-stradali ai trattori "stretti", riconoscendo in pratica la difficolta' oggettiva a collocare nei cofani di questi trattori i voluminosi dispositivi per il trattamento dei gas di scarico" (Fonte: Agrapress).
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12/09/2015
La tutela dell'agrobiodiversità è una delle priorità delle politiche di Sviluppo rurale. I Psr 2014/2020, confermando quanto già previsto nel precedente periodo di programmazione, garantiscono uno specifico sostegno economico agli agricoltori che si occupano della conservazione delle razze autoctone minacciate di abbandono e delle risorse genetiche vegetali minacciate di erosione genetica. Tali programmi promuovono anche interventi mirati, concertati e di accompagnamento a favore della conservazione, dell'uso e dello sviluppo sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura.
I Programmi di sviluppo rurale sostengono queste attività nell'ambito della misura pagamenti agro-climatico-ambientali attraverso le azioni 10.1 Pagamento per impegni agro-climatico-ambientali e 10.2 Sostegno per la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura. Tutte le Regioni hanno previsto l'attivazione di queste azioni nei Psr 2014/2020 (Fonte: PianetaPsr, Luigi Servadei).
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11/09/2015
"Il pacchetto di misure da 500 milioni di euro annunciato dalla Commissione europea per aiutare i produttori di latte e carne nell’attuale crisi di mercato è un passo nella giusta direzione, ma non sufficiente per alleviare l’impatto del calo dei prezzi e per stabilizzare la produzione agroalimentare in Europa", afferma il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo Czesław Adam Siekierski (Ppe, Polonia). "Sono mesi che la commissione Agricoltura del Parlamento chiede interventi piu’ decisivi e mirati sui mercati agricoli, compresi quelli della carne e del latte. siamo soddisfatti per il fatto che la commissione abbia fatto seguito ai nostri appelli e abbia finalmente presentato un piano che potrebbe, almeno parzialmente, contribuire ad alleviare l’impatto del calo dei prezzi sugli agricoltori europei", continua Siekierski. "Tuttavia, anche se a prima vista appare esaustivo, il piano potrebbe non essere sufficiente a raggiungere gli obiettivi dichiarati se non accompagnato da ulteriori misure" (Fonte: Agrapress).
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05/09/2015
La commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza - 28 sì, 8 no e 6 astenuti -un parere del parlamentare Albert DESS (Ppe) che respinge la proposta della commissione Ue di consentire agli Stati membri di restringere o proibire al proprio interno l'uso di cibo e mangime geneticamente modificato. La commissione agricoltura teme che divieti nazionali possano distorcere la competizione tra i singoli mercati europei e minacciare i settori della produzione di cibo che dipendono in modo significativo dai mangimi geneticamente modificati (Fpnte: Agrapress).
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05/09/2015
"Nel nostro psr abbiamo sicuramente aiuti per chi sceglie di convertire ulteriormente la propria attività aziendale" verso il riso bio, ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni FAVA, intervenendo alla seconda conferenza internazionale sui sistemi di produzione di riso biologico. "Chi mantiene la modalità mista a volte non riesce neppure ad avere accesso alle misure incentivanti sul biologico previste dalla misura 11", ha fatto notare FAVA. "Continuiamo a pensare che questo mercato possa avere ulteriori possibilità di sviluppo, però vogliamo andare verso una definizione di biologico che sia veramente rispondente ai parametri  richiesti, perché, a volte, non è distinguibile, ma il consumatore va tutelato in questo senso", ha aggiunto (Fonte: Agrapress).
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29/08/2015
Si è svolto al ministero delle Politiche agricole un vertice nazionale sul caporalato per definire il piano di azione per il contrasto al fenomeno e al lavoro irregolare in agricoltura e dare inizio alle attività della 'rete del lavoro agricolo di qualità.
"Vogliamo passare dalla gestione dell'emergenza - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina - ad un lavoro stabile, organico e coordinato di azioni costanti contro il caporalato, che va combattuto come la mafia. Con il vertice di oggi abbiamo dato un mandato chiaro alla cabina di regia della nostra 'rete del lavoro agricolo di qualita'' che, entro le prossime due settimane, dovrà presentare un piano di misure concrete su tutto il territorio".
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29/08/2015
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - informa un comunicato - ha firmato il decreto con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per gli eventi meteorologici che il 10 agosto hanno colpito la provincia di Massa Carrara ed il 24 e il 25 agosto le province di Pisa, Siena e Grosseto, aggiungendosi in questo modo all'emergenza già dichiarata per la tempesta che si è abbattuta a Firenze il primo agosto.
"La giunta, sulla base di questa dichiarazione, sta lavorando ad un pacchetto di interventi a favore dei cittadini e delle imprese", rende noto Rossi, precisando che "il pacchetto riguarderà in particolare l'accesso al credito e soprattutto al microcredito, quest'ultimo possibilmente a tasso zero, per tutti i soggetti colpiti" (Fonte: Agrapress).
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29/08/2015
L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha diffuso una nota contenente "nuove disposizioni operative sulla presentazione delle domande per la rateizzazione delle multe delle quote latte per l'ultima campagna e per la relativa presentazione di garanzie fideiussorie da parte delle aziende interessate". "Come stabilito dal decreto Agricoltura, convertito in legge il 2 luglio 2015, le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2015, a pena di esclusione", spiega il Mipaaf, precisando che "ferma restando tale scadenza, la fideiussione richiesta dalla norma potrà anche essere presentata successivamente fino al 10 settembre, purché sia nelle disponibilita' di Agea al momento dell'istruttoria della pratica" (Fonte: Agrapress).
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23/08/2015
Si è rinnovato anche per il 2015 l’accordo che vede protagonisti l’Associazione Trebbiatori ed Imprese Meccanizzate Agricole della Provincia di Asti (ATIMA) e il Mulino Marino.
Come già nel 2014, anche quest’anno alcune aziende associate Atima e certificate bio hanno conferito il proprio frumento tenero al noto mulino biologico realizzando così un sistema perfetto di microfiliera di territorio.
“La collaborazione nata tra alcuni dei nostri associati della zona del Monferrato e il Mulino Marino realizza un collegamento diretto tra il mondo dell’agricoltura e dell’agromeccanica e quello della trasformazione - ha spiegato Gianluca Ravizza, direttore Atima -. La nostra associazione ha promosso e seguito passo dopo passo la creazione di questa sinergia che, dopo due anni di lavoro, ha visto il proprio compimento nel 2014 e si è consolidata quest’anno”.
“E’ una conferma – ha proseguito Ravizza - della nostra attenzione per il territorio. L’accordo infatti premia chi ha scelto soluzioni biologiche e tecniche di agricoltura rispettose della sostenibilità, anche in un panorama internazionale che pare seguire direzioni più spregiudicate, come nel caso dei negoziati per la liberalizzazione degli scambi commerciali tra Stati Uniti ed Europa, il famoso TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership)”.
Il mulino della famiglia Marino di Cossano Belbo (Cuneo), certificato biologico dal 1997, macina da tre generazioni diverse tipologie di cereali, sia a cilindri che a pietra naturale.
Anche in questo 2015, la collaborazione con Atima ha permesso, con un’attenta ricerca merceologica, la semina di varietà di frumento tenero biologico che ben si adattano alla zone del Monferrato accentuando quindi criteri di sostenibilità ambientale e biodiversità.
“L’esperienza del 2014 ha rappresentato un progetto pilota – ha detto Fausto Marino, responsabile della Qualità all’interno del Mulino Marino – che ha consentito in questo raccolto di duplicare le aziende coinvolte e i quantitativi di cereali ottenuti, estendendo ulteriormente le superfici coltivate. Abbiamo selezionato con attenzione ancora maggiore le varietà tipiche, rustiche, che si adattano meglio al territorio monferrino, sacrificando le rese a favore della qualità, non solo tecnologica ma anche di gusti e profumi, con un grande lavoro agronomico.
I risultati sono stati eccezionali. E voglio sottolineare che nulla è andato perso. Al Mulino Marino infatti, quando acquistiamo un cereale, eseguiamo quattro cicli di pulitura che portano a uno scarto del 15 per cento del grano. Questo scarto viene comunque remunerato, per poi essere riconsegnato alle aziende agricole che possono utilizzarlo nella loro filiera, come ad esempio per l’alimentazione degli animali allevati nelle cascine”.
Dal punto di vista economico, l’accordo commerciale tra Atima e Mulino Marino prevede la corresponsione di un “prezzo meritato”, a seconda della qualità del cereale conferito, al di sopra dello standard sul mercato delle borse merci.
Atima è presente nella provincia di Asti dal 1949. Associa aziende esercenti attività agromeccaniche (delle quali è l’Associazione maggiormente rappresentativa nel territorio della provincia di Asti) e agricole alle quali garantisce rappresentanza sindacale in tutte le sedi istituzionali, facendo capo all’organizzazione nazionale Confai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani). Atima inoltre affianca i propri associati in tutti gli adempimenti necessari per espletare la propria attività (pratiche sindacali di categoria, fiscali, tecniche, ecc).
“La nostra associazione - dichiara Paolo Pregno, presidente Atima – intende non soltanto sostenere ma anche promuovere le attività delle proprie aziende: accordi come questo con il Mulino Marino evidenziano come si stiano mettendo in campo strategie che ottimizzano le potenzialità della nostra rete favorendo lo sviluppo”.
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23/08/2015
L'Area Coordinamento di Agea ha definito le regole per consentire a taluni agricoltori di optare per la partecipazione al regime dei piccoli  agricoltori, che semplifica le formalità e riduce i costi amministrativi.
La domanda per aderire al regime deve essere presentata entro il prossimo 15 ottobre; i beneficiari devono mantenere almeno un numero di ettari ammissibili corrispondente al numero di titoli detenuti.
 Si tratta di un regime specifico per i piccoli agricoltori che introduce norme che semplificano le formalità, riducendo così i costi amministrativi di gestione e di controllo del sostegno diretto. Sono ridotti, tra l'altro, gli obblighi a carico dei piccoli agricoltori  connessi alla domanda di sostegno, alle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, ed alla condizionalità.
Gli aiuti ricevuti nell'ambito del regime sostituiscono il pagamento di base, il pagamento per l'inverdimento, il pagamento per i giovani agricoltori e il sostegno accoppiato facoltativo, per un importo massimo di 1.250 euro.
Gli agricoltori che partecipano al regime per i piccoli agricoltori sono esonerati dalle pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente.
Inoltre, gli agricoltori che aderiscono al regime, e che non richiedono altri aiuti, hanno un fascicolo aziendale aggiornato in forma semplificata, il cui contenuto obbligatorio è limitato.
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23/08/2015
"L'ultimo semestre 2015 rappresenta per la spesa dei Psr la tappa più impegnativa dell'intera programmazione; una cronoscalata dove servirà preparazione ed impegno da parte delle amministrazioni regionali per tagliare l'ultimo traguardo", ricorda PianetaPsr. "Queste le somme, aggiornate al 30 giugno, da spendere entro dicembre: 2,7 miliardi di spesa pubblica, di cui 1,4 miliardi di fondi comunitari".
La Ue ha concesso una maggiore flessibilità nel travaso dei fondi tra Assi, alzando il limite dal 3 al 5% e spostando il termine al 30 settembre (entro le soglie minime degli Assi). Una corsia che potrebbe assecondare l'accelerazione della spesa registrata nei mesi precedenti.
Ancora una volta, in diverse regioni del nostro Paese, l'incapacità di impegnare i fondi comunitari della programmazione 2007-2013 si accompagna ad un rischio reale di perdita degli stessi.
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16/08/2015
Dopo l'approvazione da parte della Commissione europea del piano di sviluppo rurale dell'Umbria 2014-2020, avvenuta nel giugno scorso, e la costituzione del comitato di sorveglianza del stesso Psr,  la giunta regionale umbra, su proposta dell'assessore regionale alle Politiche agricole Fernanda Cecchini, ha approvato i criteri di selezione delle operazioni finanziate nell'ambito del Psr. "Con questo atto - ha dichiarato Cecchini - saremo in grado di attivare gran parte delle misure e dunque consentire alle imprese ed ai soggetti interessati di accedere agli aiuti previsti dal piano".
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16/08/2015
AIAB, Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, esprime soddisfazione per l'approvazione della legge sull'agricoltura sociale. Si tratta - sottolinea un comunicato - di un provvedimento al quale "AIAB ha dato un grosso contributo fin dal 2007, quando lanciòla proposta di una legge quadro 'leggera', che puntasse a introdurre una cornice regolamentare, senza tuttavia ingabbiare le molteplici pratiche di agricoltura sociale in modelli chiusi e omologati. Un impegno proseguito, a livello nazionale e locale, insieme al Forum nazionale dell'agricoltura sociale e ad altri movimenti" (Fonte: Agrapress).
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08/08/2015
“Condividiamo pienamente la necessità di promuovere adeguate forme di integrazione affinché la nostra agricoltura raggiunga gli standard di efficienza richiesti da una competizione che si svolge a livello planetario. Ma per far questo è necessario che le associazioni agricole si aprano ad una fattiva collaborazione con il mondo agromeccanico, unico in grado di garantire attualmente le economie di scala e gli investimenti tecnologici necessari per raggiungere questi obiettivi”.
Cosí si esprime il numero uno provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, commentando le recenti dichiarazioni di Confagricoltura Bergamo circa la necessità di creare sinergie nel settore primario in vista della piena operatività del nuovo Piano di sviluppo rurale lombardo.
“Non possiamo più nasconderci dietro frasi di circostanza, invocando più fondi pubblici o una maggiore flessibilità del sistema bancario – osserva senza mezzi termini il presidente di Confai -. La realtà è che la maggior parte delle imprese agricole del nostro Paese presenta una taglia aziendale medio-piccola, che non consente investimenti particolarmente onerosi in macchine innovative e tecnologie all’avanguardia. Ne è prova il fatto che in molte regioni italiane non si riescono ad impegnare nella loro totalità i fondi che l’Unione europea mette a disposizione dell’agricoltura italiana”.
Un esempio? Lo scorso mese di giugno, con i nuovi Psr alle porte, risultavano ancora da spendere in Italia 1.688 milioni di euro relativi alla vecchia dotazione per lo sviluppo rurale (2007-2014) con serio rischio di ritorno alle casse di Bruxelles.
“Le prospettive in termini di capacità di investimento delle imprese agricole non sono rosee neppure in Bergamasca - fa notare con preoccupazione il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Come abbiamo già avuto modo di ricordare, nella nostra provincia stimiamo in oltre 13.000 il numero totale di trattrici e macchine agricole ormai obsolete, che molte piccole e medie imprese agricole non riescono a rinnovare neppure attraverso il cofinanziamento pubblico, a causa della crisi perdurante del settore”.
Che fare di fronte a questo preoccupante scenario? “Sarebbe opportuno – suggerisce Cattaneo - che tutte le organizzazioni agricole, preso atto della ridotta capacità di investimento della maggior parte dei propri associati, appoggiassero la richiesta del mondo agromeccanico di poter accedere alle linee di finanziamento del Psr in condizioni di parità con gli altri attori del mondo agricolo, a beneficio dell’intera filiera produttiva”.
A tale riguardo Confai invita a percorrere con maggiore convinzione la strada della collaborazione. “Nel nuovo Psr lombardo – puntualizza il presidente Bolis – riteniamo che si possa tentare di incardinare il modello degli ‘accordi globali di coltivazione’ tra imprese agricole e agromeccaniche, che tanto successo ha avuto in Paesi come Francia e Stati Uniti. In un’ottica di questo tipo si potrebbe giungere a prevedere anticipatamente le esigenze di servizio delle aziende agricole in materia di coltivazione e raccolta, in modo da pianificare gli investimenti, realizzare risparmi nei principali comparti agricoli e ripartire equamente i benefici tra gli attori in campo”.
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08/08/2015
Il consorzio italiano biometano rene noto che “il Gse, il Gestore dei servizi energetici, ha pubblicato mercoledi’ 5 agosto le procedure di qualifica degli impianti di produzione di biometano e quelle applicative per la richiesta e il rilascio degli incentivi per il biometano, trasportato con modalità extra. Con la loro definizione, si chiude il complesso iter attuativo avviato con il decreto ministeriale 5 dicembre 2013. Per quanto riguarda invece l’immissione del biometano nella rete del gas naturale, il processo del necessario aggiornamento del ‘codice di rete’ deve essere ancora concluso. ‘Un primo passo, ma si tratta comunque di un significativo risultato’ per il Coordinamento delle associazioni che rappresentano la filiera del biometano italiano (Fonte: Agrapress).
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01/08/2015
“Come associazione di categoria sia delle imprese agromeccaniche che di quelle agricole vorremmo tranquillizzare gli agricoltori sulla revisione, che avrà una gradualità tale da non costituire un aggravio di costi eccessivo per il settore, soprattutto per le tempistiche. Purtroppo, però, e questo è l’elemento maggiormente preoccupante, il vero nodo è legato all’inutilità del decreto, che non compie alcun passo in avanti sul fronte della sicurezza del lavoro”.
Così Leonardo Bolis, presidente di Confai, interviene per sopire gli allarmismi sollevati da alcune associazioni.
“Non vogliamo assolutamente difendere una norma che abbiamo sempre criticato in quanto connessa solamente a un aumento di costi e di pratiche burocratiche per le aziende agricole e agromeccaniche – afferma Bolis – ma non possiamo non contrastare il messaggio di un sindacato che con ogni probabilità ha frainteso i tempi tecnici della revisione”.
Confai ricorda infatti a tutti i proprietari di trattrici e mezzi agricoli che il decreto che governa i tempi per le revisioni, stabilisce, nell’ipotesi più “urgente”, che entro il 31 dicembre 2017 siano soggetti a revisione i trattori agricoli, le macchine agricole operatrici e i rimorchi agricoli immatricolati entro il 1973.
“Credo che sia giunto il momento di riflettere, in un Paese che ha fatto del Made in Italy uno dei propri simboli – dichiara il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini – su come affrontare la sfida della meccanizzazione. Serve serietà nell’approccio a un tema che, piaccia o no a certi soggetti, costituisce una leva determinante per lo sviluppo e la sicurezza delle produzioni agricole e delle filiere agroalimentari”.
Confai ribadisce, a nome degli imprenditori agromeccanici e agricoli associati, l’assoluta necessità di prevedere misure specifiche per la modernizzazione del parco macchine dell’agricoltura italiana, una delle più obsolete a livello europeo.
“Quello che purtroppo qualcuno si ostina a non voler capire è che finanziare gli agricoltori per sostituire i trattori immatricolati prima del 1973 – specifica Marco Speziali, presidente di Confai Academy e dell’associazione di Mantova – è uno spreco di denaro assoluto. Le dimensioni medie delle aziende agricole italiane non sopportano, eccezion fatta per alcune colture specifiche, investimenti per l’acquisto di trattrici agricole. Sono attività che, dicono gli economisti, risultano più efficienti se gestite dagli agromeccanici”.
Confai si dichiara stupita, inoltre, di come un provvedimento inutile come la revisione venga scambiato dai più come una soluzione per maggiore sicurezza sul lavoro. Niente di più errato.
“Sull’argomento siamo intervenuti ripetutamente - chiosa Cappellini - evidenziando anche le difficoltà tecnico-operative per attuare la revisione. Ancora più assurda è la proposta che qualcuno ha avanzato nel corso dell’ultima riunione al Mipaaf, lo scorso 21 luglio, di sostenere la revisione accedendo ai finanziamenti del Psr, finanziamenti che oggi escludono gli agromeccanici, accentuando così la discriminazione di chi opera nello stesso settore. Il 31 dicembre 2017 è vicino e nello stesso tempo lontano; chissà che in questo lasso di tempo qualcuno rinsavisca e centri i veri obiettivi per una agricoltura sostenibile”.
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01/08/2015
La giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, la Misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 di Regione Lombardia.
“L’obiettivo della misura – specifica Fava - è sviluppare e promuovere il territorio valorizzando le tradizioni, il paesaggio, i prodotti agricoli ed enogastronomici per sostenere l’economia rurale e sviluppare le attività economiche ad essa collegate, anche in un’ottica di Macroregione agroalimentare del Nord”.
Le risorse stanziate sono pari a 66 milioni di euro, dei quali 64,3 milioni rappresentano la quota di risorse destinate all’attivazione dei Piani di sviluppo locale (Operazione 19.2), alle spese di gestione e informazione (Operazione 19.4) e alle spese destinate al sostegno preparatorio (Misura 19.1). La misura di cooperazione dei Gal sarà attivata con successivo bando (Operazione 19.3).
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01/08/2015
Dal primo insediamento al pacchetto di misure: così le Regioni hanno scelto di rafforzare i finanziamenti a favore del ricambio generazionale, puntando anche su un approccio più innovativo degli "under 40". Per la sola misura 6.1, il budget disponibile a livello nazionale è di 851 milioni euro, il 26% in più rispetto alla precedente programmazione.
Un bonus per i giovani arriva anche dalla maggiorazione degli aiuti diretti del 1° pilastro (Fonte: PianetaPsr).
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26/07/2015
"Se passa il principio che si può produrre il formaggio Made in Italy anche col latte in polvere, allora i valori di riferimento si spostano su un modello di produzione che non è più il nostro, con gravi danni dei produttori".
Così ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, intervenendo a Offlaga nello stabilimento Bresciangrana.
L'utilizzo di latte in polvere, ha ricordato l'assessore lombardo, "non riguarderà la trasformazione del latte in prodotti a denominazione d'origine, ma il problema ha una portata più ampia, perché il ricorso che è stato avanzato dall'industria lattiero casearia italiana a Bruxelles per poter utilizzare la polvere di latte minaccia un modello produttivo che fino ad ora ha assicurato agli allevatori un prezzo dignitoso della materia prima".
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26/07/2015
Veronafiere e Federunacoma hanno siglato un accordo di collaborazione per le edizioni 2016, 2018, 2020 e 2022 di Fieragricola, manifestazione internazionale dedicata al comparto primario, che sarà operativo dalla 112^ edizione di fieragricola, in programma dal 3 al 6 febbraio 2016. "L'accordo con Federunacoma - afferma il presidente di Veronafiere EttoreRiello - costituisce un perfezionamento dell'intesa sottoscritta nel 2005 e conferma la collaborazione per potenziare gli aspetti della meccanizzazione di fieragricola e completa un calendario di eventi internazionali dedicati alla meccanizzazione che già comprende Eima international, la rassegna biennale che si svolge a bologna, organizzata proprio da Federunacoma e che è specificamente incentrata sulla meccanica agricola".
"L'intesa permette di ottimizzare l'offerta fieristica sul territorio nazionale, consentendo una migliore pianificazione degli investimenti in attività promozionali e di marketing, sia a livello italiano che estero, grazie appunto a una sinergia sul mercato italiano e su quelli esteri tra Veronafiere-Fieragricola e Federunacoma", sottolinea l'ente fieristico. "La meccanizzazione è un fattore fondamentale per lo sviluppo dell'economia agricola - fa notare il presidente di Federunacoma Massimo Goldoni - ed è un elemento che suscita sempre grande interesse nel pubblico. Una presenza qualificata di industrie della meccanica agricola ed un'ampia gamma di tecnologie contribuiscono a rendere una fiera sempre nuova ed attraente" (Fonte: Agrapress).
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26/07/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stata pubblicata  sulla  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  Italiana  la  quindicesima  revisione  dell’elenco nazionale  dei  prodotti  agroalimentari  tradizionali  (PAT),  che  dal  2008  sono  considerati espressione del patrimonio culturale italiano.
L’elenco  si  arricchisce  di  68  nuovi  prodotti  tradizionali  e  conta  quest’anno  4881  prodotti tradizionali.  La  Toscana  detiene  il  primato  con  461  PAT,  mentre  al  secondo  posto  si colloca con 457 prodotti la Campania, seguita da Lazio con 393, Emilia Romagna 378 e Veneto 370.
Si  definiscono  "Prodotti  Agroalimentari  Tradizionali"  quei  prodotti  le  cui  metodiche  di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo. In particolare, devono risultare praticate sul territorio di riferimento inmaniera omogenea secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, comunque per un periodo non inferiore ai 25 anni. Sono esclusi i prodotti agroalimentari registrati come Dop e Igp.
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18/07/2015
“Se il ministero delle Politiche agricole e le Regioni non si decideranno ad allargare le maglie dello Sviluppo rurale anche alle imprese agromeccaniche, fondamentali per la diffusione delle innovazioni tecnologiche in agricoltura, finirà che si perderanno definitivamente i fondi comunitari non spesi, pari a 1,4 miliardi di euro”.
Il presidente di Confai, Leonardo Bolis, richiama la politica alle proprie responsabilità e chiede uno scatto d’orgoglio che non andrebbe soltanto a beneficio della categoria degli imprenditori agromeccanici, “gli unici ormai che investono nella meccanizzazione agricola”, ma di tutto il sistema agricolo.
“L’articolo pubblicato questa mattina su Il Sole 24 Ore dalla brava Annamaria Capparelli – afferma il coordinatore di Confai, Sandro Cappellini - evidenzia il rischio di perdere 1,4 miliardi di euro per la programmazione 2007-2013 dello Sviluppo rurale. Confai aveva lanciato l’allarme già in passato, peraltro più volte. Ora arriva la certificazione della Rete Rurale Nazionale e non credo vi siano alibi per escludere i contoterzisti. A meno che non si voglia cedere ad alcune lobby sindacali che sono più interessate ad ostacolare gli agromeccanici che non a mettere a frutto le risorse che l’Europa restituisce all’Italia”.
Confai ha calcolato che se di 1,4 miliardi residui dei Psr 2007-2013, la metà fosse destinata agli imprenditori agromeccanici (cioè 700 milioni di euro), potrebbero generarsi investimenti nella filiera della meccanizzazione agricola superiori ai 2 miliardi di euro.
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18/07/2015
Il ministero della Salute rende noto che e' arrivato il "via libera dall'Europa al regolamento che autorizza nuovamente il consumo di prodotti in precedenza esclusi a causa del rischio della cosiddetta 'mucca pazza'". "Dopo lo status sanitario di Paese a rischio trascurabile per Bse, conseguito nel maggio del 2013, l'Italia ottiene oggi un altro importante risultato: dopo ben quattordici anni tornano sulle tavole degli Italiani, oltre alla pajata romanesca, anche tutti i salumi che per tradizione sono confezionati con il budello di bovino", prosegue il ministero, ricordando che "nel 2001 l'Unione europea aveva vietato il commercio e il consumo di alcuni prodotti ritenuti a rischio".
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17/07/2015
“Gli Stati Uniti celebreranno dal 2 all’8 agosto la settimana dei Farmers market, per sottolineare il ruolo chiave che giocano i cosiddetti mercati contadini nello sviluppo dei sistemi alimentari locali e regionali a supporto degli agricoltori e per la crescita dell’economia rurale. Credo che sia giunto il tempo anche in Italia di celebrare quegli attori che contribuiscono ad accrescere il ruolo dell’agricoltura ed è per questo che suggeriamo al ministro Maurizio Martina di dedicare la giusta attenzione sia ai mercati contadini che al comparto agromeccanico, senza il quale oggi gran parte delle produzioni non potrebbero essere realizzate”.
Così ha detto il presidente di Confai, Leonardo Bolis, sottolineando le nuove sfide che il settore primario dovrà affrontare, che passano dalla sostenibilità.
“La crescita demografica, la necessità di produrre di più con meno, richiede un’agricoltura più razionale – ha evidenziato Bolis –. In un modello di nuova agricoltura che garantisce food security e food safety, che riduce gli sprechi e che inquina meno, le tecnologie sono cruciali e gli imprenditori agromeccanici, gli unici ormai che investono capitali rilevanti nell’innovazione, credo che meritino da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica l’attenzione che meritano”.
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16/07/2015
Il prossimo 25 luglio DEUTZ-FAHR organizza un grande evento per tutti, grandi e piccoli, dove sarà possibile toccare con mano i trattori dell'intera gamma DEUTZ-FAHR. Durante la giornata si susseguiranno momenti di presentazione e intrattenimento.
L’appuntamento è presso l’Azienda Agricola “Chiappini Giampietro”, Via del Fossato a Castrezzato (BS). L’iniziativa si aprirà alle 15 con le prove in campo e si concluderà alle 20 con la sfilata dei trattori e la successiva cena in campo.
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12/07/2015
Dopo un lungo periodo di gestazione normativa e amministrativa prende avvio il processo di revisione delle macchine agricole, che in Bergamasca potrebbe interessare oltre 30.000 mezzi.
“Dopo una serie di annunci e rinvii – osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – con un decreto pubblicato lo scorso 30 giugno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha disposto, a far data dal prossimo 31 dicembre, la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione in ragione del relativo stato di vetustà e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente al 1° gennaio 2009”.
“La nostra associazione è da sempre attenta al tema della sicurezza sul lavoro e le imprese agromeccaniche professionali - sottolinea il numero uno di Confai – puntano ad un costante ricambio e manutenzione del parco macchine, al fine di offrire un servizio altamente competitivo ai propri clienti agricoltori. Nondimeno, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per la presenza in Bergamasca di un gran numero di mezzi in condizioni tali da rischiare un esito negativo in occasione della visita di revisione”.
“Nella nostra provincia stimiamo in oltre 13.000 il numero totale di trattrici e macchine agricole ormai obsolete, di cui probabilmente un terzo dovrebbe essere prudentemente destinato alla rottamazione - puntualizza il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Tali mezzi, detenuti in particolare da piccole e medie imprese agricole, non sono stati rinnovati principalmente a causa della crisi che ha colpito negli ultimi anni gran parte del settore primario”.
Il nuovo Piano di sviluppo rurale potrebbe rappresentare un’occasione per dare corso ad un ricambio di mezzi in agricoltura, ma permangono grosse incognite. “Il perdurante stato di criticità nei conti di molte aziende agricole – precisa Cattaneo – ci spinge a ritenere che in molti casi il confinanziamento europeo potrebbe risultare insufficiente a stimolare le PMI agricole all’acquisto di nuove macchine”.
Alla luce di questa situazione, per molte aziende potrebbe risultare molto più conveniente optare per una dismissione totale o parziale del proprio parco macchine in vista di un più massiccio ricorso a servizi di coltivazione in conto terzi. Allo stato dei fatti, conti alla mano, anche per il mondo agricolo l’esternalizzazione costituisce un’alternativa economicamente e tecnicamente più efficiente rispetto a investimenti pluriennali eccessivamente onerosi.
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12/07/2015
L’Unione europea avrà un nuovo regolamento sull’agricoltura biologica. L'accordo raggiunto al Consiglio dei ministri agricoli  Ue sul nuovo regolamento per l'agricoltura biologica segna un importante passo avanti, dopo una lunga fase di stallo, verso la riforma del settore. Tra le principali novità figurano l'applicazione del regime di conformità per le importazioni di prodotti bio dai paesi terzi e la possibilità di una certificazione di gruppo per agevolare i piccoli agricoltori. (Fonte: PianetaPsr)
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04/07/2015
La Regione Toscana, nell'ambito del progetto "Giovanisì", ha diffuso un avviso pubblico di "aiuto all'avviamento di imprese per giovani agricoltori" (pacchetto giovani del programma di sviluppo rurale). "Lo strumento permette di intervenire secondo una logica di progettazione integrata che consente di ottenere un premio per l'avviamento dell'attività agricola e dei contributi agli investimenti attraverso l'attivazione obbligatoria di almeno uno fra i seguenti tipi di operazione del programma di sviluppo rurale: sostegno agli investimenti alle aziende agricole (sottomisura 4.1), sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attivita' extra-agricole (sottomisura 6.4)", spiega la Regione, precisando che le domande possono essere presentate fino al 2 novembre 2015 (Fonte: Agrapress).
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04/07/2015
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato dal Senato della Repubblica in via definitiva la legge di conversione del decreto legge per il rilancio dei settori agricoli in crisi, per il sostegno delle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e per la razionalizzazione delle strutture ministeriali.
Il provvedimento interviene in particolare a favore delle filiere del latte e dell’olio, e contiene misure per l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle piogge alluvionali nel corso dell’anno 2014 e fino all’entrata in vigore della legge di conversione e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali, come la Xylella fastidiosa, nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015.
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04/07/2015
La Commissione europea ha approvato il programma di sviluppo rurale (psr) 2014-2020 della Regione Molise, con una dotazione di 210 milioni di euro. Il via libera della Commissione Ue consentirà'amministrazione regionale di avviare a eve una vera programmazione di sviluppo rurale, capace di contemperare la crescita del settore prmario e con l'attezione agli ecosistemi forestali.
Il 7 luglio conferenza stampa di presentazione.
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04/07/2015
L'approvazione formale del Programma di sviluppo rurale della regione Emilia-Romagna da parte della Commissione europea è datata 26 maggio 2015, facendo seguito al via libero tecnico fondamentale ottenuto dalla Direzione agricoltura Ue con la comfort letter l'8 maggio come prima regione in Italia.
La strategia e l'impianto del PSR 2014-2020 sono il frutto di un'ampia consultazione con il partenariato del mondo agricolo partita nel 2013, con incontri che hanno coinvolto oltre mille persone, tra rappresentanti delle associazioni agricole, istituzioni e portatori di interesse. La Regione per la programmazione 2014-2020 ha condiviso i macro temi dell'Unione europea Competitività, Ambiente e Sviluppo del Territorio e ha scelto di perseguirli attraverso la formulazione di una strategia fondata sugli obiettivi di tutte le 6 priorità.
Il Psr emiliano-romagnolo potrà contare complessivamente su risorse pubbliche pari a 1,190 miliardi, (quasi 513 milioni di euro dal bilancio UE e 676 milioni di euro di cofinanziamento nazionale) la più alta dotazione tra tutte le Regioni del centro-nord (Fonte: PianetaPsr).
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27/06/2015
Confai esprime sentite condoglianze alla famiglia Maschio per la scomparsa del fondatore Egidio, uomo che ha saputo portare l’impresa familiare ad alte vette per innovazione e qualità delle produzioni.
La tragica scomparsa di una figura chiave dell’imprenditoria della meccanica agricola porta Confai ad alcune riflessioni sul futuro del sistema agricolo e del suo indotto, della tutela dell’impresa, dei livelli di tassazione in Italia e della necessità di adottare quanto prima soluzioni efficaci che portino alla ripresa delle vendite delle macchine ed attrezzature agricole in Italia.
Confai ricorda che la meccanica agricola in Italia è la prima al mondo per versatilità di gamma costruita, con una leadership spiccata nelle trattrici specializzate.
Tuttavia, l’assenza di incentivi adeguati e l’ostinazione da parte di una politica miope a non voler definire adeguati piani di crescita per le imprese agromeccaniche ha portato al progressivo crollo del rinnovamento della meccanizzazione.
La morte di Egidio Maschio, imprenditore innamorato della propria azienda, sia un’occasione per la filiera e le istituzioni per affrontare un percorso condiviso di rilancio del comparto.
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27/06/2015
"Questa non e' una ipotesi, e' una proposta che segna un punto di partenza nuovo", ha detto il ministro delle Politiche agricole Maurizio MARTINA intervenendo, nell'auditorium del padiglione Italia ad Expo, al convegno per la presentazione del "Crea", Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, nato dalla fusione tra Inea (Istituto nazionale di economia agraria) e Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura). "Per me - ha aggiunto - questa 'storia di successo' è molto rivelante, perché dimostra che anche dal lato pubblico le cose si possono fare". "Il Crea sarà protagonista del rilancio della ricerca e dell'analisi economica per il settore agroalimentare", ha asserito il ministro, sottolineando la qualità della ricerca italiana e la possibilità, anche grazie alla riorganizzazione dell'ente, di metterla a valore, soprattutto per quel che riguarda il trasferimento dei risultati alle imprese.
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21/06/2015
“La lettera aperta al ministro del Lavoro Giuliano Poletti da parte di Unacma, l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole, evidenzia alcuni aspetti sui quali anche Confai desidera soffermarsi: la necessità di una formazione adeguata per gli operatori di mezzi e trattrici agricole e il dialogo all’interno della filiera produttiva”.
Tende la mano Leonardo Bolis, presidente della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, a maggiori sinergie che dovrebbero essere attuate, secondo l’organizzazione, “sia all’interno della filiera della meccanizzazione agricola che di quella agroalimentare, perché è ormai evidente che si parla di soggetti estremamente connessi fra loro, soprattutto se gli obiettivi sono la sostenibilità delle produzioni e la qualità delle stesse”.
Sul versante della formazione e dell’informazione, Confai è stata la prima organizzazione professionale di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole che ha istituito una Corporate University, all’inizio del 2013.
“Numerosi sono i corsi che sono stati organizzati per sostenere un processo di crescita e di formazione - Ventinove eventi formativi e divulgativi, oltre 1.400 partecipanti in tutta ltalia, e poi e-book sull’agricoltura in outsourcing, sull’azienda agricola sostenibile e sul farm management - consapevoli che accanto all’esperienza sia imprescindibile un’adeguata professionalità – afferma Enzo Cattaneo, segretario di Confai Academy -. Tuttavia, riteniamo che non possano essere le imprese ad assumersi in via esclusiva gli oneri per la formazione”.
L’attuale situazione di crisi, inoltre, spinge ad affrontare un percorso di dialogo concreto, per nuove sinergie. “Confai Academy – dice il suo presidente, Marco Speziali, che è anche presidente di Confai Mantova – è disponibile a mettere a disposizione la propria professionalità per ampliare ulteriormente il tema della sicurezza sul lavoro, in materia di circolazione, razionalità ambientale ed economica delle produzioni, certa che Unacma saprà cogliere l’occasione per un’intesa proficua finalizzata a tutti i soggetti coinvolti”.
Confai non può sottacere la propria delusione nei confronti di due aspetti che si ripercuotono negativamente sulla filiera agroalimentare Made in Italy – specifica Bolis. Il riferimento è “all’esclusione delle imprese agromeccaniche dal Psr, che rallenta il processo di ammodernamento della meccanizzazione agricola e alla chiusura al dialogo di alcuni sindacati agricoli, silenzio emblematico di una chiusura mentale che danneggia in primo luogo i produttori”.
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21/06/2015
Il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli ha risposto in Commissione Industria del Senato ad una interrogazione sull'attuazione del piano nazionale "Banda larga nelle aree rurali". Giacomelli ha evidenziato, tra l'altro, la "strategicità degli investimenti digitali legati alle aree rurali" ed il "ruolo sempre maggiore che le R egioni svolgono nel settore".
"L'attuazione dell'Agenda digitale italiana - ha osservato Giacomelli - riveste un ruolo centrale, sia in termini di crescita, come conseguenza di un miglioramento della produttività delle imprese e dell'efficienza della pubblica amministrazione, sia sotto il profilo dell'inclusione sociale in termini di maggiori opportunità di partecipazione ai benefici della società della conoscenza".
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13/06/2015
Il GAMER - Gruppo amatori macchine d’epoca di Ronconferraro, aderente a CONFAI Mantova, celebra i trattori storici con una presenza massiccia nel capoluogo e in provincia.

Fino al prossimo 21 giugno saranno esposte alcune macchine agricole d’epoca all’Antica Fiera dei Mangiari, in programma sul Lungolago dei Gonzaga. A Roncoferraro, fino a lunedì 15 giugno, trattori del Gamer in piazza per la Festa del riso in Corte Grande. Il Gamer sarà impegnato anche domenica 21 giugno alla Festa della Biodiversità (Strada Chiesanuova 8 a Mantova), con messa in moto ed esposizioni di Landini d’epoca.

“Sono iniziative che attirano l’interesse di numerose persone – dice Marco Speziali, presidente di GAMER e CONFAI Mantova – perché la storia della meccanizzazione agricola è fortemente legata all’evoluzione del comparto primario e dell’agroalimentare. Il progresso dei mezzi agricoli ha contribuito al miglioramento delle quantità e della qualità dei prodotti, sostenendo l’aumento demografico sulla terra”.
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13/06/2015
"Crolla a maggio la redditivita' dell'allevamento dei suini da macello", rende noto il Crefis, Centro ricerche economiche sulle filiere suinicole, spiegando che "dopo due mesi contraddistinti da aumenti, l'indice della fase primaria e' peggiorato di quasi l'11%. Nonostante la sensibile contrazione su base congiunturale, la redditivita' della fase d'allevamento resta ancora su livelli superiori (del 4,9%) rispetto a quelli di maggio 2014".
"Il cattivo andamento dell'allevamento e' soprattutto da addebitare al momento molto negativo del mercato. A maggio è risultato infatti del 5% la discesa rispetto ad aprile del prezzo registrato alla Commissione unica nazionale dai suini da macello pesanti, che è dunque sceso a 1,255 euro/kg", spiega il Crefis (Fonte: Agrapress).
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09/06/2015

«Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorano l’agricoltura e il ruolo dei contoterzisti, in particolare quando il Capo dello Stato afferma che “l’agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell’innovazione e dell’eco-innovazione. La nostra qualità passa da lì. Il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare”».

Lo sottolinea il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che rimarca la grande responsabilità delle imprese agromeccaniche proprio nell’innovazione e nell’eco-innovazione. «L’agricoltura razionale, attenta a produrre alimenti sani e sicuri – dice Bolis – non può prescindere dalle nuove tecniche di coltivazione e di gestione del suolo e delle produzioni che, grazie a macchinari all’avanguardia, sono attuate dalle imprese di meccanizzazione agricola».

Anche nell’ottica della lotta allo spreco e dell’esigenza di produrre di più per nutrire il pianeta, «non si potranno ottenere risultati significativi se non vi saranno mezzi, trattrici e attrezzature sempre più efficienti nei campi», sostiene il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini.

«Si potrà discutere all’infinito se adottare sementi transgeniche o no – prosegue Cappellini – ma senza i mezzi e le tecnologie gestite dalle imprese agromeccaniche, non vi sarà comunque alcune futura “Rivoluzione Verde”».

Secondo il segretario alla presidenza di Confai, Enzo Cattaneo, «le parole del Presidente Mattarella indicano una sola strada da percorrere: annoverare le imprese di meccanizzazione agricola tra i beneficiari della Pac e dei Programmi di sviluppo rurale, per assecondare un processo evolutivo che l’agricoltura deve necessariamente compiere. Rifiutare il progresso è una battaglia di retroguardia che solo per fortuna pochi agricoltori miopi si ostinano a combattere».

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09/06/2015

Con decreto n. 4634 del 8 giugno 2015 è stato  approvato il bando per la presentazione delle domande di contributo sulla misura Ocm Vino – Promozione sui mercati dei Paesi Terzi 2015-2016, che mette a disposizione di imprese e consorzi del vino lombardi contributi per 3.421.992 euro.

Il bando sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (Burl) n. 24, Serie Ordinaria, domani. Le domande dovranno essere presentate entro lunedì 29 giugno per i progetti multiregionali ed entro giovedì 2 luglio per i progetti regionali.

“Con questa misura – dichiara l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava – desideriamo sostenere le iniziative di promozione del vino sul mercato dei Paesi Terzi, rafforzando la presenza del vino lombardo di qualità a livello internazionale”.

Azioni finanziabili.
La misura finanzia al 50% le seguenti azioni di promozione e comunicazione sui mercati dei Paesi Terzi di tutte le categorie di vini DOP e IGP: promozione e pubblicità, produzione di materiale informativo; partecipazione a manifestazioni, fiere, degustazioni e presentazioni di prodotto; campagne di informazione e promozione su ho.re.ca. e gdo; altri strumenti di comunicazione, quali siti web e incontri con operatori e/o giornalisti.

Il costo minimo per Paese non dovrà essere inferiore a € 100.000/anno e il contributo massimo per beneficiario non dovrà superare i 400.000 euro. Per i progetti multiregionali è prevista una riserva di € 600.000 e un contributo massimo a carico di Regione Lombardia di € 125.000.

La durata massima dei progetti è di 1 anno.

Le principali voci di spesa sono: partecipazione a fiere, affitto spazi e spese di allestimento; viaggi; spese per attività online (siti internet, banner, grafica); materiali promozionali (ideazione e realizzazione di materiale cartaceo, produzione video, applicazioni mobile); campagne pubblicitarie e acquisto spazi.

Possono presentare la domanda: organizzazioni professionali; organizzazioni interprofessionali; consorzi di tutela riconosciuti; organizzazioni di produttori, riconosciute; produttori di vino; associazioni temporanee di impresa e di scopo; soggetto pubblico, nell’ambito di associazioni, anche temporanee di impresa.

Copia delle domande dovrà essere inviata in formato elettronico ad Agea. Tutte le informazioni si potranno trovare anche sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it.

Positivi i risultati dello scorso anno. Nel 2014 l’export dei vini lombardi ha sfiorato i 280 milioni di euro, con una crescita del 3,6% in termini di fatturato, di gran lunga superiore alla media nazionale. Dai dati Istat elaborati da Unioncamere Lombardia è emerso che i mercati principali restano Stati Uniti e Germania. Rispetto allo scorso anno, però, il Regno Unito (+207%) ha scalzato la Svizzera come terzo mercato più importante. In forte crescita anche Messico (+51,8%), Australia (+48,6%), Belgio (+44,4%) e Francia (+29,6%).

In Lombardia sono oltre 17 mila gli ettari destinati alle produzioni Docg, Doc e Igt; le imprese vitivinicole sono 3.191, con una produzione certificata pari all’89,5% del totale.

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07/06/2015
Insieme al trasferimento della conoscenza, l’innovazione rappresenta uno degli assi portanti della nuova programmazione italiana per l’utilizzo delle risorse europee per lo sviluppo rurale: è quanto sottolinea la Rete Rurale Nazionale attraverso l’organo di comunicazione “PianetaPsr”.
Il concetto di innovazione in agricoltura viene declinato in base ad un’ampia varietà di  contenuti: “i criteri di gestione obbligatori e le buone condizioni agronomiche e ambientali, le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente, l'ammodernamento e la competitività dell'impresa, l'integrazione di filiera e l'orientamento al mercato, il corretto uso delle risorse idriche, la difesa integrata, la sicurezza sul lavoro, la biodiversità e l'agricoltura biologica” (Fonte: PianetaPsr).

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07/06/2015
Il presidente della repubblica Sergio Mattarella, in occasione della giornata mondiale dell'ambiente promossa dalle Nazioni Unite, si e' recato all'esposizione Universale di Milano, dove ha visitato il Padiglione Italia ed è poi intervenuto ad una cerimonia svoltasi all'Expo center. "L'agricoltura e' stata considerata per anni come un settore vecchio e di retroguardia", ha sottolineato il presidente, facendo notare che "oggi contribuisce ai segnali di ripresa economica ed i dati mostrano che sono in aumento anche i giovani che conducono le aziende agricole". "L'agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell'innovazione e dell'eco-innovazione.  La nostra qualità passa da lì. il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare", ha asserito il presidente (Fonte: Agrapress).
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06/06/2015
Restano ancora 1.688 milioni di euro da spendere sulla vecchia dotazione per lo sviluppo rurale in capo al nostro Paese: risorse che, se non saranno investite entro il mese di dicembre, torneranno nelle casse di Bruxelles.
Lo rende noto la Rete Rurale Nazionale, operando una ricognizione sui soldi assegnati all’Italia nel quadro della programmazione 2007-2013, a tutt’oggi non ancora spesi.
“Il dato è allarmante, ma purtroppo non costituisce una novità”, sottolinea il numero uno di Confai, Leonardo Bolis, lamentando una situazione che in alcune regioni d’Italia si ripete da anni.
“Il ritardo nella spesa - spiega Bolis - è legato per certi versi a ben note questioni burocratiche, ma assai più fortemente incide il perdurante stato di crisi della nostra agricoltura. Molte aziende agricole non sono nelle condizioni di poter investire, neppure a fronte di un cofinanziamento comunitario”.
“Al contrario - conclude Bolis - molte imprese agromeccaniche sarebbero disponibili a realizzare investimenti ingenti nel settore primario, ma si continua a negare loro l’accesso alle risorse del Psr”.
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05/06/2015
L'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto e la Provincia autonoma di Bolzano  hanno ricevuto dalla Commissione europea il via libera ufficiale ai rispettivi programmi di sviluppo rurale; anche il programma della Rete rurale nazionale, elaborato per fornire supporto allo sviluppo delle aree agricole della nostra penisola, ha avuto il via libera da Bruxelles.
Il Psr dell'Emilia Romagna  è stato oggetto di particolare menzione da parte del Commissario europeo dell'agricoltura Phil Hogan per aver rivolto un'attenzione particolare alla diffusione della banda larga e ultralarga nelle aree rurali e appenniniche, con l'obiettivo di avviare a soluzione le problematiche territoriali legate al digital divide (Fonte: Pianeta PSR n. 43/2015).
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30/05/2015
Una bandiera italiana con tre onde sopra la scritta "the extraordinary italian taste" e' il nuovo "marchio ombrello" per il made in italy alimentare. Il marchio non contrassegnera' singoli prodotti, ma sara' presente sugli scaffali della grande distribuzione organizzata all'estero, nelle fiere internazionali, nelle campagne di comunicazione e promozione. l'obiettivo dichiarato e' quello di valorizzare le produzioni di eccellenza, sostenere la penetrazione dei prodotti italiani e contrastare il fenomeno dell'italian sounding. Il marchio e' stato presentato ad Expo dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e dal viceministro allo sviluppo economico Carlo Calenda. "Da oggi l'agroalimentare italiano - ha spiegato Martina  - sara' piu' forte e piu' riconoscibile sui mercati internazionali. Finalmente abbiamo un segno distintivo unico che aiutera' consumatori ed operatori ad identificare subito le attivita' di promozione dei nostri prodotti". I costi del "segno unico" sono a carico del "piano straordinario per il made in italy", che ha una dotazione di 260 milioni di euro di cui il 25% destinato all'agroalimentare (Fonte: Agrapress).
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30/05/2015
“Sono disponibile a sostenere un marchio del Melone viadanese Dop, non in alternativa al Melone mantovano Igp, ma come ulteriore opportunità per i produttori del territorio”.
Lo ha affermato recentemente l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha aggiunto: "Nelle prossime settimane i tecnici di Regione Lombardia incontreranno gli imprenditori e i produttori per esaminare l’iter per ottenere il marchio di Denominazione d’origine protetta, grazie ad una storicità e un’autenticità del prodotto che ha origini fin dal Rinascimento”.
La Regione Lombardia, ha assicurato Fava, “darà ampie garanzie per la promozione e la tutela del marchio, fino ad arrivare alla Dop”.
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24/05/2015
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha comunicato ufficialmente alla giunta presieduta da Roberto Maroni l’intenzione di procedere, anche per il 2015, all’erogazione anticipata dei premi Pac alle imprese agricole lombarde. Erogazione che sarà subordinata alla notifica dei nuovi titoli di pagamento, che dovranno essere definiti entro il 15 giugno dal ministero delle Politiche agricole e da Agea.
“Saremo l’unica Regione a farlo – ha detto Fava – perché vogliamo sostenere coi fatti un comparto che vale, nella sua estensione agroalimentare, oltre 13,3 miliardi di euro e pesa per il 15-16% del fatturato a livello nazionale e il 18-20% dell’export del Made in Italy”.
L’anticipo della Pac è ormai una prassi consolidata per la Lombardia dal 2010 e permette a circa 31mila agricoltori di ottenere consistenti anticipi dei fondi comunitari con 5-6 mesi di anticipo rispetto ai colleghi di altre Regioni. Lo scorso anno, l’anticipo Pac ha riguardato il 70% del premio, aumentato sino al 90% per le aziende del mantovano colpite dal sisma.
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21/05/2015

A seguito  delle notizie recentemente apparse sulla stampa riguardanti le modalità di accesso dei contoterzisti nel Programma di sviluppo rurale che purtroppo ad oggi non hanno avuto positivo riscontro, una delegazione del Cai – il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, costituito  da Unima e Confai – è stata ricevuta al ministero delle Politiche agricole da Angelo Zucchi, responsabile delle Segreteria politica del ministro Martina, e da Giuseppe Blasi, capo Dipartimento Politiche europee e sviluppo rurale.

L’incontro, è stata l’occasione per individuare percorsi condivisi finalizzati a definire le strategie di ingresso delle imprese agromeccaniche nei Programmi di sviluppo rurale regionali, superando in tempi brevi gli ostacoli posti dall’Unione Europea sia a livello tecnico che a livello politico.

Cai si ritiene soddisfatto della prontezza di intervento del ministero delle Politiche Agricole e del sostegno che alcuni assessori regionali all’agricoltura stanno dando per l’accesso degli agromeccanici alle provvidenze previste nel Psr.

Resta elevata la soglia di attenzione, che porta il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani a non sbilanciarsi in avventate dichiarazioni trionfalistiche, che Unima e Confai preferiscono lasciare a minimali organismi di rappresentanza.

L’auspicio del Cai è che si elidano rapidamente i motivi di esclusione degli agromeccanici dai Psr, sostenuti da alcuni funzionari dell’Unione Europea, per consentire investimenti da parte delle imprese agromeccaniche, oggi colonna portante della moderna agricoltura e che sono gli unici soggetti in grado di introdurre innovazioni tecnologiche in tema di meccanizzazione agricola.
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21/05/2015
Sul Burl del 20 maggio u.s. sono stati pubblicati i decreti relativi alle disposizioni attuative per l’anno 2015 relative alle misure 214 “pagamenti agroambientali”, 221 “imboschimento terreni agricoli” e  223 “imboschimento superfici non agricole”, a valere sul Programma di sviluppo rurale 2007-2013.

Il termine per la presentazione delle domande è il 15 giugno prossimo.

“I bandi – spiega l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - sono destinati alle aziende che hanno già intrapreso con la passata programmazione impegni pluriennali e devono confermare l’impegno anche per il 2015. Complessivamente sono stati stanziati 21,7 milioni di euro”.

I provvedimenti garantiscono infatti le aziende sulla continuità  degli impegni intrapresi, al fine di evitare discontinuità fra un ciclo programmatorio e il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, che a breve esplicherà i propri effetti.

Le dotazioni finanziarie ammontano a 21,7 milioni di euro, così suddivisi: 20 milioni di euro per la misura 214 (pagamenti agroambientali); 1,5 milioni per la misura 221 (imboschimento terreni agricoli); 200mila euro per la misura 223 (imboschimento superfici non agricole).
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17/05/2015
Si e' tenuta a Palazzo Chigi - informa Agrapress - una riunione operativa della struttura di missione del governo contro il dissesto idrogeologico nel quadro del Programma "#Italiasicura", durante la quale sono state stabilite delle nuove linee guida per la progettazione delle 7153 opere previste dal piano nazionale di prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico. "Lle nuove linee guida saranno adottate per ogni intervento sulle aste fluviali, e stiamo spingendo tutte le Regioni ad apporre prima possibile vincoli e salvaguardie per l'inedificabilita' assoluta nelle aree piu' fragili", ha spiegato il capo della struttura Erasmo D'angelis. "il governo sta investendo nel ciclo finanziario 2015-2020 circa 7 miliardi e trasformando in cantiere gli oltre 2 miliardi recuperati dai fondi non spesi negli ultimi 15 anni contro frane, alluvioni ed erosione costiera".
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17/05/2015
“La Lombardia ha chiuso il negoziato con l’Unione europea per l’approvazione definitva del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ed entro maggio la giunta regionale procederà ad approvare le disposizioni attuative relative alle prime misure”.

A darne notizia attraverso una comunicazione alla giunta è l’assessore lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava. “Le prime misure del Psr che entro maggio verranno deliberate – specifica Fava – saranno la Misura 11 sull’Agricoltura biologica e la Misura 13 sull’Indennità compensativa nelle aree svantaggiate di montagna”.

“Ora gli agricoltori potranno partecipare ai bandi che Regione Lombardia pubblicherà a sostegno dell’agricoltura lombarda, per la quale, ricordo, per la prima volta dalla ripartizione regionale, la Lombardia è riuscita ad ottenere più fondi rispetto alle programmazioni precedenti”, dichiara Fava.

Il Programma di sviluppo rurale prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 1,157 miliardi di euro per il periodo 2014–2020, di cui 526,6 milioni di euro relativi a interventi per la competitività; 487,3 milioni di euro relativi a interventi per l’ambiente; 118,5 milioni di euro relativi a interventi per lo sviluppo delle aree rurali; 25,2 milioni di euro per attività di assistenza tecnica.
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17/05/2015
Il presidente dell'Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione tutela del territorio e delle acque irrigue) Francesco Vincenzi, nel corso di un incontro svoltosi all'Expo, ha presentato l'edizione 2015 della settimana nazionale della bonifica e dell'irrigazione, in svolgimento fino al 24 maggio in tutta Italia. "'La terra nutre, l'uomo la divora' è uno slogan forte e crudo, ma che abbiamo pensato ben rappresenti l'anima di realta' come la nostra, che da tempo dice no all'inarrestabile cementificazione del territorio", ha detto il presidente, secondo il quale "è ormai intollerabile non farsi domande, laddove vediamo spuntare una gru". "Noi chiediamo un modello di sviluppo diverso, al cui centro ci sia il territorio, la cui difesa passa anche attraverso una legge contro il consumo indiscriminato di suolo" (Fonte:Agrapress).
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09/05/2015
Il prossimo 20 maggio SAME DEUTZ-FAHR sarà la madrina del primo evento del progetto "Expotechnologies: il futuro dell'innovazione nelle tecnologie per l'alimentazione", dal titolo "La meccanizzazione agricola, tecnologie 2.0 in campo".
L’iniziativa, promossa da Confindustria Bergamo in collaborazione con Bergamo Scienza e la Camera di Commercio, organizza un ciclo di incontri ed eventi pensati e realizzati in occasione di Expo 2015, per valorizzare e far conoscere ad un pubblico vasto ed internazionale le innovazioni nelle tecnologie e nelle macchine della filiera agroalimentare, nel processo di raccolta e trasformazione delle materie prime derivate dalle coltivazioni fino alla realizzazione dei prodotti finiti. Un percorso di divulgazione scientifica e informazione focalizzato su un settore e una intera filiera d'eccellenza dell'industria bergamasca, leader nel mondo.
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08/05/2015
Il prossimo 20 maggio l'agricoltura in outsourcing compirà 80 anni in provincia di Bergamo: risale infatti al 1935 la costituzione del primo nucleo di imprese agromeccaniche in Bergamasca.
Nel maggio di quell'anno una ventina di contoterzisti agrari diedero vita al Consorzio Trebbiatori di Bergamo, venendo successivamente imitati da colleghi delle province di Brescia e di Cremona: nasceva così in Lombardia un primo significativo gruppo di professionisti dei servizi in agricoltura, che avrebbe ben presto stimolato l'avvio dell'associazionismo nell'ambito della meccanizzazione agricola in altre regioni italiane e a livello nazionale.
"Se il contoterzismo agrario rappresenta oggigiorno la vera ossatura dell'agricoltura professionale italiana - osserva il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis - lo dobbiamo in buona misura agli sforzi di quei primi pionieri, che con coraggio e determinazione affermarono il principio del lavoro organizzato in un contesto rurale dell'epoca tutt'altro che propenso all'innovazione".
"Nel corso dei decenni - ricorda Enzo Cattaneo - l'originario Consorzio Trebbiatori seguì un continuo processo di evoluzione organizzativa, che nel 1976 lo portò a trasformarsi nell'Associazione Bergamasca Imprese Agromeccaniche (ABIA). Nel marzo del 2014 ha poi avuto inizio l'esperienza di Confai Bergamo, con la decisione assunta dai nostri soci agromeccanici di aprire definitivamente le porte dell'organizzazione anche ad imprenditori agricoli e coltivatori diretti, al fine di sancire l'opportunità di una sinergia duratura e ad ampio raggio tra tutti gli attori del settore primario".
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07/05/2015
Anche quest'anno l'amministrazione regionale lombarda anticiperà i fondi Pac attesi da una gran parte del mondo agricolo.
"Nonostante le grandi difficoltà che derivano da un lato dal posticipo della domanda unica, per la Pac, al 15 giugno, che rende difficilmente presumibile l’importo del premio, e dall’altro la legge di stabilità che in tema di armonizzazione dei bilanci ci impedirebbe teoricamente di farlo, ho avuto rassicurazioni dal presidente Maroni che anche quest’anno faremo ricorso all’anticipazione della Pac", ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, intervenendo ad un incontro svoltosi alla fiera agricola di Treviglio (Bg). "Saremo l’unica Regione a farlo, nonostante le difficolta’”, ha fatto notare l’assessore (Fonte: Agra Press).
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01/05/2015

Durante Expo, Mantova sarà la piattaforma della meccanica agricola sostenibile, con due “Demo Farm”. Il progetto, realizzato da Confai Mantova (capofila) in collaborazione con la Camera di commercio ed Ersaf-Regione Lombardia, come dichiarato recentemente dal presidente dell’ente camerale virgiliano, Carlo Zanetti, “è forse il più importante del territorio”.

La prima “Demo Farm” animerà per l’intero semestre l’azienda speciale Carpaneta di Gazzo Bigarello, di proprietà dell’Ersaf, l’ente regionale per lo sviluppo dell’agricoltura e delle foreste di Regione Lombardia.

“Sarà qui che Confai illustrerà ai visitatori le nuove tecnologie per la meccanica agricola pesante, in tutto il ciclo produttivo delle principali coltivazioni, dall’aratura alla semina fino alla raccolta del prodotto, alla sue refrigerazione e conservazione – dichiara il presidente di Confai, Marco Speziali – evidenziando i vantaggi di ciascuna soluzione in termini di risparmio energetico, di efficienza dei mezzi, di minore impatto sul suolo, e di sostenibilità economica e ambientale”.

Tutte le lavorazioni che invece per questioni stagionali non potranno svolgersi concretamente sul terreno, saranno distribuite su un dvd.

Nella “Demo Farm” situata a Guidizzolo, nell’Alto Mantovano, grazie a Lucchini Idromeccanica e a Ferrari costruzioni Meccaniche sarà possibile osservare all’opera la meccanica agricola e i sistemi di irrigazione e le soluzioni per la pacciamatura per le colture orticole (dal trapianto, alla semina, fino alla raccolta) e per i sistemi di coltivazione idroponica. Fra le colture in serra e in pieno campo ci saranno insalata, rucola, valeriana, patate e pomodori.

In attesa che venerdì si inauguri Expo, hanno già visitato la “Demo Farm” le delegazioni del Mozambico e dell’Azerbaijan ed è attesa, dal 4 al 6 maggio, la delegazione tunisina e, più avanti, quelle degli Stati Uniti e del Ghana.

“Expo – afferma Francesco Ferrari, presidente di Apindustria Mantova e uno dei titolari di Ferrari Costruzioni Meccaniche - sarà per la grande meccanica agricola italiana e per gli agromeccanici professionali l’occasione per mostrare al mondo le soluzioni per migliorare il lavoro nei campi, nelle serre, in un’ottica di sostenibilità, che è la premesse per la sicurezza alimentare. Finora si stanno mostrando particolarmente interessati soprattutto quei Paesi che maggiormente hanno bisogno di nuove tecnologie per fronteggiare i cambiamenti climatici o per affrontare particolari condizioni del suolo e di un’agricoltura al limite".
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01/05/2015
L'appuntamento di Expo 2015 si arricchisce con l'avvio di nuovi "Progetti per la valorizzazione del territorio lombardo attraverso la promozione delle filiere agroalimentari", sostenuti dall'amministrazione regionale lombarda. Di seguito una breve descrizione di alcuni progetti.

Comune di Broni (Pavia) - Wine & Food country life Academy. Cultura, tradizione e territorio: il sapore del cibo e il sapere del vino.

La proposta prevede la sistemazione e l’adeguamento della Cascina Cassino Po. Struttura specchio di storia e tradizioni e che viene destinata a diventare il centro per la valorizzazione dell’agroalimentare lombardo.

Il progetto prevede lo sviluppo di attività di varia natura, in grado di offrire una panoramica sul mondo enogastronomico italiano con focus sulla Lombardia e sull’Oltrepò Pavese, di insegnare i segreti della cucina regionale, di far conoscere ed apprezzare il territorio e le sue peculiarità, di educare ad una corretta e sana alimentazione basata sull’utilizzo di prodotti genuini, di affascinare, divertire e arricchire di nuove esperienze un pubblico diversificato ed internazionale, accompagnandolo in un viaggio alla scoperta di valori.

Tra le azioni previste: creazione ed attivazione del centro per la valorizzazione dell’ agroalimentare lombardo di eccellenza; formazione teorica e pratica sulla cucina regionale con attività didattiche di varia durata e di diversi livelli, laboratori didattici mirati a target ed esigenze diversificate, aggiornamento professionale per ristoratori e operatori, incontri, degustazioni, show cooking, presentazioni di produzioni locali e prodotti editoriali sui temi dell’alimentazione, escursioni/itinerari alla scoperta del territorio.

L’enoteca di Broni è peraltro già parte della rete delle enoteche regionali.


Comune di Salò (Brescia) – “Angolo della qualità”

Il Comune di Salò, coadiuvato dal GAL GardaValsabbia, intende attivare un luogo dedicato ad Expo2015 denominato l’Angolo delle Qualità quale punto di riferimento per consumatori, appassionati e operatori desiderosi di approfondire, in modo consapevole ed informato, gli aspetti enogastronomici e artigianali che esprimono la vocazione più autentica del territorio. In questo modo si intende legare la capacità imprenditoriale in ambito agricolo del territorio con le tradizioni alimentari e i prodotti che qualificano questa comunità.

Tra le azioni previste: punto informativo/di degustazione dedicato ai produttori agroalimentari del territorio, spazio per attività/eventi promozionali quali mercato dei produttori, spazio aperto a disposizione delle associazioni/realtà aderenti, punto informativo/divulgativo sulle attività in programma nel territorio.

La proposta progettuale è molto valida poiché sono proposte diverse azioni, ben integrate e già attive in un contesto locale già avviato (GAL Garda Val Sabbia). Inoltre vi è una particolare attenzione ad un target diversificato, all’utilizzo di strumenti innovativi, alle attività di informazione ed educazione alimentare.

 
Camera di Commercio di Cremona (CR) - “Festival del Latte”

Il progetto si propone di candidare Cremona a “Capitale del latte” a livello nazionale ed internazionale. Zona centrale del latte per l’eccellenza del modello produttivo locale, realizzerà una serie di interventi strutturali per adeguare il quartiere fieristico e il centro congressi di Cremona.

All’interno delle strutture appositamente adeguate verranno realizzate iniziative complementari a quelle già previste e sostenute da Regione Lombardia che si possono sintetizzare nelle seguenti tipologie: convegni, seminari, meeting a contenuto professionale, rivolte ad un target business di operatori del settore agricolo, zootecnico e alimentare (produzione, distribuzione, controllo, ricerca e innovazione...) appartenenti al comparto lattiero-caseario; conferenze, presentazioni, eventi con valenza di divulgazione, pensati per il pubblico generico e per i giornalisti; iniziative educative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, con anche concorsi o premi in grado di stimolare curiosità e proattività; iniziative per attrarre scuole nazionali ed estere a Cremona per conoscere le eccellenze agroalimentari, garantendo accessi gratuiti alle manifestazioni e creando un'offerta qualificata di educazione all'agricoltura e di professionalizzazione per docenti e allievi, nell’ottica di sviluppare flussi di turismo scolastico specializzato.
 

Comune di Milano – “I campi in città”

Progetto per l’allestimento e realizzazione laboratori didattici

Il progetto proposto prevede un intervento presso una struttura di proprietà del comune di Milano, Cascina Linterno, che rappresenta il luogo ideale per creare occasioni di contatto diretto tra settore agricolo e consumatori. Questa storica Cascina è già oggetto di un intervento di riqualificazione che la porterà ad essere intensamente visitata ed apprezzata proprio in concomitanza con l’inizio dell’esposizione universale EXPO 2015.

L’intervento prevede l’allestimento di un laboratorio permanente multifunzionale di educazione all’agricoltura, con una specificità legata all’apicoltura, poi collegato a una serie di azioni in un contesto storico e agricolo, ancora visibile nel paesaggio circostante.


Comune di Brescia – “Alimenti.Amo”

La proposta prevede l’allestimento di uno spazio espositivo di tipo pedagogico-educativo in tema agroalimentare, in una provincia in cui il settore riveste particolare importanza, sia per la quantità di territorio coltivato che per il patrimonio zootecnico.

Alimenti.Amo si svilupperà nel padiglione situato a sud di AmbienteParco, un ampio open space su due piani a soppalco per un totale di circa di circa 300 mq.

Gli ambienti sono stati pensati per far vivere un’esperienza collettiva, in modo da instaurare una relazione non solo fra uomo ed exhibit, ma anche fra uomo e uomo. L’esposizione non è quindi solo scoperta e apprendimento, ma ha anche un importante valore sociale: la conoscenza cresce con il confronto costante della propria esperienza e della propria percezione con quella degli altri.

Il percorso espositivo è caratterizzato da rigore tecnico-scientifico, con un approccio informativo e di quantificazione dei dati realistico, oggettivo e misurabile, laddove possibile. I temi trattati nelle esposizioni e negli allestimenti possono essere approfonditi ed ampliati nei laboratori didattici, sia sul versante tecnico-scientifico, sia su quello gustativo.
 

Comune di Casteggio (Pavia) – “Visitoltrepò”

Opera di conservazione per rendere fruibili gli spazi della Certosa Cantù, prevedendo l’attuazione di un piano di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza di alcune aree interne ed esterne della Certosa, nonché l’acquisto di beni, attrezzature e strumentazioni multimediali.

Tra le azioni previste dal progetto: Creazione itinerari tematici per argomento e pubblico (giovani, famiglie, scolaresche, diversamente abili); Creazione di un ambiente turistico “ospitale” ed “attraente” con l’acquisto di cartellonistica, di allestimenti, e tensostrutture;  Creazione della piattaforma online www.VISITOLTREPO.com; Attività di promozione itinerari turistici; Creazione di “CASA OLTREPO’: lavori in muratura e realizzazione (sede certosa Cantu’); Eventi e manifestazioni.


Consorzio Oltrepò Mantovano (Mantova) – “Smartland 2.0”

La proposta è articolata e prevede una serie di azioni integrate che a rotazione nei sei mesi di EXPO vedranno impegnati tutti i Comuni dell’Oltrepò mantovano, presso gli spazi del Museo Archeologico. L’Ente proponente riunisce diversi soggetti del territorio (16 Comuni, Distretti, Museo archeologico di Mantova, sistema Parchi Oltrepò Mantovano, GAL Oltrepò Mantovano) in una zona particolarmente ricca di eccellenze enogastronomiche. Tra le azioni previste: itinerari Enogastronomici e Storico Artistici, itinerari delle Ciclovie dei Parchi, itinerari dello Shoping Rurale (guida interattiva digitale per la scoperta dei punti vendita delle aziende agricole e agrituristiche, dove si trovano, cosa producono e quando sono aperte da scaricare presso i punti wifi del territorio).
 

Camera di Commercio di Sondrio - “Assaggia la Valtellina”

Il progetto prevede l’impiego di tavoli interattivi, in occasione di degustazioni, cene a tema ed iniziative similari e si inserisce all’interno di una serie di azioni che coinvolgono un partenariato vasto con provincia di Sondrio, le 5 Comunità Montane della Valtellina, le Associazioni di categoria.

La modalità di presentazione dei prodotti e dei piatti tipici, sia nei confronti degli operatori (ristoratori, buyer), che dei consumatori finali, italiani ed esteri, è quindi caratterizzata dall’utilizzo delle più moderne soluzioni tecnologiche, il consumatore avrà la possibilità di realizzare un’esperienza di conoscenza non solo del prodotto ma anche del territorio in cui il prodotto è realizzato e delle persone che partecipano al processo produttivo.

 
Comune di Crema (Cremona) - “Sviluppo nei cittadini e nei visitatori EXPO 2015 della consapevolezza dei valori del cibo e della tradizione cremasca e lombarda nel settore agro-alimentare”.

Il Progetto Cremonese, a cui il Comune di Crema ha aderito, sta progettando attraverso, una serie di iniziative, nello specifico attraverso corsi di formazione sull’agro-alimentare per funzionari e dirigenti italiani e visitatori Expo 2015 di tutto il mondo, di attrarre un flusso di persone qualificate, culturalmente attente, per offrire la conoscenza di metodi produttivi agricoli e agroalimentari e far conosce la storia e la cultura millenaria dei nostri territori, in cui tali metodi sono nati e si sono sviluppati, perché veicolino, dalle loro posizioni professionali, in ogni angolo del globo, la tradizione del territorio cremasche e lombarde.

Il progetto riqualifica di fatto uno spazio destinato alla “alta formazione”.


Unione Lombarda della Valletta (Lecco) – “Parco di Montevecchia e dintorni della Brianza”

L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un’unità territoriale omogenea e una rete SMART, capace di conferire un’identità paesaggistica ed economica all’ambito di interesse. La proposta intende migliorare un sistema sentieristico e di viabilità ecologica orientato anche ai diversamente abili e ai soggetti con difficoltà motorie, attraverso l’acquisto di un autobus navetta elettrico.


Unione Terre d’Oglio (Mantova) - Tradizioni alimentari ed expo nelle Terre d’Oglio

La proposta progettuale prevede l’adeguamento dei siti e acquisto attrezzature per accoglienza visitatori/fruitori nelle manifestazioni di promozione dei prodotti del territorio.

Gli enti locali sono costantemente impegnati nel mantenere e tutelare l’identità del proprio territorio anche in relazione alle iniziative enogastronomiche della tradizione.

Gli investimenti per tali iniziative sono diretti verso: la funzionalità e l’attrattività dei luoghi che ospitano le iniziative (sia in termini di estetica del luogo che di miglioramento dei servizi connessi); la promozione tramite le nuove tecnologie delle risorse turistiche degli enti coinvolti, facendo leva sull’iniziativa; la promozione, soprattutto in prospettiva EXPO, è indispensabile in termini di web e nuove tecnologie e con contenuti in almeno una lingua straniera. In vista di EXPO, l’opportunità è quella di migliorare l’attrattività del territorio facendo leva sulle attrazioni turistiche rappresentate dagli eventi enogastronomici della tradizione.
 

Comune di San Benedetto Po (Mantova) - “Le filiere agroalimentari ieri e oggi nel territorio di San Benedetto Po”

La proposta progettuale prevede l’ampliamento del museo civico Polironiano di San Benedetto Po. Fondato nel 1977, costituisce un importante documento storico e propone un recupero delle testimonianze, materiali e immateriali, specifiche dell'area di riferimento del Museo: la pianura fluviale solcata dal Po, adagiata tra le Prealpi e l'Appennino Tosco-Emiliano. Le prime cinque stanze sono dedicate alle produzioni tipiche agroalimentari caratteristiche dell’area padana, il progetto ne vuole sviluppare altre che sviluppino maggiormente i processi produttivi. Dopo la visita al museo, i turisti potranno proseguire il percorso a scelta presso le aziende agroalimentari del territorio per un confronto diretto con i produttori: un caseificio per la produzione del Parmigiano Reggiano, una cantina per la lavorazione dell’uva, un panificio per il ciclo dei cereali, un’azienda agricola biologica per la coltivazione degli ortaggi, un agriturismo, una fattoria didattica, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura di San Benedetto Po per il recupero della coltivazione dell’asparago autoctono.


Comune di Como  – “Il Mercato coperto di Como verso EXPO 2015”

Il Mercato Coperto, annoverato tra i Mercati Storici di Regione Lombardia e principale Sede del commercio agroalimentare del territorio lariano, può assolvere alla funzione di comunicare, da una posizione di prestigio e di assoluta autorità e competenza, gli stessi contenuti e i valori espressi dalla prossima esposizione universale e avvantaggiarsi, a sua volta, della sua eco per promuovere le proprie eccellenze commerciali e storiche nonché per rivitalizzare l’area, a ridosso del centro cittadino, che lo ospita.

Il progetto prevede interventi strutturali, di comunicazione interna all’area (Progettazione e produrre un sistema di wayfinding che fornirà al pubblico queste informazioni: ubicazione dei Punti Vendita identificandoli per settore e filiera, informazioni nutrizionistiche sui prodotti, informazioni storiche relative alla struttura, mappa della struttura, schermi multifunzione che verranno posizionati nelle adiacenze degli accessi alla struttura, per trasmettere messaggi variabili nel corso dell'anno, per ospitare messaggi promozionali dei commercianti), comunicazione esterna (campagna promozionale sui principali media locali, con particolare interesse per la televisione, per comunicare le eccellenze già presenti presso la struttura e per rendere note le novità introdotte grazie al presente progetto
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26/04/2015
"Dal 1 maggio 2015 non sara' piu' obbligatorio da parte dei servizi veterinari delle Asl rilasciare il documento di riconoscimento - passaporto - per bovini e bufalini all'atto dell'iscrizione dei capi alla banca dati nazionale": lo rende noto Agrapress citando un comunicato del ministero della salute.
"Il sistema anagrafico messo a punto dal ministero della salute, riconosciuto pienamente operativo dall'unione europea - spiega il comunicato -  ha consentito di eliminare, ai sensi della normativa europea, l'obbligo di rilascio della documentazione cartacea per gli esemplari nati in italia dopo il primo maggio e movimentati sul territorio nazionale".
"L'abolizione dell'obbligo rappresenta, dunque - conclude il comunicato - un atto concreto di semplificazione amministrativa nei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, resa possibile da uno sforzo verso l'innovazione tecnologica.
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25/04/2015
E' stato pubblicato da Regione Lombardia il decreto di assegnazione delle risorse per i “Progetti per la valorizzazione del territorio lombardo attraverso la promozione dei temi agricoli, le filiere agroalimentari e i prodotti di qualità in occasione di Expo 2015”. Il budget, a fronte di un elevato interesse da parte dei territori lombardi, è stato elevato da 800.000 euro a 1.000.000.

“La Lombardia conferma la propria volontà di sostenere le iniziative locali – commenta l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava – che rappresentano un volano per l’economia locale e per raccontare il sistema agroalimentare della più importante Regione agricola d’Italia e la prima in Europa per produzione lorda vendibile nel comparto primario, con un valore superiore ai 13,3 miliardi di euro”.

“Grazie alla politica di Regione Lombardia per il territorio – prosegue Fava – i visitatori provenienti da tutto il mondo potranno scoprire le bellezze di una realtà che può vantare non solo Milano, capitale morale e produttiva del paese, ma anche molte altre città d’arte, 31 produzioni agroalimentari Dop e Igp, e angoli nascosti di una regione che sa emozionare”.
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22/04/2015
Il ministro Maurizio Martina ha annunciato che a settembre si terrà il forum internazionale del biologico nel corso del quale si potranno evidenziare i progressi compiuti dal comparto negli utlimi anni.
L'annuncio della nuova iniziativa è stato dato nel corso della presentazione del padiglione della Biodiversità all'Expo di Milano.
Il Padiglione della biodiversità, lo ricordiamo, è una sorta di grande giardino collocato nell’area nord-orientale del Sito Espositivo di Expo, che riproduce la varietà della vita in un paesaggio multiforme di grande suggestione, capace di coinvolgere emotivamente i visitatori.
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16/04/2015
Si terrà mercoledì 22 aprile a Colombaro di Corte Franca (Brescia) la 13^ Assemblea annuale di UNICAA, il Centro di assistenza agricola che realizza attività di servizio a supporto di imprese agricole e agromeccaniche e che recentemente ha centrato il lusinghiero obiettivo di oltre 42.000 utenti diffusi sull’intero territorio nazionale.
 “Con questa assemblea ci troviamo a sancire un’ulteriore tappa del processo di crescita dimensionale del nostro CAA, che si sta sviluppando in maniera ininterrotta fin dalla fondazione – spiega il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo –. Il traguardo numerico raggiunto ci riempie tutti di soddisfazione e conferma la validità del modello societario e gestionale adottato dalla nostra compagine, frutto di una scelta di integrazione tra una pluralità di soggetti organizzati e, più in generale, di una filosofia collaborativa che rende unica nel panorama italiano l’esperienza di UNICAA”.
Il percorso di sviluppo fatto registrare dalla rete di UNICAA negli ultimi anni è risultato tanto più apprezzabile in quanto è coinciso con un progressivo irrigidimento dei vincoli normativi e amministrativi che regolano l'attività dei centri di assistenza agricola. Nel contempo si è verificato, in particolare, un calo verticale dei contributi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.
“Per il prossimo futuro – osserva Danilo Pirola, direttore di UNICAA –, a fronte del perdurante clima di incertezza che pesa sul nostro settore, così come per scelte di carattere gestionale, riteniamo opportuno continuare a mantenere una struttura organizzativa leggera e dinamica a livello centrale. Nello stesso tempo, auspichiamo che a livello regionale e locale si possa valorizzare il ruolo di professionisti e risorse umane che già sono in contatto con UNICAA, generando iniziative condivise e progetti innovativi”.
Tra i punti di forza riconosciuti ad UNICAA rientra indubbiamente il sistema formativo rivolto ai propri operatori e utenti.
“Nel campo della consulenza aziendale al settore agricolo – ricorda il presidente Merigo - il possesso di adeguate conoscenze professionali è indispensabile per consentire alle imprese di affrontare le sfide del presente e di muoversi con maggiore oculatezza in scenari internazionali sempre più competitivi. Peraltro è per UNICAA motivo di sincero orgoglio constatare come agli incontri e seminari da noi organizzati partecipino non solo gli operatori della nostra rete, ma anche altri professionisti del settore privato e funzionari di enti pubblici, con i quali costruiamo da tempo positive e proficue sinergie”.

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15/04/2015

Confai Livorno ha inaugurato domenica scorsa la nuova sede dell’organizzazione delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia. Al taglio del nastro erano presenti il vicesindaco di Cecina, Giamila Carli, i presidenti Gianfranco Tirabasso (Confai Livorno) e Leonardo Bolis (Confai nazionale), insieme al segretario alla presidenza Enzo Cattaneo e al coordinatore nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Sandro Cappellini.

La nuova sede di Confai Livorno si trova in via dell’Industria, nel Complesso Velathri di San Pietro in Palazzi a Cecina.

“La decisione unanime e lungimirante – ha commentato Tirabasso - è scaturita dalla necessità di fare un salto di qualità. Negli ultimi anni, infatti, la richiesta di servizi agli uffici è più che raddoppiata. Inoltre, la costituzione di Confai Academy ha reso necessario spazi ben organizzati, dotati di sale dove poter svolgere incontri formativi e convegni, particolarmente apprezzati dai nostri associati”.

L’organizzazione presieduta da Tirabasso si è dotata in questi giorni del sito internet www.confailivorno.it, “un portale che è già operativo e che ha come caratteristica principale la promozione delle aziende associate”.

A breve partirà anche una campagna pubblicitaria, in modo che le imprese aderenti a Confai possano così ottenere visibilità per la crescita della commercializzazione dei propri prodotti.
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12/04/2015
Nei giorni scorsi, nella sede dell’Unione industriali di Firenze è stato firmato l’accordo per il rinnovo del Ccnl per il lavoratori dipendenti delle imprese agromeccaniche, valevole per il triennio 2015-2017.

A siglare il Contratto collettivo nazionale di lavoro sono stati gli organisimi di rappresentnza delle imprese agromeccaniche Confai e Unima e i sindacati dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil.

Confai è la prima volta dalla sua costituzione che sottoscrive il Ccnl, con un’intesa che il presidente Leonardo Bolis definisce “equilibrata e dopo una trattativa condotta con grande senso di responsabilità sia da parte dei sindacati dei lavoratori che da parte delle organizzazioni datoriali”.

Tenuto conto della perdurante congiuntura economica negativa, Confai ritiene di aver concluso un accordo soddisfacente e nel rispetto delle esigenze delle parti.

“Abbiamo sottoscritto un accordo – commenta il coordinatore nazionale, Sandro Cappellini – teso a favorire un miglioramento della competitività del settore agricolo”.
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11/04/2015
Confai Livorno inaugurerà domenica 12 aprile alle ore 9 la nuova sede dell’organizzazione presieduta da Gianfranco Tirabasso, in occasione della 49ª assemblea annuale, che si terrà all’Antico Borgo San Martino a San Martino di Riparbella (Pisa), a partire dalle ore 10.
All’assemblea annuale parteciperanno anche il presidente nazionale della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis, e il coordinatore Sandro Cappellini.
La nuova sede di Confai Livorno si trova in via dell’Industria, nel Complesso Velathri di San Pietro in Palazzi a Cecina.
“È una grande soddisfazione per Confai poter tagliare il nastro di una nuova sede a Livorno, provincia che si distingue per la puntualità dei servizi offerti alle imprese agromeccaniche, a quelle agricole e ai frantoiani – commenta il presidente nazionale, Leonardo Bolis -. È la dimostrazione che la rappresentanza sul territorio, il dialogo con le istituzioni e all’interno del mondo agricolo stesso sono elementi essenziali per creare importanti sinergie per il comparto primario”.
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09/04/2015
La Federazione nazionale costruttori di macchine per l'agricoltura protesta per i sempre maggiori oneri imposti a carico delle trattrici: lo rende noto Agrapress.
"Per l'industria italiana dei trattori la ripresa economica rischia di bloccarsi sul nascere", fa notare FederUnacoma, sottolineando che "i distretti produttivi sono in allarme, perchè la normativa comunitaria sulle emissioni dei motori per trattrici, di difficile applicazione dal punto di vista tecnico e insostenibile sotto il profilo economico, rischia di mettere fuori mercato un comparto della meccanica che costituisce da sempre una delle eccellenze del made in italy".
La nuova normativa penalizzerebbe soprattutto i detentori di trattori specializzati per vigneti e frutteti, che per applicare i nuovi dispositivi dovrebbero essere riprogettati dal punto di vista motoristico, con difficoltà tecniche rilevanti e oneri ingenti per le imprese.
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07/04/2015
"L'export agroalimentare italiano ha chiuso il 2014 a quota 34,3 miliardi (+2,4%), confermandosi come la più importante leva che consente al settore di attutire l'impatto della crisi": è quanto rende noto PianetaPsr, la rivista online che opera un monitoraggio costante delle politiche agricole. "I due terzi dei flussi - sottolinea la testata - sono concentrati sui mercati Ue: è evidente, quindi, che per tagliare l'ambizioso traguardo dei 50 miliardi bisognerà rafforzare le vendite sui mercati internazionali. Una spinta potrebbe venire dagli accordi di libero scambio tra Bruxelles e i Paesi terzi".
Tra le priorità avanzate dall'Italia in sede di trattativa occupa il primo posto la tutela dei marchi d'origine.
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03/04/2015

Una nuova sede per Confai a Roma. La Confederazione degli agromeccanici e agricoltori italiani presieduta da Leonardo Bolis approda in viale Isonzo 34, a Roma.

La sede è in una zona centrale della capitale, a pochi passi dal ministero delle Politiche agricole, dei Trasporti e dell’Economia, in una zona ben servita e ad alta concentrazione di uffici pubblici e privati.

I nuovi uffici si raggiungono facilmente dalla stazione Termini in autobus (fermata Piazza Fiume) ed in taxi. La sede Confai è anche poco distante dalla fermata della metropolitana Castro Pretorio (Linea B).

Il numero di telefono di Confai è 06/88809340, il fax 06/80660326, il sito www.confai.it.
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02/04/2015
La Legge di stabilità per l’anno 2015 ha introdotto sgravi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (e ha anche previsto l’integrale deduzioni dalla base imponibile Irap del costo del lavoro dei dipendenti fissi) che interessano tutti i datori di lavoro compresi quelli agricoli, per quest’ultimi però a condizioni parzialmente diverse rispetto a quelle generali.
L’articolo 1 della Legge 190/2014 (la citata Legge di Stabilità) riconosce ai datori di lavoro l’esonero triennale dal versamento dei contributi previdenziali per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’anno 2015 (1° gennaio – 31 dicembre). In sostanza un datore di lavoro che procede ad una nuova assunzione non paga i contributi previdenziali Inps a suo carico (è invece regolarmente dovuta la contribuzione Inail) per un massimo di 8.060,00 euro all’anno pari a 671,66 euro mensili.
Non è possibile la fruizione dell’esonero se il lavoratore era assunto (presso qualsiasi datore di lavoro) a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti l’assunzione o se il lavoratore era già assunto nei 3 mesi precedenti la data di entrata in vigore della Legge dallo stesso datore di lavoro o da società controllate o collegate.
Qualora l’assunzione riguardi un operaio agricolo, l’agevolazione – a differenza che per tutti gli altri lavoratori – non è concessa se nel 2014 risultava occupato a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato (e iscritto negli elenchi nominativi Inps) per più di 250 giornate di lavoro. In tal caso, inoltre, il beneficio non spetta automaticamente (come invece vale per l’assunzione di tutte le altre categorie di lavoratori, compresi gli impiegati ed i quadri agricoli) ma il datore di lavoro interessato deve presentare una apposita domanda telematica.
L’accesso all’esonero contributivo triennale per le assunzioni di operai agricoli a tempo indeterminato viene infatti riconosciuto dall’Inps in base all’ordine cronologico delle istanze, fino a capienza delle risorse finanziarie stanziate (2 milioni di euro per l’anno 2015).

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02/04/2015
Il Decreto Legge n. 91/2014 (Decreto cosiddetto “Competitività”) consente ai titolari di reddito d’impresa di usufruire di un credito d’imposta con riguardo agli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi.

Il credito d’imposta è riservato ai titolari di reddito d’impresa e a tutti i tipi di società quindi anche coloro che operano in agricoltura svolgendo attività extra-agricole, quali ad esempio gli allevamenti eccedenti, le attività agricole connesse di prestazioni di servizi oppure di produzione di beni nonché le attività agrituristiche.

Il credito d’imposta spetta relativamente ai “beni strumentali nuovi” compresi nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007 (per l’attività agromeccanica sono considerati agevolabili i trattori, le macchine operatrici e tutte le attrezzature).

Il credito d’imposta spettante per gli investimenti effettuati tra il 25 giugno 2014 ed il 30 giugno 2015 è pari al 15% della spesa eccedente la media degli stessi investimenti in beni strumentali effettuati nei 5 anni precedenti, escludendo il periodo in cui investimento è stato maggiore.

Il valore minimo degli investimenti è stabilito in 10.000,00 euro, mentre il credito d’imposta formatosi si può utilizzare in compensazione dal 1 gennaio del secondo anno successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento.

Il credito d’imposta viene revocato qualora il bene sia destinato a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto.

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31/03/2015
Da marzo 2015 e fino alle ore 18,00 del 7 maggio 2015 le imprese, anche individuali ed agricole, iscritte alla Camera di Commercio possono presentare allo sportello telematico dell’Inail le domande per la richiesta di un contributo economico pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa, al netto dell’Iva, per la realizzazione di un progetto aziendale, fino ad un massimo di 130.000,00 euro di contributo.
I progetti devono ricadere in una delle seguenti tipologie:
1.    Progetti di investimento: ristrutturazione o modifica strutturale e/o impiantistica degli ambienti di lavoro (impianti elettrici, antincendio, di aspirazione e ventilazione); installazione e/o sostituzione di macchine, dispositivi o attrezzature (ivi compreso l’acquisto di trattori agricoli e forestali e di macchine agricole nuove);
2.    Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e modello organizzativo gestionale.
Non sono ammesse a contributo, tra le altre indicate nel bando, le spese relative agli adempimenti inerenti la valutazione dei rischi di cui al Decreto Legislativo 81/2008.
La domanda dovrà essere presentata in modalità telematica all’Inail, previa registrazione sul portale Inail, ed accoglimento subordinato al raggiungimento della soglia di punteggio minima di ammissibilità.
Le imprese potranno presentare un solo progetto riguardante una sola delle tipologie di progetto sopra richiamate.
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29/03/2015

“Il 2015 è un anno di svolta per l’agricoltura: martedì finiranno le quote latte, si applicherà la nuova Pac e dal 1° maggio, per sei mesi, Milano ospiterà Expo. In tutto questo gli agromeccanici confermano il proprio ruolo di innovatori nel settore primario”.

Lo ha detto  Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, nel corso della 79ª assemblea annuale del sindacato. A livello mantovane, le 225 imprese agromeccaniche (ma il sindacato ha anche un esercito di imprese agricole associate) gestisce buona parte dei 165.000 ettari di superficie agricola utilizzabile della provincia, sviluppando un fatturato aggregato di 120 milioni di euro.

Recentemente è stata Nomisma a riconoscere il ruolo delle imprese agromeccaniche, alle quali fa ricorso stabilmente un terzo delle imprese agricole, che non hanno più le capacità economiche per acquistare nuove macchine. “Per non lavorare in modo antieconomico – ha precisato Speziali – un’azienda deve far fieno su una superficie di almeno 90 ettari o utilizzare la propria mietitrebbia su un minimo di 340 ettari; allo stesso modo, una trattrice di media potenza si ammortizza in tempi ragionevoli se usata su oltre 110 ettari”.

Motivi per i quali l’innovazione infatti risulta essere affidata agli agromeccanici. “L’età media delle macchine dei contoterzisti è inferiore ai 10 anni, e questo per l’80% degli intervistati, mentre per le aziende agricole solo il 23% delle trattrici ha meno di 10 anni”.

Resta il nodo, per il sistema delle imprese agromeccaniche mantovane, delle difficoltà di accesso al credito e dei mancati pagamenti per le prestazioni erogate. “Se sul piano dei finanziamenti il Quantitative easing effettuato dalla Banca centrale europea può sbloccare la situazione – commenta Speziali – più complicata appare la situazione legata ai rapporti con i nostri clienti. Nelle ultime settimane, per la prima volta, le imprese agromeccaniche hanno dovuto attivare le procedure di cessioni del credito”.

La collaborazione in agricoltura rimane l’arma vincente per contenere i costi di lavorazione e l’auspicio di Confai è che anche in Italia possa prendere piede il modello degli “accordi globali di coltivazione” tra imprese agricole e agromeccaniche, che tanto successo ha avuto in Paesi come Francia e Stati Uniti.

Il 2014 si è rivelato un anno complesso per l’agricoltura e la zootecnia, non soltanto in provincia di Mantova. Il crollo di circa il 30-40% dei prezzi dei cereali, del 20% del latte e l’instabilità sul mercato dei suini ha compresso i margini di guadagno di parte delle imprese agricole.

Investire in tecnologie rimane una delle strade privilegiate per sostenere la ripresa del settore. “Anche per frenare il calo delle immatricolazioni di macchine agricole – ha osservato Speziali - è l’apertura dei Psr ai contoterzisti, che ci è stata assicurata dal governo e che ci attendiamo.

In un’agricoltura che si sta evolvendo, “anche per fronteggiare trend demografici che porteranno ad avere 9 miliardi di persone nel 2050”, ha spiegato il prof. Luigi Bodria, docente di Meccanizzazione agricola all’Università di Milano, “il ruolo dei contoterzisti è insostituibile”. E si sta facendo avanti anche un fenomeno di specializzazione e di joint venture fra agromeccanici, che esternalizzano alcune operazioni verso colleghi specializzati in determinati ambiti.

La specializzazione sarà anche la chiave per Expo, dove Confai presenterà un progetto di Demo Farm alla Carpaneta, che il presidente della Camera di commercio di Mantova, Carlo Zanetti, ha definito “forse il progetto più importante che abbiamo sul territorio, grazie alla determinazione di Confai e del direttore Sandro Cappellini”.

“Siamo stati inseriti nel mondo agricolo – ha dichiarato il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis – e l’attenzione che ci riserva il ministero delle Politiche agricole, che ha assicurato di completare il passaggio finale necessario all’inquadramento, ne è una prova che fa bene al sistema agricolo nel suo complesso”.

L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, tramite una nota ha confermato “la disponibilità di lavorare al fianco degli imprenditori agromeccanici, una categoria imprescindibile per l’innovazione e la crescita dell’agricoltura, sempre di più chiamata a coniugare la qualità con la sicurezza alimentare e l’esigenza di nutrire il pianeta”.

Anche l’on. Marco Carra, componente della commissione Agricoltura alla Camera, ha assicurato “un appoggio costante verso imprenditori che non posso non fare parte dell’agricoltura”.
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26/03/2015

Domenica 29 marzo a Corte Peron (Strada Roverbella Bancole 60, Marmirolo), Confai Mantova si riunisce per l’assemblea annuale dei soci.

L’appuntamento per la parte privata, riservata agli iscritti, è per le ore 10.

Alle 11 inizierà la parte pubblica, con le relazioni del presidente Marco Speziali e del professor Luigi Bodria dell’Università di Milano (Agromeccanici forza motrice per nutrire il pianeta).

A seguire gli interventi istituzionali e le conclusioni, affidate al presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis.

La stampa è invitata a partecipare
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24/03/2015
La Commissione Ue e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI)  hanno annunciato un nuovo programma di investimenti nelle zone rurali, dotato di risorse e strumenti finanziari  per il supporto alle imprese agricole e agroalimentari e alla ricerca.
L'obiettivo - ha sottolineato la Commissione - è quello di generare, mediante l'impiego di un apposito fondo di garanzia, un effetto moltiplicatore degli aiuti pubblici per il settore primario.
Tra le possibili strategie ipotizzate dalle autorità di Bruxelles sono allo studio interventi per facilitare l'accesso alle risorse finanziarie del programma da parte dei produttori di latte che intendano affrontare la fine delle quote attraverso nuovi investimenti, nel quadro dei prossimi Psr.
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21/03/2015
In aprile verra' approvato in Veneto il primo bando del nuovo programma di sviluppo rurale, con uno stanziamento di 144 milioni di euro: lo rende noto Agrapress, precisando che si tratta di una delibera relativa alle misure 10.1 (agroambiente), 11 (agricoltura biologica) e 13 (indennita' compensativa a favore delle zone soggette a vincoli naturali), con scadenza della presentazione delle domande al 15 maggio 2015. Laddove il negoziato sul nuovo psr e' avanzato - precisano dalla Giunta regionale del Veneto - la Commissione europea consente alle regioni di approvare i primi bandi per le misure che non richiedono applicazione di 'criteri di selezione', per le quali invece occorre attendere la formale approvazione del psr e la costituzione del comitato di sorveglianza.
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16/03/2015

"L'agricoltura sociale rappresenta una delle nuove frontiere della multifunzionalità agraria: in quest'ottica il recente provvedimento regionale in materia rappresenta un passo avanti importante per dare impulso ad un comparto che unisce attività agricola e responsabilità sociale d'impresa": questa la posizione espressa dal presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, a seguito della deliberazione della Giunta regionale della Lombardia che ha approvato le linee guida per il riconoscimento della qualifica di fattoria sociale. A tale qualifica potranno accedere le aziende agricole impegnate nel sociale a sostegno di categorie di soggetti che presentano disabilità o particolari situazioni di disagio e di svantaggio.

"In provincia di Bergamo - fa notare il direttore di Confai, Enzo Cattaneo - ci sono già una decina di realtà aziendali che posseggono i requisiti indicati dalla nuova normativa ed esiste un contesto favorevole allo sviluppo dell'agricoltura sociale, grazie anche ad un progetto pilota realizzato circa due anni fa dall'amministrazione provinciale in collaborazione con la Regione".

Confai Bergamo, attraverso il proprio ente formativo Confai Academy, ha già manifestato la propria disponibilità a realizzare attività di sensibilizzazione e formazione per le aziende desiderose di operare in questo nuovo ramo dell’agricoltura multifunzionale.

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13/03/2015

Tra le novità della Riforma della Pac 2015-2020 rientra la possibilità per il settore viticolo di accedere agli aiuti diretti della politica agricola comunitaria, ancorché con importi limitati. “La viticoltura – si legge in “Agricoltura24” - era finora rimasta completamente esclusa dagli aiuti diretti della Pac e il sostegno al settore era affidato all’apposito Programma di sostegno contenuto nel Regolamento sull’Ocm unica. La grande novità introdotta dalla riforma prevede l’assegnazione di pagamenti diretti anche alle superfici viticole”.

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12/03/2015

Ventinove eventi formativi e divulgativi, oltre 1.400 partecipanti in tutta Italia, e poi e-book sull’agricoltura in outsourcing, sull’azienda agricola sostenibile e sul farm management sul sito www.confaiacademy.com

È questo il bilancio dei primi due anni di Confai Academy, la prima corporate university italiana rivolta al settore agromeccanico, agricolo ed agroalimentare, che ha la propria sede centrale a Bergamo ed opera su tutto il territorio nazionale.

“Il bilancio di questi primi due anni – ha dichiarato il presidente di Confai Academy, Marco Speziali, che guida anche Confai Mantova – è assolutamente positivo. Il modello di formazione adottato da Confai per prima in Italia è stato particolarmente apprezzato e imitato anche da altre realtà del comparto primario, a dimostrazione che l’obiettivo di crescita professionale che ci eravamo prefissati è stato centrato”.

Grazie a Confai Academy, ha detto infatti il segretario generale dell’Academy, Enzo Cattaneo, “siamo riusciti a raggiungere numerosi associati in tutta Italia e, soprattutto, abbiamo inaugurato un percorso formativo che si è rivelato utile per un ulteriore miglioramento del sistema agroalimentare italiano”.
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08/03/2015
“In qualità di organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo e agromeccanico ribadiamo il nostro impegno in difesa dell’agricoltura professionale e sollecitiamo costantemente le istituzioni ad adottare politiche che diano prospettive di crescita alle vere imprese, ovvero alle realtà produttive caratterizzate da un chiaro orientamento verso il mercato”: questo, in sintesi, l’indirizzo espresso dal presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione, svoltasi nella mattinata di oggi, domenica 8 marzo a Pagazzano (Bergamo), alla presenza di un folto pubblico di imprenditori agricoli e contoterzisti agrari.

“Oggi abbiamo inteso presentare una relazione ricca di spunti sul settore primario – ha osservato Bolis – per sottolineare, tra gli altri aspetti, il forte senso di appartenenza delle imprese agromeccaniche al mondo agricolo, soprattutto in questa fase di difficoltà generalizzata e di grandi cambiamenti in atto. Oggigiorno l’accesso ai finanziamenti è riservato alle sole imprese che dimostrino di saper fare reddito. Per questa ragione il sorvegliato speciale nelle nostre aziende deve essere il flusso di cassa”.

Bolis si è anche soffermato sulla nuova politica agricola dell’Ue: “Ci troviamo di fronte ad una Pac molto più complicata che in passato – ha fatto notare il numero uno di Confai - e con aiuti diretti il cui importo calerà progressivamente. Le aziende che hanno fino ad oggi percepito i premi Pac dovranno considerarli in futuro come un mero dato accessorio all’interno del bilancio aziendale. Molto meglio orientare la riflessione dei prossimi anni sul ‘secondo pilastro’ della Pac, ovvero sul sostegno per investimenti e innovazione”.

“Auspichiamo che le imprese agromeccaniche possano finalmente accedere a pieno titolo ai Piani di sviluppo rurale – ha aggiunto Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – nell’interesse generale dell'agricoltura che, come sostiene una recente ricerca di Nomisma, non può più fare a meno del contoterzismo agrario”.

A confermare la necessità di una sempre maggiore integrazione tra mondo agricolo e agromeccanico è stato anche Alberto Brivio, presidente di Coldiretti Bergamo. “Gli uni e gli altri, agricoltori e contoterzisti, facciamo parte del settore primario – ha fatto notare Brivio - e i Psr devono essere a disposizione di chi opera in agricoltura, senza che siano dispersi altrove”.
Sul tema dell’unità di intenti del mondo agricolo è intervenuto a sua volta Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo, auspicando che si superino alcune divisioni del passato nell’interesse del settore.
L’accento sull’innovazione in agricoltura è stato posto da Enrica Pezzoni, direttrice di Confai Parma, e da Marco Speziali, presidente di Confai Mantova e di Confai Academy. Quest’ultimo ha altresì raccomandato ai soci di Confai “una particolare attenzione alla gestione amministrativa e finanziaria delle nostre aziende”.
In rappresentanza della Provincia di Bergamo è intervenuto Denis Todeschini, consigliere provinciale con delega all’agricoltura. “Il mondo agricolo sta cambiando – ha affermato Todeschini - e come amministrazione siamo impegnati a seguirne l’evoluzione con proposte concrete di innovazione e sviluppo”.
Durante i lavori è stato fatto il punto anche sull’attività di Confai Academy, la prima corporate university italiana rivolta al settore agromeccanico, agricolo ed agroalimentare, che ha la propria sede centrale a Bergamo ed opera su tutto il territorio nazionale. “Nel primo biennio di funzionamento – sottolinea il segretario generale dell’Academy e direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -   il nostro ente ha dato corso a 29 eventi formativi e divulgativi, coinvolgendo un totale di circa 1.400 partecipanti”.

Nel corso dell’assemblea la dirigenza provinciale e regionale di Confai ha espresso il proprio apprezzamento per la linea di condotta tenuta da Regione Lombardia, nella persona dell’assessore all’agricoltura Gianni Fava, su temi particolarmente rilevanti per il mondo agricolo, quali la revisione dei vincoli sullo spandimento dei reflui zootecnici e le strategie di rilancio per la zootecnia lombarda.
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04/03/2015

Anche le Fattorie didattiche saranno presenti ad Expo 2015. Grazie alla collaborazione tra l'assessorato all'Agricoltura di Regione Lombardia e l'associazione culturale Edufactory, nella piazza antistante Cascina Merlata, a ridosso dell'omonimo ingresso del sito espositivo, sarà allestito uno spazio a misura di bambini e famiglie.

"Expo deve rivolgersi, con adeguati strumenti, anche ai bambini e ai ragazzi delle scuole - dichiara l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava - perché l'agricoltura costituisce un patrimonio di cultura, tradizione e innovazioni tecnologiche che consentono di avere produzioni agroalimentari di qualità, sicure e che allo stesso tempo fanno parte della nostra storia dell'alimentazione".

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28/02/2015

É in programma per domenica 8 marzo a Pagazzano (Bergamo), alle ore 9.30, l'assemblea annuale dell’associazione bergamasca che riunisce agricoltori e contoterzisti agrari. Tra i punti all'ordine del giorno, oltre ai consueti adempimenti statutari, la presentazione di una relazione sullo stato del settore primario e sulle future linee guida dell'organizzazione.

“Nel corso del 2014 – spiega il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – l'agricoltura della nostra provincia non ha fatto registrare apprezzabili miglioramenti rispetto alla difficile situazione già delineata nel precedente appuntamento assembleare. Al contrario, si è approfondita la crisi di alcuni comparti cruciali per l'economia agricola provinciale, a partire dalla zootecnia da latte e dalla suinicoltura".

Di fronte alle attuali condizioni di emergenza, Confai Bergamo ritiene indispensabile potenziare la sinergia tra imprenditori agromeccanici e agricoli. “A lanciare l'allarme sul costante calo dei redditi agricoli - sottolinea il direttore di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo - è stato recentemente Nomisma. In particolare, il prestigioso istituto di studi economici ha evidenziato come le imprese italiane, alla luce degli attuali ridotti margini di profitto, siano necessariamente più prudenti nell'investire in meccanizzazione”.

In un contesto agricolo quale quello della pianura bergamasca, ad esempio, per non lavorare in modo antieconomico, un'azienda dovrebbe utilizzare la propria mietitrebbia su un minimo di 340 ettari o acquistare una trattrice di media potenza solo se in possesso di una superficie agricola di oltre 110 ettari. "In presenza di superfici di minori dimensioni - osserva Cattaneo – è nettamente più conveniente, conti alla mano, affidarsi ai servizi in conto terzi: per questo pare non più rinviabile la forte alleanza tra imprese agricole e agromeccaniche che la nostra organizzazione sollecita da tempo".

Tra i temi oggetto del dibattito assembleare vi saranno anche le problematiche dell’accesso ai Piani di sviluppo rurale da parte dei contoterzisti, la riduzione dell’assegnazione di carburante agricolo e l’annosa questione dei vincoli imposti alle aziende zootecniche dalla direttiva comunitaria sui nitrati.

"In questo scenario dal futuro incerto - conclude Bolis - dobbiamo ad ogni modo registrare il pregevole impegno di Regione Lombardia che, nella persona dell'assessore Gianni Fava, sta faticosamente raggiungendo obiettivi importanti per il settore, a partire dalla recente messa in opera dell'Albo delle imprese agromeccaniche".

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18/02/2015
É ora possibile per le imprese agromeccaniche registrarsi nello specifico Albo che Regione Lombardia ha costituito con la finalità di censire la meccanizzazione agricola per conto terzi, riconoscendone il ruolo all’interno del sistema agricolo.

L’Albo delle imprese agromeccaniche, il primo a livello nazionale, era stato istituito da Regione Lombardia con delibera di giunta dell’11 ottobre 2013, su proposta dell’assessore all'agricoltura Gianni Fava, che interpretava l’esigenza della parte maggioritaria del contoterzismo.

Ora la Direzione Generale Agricoltura dell'amministrazione regionale lombarda ha emanato il decreto attuativo e le imprese potranno quindi iscriversi all’Albo attraverso una procedura informatizzata disponibile agli utenti sul sistema informativo agricolo “Sisco”.
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13/02/2015

Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio Montichiari diventa la capitale dell’agricoltura e della zootecnia, con 350 tra espositori e allevatori, un convegno sul mondo della genomica e delle opportunità offerte dalle nuove frontiere della ricerca scientifica per le aziende da latte (venerdì ore 10), ma anche la 47ª mostra nazionale della razza Bruna (sabato 14 febbraio) e il 14° Open Holstein Dairy Show (domenica). È questo il programma della 87ª edizione della Fazi, la Fiera agricola zootecnica italiana, che animerà il Centro Fiera del Garda.

Una manifestazione che si inserisce in una fase delicata per l’agricoltura, alle prese con una congiuntura negativa per molti comparti.  Eppure, con circa 40mila metri quadrati occupati, dei quali 6mila dedicati alla zootecnia, il segnale è quello di “un forte interesse verso il settore primario, anche per le opportunità offerte dai Programmi di sviluppo rurale, i cui primi bandi, almeno per la Lombardia, potrebbero essere pubblicati già tra marzo e aprile”, ricorda Ezio Zorzi, il direttore del Centro Fiera del Garda di Montichiari.

La Fazi richiama gli operatori del mondo agricolo: agricoltori, allevatori (la lombardia è leader nella produzione di latte, suini, carne bovina, avicoli), contoterzisti, ma anche veterinari, studenti e stampa specializzata.

Il programma completo degli eventi e dei convegni, la cartella stampa con le interviste a Gianni Fava (assessore all’Agricoltura della Lombardia), Andrea Cristini (presidente Associazione nazionale allevatori suini), Leonardo Bolis (presidente Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani) ed Enrico Santus (direttore dell’Associazione nazionale allevatori di razza Bruna) è consultabile sul sito www.fieragri.it.

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28/01/2015

Il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani formato da Confai e Unima ha scritto al ministro delle Politiche agricole per allineare la definizione dell’agricoltore attivo ai fini dell’accesso ai pagamenti diretti della nuova Pac.

“La posizione assunta – scrivono Leonardo Bolis, presidente di Confai e Silvano Ramadori, presidente di Unima - stravolge quanto faticosamente concordato nel 2014 in materia di regole per la prima applicazione della riforma 2014-2020 in Italia”.

Con riferimento alla figura dell’agricoltore attivo, “alla fine di estenuanti confronti e dibattiti, l’equilibrio politico era stato raggiunto sul requisito del possesso di una partita Iva in campo agricolo e, dal 2016, di una dichiarazione annuale Iva, ove l’azienda fosse localizzata, per oltre il 50% della Sau, in area diversa da quella montana o svantaggiata”.

La posizione del mondo delle imprese agromeccaniche e agricole è netto. “Siamo dell’opinione che una partita Iva con codice Ateco agricolo, a prescindere della presenza di altri eventuali codici di attività, debba essere considerata nel novero degli agricoltori attivi e, dunque, inclusa tra i beneficiari della Pac, così come chiaramente si evince dal decreto del 18 novembre 2014”.

Decreto che, secondo il Coordinamento degli Agromeccanici Italiani, “ deve essere considerato come il punto fermo dal quale non ci si deve scostare, poiché frutto di un compromesso lungo ed estenuante tra le istituzioni e le organizzazioni economiche”.

Anche perché “il decreto in preparazione è di attuazione al provvedimento del 18 novembre 2014 e non può rimettere in discussione scelte politiche già formalmente sancite”. La norma prospettata, inoltre, non deriva “da alcun obbligo contenuto nella regolamentazione europea, ma è il risultato solo della autonomia decisionale delle autorità nazionali, come si evince chiaramente dall’analisi della normativa comunitaria contenuta nei regolamenti 1307/2013 e 639/2014”. 

La convinzione degli agromeccanici è che “si sia trattato di un incidente di percorso, al quale si porrà subito rimedio con un intervento mirato a ripristinare il quadro delle scelte politiche a suo tempo definito”.

Da risolvere, sollecita Cai, con la massima urgenza.
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28/01/2015

All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore lombardo Fava in un incontro svoltosi a Rivolta D'Adda, Confai Bergamo esprime il proprio appoggio alla strategia tenuta dalla Regione Lombardia in materia di nitrati.

La direttiva europea n. 676 del 1991 – ricorda il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis - impone alle aziende agricole forti vincoli nello spandimento dei liquami provenienti dagli allevamenti bovini e suini. La ridefinizione delle cosiddette 'zone vulnerabili' in base alle indicazioni dell'amministrazione regionale consentirebbe una ripresa della nostra zootecnia, fornendo nel contempo ogni garanzia sotto il profilo ambientale”.

Il percorso proposto dalla Regione sarà esaminato in un tavolo interministeriale il prossimo 10 febbraio. “Auspichiamo che si aprano spiragli positivi – aggiunge Bolis – pur rendendoci conto che si tratta di un percorso in salita sotto il profilo politico-istituzionale”.

“Ad ogni modo – conclude Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – riteniamo che una revisione della geografia dei vincoli imposti dalla direttiva debba essere accompagnata da una strategia globale di reimpiego dei liquami in chiave agroenergetica, come da noi già sollecitato lo scorso mese di ottobre”.

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25/01/2015

Sala piena al Bovimac di Gonzaga per il convegno organizzato da Confai Mantova, in collaborazione con Banca Popolare di Mantova, sulle novità fiscali e amministrative del 2015, illustrate da Gian Paolo Tosoni, commercialista e pubblicista del Sole 24 Ore.

“La chiarezza e la preparazione di Tosoni rendono meno ostica una materia complessa – commenta il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali – ma resta tuttavia l’incertezza per norme che in quest’ultimo periodo troppo spesso sono state oggetto di cambiamenti repentini. L’Imu agricola è stata uno degli esempi e questo impedisce alle imprese agricole e agromeccaniche di pianificare i propri investimenti”.

Le attese sono ora per l’ingresso dei contoterzisti nella Pac, come assicurato dal ministro Martina. “Ci attendiamo finalmente di poter concludere un iter durato anni – dichiara il direttore di Confai, Sandro Cappellini – anche per poter continuare nel segno dell’innovazione l’attività al servizio degli agricoltori”.

Chi volesse investire, spiega Gian Paolo Tosoni, può contare sulla cosiddetta Tremonti quater, “che consente un vantaggio fiscale per chi fa investimenti, acquistando beni strumentali nuovi e per un valore superiore ai 10.000 euro, grazie al credito di imposta del 15%, che migliora la precedente formula che prevedeva esclusivamente una deduzione fiscale”.

La norma vale per gli acquisti effettuati nel periodo dal 25 giugno 2014 al 30 giugno prossimo. “Se le imprese di meccanizzazione agricola devono acquistare una macchina – suggerisce Tosoni – si valuti pertanto con attenzione l’acquisto entro la fine di giugno”.

“Il credito di imposta – specifica Tosoni – è spendibile due anni dopo, cioè nel 2016, se l’investimento è del 2014 e nel 2017 se l’investimento e del 2015. E la Tremonti quater si affianca alla Legge Sabatini”.

Con la Legge di Stabilità il costo del lavoro a tempo indeterminato è diventato interamente deducibile. Il rimborso Iva viene pagato – se i fondi sono disponibili – entro 90 giorni dalla presentazione dalla dichiarazione Iva e, in caso di ritardo, dopo tre mesi scatta il diritto agli interessi, nella misura del 2 per cento. “L’altra novità importante connessa al rimborso Iva riguarda lo snellimento della procedura, che ha eliminato l’esigenza di una fideiussione bancaria”.

Nel 2015 potrebbero decollare i contratti di rete anche in agricoltura, cioè la possibilità di due o più imprese di associarsi per raggiungere degli obiettivi, pur senza costituire una società.

“In alcuni casi – puntualizza Cappellini – sono stati previsti alcuni vantaggi, almeno sulla carta. Ma le imprese sappiano che devono tenere conto anche di aspetti burocratici e di applicazione delle leggi che non sempre rappresentano in concreto un vero e proprio snellimento degli iter procedurali. Confai Mantova è in ogni caso disponibile a fornire la propria consulenza sia alle imprese agricole che a quelle agromeccaniche, come sempre”.
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15/01/2015

“Un rinvio inutile e farsesco, fuori fuoco rispetto agli obiettivi di sicurezza sul lavoro che la revisione delle macchine agricole, così come oggi enunciata, vorrebbe raggiungere”. Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, stigmatizza duramente la misura contenuta nel decreto Milleproroghe approvato dal Consiglio dei ministri, che sposta al 31 dicembre l’obbligo della revisione per le macchine agricole.

“La normativa emanata rappresenta esclusivamente una fonte di costo per le imprese agricole e agromeccaniche – prosegue il presidente di Confai Mantova – ma senza una vera contropartita in termini di sicurezza. E a ben vedere nemmeno raggiunge lo scopo di incentivare le vendite di nuovi mezzi e trattrici agricole, che potrebbero invertire i trend negativi delle immatricolazioni unicamente se avessero accesso alle risorse dei Programmi di sviluppo rurale le imprese agromeccaniche”.

Confai Mantova, anche attraverso la propria organizzazione nazionale eserciterà tutte le pressioni necessarie affinché possa essere profondamente rivista una misura controproducente per i bilanci delle imprese agromeccaniche e agricole.
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09/01/2015
Si terrà a Bergamo il prossimo 22 gennaio un seminario sulle disposizioni applicative nazionali della nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA, Centro di assistenza agricola nazionale, e dalla Federazione regionale degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia, in collaborazione con Uniagronomi. “Con il DM 18 novembre 2014 e i successivi decreti e circolari – osserva il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo - si vanno completando le disposizioni applicative nazionali conseguenti alle scelte italiane di attuazione della Politica agricola comune. Per questa ragione abbiamo inteso dare corso ad un ulteriore appuntamento formativo a beneficio dei professionisti del settore agricolo, degli operatori dei centri di assistenza e dei funzionari degli enti pubblici”.“Tra le prossime sfide che attendono le istituzioni pubbliche in riferimento alla Pac 2020 – fa notare Gianpietro Bara, presidente della Federazione regionale lombarda dei dottori agronomi e forestali – rientra anche l’effettiva applicazione dei nuovi piani di sviluppo rurale predisposti dalle diverse amministrazioni regionali e attualmente in attesa di approvazione da parte delle autorità di Bruxelles. Si tratta di un capitolo fondamentale della politica agricola europea, in quanto dovrà rappresentare il motore di una serie di investimenti anti crisi con cui l’Ue punta a rilanciare un’agricoltura che deve ormai confrontarsi quotidianamente con i mercati agroalimentari mondiali”.“Tra i temi oggetto della giornata di studio – ricorda infine Danilo Pirola, direttore di UNICAA– vi saranno la nuova definizione di ‘agricoltore attivo’ e i requisiti e le condizioni di accesso alle provvidenze della nuova Pac. Tra gli argomenti del seminario figurerà anche il ‘greening’ alla luce del ruolo preponderante che le misure di carattere ambientale stanno assumendo nel quadro delle attuali politiche comunitarie per il settore primario”.
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22/12/2014

“Esprimiamo al prefetto di Mantova e alle forze dell’ordine le nostre preoccupazioni per i recenti furti di alcuni trattrici agricole, avvenute nei comuni di Goito, Marmirolo e Roverbella. Il fenomeno, purtroppo, si sta acuendo, con forti danni per le imprese agricole e agromeccaniche colpite”.

A segnalare l’ennesima ondata di furti di trattori nelle aziende agricole, almeno cinque negli ultimi giorni, è il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, che mette in evidenza gli aspetti legati sia al danno economico diretto per la scomparsa dei mezzi che quelli indiretti per l’impossibilità di lavorare o per la necessità di riorganizzare il lavoro in azienda.

Confai Mantova, che ha in essere alcune convenzioni strategiche con le principali compagnie assicurative, nei prossimi giorni proporrà misure specifiche per tutelare i propri associati contro i furti e i danneggiamenti delle trattrici e dei mezzi agricoli.

“Sembra banale – ammonisce Speziali – ma invitiamo i colleghi contoterzisti, gli imprenditori agricoli, gli operatori a non lasciare le chiavi inserite nel quadro e i trattori incustoditi nelle campagne. In caso di furto, le compagnie assicurative non rispondono se non vengono consegnate le chiavi dei mezzi. È un cambio di mentalità, che è assolutamente necessario”.
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18/12/2014
Si è tenuto recentemente, presso la sede dell’Associazione Professionisti di Cremona, un seminario in materia di nitrati e Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) in agricoltura, organizzato congiuntamente da UNICAA, centro di assistenza agricola di riferimento di Confai, e la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali della Lombardia: i lavori si sono svolti nell’ambito dell’accordo quadro sulla formazione da tempo esistente tra i due enti, finalizzato ad erogare formazione di alta qualità ai dottori agronomi e forestali e agli operatori dei Caa, oltre che a tecnici e funzionari pubblici.
“L’azione congiunta di UNICAA e della Federazione – ha sottolineato Gianpietro Bara, presidente dei dottori agronomi e forestali lombardi – ci ha permesso di organizzare con successo, nel corso di un triennio, 16 incontri di aggiornamento professionale che hanno coinvolto complessivamente quasi duemila partecipanti, contribuendo a rafforzare e a consolidare le competenze di tutti coloro che, a vario titolo, operano al servizio del settore primario”.
I lavori del seminario hanno preso spunto dal recente Decreto legislativo n. 46/2014, con il quale è stata recepita in Italia la direttiva numero 75 emanata dall’Unione europea nel 2010, comunemente nota come “Direttiva IED”. “Si tratta di una normativa relativa alle emissioni delle attività industriali e agricole – ha spiegato Giambattista Merigo, presidente di UNICAA, nonché Presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Cremona -, finalizzata alla prevenzione e alla riduzione integrate dell’inquinamento. A questo proposito occorre ricordare che il rispetto delle norme comunitarie di tutela ambientale è diventato per la zootecnia lombarda uno dei principali fattori di criticità. Tali norme interessano infatti tutte le imprese agricole che gestiscono allevamenti intensivi: in particolare, il contenimento dei rilasci verso l’ambiente comporta per le aziende un considerevole aumento dei costi di investimento e di gestione”.
Il tema del convegno si ricollega alla ben nota questione del rispetto della direttiva comunitaria n. 91/676, o “direttiva nitrati”, che impone alle aziende agricole notevoli vincoli nello spandimento dei liquami.
Al seminario, che ha fatto registrare il tutto esaurito già diversi giorni prima dell’evento, con il coordinamento di Danilo Pirola, direttore di UNICAA, ha fornito un apprezzato apporto anche la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, presente con numerosi dirigenti e funzionari.
Le questioni legati alla gestione dei reflui zootecnici – hanno concluso unanimemente gli organizzatori – dovranno essere affrontate e risolte attraverso una strategia ad ampio raggio in cui ogni soggetto coinvolto, imprese, professionisti, istituzioni, sia disposto a fare la propria parte al
fine di addivenire concretamente ad una positiva conciliazione tra produzione e rispetto dell’ambiente.
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16/12/2014

Per iniziativa di un nutrito numero di imprenditori operanti nel settore agromeccanico, si è costituita Confai Vercelli. Una realtà di peso in ambito provinciale, con Carlo Francese di Trino Vercellese alla presidenza e Umberto Momo alla direzione e che, puntualizza Gianluca Ravizza, segretario di Confai Piemonte, “costituisce un importante tassello nel panorama piemontese di Confai, che si va ad affiancare nella regione alle realtà già presenti ad Alessandria, Asti, Cuneo e Torino e che ci permetterà di essere sempre più incisivi nella nostra azione sindacale”.

La nascita di Confai Vercelli, rende noto il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis, visibilmente soddisfatto, “segue di appena una decina di giorni l’inaugurazione della nuova sede di Confai Parma, a conferma che la politica di integrazione effettiva fra agromeccanici e agricoltori è considerata una soluzione vincente per affermare un dialogo di filiera costruttivo nel settore primario”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente di Confai Vercelli, Carlo Francese. “La nascita della nostra nuova associazione – afferma - è frutto della necessità degli agromeccanici e degli imprenditori agricoli vercellesi di fare gruppo e di dotarsi nell’ambito associativo di professionalità in grado di dare voce alle nostre esigenze”.

“Una coesione nuova e forte – prosegue Francese – ci permetterà di superare al meglio questo particolare periodo economico, cogliendo tutte le opportunità offerte dalla riforma della Pac che entrerà in vigore nel 2015”.

A trarre beneficio della nascita di Confai, è convinto il direttore Umberto Momo, non saranno solamente gli imprenditori agricoli e agromeccanici associati, ma il sistema agricolo provinciale nel suo insieme. “In un panorama dove l’outsourcing di servizi agricoli rappresenta una delle opzioni più valide che un’azienda agricola ha per poter mantenere un livello tecnologico elevato contenendo i costi – dichiara Momo - la nascita di questa nuova associazione di cui mi è stata affidata la direzione rappresenta un’importante sfida professionale, oltre che un importante elemento di modernità per l’agricoltura del vercellese”.

La sede di Confai Vercelli è in corso Gastaldi, 55. Telefono: 0161/211556.
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07/12/2014

“Il tema dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure di investimento è essenziale, anche perché siete gli unici che potete farlo. È un impegno che come ministero delle Politiche agricole ci siamo già assunti e per far sì che tali misure vengano declinate a livello territoriale, faremo pressione su tutti gli assessori regionali”.

Così ha detto Angelo Zucchi, capo della segreteria politica del ministro Maurizio Martin, intervenendo questa mattina al convegno “Agromeccanici protagonisti per il rilancio dell’agricoltura dell’Emilia”, organizzato da Confai Parma, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’associazione presieduta da Claudio Coruzzi e diretta da Enrica Pezzoni.

Una risposta che incontra il plauso del presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis. “Il mondo è cambiato – ha spiegato Bolis – non siamo più solamente i trebbiatori degli anni Trenta o i motoaratori degli anni Ottanta. Oggi l’attività agromeccanica è stata classificata dall’Unione europea come attività agricola. Per questi motivi non siamo in contrapposizione con il mondo agricolo, ma ne siamo parte integrante, in una filiera che garantisce cibo e produzioni di qualità”.

Fondamentale, per Confai, l’accesso ai Programmi di sviluppo rurale. “Desideriamo ottenere quei riconoscimenti necessari – ha specificato Bolis – che non sono agevolazioni per scopi personali, ma sono riversati sulle imprese agricole”.

Per il neopresidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani della provincia di Parma, Claudio Coruzzi, “il sindacato si muoverà lungo tre direttive: rinnovamento, rilancio dell’agricoltura e risposte concrete, perché il comparto primario deve dare risposte in tema di competitività e qualità delle produzioni, aspetti sui quali il contoterzismo gioca un ruolo determinante”.

La sede provinciale di Confai Parma ha sede a Borgotaro, in via Emilia Ovest, nr. 337/a, con i seguenti recapiti: telefono 0521.1801801 – e-mail: confaiparma@aruba.it
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05/12/2014
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha scritto al ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, per chiedere la convocazione di un tavolo di lavoro che affronti le problematiche dell’allevamento a carne bianca.
“Tale comparto – ha specificato Fava - nella definizione degli aiuti accoppiati relativi al primo pilastro è rimasto escluso, in un modo che ritengo ingiustificato, soprattutto in relazione agli aiuti concessi ad altri comparti agricoli del tutto analoghi”.
Oggi dalla Lombardia è partito l’appello al ministro Martina, chiedendo appunto un intervento “per riprendere il discorso interrotto a luglio scorso”, convocando un tavolo operativo specifico, “che veda coinvolte le regioni interessate e le rappresentanze di categoria”.
I vitelli a carne bianca allevati in Lombardia sono più di 200.000, oltre 300.000 in tutto il Nord Italia.
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20/11/2014

“Il Piano Agricoltura 2.0 annunciato dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, va nella giusta direzione. Le imprese agricole non ne possono più di carta inutile, ma bisogna fare in modo che sia vera sburocratizzazione, soprattutto negli adempimenti posti a carico delle aziende che accederanno al Programma di sviluppo rurale”.

A chiederlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che invoca maggiore attenzione verso le imprese agromeccaniche. “La ricerca presentata ad Eima da Nomisma nei giorni scorsi denota il ruolo strategico dei contoterzisti – dichiara Bolis – se non si procede a quell’integrazione che le attuali dinamiche dell’agricoltura indicano come inevitabile, il sistema Italia non sarà mai competitivo”.

Per il numero uno di Confai “non c’è più tempo a disposizione, e i dati medi sul reddito agricolo nel periodo 2000-2013 lo evidenziano: l’agricoltura italiana è l’unica tra i più importanti Paesi dell’Unione europea ad aver perso terreno, mentre la redditività delle aziende agricole tedesche e britanniche ha preso il largo”.

Quanto al contoterzismo, alla luce dell’impossibilità delle imprese agricole di compiere adeguati investimenti nella meccanizzazione, il divario fra aziende agricole e agromeccaniche è aumentato. “Basti un dato a sottolinearlo – ricorda Bolis -: l’età media delle macchine agricole è inferiore ai 10 anni per 80 contoterzisti su 100, mentre solo 23 agricoltori su 100 osservano i medesimi parametri”.

Le imprese di meccanizzazione agricola a livello nazionale nel 2013 hanno effettuato oltre 921.500 giornate di lavoro.
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10/11/2014
“Condividiamo la linea del presidente di FederUnacoma, Massimo Goldoni, di allargare il sistema della filiera dall’agricoltore fino alla trasformazione a valle. Nel progetto di coesione degli intenti è quanto mai necessario coinvolgere le imprese agromeccaniche, che come ben sa FederUnacoma rappresentano gli investitori più attenti all’innovazione, alla razionalizzazione dei costi in agricoltura e alla sostenibilità”.

Lo dice il presidente di Confai, Leonardo Bolis, alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente di FederUnacoma, Goldoni.

“Salutiamo con favore un’intesa fra i costruttori di macchine agricole, comparto che vale 8,5 miliardi di euro, e l’Abi per facilitare l’accesso al credito – prosegue Bolis -, purché si apra una nuova fase in cui il contoterzismo professionale è parificato all’impresa agricola. L’era della segregazione, siamo convinti che FederUnacoma lo condivida, è superata dai tempi e dalle tendenze evidenti di un comparto primario sempre più gestito da una meccanizzazione in outsourcing”.
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02/11/2014

Confai Mantova ricorda alle imprese agricole e agromeccaniche che dal 3 novembre è possibile partecipare al bando Inail per la sicurezza dei trattori agricoli. L’associazione delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia di Mantova con sede in via Altobelli è disponibile per la consulenza e la compilazione delle domande.

La domanda per l’accesso ai finanziamenti deve essere presentata in modalità telematica, a partire appunto dal 3 novembre fino alle ore 18 del prossimo 3 dicembre. Ad essere interessate sono tutte le imprese iscritte alla Camere di Commercio operanti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e lavorazione dei materiali lapidei. Particolare attenzione è rivolta ai rischi connessi all’uso dei trattori agricoli e forestali.

Le risorse destinate al finanziamento dei progetti ammontano a oltre 15 milioni per il settore agricoltura e verranno erogate nella misura massima del 65% dei costi, al netto dell’Iva, sostenuti e documentati e concessi con una procedura valutativa “a graduatoria” e quindi non sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa non potrà superare 50.000 euro e il finanziamento è soggetto al rispetto del regime di aiuti de minimis.

Il finanziamento per il settore agricolo è concesso per l’intervento di adeguamento di un solo trattore agricolo o forestale di proprietà del soggetto richiedente. Un’impresa può presentare una sola richiesta di contributo relativa ad un solo progetto.

Gli interventi di adeguamento ammissibili consistono, in generale, nell’installazione di dispositivi di protezione in caso di ribaltamento, cinture di sicurezza per la ritenzione del conducente e del passeggero, dispositivi di illuminazione o segnalazione luminosa, installazione di dispositivi di protezione contro l’avviamento incontrollato del motore.
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02/11/2014

Lunedì 3 novembre, dalle 8,30 alle 10, due classi del quarto anno dell’Istituto agrario Strozzi visiteranno l’azienda agromeccanica di Marco e Antenore Speziali a Barbassolo di Roncoferraro, una delle realtà più all’avanguardia a livello italiano nei servizi di outsourcing in agricoltura e per la filiera agroalimentare.

“Gli studenti – dichiara Marco Speziali, che è presidente di Confai Mantova e di Confai Academy, la prima Corporate University del settore primario - si concentreranno in particolare su due aspetti innovativi dell’attività per conto terzi che la mia famiglia svolge da cinque generazioni: la minima lavorazione, che consente di ridurre fino al 30% i costi per la semina, e l’impianto per la gelatinizzazione del mais e del riso, un servizio molto richiesto nella filiera per la produzione di pasta gluten free”.

Confai Mantova conferma così il proprio filo diretto che da anni ormai la lega agli istituti agrari. “Credo che gli studenti debbano prendere seriamente in considerazione le opportunità di lavoro che il settore della meccanizzazione agricola offre – prosegue Speziali – perché è evidente che sempre di più il futuro di un’agricoltura razionale e innovativa passa dai contoterzisti, gli unici soggetti ormai che investono in macchine e mezzi di grande potenza”.

Confai Mantova, ricorda inoltre il direttore Sandro Cappellini, “è disponibile a fare da tramite fra gli istituti agrari e gli associati, contoterzisti e agricoltori, per periodi di stage nelle aziende”.
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19/10/2014

“Per l’agricoltura italiana è stato scampato il pericolo di un aumento delle accise e della riduzione delle agevolazioni concesse per il gasolio agricolo; anche l’Iva non sembra aver subito ritocchi al rialzo nel comparto primario, anche perché un eventuale rialzo avrebbe messo a rischio ulteriormente i consumi, per un aumento prevedibile dei costi. Tutto questo anche grazie all’attività di sensibilizzazione condotta da Confai, con ciò evitando i notevoli danni economico-finanziari che sarebbero conseguiti alle imprese agromeccaniche  da una restrizione dell’agevolazione sul gasolio agricolo”.

A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, che ringrazia il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il capo della Segreteria particolare del ministro, Angelo Zucchi, per l’attenzione mostrata all’agricoltura.

“In una legge di stabilità che si annuncia significativa per la ripresa del Paese – prosegue Bolis – riteniamo che la meccanizzazione agricola debba innescare un trend di rinnovamento che solo l’accesso dei contoterzisti ai Programmi di sviluppo rurale può consentire”.

“Un provvedimento – ribadisce Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – che non comporterebbe alcun costo per le casse dello Stato e che favorirebbe la crescita competitiva e sostenibile del sistema agroalimentare nazionale”.
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07/10/2014
“Se il Governo ha intenzione di rivedere la fiscalità per il mondo agricolo, alzando l’Iva e riducendo
ulteriormente le agevolazioni per il gasolio, tutto il settore dovrà alzare bandiera bianca, con grave
danno per la sovranità alimentare e le opportunità di rilanciare i consumi interni e l’export”.
Si dice “estremamente preoccupato” il presidente di Confai, Leonardo Bolis, alla luce delle
indiscrezioni che trapelano sulla legge di stabilità.
“Non è aumentando la tassazione e riducendo le agevolazioni che si può raggiungere l’obiettivo
della riduzione del tre per cento delle spese del Ministero dell’Agricoltura – prosegue Bolis – ma le
risorse si dovrebbero rintracciare intervenendo sulla burocrazia, sui costi del personale ed
eliminando la duplicazione delle leggi anziché tartassare le imprese agricole ed agromeccaniche”.
Punti sui quali Confai solleciterà nuovamente il ministro Martina e il capo della sua segreteria,
Angelo Zucchi, “per evitare che si scelga una deriva pericolosa per il comparto agromeccanico che
ancora, seppure a fatica, non è finito sott’acqua”.
Secondo il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, “sarebbe molto più utile estendere
le agevolazioni e le opportunità offerte alle imprese agricole anche alle imprese agromeccaniche,
eliminando l’assurda discriminazione oggi in essere tra due soggetti che operano nello stesso settore
con eguali problematiche, favorendo così, tra l’altro, una sburocratizzazione e una semplificazione
amministrativa, che si tradurrebbe positivamente sulla filiera italiana della meccanica, l’unica che in
tutta Europa sta soffrendo una grave contrazione nelle immatricolazioni”.
“L’equiparazione delle imprese agromeccaniche a quelle agricole – ribadisce Enzo Cattaneo,
segretario alla presidenza di Confai – favorirebbe da un lato gli investimenti sull’innovazione e
dall’altro metterebbe al riparo lo Stato dalla scorciatoia di economie sommerse. Il mondo agricolo
non è più in grado di sopportare nuove vessazioni e il Governo dovrebbe esserne consapevole”.
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04/10/2014
Le Regioni italiane hanno inviato a Bruxelles i propri piani di sviluppo rurale: ora la Commissione Ue ha ancora circa due mesi di tempo per formulare osservazioni e chiedere chiarimenti e rettifiche.
Secondo i dati diffusi dalla Rete nazionale rurale, nei prossimi sette anni le Regioni italiane destineranno complessivamente tre miliardi di euro in più alla misura M4 (ex Misura 121) dedicata agli investimenti in agricoltura, con un aumento del 40% rispetto alla dotazione precedente.
In crescita anche i fondi per l'agroambiente. In contrazione, invece, il budget per il settore forestale.
Imperativo generale: allocare fin da ora i fondi su linee di spesa che nel recente passato hanno dimostrato quello che in gergo amministrativo si definisce un maggior "tiraggio", al fine di evitare il più possibile il pericolo del disimpegno dei fondi e della loro restituzione parziale alle casse comunitarie.
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26/09/2014

Il CAI – Coordinamento Agromeccanici Italiani – è stato ricevuto mercoledì scorso dalla Commissione Agricoltura del Senato, presieduta dal senatore Roberto Formigoni.

La delegazione di CAI, rappresentata dal presidente di Confai Leonardo Bolis e dal presidente di Unima Silvano Ramadori, ha sottolineato il ruolo cruciale svolto dalle imprese agromeccaniche nell’evoluzione del sistema agricolo per garantire all’agricoltura italiana  redditività, competitività e sostenibilità ambientale e sociale.

Nel corso dell’incontro - a cui hanno presenziato anche il coordinatore nazionale di Confai Sandro Cappellini, il segretario di presidenza di Confai Enzo Cattaneo, il vicepresidente Unima Massimo Alberghini Maltoni e il presidente dell’Unione nazionale frantoiani oleari Licia Gambini - sono stati illustrati da Sandro Cappellini gli emendamenti presentati da CAI al disegno di legge n.1328, finalizzati ad evitare discriminazioni fra imprese agricole ed agromeccaniche, a fronte delle semplificazioni normative e amministrative in discussione al Senato.

In particolare, si è cercato di sensibilizzare la Commissione affinché sia riservata pari dignità a tutte le imprese che operano nel settore agricolo, con particolare riferimento alle norme sulla prevenzione incendi, sulla gestione dei rifiuti agricoli, sull’occupazione giovanile e sull’accesso al mercato fondiario, anche riguardo all’assistenza nella sottoscrizione dei contratti di affitto.

Sono seguite alcune richieste di approfondimento sugli argomenti trattati, da parte di alcuni senatori componenti la commissione (Dalla Tor, Panizza, Pignedoli, Ruvolo), richieste soddisfatte dai presidenti Unima e Confai.

In conclusione di seduta, Il presidente della Commissione Roberto Formigoni ha convenuto sulla necessità di evitare diversità di trattamento fra imprese che, insieme, concorrono al progresso dell’agricoltura ed alla qualità del “made in Italy”.
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14/09/2014

“La strada tracciata dall’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava in materia di nitrati va senz’altro nella direzione giusta”, afferma il presidente di Confai, Leonardo Bolis, commentando la recente iniziativa dell’assessore lombardo all’agricoltura che ha scritto una lettera al primo ministro francese circa la necessità di una sinergia europea a tutela della zootecnia.

“L’agricoltura moderna è sempre più sostenibile e attenta alle esigenze di valorizzazione degli ecosistemi rurali – ha aggiunto Bolis -. Lo stesso ISPRA, istituto pubblico per la ricerca ambientale, ha evidenziato a chiare lettere come all’attività zootecnica sia ascrivibile meno di un decimo dell’apporto di azoto nitrico oggetto della direttiva comunitaria n. 91/676. In altre parole, è profondamente ingiusto addossare all’agricoltura responsabilità che andrebbero ricercate altrove”.

“Da parte nostra – aggiunge Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – confermiamo la massima disponibilità a proseguire un’interlocuzione a tutti i livelli istituzionali al fine di fornire dati ed evidenze tecniche sul ruolo ambientale del settore primario”.

Una particolare attenzione alle vicende ambientali dell’agricoltura è dimostrata anche da Confai Academy. “La questione nitrati – osserva Enzo Cattaneo, segretario generale della Corporate University agricola – deve comunque costituire uno stimolo verso la ricerca di soluzioni innovative, tra cui quelle legate all’utilizzazione agronomica del digestato proveniente da impianti per la valorizzazione energetica dei reflui zootecnici e dei sottoprodotti dell’attività di coltivazione”.

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10/09/2014

“Esprimo le più vive congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro al neo commissario all’Agricoltura dell’Unione europea, Phil Hogan. Sarà chiamato a dialogare con tutti i Paesi dell’Ue per un’agricoltura migliore, per risolvere le emergenze del settore, per applicare una Pac ai nastri di partenza e che rappresenta una sfida verso l’agricoltura del futuro. Confidiamo che valorizzi il ruolo delle imprese agromeccaniche nel sistema agricolo dell’Europa, come chiave di sviluppo e innovazione del primario”.
Così Leonardo Bolis, presidente di Confai, sulla nomina dell’irlandese Phil Hogan a commissario europeo dell’Agricoltura.

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25/08/2014
Una categoria di strumenti tutt’oggi fondamentale per l’inizio e la crescita di un’azienda agricola multifunzionale è data dai marchi di qualità. Per questa ragione il ministero delle Politiche agricole ha recentemente definito i criteri per l’utilizzo e la promozione del marchio “Agriturismo Italia”. Saranno le Regioni a gestirlo e a fare da interlocutore diretto con le imprese interessate.
Il nuovo marchio ha inteso fissare i criteri di classificazione nazionale dell’attività agrituristica sulla base dei servizi offerti e riunire sotto un logo riconosciuto il sistema agrituristico italiano.
Il ministero ha annunciato l’intenzione di realizzare forti campagne promozionali all’estero a beneficio del sistema agrituristico del nostro Paese. Una curiosità: secondo uno studio di ISMEA, il nuovo marchio potrebbe avere un impatto particolarmente significativo sul mercato asiatico, ad esempio in Giappone, dove il girasole evoca significati molto positivi, o in Cina, dove la combinazione dei colori giallo e rosso è particolarmente gradita.
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29/07/2014

Confai Academy e il CNR-Imamoter (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per le Macchine agricole e movimento terra), dalla scorsa settimana alla fine di agosto terranno corsi per l’abilitazione all’uso delle trattrici agricole e forestali, rivolto agli operatori della Regione Piemonte, Assessorato alla Montagna.

A ospitare le sessioni di formazione, che prevedono una parte teorica e una pratica, è la sede dell’Azienda Sperimentale del CNR di Albugnano, in località Vezzolano (Asti).

Sono circa 90 gli allievi iscritti, che otterranno un attestato di abilitazione all’utilizzo di trattrici gommate e cingolate, al termine di una sessione teorica e di una pratica.

Coordinatore del corso sono Gianluca Ravizza, direttore di Atima (l’Associazione trebbiatori e imprese meccanizzate agricole di Asti) e Renato Delmastro del CNR – Imamoter.

“Attraverso il coordinamento del corso e una partnership di alto livello con il CNR – Imamoter, uno degli istituti di ricerca più qualificati a livello internazionale – afferma il presidente di Confai Academy, Marco Speziali - Confai Academy compie un altro passo nella direzione della formazione e della sicurezza sul lavoro, aspetto che non può essere sottovalutato, per i risvolti sociali, umani ed economici che innesca”.

Il corso è organizzato nel rispetto dell’accordo della Conferenza Stato-Regioni e ai sensi del decreto Legislativo 81/2008.
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29/07/2014

Confai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, da oggi può annoverare tra i soci CONFAI PARMA, che rappresenta le imprese dei contoterzisti e degli imprenditori agricoli del territorio parmense.

A darne notizia è il presidente nazionale di CONFAI, Leonardo Bolis, che esprime “una grande soddisfazione per l’adesione dei colleghi emiliani ad un progetto rivolto alla crescita e alla modernizzazione dell’agricoltura, riconoscendo il ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno della filiera primaria”.

Il presidente di CONFAI PARMA è il sig. Claudi Coruzzi mentre, quanto prima, la neo costituita associazione, che attualmente associa 65 imprese, designerà il proprio direttore.

“Ci auguriamo che i rapporti con la Regione Emilia-Romagna e, in particolare, con l’Assessorato all’Agricoltura – prosegue Bolis – siano improntati a reciproco rispetto, concretezza e apertura alle istanze di ammodernamento del comparto agricolo in termini di efficienza della meccanizzazione agricola, quale molla per la redditività delle imprese e per lo sviluppo del sistema agroalimentare di qualità. L’auspicio è che si possa avviare un confronto costruttivo, come è avvenuto in Lombardia con l’assessore Gianni Fava”.

Il coordinatore nazionale di CONFAI, Sandro Cappellini, esprime anche la disponibilità a collaborare con le altre rappresentanze della filiera primaria, ribadendo che “da sempre sosteniamo il confronto, praticando la filosofia del dialogo e non abbiamo alcun pregiudizio verso coloro che operano per il bene delle imprese agromeccaniche, agricole e del comparto agroalimentare”.

La sede di Confai Parma è situata in Via Emilia Ovest, n. 337/a, con i seguenti recapiti: telefono 0521.1801801 – E-mail confaiparma@aruba.it

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23/07/2014

Si svolgerà giovedì 24 luglio il seminario organizzato da Confai Bergamo, congiuntamente al centro di assistenza agricola UNICAA, dal titolo: “Pac 2020: effetti, scelte e valutazioni”.
Tra gli obiettivi quello di orientare le aziende interessate dal “greening” nell'attuazione delle scelte relative alle semine delle colture autunno-vernine.
Il seminario, che si svolgerà in collaborazione con UBI-Banca Popolare di Bergamo, avrà luogo a Bergamo, presso il Centro di Formazione di UBI Banca, in via F.lli Calvi n.9, giovedì 24 luglio con inizio alle 9.30.

“I destinatari del corso – rende noto il direttore provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – sonole imprese, gli operatori e i professionisti del settore primario; vale a dire tutti coloro che, a vario titolo, dovranno effettuare scelte colturali e gestionali in relazione alla nuova Politica agricola voluta dall’Unione europea”.

“Siamo in attesa di vedere come saranno concretamente poste in essere le misure previste dalla nuova Pac - osserva Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai –, la quale porterà in ogni caso con sé vari elementi di criticità, tra cui la maggiore complessità del sistema degli aiuti diretti. Resta inoltre ancora da definire a livello nazionale la possibilità di accesso delle imprese agromeccaniche alle provvidenze dello sviluppo rurale”.

Relatore principale dell’incontro sarà il direttore di UNICAA, Danilo Pirola.

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19/07/2014

“Registriamo con favore l’impegno della Provincia di Bergamo nel cercare di portare a termine le modifiche all’attuale Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ma l’attenzione delle forze economiche e sociali è ormai rivolta alla revisione della Legge regionale n.12 del 2005, in relazione alla quale la Regione Lombardia ha già avviato un processo di consultazione con associazioni e istituzioni locali in vista di una sempre più efficace difesa del territorio”: così si esprime Leonardo Bolis, presidente provinciale e nazionale di Confai, commentando il recente annuncio di convocazione da parte dell’amministrazione provinciale di una nuova Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica in vista della revisione del PTCP bergamasco.

“La decisione di concludere la revisione del Piano adottato dalla Provincia nel 2004 – osserva Bolis – risponde ad una corretta volontà di adeguamento rispetto ai cambiamenti che hanno caratterizzato il territorio nell’ultimo decennio. Nondimeno occorre ora concentrarsi su una visione territoriale di livello più ampio, soprattutto se vogliamo lavorare in una prospettiva di tutela e valorizzazione delle aree rurali su cui si applicherà il nuovo Piano di sviluppo rurale lombardo 2014-2020”.

“Confai Bergamo – sottolinea il direttore provinciale dell’associazione, Enzo Cattaneo – per il tramite di Confai Lombardia ha manifestato la propria disponibilità a fornire alla Regione ogni necessario supporto nell’elaborazione di una legge di governo del territorio rispettosa delle esigenze di sviluppo del settore primario, peraltro ancora alle prese con una difficile situazione di crisi”.

 

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17/07/2014

Nei giorni scorsi Deutz-Fahr ha presentato al mercato le nuove Serie 5G e Serie 5D, che si collocano nel segmento di media potenza per estensione e specifiche tecniche.

I nuovi modelli presentano un design firmato Giugiaro. In particolare la serie 5G offre la nuova cabina a 4 montanti che garantisce un ambiente di lavoro funzionale, mostrando i risultati delle ricerche svolte da Deutz-Fahr per assicurare sempre migliori livelli di comfort ed ergonomia.

La Serie 5G si presenta all’avanguardia della propria categoria con macchine progettate per la massima versatilità operativa con il nuovo motore FARMotion pensato appositamente per l’utilizzo in agricoltura.

Tutti i dettagli tecnici su: www.deutz-fahr.com/it-IT/

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06/07/2014

“Due sono i temi da affrontare con impegno e urgenze nell’ambito della filiera lattiero casearia: il prezzo del latte, il cui contratto fra produttori e industria di trasformazione è scaduto lo scorso 30 giugno e che necessariamente dovrà essere fissato nel pieno rispetto dell’andamento reale del mercato; la fine dell’applicazione del sistema del super-prelievo, per non aggravare ulteriormente i gravi problemi di liquidità delle aziende zootecniche”
Sono questi i due problemi che l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha posto nei giorni scorsi a Roma al Tavolo di filiera del latte, convocato al ministero delle Politiche agricole.
La Lombardia, con 4,4 milioni di tonnellate prodotte, rappresenta il 42% del totale nazionale, grazie a un’ossatura di oltre 6mila stalle. Sono 13, invece, i formaggi a denominazione d’origine protetta del territorio lombardo, che assorbono complessivamente oltre il 50% della produzione regionale di latte: Bitto,
Formaggella del Luinese,
Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana,
Gorgonzola,
Grana Padano,
Nostrano Valtrompia, Parmigiano-Reggiano, Provolone Valpadana,
Quartirolo Lombardo,
Salva Cremasco,
Strachitunt, Taleggio, Valtellina Casera.

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26/06/2014

“L’emendamento recentemente approvato in Consiglio Regionale della Lombardia afferma un principio di civiltà e cioè che non è possibile assegnare fondi pubblici attraverso i cosiddetti click day, che sono gare di velocità sul filo dei secondi e non valutazioni sulla validità dei progetti delle imprese che investono per il futuro”.
A dirlo è Leonardo Bolis presidente di Confai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, che più volte in passato si era scagliato contro una modalità di assegnazione di fondi pubblici attraverso gare di abilità in base al tempo, alla velocità e alla linea di connessione.
Oggi plaude all’emendamento che il Consiglio Regionale lombardo ha approvato, con l’obiettivo di evitare assegnazioni inique di risorse.
“Ci auguriamo che i nuovi parametri prendano in esame la fattibilità dei progetti, le finalità connesse con il bando, il raggiungimento di obiettivi connessi alla modernizzazione e al progresso, per compiere un passo avanti, in qualsiasi settore afferiscano i bandi pubblici”, dice Bolis.
Confai auspica che il nuovo corso intrapreso dalla Regione Lombardia possa essere adottato anche a livello nazionale. “Più volte in passato abbiamo criticato i click day dell’Inail – ricorda Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – perché privilegiano i contenuti a raid da videogame”.

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17/06/2014
Le modalità dell’applicazione in Italia della nuova politica agricola dell’Ue (Pac) saranno oggetto del seminario di UNICAA, Centro di assistenza agricola nazionale, che si terrà il prossimo 26 giugno a Bergamo.
“Con l’accordo politico sull’attuazione nazionale della Pac 2014-2020, raggiunto lo scorso 12 giugno in Conferenza Stato-Regioni – osserva il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo – si può considerare concluso il processo di definizione a livello nazionale dei criteri di applicazione delle misure di sostegno al settore primario previste dalla nuova politica agricola comunitaria”.
Pagamenti di base, premi accoppiati, greening, convergenza, regionalizzazione, giovani agricoltori, black list: queste sono solo alcune delle parole chiave della nuova politica di settore varata da Bruxelles, che sarà illustrata nel corso dell’incontro organizzato da UNICAA in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione regionale degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia.
“A livello comunitario è stata delineata, come di consueto, una politica agricola che dispiegherà i propri effetti su tutti gli Stati membri – fa notare Danilo Pirola, direttore di UNICAA -. Tuttavia, ai governi nazionali è lasciata una certa discrezionalità di applicazione. Un esempio è dato dalla possibilità di fissare tetti massimi nelle erogazioni dei sostegni comunitari alle aziende agricole, in modo da non creare eccessive disparità tra i produttori”.
Tra le misure più significative adottate dal nostro Paese rientra la decisione di ridurre del 50% i premi Ue eccedenti l’importo di 150.000 euro per azienda, fino ad azzerare completamente i contributi sopra la soglia dei 500.000 euro.
Resta ad ogni modo il rammarico per una politica agricola che avrebbe potuto essere più semplice e meno onerosa sotto il profilo burocratico. “Si pensi ai cosiddetti aiuti ‘accoppiati’ – evidenzia Pirola -, che da strumento di stimolo per un numero limitato di coltivazioni si sono alla fine moltiplicati generando ben 17 casistiche diverse di sostegno”.
Nel corso del convegno sarà infine presentato il simulatore del valore dei nuovi pagamenti diretti, che verrà messo a disposizione dei partecipanti attraverso il portale  wwww.unicaa.it.
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13/06/2014

“L’incremento del numero degli studenti che ripongono le proprie speranze nel settore agroindustriale costituisce un dato di per sé positivo, ma non possiamo illudere i nostri giovani: la moderna agricoltura professionale esige una preparazione che la scuola attualmente fornisce solo in minima parte. Si deve investire sulla conoscenza delle tecnologie più avanzate, instillando negli studenti la passione per la ricerca continua dell'innovazione”.

A dirlo è Marco Speziali, presidente di Confai Academy, la prima Corporate University del settore agricolo.

L’analisi non è confortante, nonostante debba essere giudicato positivamente l’avvicinamento crescente dei giovani verso l’agricoltura e le scienze agroalimentari in senso lato.

Secondo Confai, l'associazione dei contoterzisti agrari, la maggior parte dei neo diplomati esce dagli Istituti tecnici e professionali con una conoscenza assai marginale delle tecnologie e delle attrezzature attualmente in uso in ambito agromeccanico.

“Per favorire un più rapido e proficuo ingresso nel mondo del lavoro - osserva il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis - occorrerebbe realizzare ripetuti stage aziendali durante il periodo di istruzione secondaria. Da parte nostra siamo disponibili a studiare insieme alle istituzioni educative un progetto complessivo in tal senso”.

“L’attuale panorama agricolo richiede che la formazione e l'istruzione in ambito agrario si rinnovino profondamente secondo tre direttrici di fondo: meccanizzazione, tecnologia ed esperienza diretta in azienda”, afferma Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai, proprio commentando i recenti dati sull'incremento del numero di iscrizioni agli istituti tecnici e professionali ad indirizzo agrario nell'ultimo quinquennio.

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08/06/2014

“Nel decreto legge #campolibero riponevamo le speranze degli agromeccanici e di tutti quegli agricoltori che, uscendo dalle logiche dei sindacati storici, continuano a darci fiducia iscrivendosi a Confai. Invece siamo profondamente delusi da un provvedimento miope e che non prende in esame l’agricoltura nel suo complesso”.

Così commenta Leonardo Bolis, presidente della Confedereazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, riservandosi un esame più approfondito del dl #campolibero.

“Per come era stato pubblicizzato – prosegue Bolis – ritenevamo avesse grandi potenzialità e, con fiducia, avevamo inviato le nostre osservazioni. Invece dobbiamo a malincuore prendere atto che nei confronti del sistema delle imprese di meccanizzazione agricola rimane una ghettizzazione iniqua. Vorremmo sapere chi considera scomodi, a questo punto, gli agromeccanici”.

Confai fa l’esempio dello sportello telematico automobilistico anche per il settore agricolo. “Idea proposta dal governo stesso, avrebbe potuto snellire tempi e costi soprattutto ai contoterzisti – commenta l’organizzazione guidata da Bolis – invece è rimasta lettera morta”.

Anche l’attenzione verso i giovani, secondo Confai, lascia a desiderare. “Ci aspettavamo qualche slancio più coraggioso – commenta il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini – invece come al solito il comparto agromeccanico, che da alcuni anni registra performance positive in termini di assunzione dei giovani, viene totalmente dimenticato. In questo modo ogni tentativo di sostegno alla filiera viene azzoppato”.
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05/06/2014
Si terrà domenica 8 giugno, presso l’Hotel "Fattoria La Principina", in località Principina Terra (Grosseto) la 32a assemblea annuale dell’Associazione Esercenti Macchine Agricole e Frantoi (AEMAF) della provincia di Grosseto. L'inizio della parte pubblica è previsto per le ore 11.
In seno all’assise avrà luogo l’adozione di un importante adeguamento statutario: AEMAF adotterà definitivamente il nome di Confai Grosseto per sottolineare la propria appartenenza alla rete nazionale di Confai, la confederazione nazionale che ha da tempo intrapreso un progetto di  integrazione del mondo agromeccanico e agricolo.
“La nostra organizzazione – sottolinea il presidente Giancarlo Ballerini – associa da tempo tutte le imprese operanti a vario titolo nell'ambito del settore primario e della filiera agroindustriale. Con questa assemblea provvederemo a formalizzare all'interno dello statuto la nostra visione tendente a integrare in un'unica compagine tutti coloro che contribuiscono alla creazione di valore nella catenza agroalimentare”.
Nel corso della propria relazione il presidente Ballerini traccerà il quadro delle prospettive future per il settore agricolo e per il contoterzismo agrario. Un focus particolare sarà dedicato alla situazione del comparto olivicolo, che a partire da quest'anno risulta gravato da ulteriori oneri amministrativi e burocratici.
Ballerini illustrerà inoltre le posizioni assunte dall'associazione in vista di una revisione della legge urbanistica regionale "per affermare una cultura della gestione del territorio, rispettosa delle esigenze dell'agricoltura e della qualità della vita dei cittadini".
Saranno presenti la direttrice di AEMAF, Manuela Tenerini, il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini, il presidente di Confai Academy Marco Speziali, il segretario generale Enzo Cattaneo e il prof. Ermanno Comegna, economista agrario ed esperto di politiche agricole europee.
Concluderà i lavori assembleari l'intervento del presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis.
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02/06/2014

Il professor Giorgio Calabrese, medico, nutrizionista, spesso ospite dei più importanti salotti televisivi, si farà “ambasciatore del contoterzismo agrario, come strumento in grado di garantire la salubrità del cibo e la sicurezza nelle fasi di raccolta e prima trasformazione”.

A dirlo è lo stesso Calabrese, che ha partecipato ieri ad Asti alla nona assemblea nazionale di Confai, la confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, presieduta da Leonardo Bolis.

“Abbiamo bisogno di produzioni agroalimentari di qualità, anche per evitare quei problemi come le aflatossine nel mais, che rappresentano un grave rischio per la salute – ha insistito il professor Calabrese – e voi contoterzisti siete i garanti che il ciclo della produzione primaria avvenga nella fase dal campo alla lavorazione in maniera corretta. È ora che si cominci a parlare di cibo sapendo anche che cosa ci sta dietro e quali sono i ruoli esatti della filiera”.

Non è mancato l’endorsement per “un mondo come quello dei servizi in conto terzi che vive all’interno dell’agricoltura e come tale deve poter utilizzare a pieno diritto i fondi messi a disposizione dall’Unione europea per il mondo agricolo”.

Un comparto che – ha ricordato il presidente di Confai, Leonardo Bolis – “nel 2013 ha realizzato un giro d’affari valutato in quasi 1.830 milioni di euro, pareggiando il risultato del 2012. Ciò è la conseguenza del fatto che la vera agricoltura professionale non può più fare a meno dei servizi agromeccanici, ai quali peraltro afferisce la quota maggiore di manodopera specializzata e professionale”.

I nemici: rincari del gasolio e burocrazia. Fra i “nemici” delle imprese agromeccaniche, i rincari del gasolio agricolo e i relativi tagli delle quote assegnate, e una burocrazia che non accenna a diminuire. Lo ha denunciato Bolis, chiedendo al ministro delle Politiche agricole Martina di liberare il settore dai vincoli di un sistema di leggi e aggravi che stanno infierendo sulle energie degli imprenditori.

A Martina Confai invia l’appello a porre le basi di una vera politica agraria all’interno del Paese. “Mancherebbe veramente poco per poter sancire l’ingresso formale delle imprese agromeccaniche tra i fruitori delle politiche di sviluppo rurale e per stabilire un trattamento alla pari tra tutte le imprese che operano per la crescita della nostra agricoltura – ha rassicurato Bolis -.  Riguardo, Confai giudica positivamente l’adozione nel documento interno sulla Pac di una misura per la meccanizzazione nelle aree rurali. Si tratta ora di vedere se di tale misura potranno effettivamente beneficiare, come promesso, anche le imprese agromeccaniche, vero motore di sviluppo dell’agricoltura italiana”.

L’agricoltore attivo. Quanto alla qualifica di agricoltore attivo, ha sostenuto Bolis, “deve essere attribuita ai soggetti che producono per il mercato, indipendentemente dal fatto che siano imprenditori agricoli o agromeccanici. Al contrario, non condividiamo la proposta avanzata da una parte del mondo agricolo di limitare l’accesso alle provvidenze della Pac ai soli imprenditori agricoli iscritti nelle liste previdenziali”.

Inquadramento a costo zero per lo Stato. La valorizzazione del comparto agromeccanico rappresenta un obiettivo a saldo zero per le casse dello Stato e non ha, afferma Confai, come unica motivazione l’accesso ai fondi comunitari: esso si rende ormai necessario al fine di evitare che al contoterzismo agrario si applichino condizioni del tutto sfavorevoli rispetto al resto del mondo agricolo riguardo ad una serie di obblighi di legge. “Si pensi alle normative vigenti in materia di smaltimento dei rifiuti, messa in sicurezza dei depositi di carburante, disposizioni antincendio: questi sono solo alcuni esempi delle ingiuste penalizzazioni che gli imprenditori agromeccanici si trovano a soffrire a causa di un inquadramento giuridico che fa riferimento al comparto artigianale e non, come logicamente dovrebbe essere, a quello agricolo”.

Vendita di mezzi agricoli: il contoterzismo cresce. Nel 2013 si è registrata una riduzione media delle vendite di trattrici dell’1,7%, ma le macchine con potenza superiore a 240 cv, ha specificato Bolis, “hanno totalizzato una crescita di oltre il 14%. Allo stesso modo sono risultate in netta crescita le mietitrebbiatrici (+13,9%), ormai oggetto di acquisto quasi esclusivo da parte delle imprese contoterziste. Dati dai quali emerge chiaramente che le imprese agromeccaniche sono quasi le uniche che hanno continuato ad investire in tecnologia agraria, nonostante la crisi”.

Direttiva nitrati: bene il dinamismo lombardo. Confai giudica positivamente anche l’impegno di Regione Lombardia nel suggerire verso l’attuale impostazione della Direttiva nitrati una soluzione razionale e duratura, che vada al di là della perenne ricerca di deroghe e dilazioni, una strategia che fino ad oggi non ha fatto altro che aggravare il problema, illudendo peraltro il mondo agricolo.

“Speriamo che il dinamismo dell’assessore lombardo Gianni Fava, che sta cercando alleanze con le regioni e i Paesi d’Europa con problemi simili ai nostri, come i Paesi Bassi, sia di esempio per altre amministrazioni, affinché si possano aprire finalmente prospettive più positive per tutti – ha assicurato Bolis -. Da parte nostra, peraltro, non abbiamo certo ritirato la disponibilità del mondo agromeccanico a farsi carico della costituzione di una Borsa dei liquami al servizio delle cosiddette zone vulnerabili”.

La revisione delle macchine agricole: costi inutili per 200 milioni. “A differenza di altri utilizzatori – ha detto il numero uno di Confai - non siamo fra coloro che esultano di fronte all’ennesimo rinvio, perché riteniamo che il problema debba essere affrontato con una revisione del codice della strada e, contemporaneamente, con una modifica delle norme sulla sicurezza del lavoro. Ci troviamo invece di fronte all’ennesima soluzione ponte che rischia di creare ancora una volta disparità all’interno della filiera agricola e che non affronta in termini costruttivi il tema della revisione. Peraltro, noi di Confai siamo stati i primi, fin dal 2009, a schierarci contro un provvedimento che equivale a una tassa mascherata e che genera solo burocrazia, senza alcun risvolto pratico in termini di sicurezza sulla circolazione e nel lavoro nei campi”. L’aggravio dei costi gestionali per il mondo agricolo sarebbe di almeno 200 milioni di euro, stima l’organizzazione, che valuta la proroga della revisione come “un sintomo di incapacità di individuare una strategia in grado di favorire un vero rinnovo del parco macchine nel nostro Paese”.

Expo 2015. “Da parte di Confai vi è l’impegno a mettere a disposizione mezzi e risorse umane per sostenere lo sforzo organizzativo di Expo nell’allestimento dei distretti dedicati ai seminativi e, in particolare, all’applicazione di tecniche di coltivazione innovative ed ecosostenibili – ha anticipato Bolis -. Un’altra iniziativa riguarda la creazione di un Registro nazionale dell’Agricoltura Ecosostenibile, ovvero del variegato mondo delle pratiche agricole caratterizzate da un’elevata compatibilità ambientale: è un progetto posto in cantiere dall’Osservatorio economico di Confai Academy e presentato in occasione della 111ª edizione di Fieragricola di Verona”.

L’alleanza con Unima e la nascita di Cai. Lo scorso 5 dicembre 2013 Confai e Unima, le due associazioni che rappresentano le oltre diecimila imprese agromeccaniche professionali italiane, hanno deciso di costituire il “Coordinamento Agromeccanici Italiani, denominato Cai”.

“Voglio esprimere un sincero apprezzamento per la visione lungimirante e collaborativa dimostrata dal presidente di Unima Silvano Ramadori e dai suoi dirigenti, con cui siamo riusciti a porre le basi per una riunificazione del mondo del contoterzismo agrario, auspicata dalle nostre basi associative – ha detto Bolis nella sua relazione - . Il Coordinamento Agromeccanici Italiani ha inoltre scritto una lettera alle organizzazioni agricole offrendo la propria disponibilità a realizzare incontri congiunti, finalizzati a progettare comuni iniziative di interesse del settore agricolo, di carattere sia tecnico sia legislativo.  A questo proposito abbiamo preventivamente inviato alle stesse associazioni una sintesi delle posizioni del nostro Coordinamento su una serie di tematiche fondamentali per il settore. Riteniamo infatti che Imprenditori agromeccanici e agricoli debbano lavorare fianco a fianco per il bene dell’intero settore agroindustriale e agroalimentare, proprio come succede già all’interno di Confai”.

Il presidente di Unima. Dal numero uno di Unima, Silvano Ramadori, è arrivato l’appello a proseguire sulla strada del dialogo e della condivisioni di azioni a sostegno delle imprese di meccanizzazione agricola. “Gli agromeccanici investono in tecnologia e conoscenza, anche per la sicurezza sul lavoro della categoria e dei dipendenti – ha sostenuto Ramadori -. Siamo attivi anche nella partita legata alla salubrità delle produzioni agroalimentari e al governo chiediamo equità, perché non è spiegabile né sostenibile accettare che alcune industrie possano avere accesso ai fondi dello Sviluppo rurale, mentre le imprese di meccanizzazione agricola non possano accedere”.

Cai, inoltre, “chiederà di fare parte di Enama e a livello internazionale di Ceettar”.
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30/05/2014

Positivo il commento espresso dal numero uno della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis, sull’intesa raggiunta tra Governo e Regioni per l'applicazione della nuova Politica agricola europea nel nostro Paese, con la decisione dell’inserimento di una misura in favore della meccanizzazione agricola che Confai chiedeva da tempo.
"Si tratta di un provvedimento che interpreta il comune sentire dell'agricoltura professionale e produttiva - osserva il capo segreteria di presidenza di Confai, Enzo Cattaneo -. Auspichiamo ora che di tale misura possano effettivamente beneficiare anche le imprese agromeccaniche e che possa essere finalmente recepita un’istanza che la nostra organizzazione ha sempre avanzato presso tutti i livelli istituzionali".
Il banco di prova definitivo dell'efficacia delle nuove misure sarà rappresentato dalla loro traduzione a livello territoriale mediante i piani di sviluppo regionali.
A tale riguardo Confai esprime gratitudine per il ruolo svolto dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, dal suo capo segreteria Angelo Zucchi e dai rappresentanti delle Regioni.
"Rivolgiamo un sincero ringraziamento agli assessori regionali guidati da Fabrizio Nardoni - sottolinea il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - e, in particolare, a tutti quegli amministratori come l'assessore lombardo Gianni Fava, che hanno preso posizione senza mezzi termini per sostenere le istanze presentate da Confai per le imprese agromeccaniche, tese ad una maggiore competitività del settore primario".

 

 

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10/05/2014

Incontro tra il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali, il direttore, Sandro Cappellini, e il prefetto di Mantova, Carla Cincarilli, sulla questione sicurezza.
I primi furti nelle aziende agromeccaniche e agricole erano già stati denunciati dieci mesi da Confai Mantova, allorquando erano state svuotate cisterne e trattrici, con danni ai mezzi proprio nelle fasi di maggior lavoro in campagna, un fenomeno che ora ha assunto aspetti veramente preoccupanti.
“Ringraziamo vivamente il prefetto – ha detto Speziali – per lo scambi di idee sulla vicenda dei furti, quasi sicuramente su commissione, considerata la natura del materiale sottratto, non soltanto gasolio in grandi quantità, ma anche computer e attrezzature laser costose”.
Il prefetto di Mantova ha assicurato che porterà le considerazioni e i suggerimenti di Confai al tavolo di coordinamento dell’ordine pubblico, garantendo il massimo impegno per debellare il fenomeno.
“Confidiamo nel successo delle operazioni di prevenzione e contrasto dei furti, spesso opera di balordi, ma presumiamo con mandanti a monte – ha affermato Cappellini – e siamo soddisfatti che anche altre organizzazioni sindacali abbiano acceso i riflettori su un fenomeno che colpisce il mondo agricolo”.

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09/05/2014
Un asse italo-cipriota per sconfiggere i nitrati in agricoltura, con il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona a fare da perno per la parte italiana, insieme col ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente di Cipro, l’Università Tecnica di Cipro, il Politecnico di Atene (Grecia), l’Università di Santiago di Compostela (Spagna) e l’azienda Animalia Genetics Ltd, con sede nell’isola del Mediterraneo orientale. Una realtà che è leader nazionale per la genetica suina e tratta circa 30.000 tonnellate anno di liquame suino, letame, oltre a scarti agro-alimentari provenienti da tutta l’isola.
Il progetto è stato denominato “Life Livewaste” e ha l’obiettivo di recuperare risorse rinnovabili dagli effluenti di natura animale tramite un impianto dimostrativo all’avanguardia, particolarmente attento agli aspetti della sostenibilità tecnica, economica ed ambientale.
“In particolare – spiega Francesco Fatone, 35 anni, ricercatore universitario del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona e responsabile italiano del progetto - le tecniche innovative progettate, realizzate e validate per la gestione dei reflui saranno la digestione anaerobica per il recupero di biogas e bioenergia; la cristallizzazione per il recupero di fertilizzanti ad elevato contenuto di magnesio-ammonio-fosfato, la cosiddetta struvite; i processi biologici per l’abbattimento dell’azoto e il bio-iperaccumulo di fosforo; il compostaggio per il recupero di ammendanti di qualità; i biofiltri per l’abbattimento di odori e di gas ad effetto serra, ovvero gli ossidi di azoto”.
Lo scenario cipriota è, per alcuni versi, simile a quello italiano, con allevamenti intensivi concentrati in alcune aree dell’isola. La produzione totale di effluenti zootecnici a Cipro ammontava a 1.849.180 tonnellate e il solo distretto di Nicosia, Larnaca e Limassol pesava per oltre 90% del totale.
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29/04/2014
E' in programma per il prossimo 7 maggio a Treviglio (Bergamo), presso l'Auditorium del gruppo Same Deutz-Fahr, il convegno "Conoscere per competere sul mercato" dedicato alle prospettive future per il comparto vitivinicolo.
Il seminario indagherà le prospettive di sviluppo del settore vitivinicolo italiano, il trend dei mercati esteri nel consumo di vino, le prospettive della nuova Pac per il comparto e gli strumenti tecnologici al servizio delle aziende vitivinicole.
Tra i relatori:
Carlo Flamini - Direttore Corriere Vinicolo
Angelo Frascarelli - Università di Perugia
Eugenio Sartori - Direttore Generale Vivai Cooperativi Rauscedo
Stefano Tacchinardi - Direttore Commerciale Italia SAME DEUTZ-FAHR
L'inizio è previsto per le ore 9. Seguirà una visita allo stabilimento Same Deutz-Fahr.
L'ingresso è gratuito, previa conferma a eventi@sdfgroup.com entro il 2 maggio 2014.
 
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26/04/2014
“Estendere la semplificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri, applicata alle imprese agricole, anche a quelle agromeccaniche. Anche perché, molto spesso, i rifiuti prodotti sono del tutto identici, dai fitosanitari agli oli esausti dei trattori. Un’applicazione diversa della norma di cui ieri è stato emanato il primo decreto attuativo sarebbe palesemente contrario al principio di equità sancito dalla Costituzione”.
Lo ha detto il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis, che ha inviato una lettera al ministero dell’Ambiente, affinché le imprese di meccanizzazione agricola siano equiparate a quelle agricole.
“L’attività agromeccanica è classificata come agricola – afferma Enzo Cattaneo, segretario alla presidenza di Confai – motivazione per cui non possono non essere riconosciute anche ai contoterzisti agrari le semplificazioni previste per le imprese agricole”.
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22/04/2014

La Commissione europea ha messo a punto un piano di comunicazione per l’agricoltura, che a partire dal 2014 sarà realizzato in tutto il territorio dell’Unione europea.

Obiettivo: far conoscere a tutti i cittadini il fondamentale ruolo del settore primario per la qualità della vita di tutti i cittadini, per la tutela dell’ambiente e per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili.

L’attività di comunicazione sarà diversificata per categorie di destinatari e per fasce d’età. Tra i vari argomenti trattati avrà uno spazio fondamentale la nuova Politica agricola comune, di cui l’Unione europea intende rendere noti in forma diffusa i benefici che essa genera non solo per l’attività agricola in senso stretto, ma anche per la crescita socio-economica dell’intero territorio europeo.

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14/04/2014

“I giovani attendono un’apertura concreta sui terreni demaniali e l’accesso al credito, dopo i proclami ministeriali a vuoto degli ultimi anni. Un passaggio che potrebbe dare un nuovo impulso al turn over, in un settore dove gli ultra 65enni rappresentano un esercito tutt’altro che snello”: così si è espresso Marco Speziali, presidente di Confai Academy e di Confai Mantova, parlando delle sfide che attendono il governo in materia di agricoltura.

“La burocrazia è chiamata a una cura dimagrante di forte impatto – aggiunge Speziali -, se è vero come è vero che è di circa 100 giornate lavorative l’impegno annuale necessario alle imprese agricole per compilare documenti e moduli, ora nella duplice versione cartacea e online, alla faccia della semplificazione”.

“In chiave di spending review – conclude Speziali - si tratterà di individuare con precisione le fonti di sprechi

fra le commissariate Agea e Inea e tutti quegli ingranaggi che comportano costi per più di un miliardo di euro l’anno”.

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12/04/2014

Nuova revisione delle norme sull’agricoltura biologica in preparazione da parte della Commissione europea: l’obiettivo è di rafforzare un comparto che a livello mondiale si estende su circa 40 milioni di ettari.

Tra le misure allo studio in sede Ue vi è la possibilità per micro-produttori di richiedere in gruppo la certificazione biologica, in modo da rendere più leggero per tutti il peso burocratico della procedura e favorire le economie di scala anche in questo settore.

Una particolare attenzione sarà posta da Bruxelles anche al miglioramento delle norme antifrode da applicare all’importazione di prodotti bio extra Ue.

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08/04/2014

È la proposta di Agri2000, illustrata nell’articolo pubblicato su Terra e Vita n. 13 del 29 marzo 2014 a firma di Camillo Gardini e Ciro Lazzarin.
La cooperativa, promotrice dell’Osservatorio sull’innovazione delle imprese agricole, ha messo a punto il Rating Agricoltore Manageriale (copyright di Agri2000), ovvero un modello per valutare l’opportunità di concedere finanziamenti pubblici ad aziende agricole, soprattutto in vista del nuovo programma di sviluppo rurale 2014-2020.
L’articolo merita senz’altro di essere letto e approfondito. La tesi centrale che vi si sostiene è la seguente: a fronte di risorse pubbliche per il settore sempre più limitate, occorrerà concentrare i contributi pubblici sulle aziende in grado di stare sul mercato, di avere un futuro e di generare valore aggiunto a beneficio dell’intero settore agricolo e agroalimentare.

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02/04/2014
È in uscita il secondo e-book di Confai Academy.
"L’azienda agricola sostenibile – Le sfide della nuova Pac" è il titolo del libro, in formato elettronico, scaricabile gratuitamente nella sezione ebook di questo sito.
Gli autori della pubblicazione sono Matteo Bernardelli, giornalista esperto di agricoltura, e Luigi Pisoni, consulente agrario ed esperto di farm management.
“Il tema della sostenibilità ambientale dell’attività agricola è al centro di questa seconda pubblicazione della collana Confai Books – rende noto Speziali –. Parliamo di un campo in cui peraltro le imprese agromeccaniche hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività. La pubblicazione dimostra inoltre che farsi interpreti di un’agricoltura più verde è vantaggioso anche dal punto di vista dei bilanci aziendali”.
Misure agroambientali facoltative, adesione a programmi di rimboschimento o di cura di siepi, filari e zone umide, produzione di energia da fonti rinnovabili, misure di promozione dell’agricoltura conservativa: ecco alcuni esempi di come gli imprenditori possono ancora ottenere aiuti dall’Unione europea, benché questi siano in fase di riduzione, in cambio di comportamenti di grande valore ambientale.
“In diversi casi, per le aziende agricole l’attenzione all’ambiente paga – afferma Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy - ed essere riconosciuti come eco-sostenibili può portare profitti aggiuntivi da iscrivere nei bilanci aziendali. Inoltre, essere percepiti dall’opinione pubblica come imprenditori attenti all’ambiente può generare evidenti vantaggi di immagine e di mercato agli agricoltori, in particolar modo a coloro che puntano ad avere un rapporto diretto con i consumatori finali”.
“Il concetto di sostenibilità – chiarisce infine Leonardo Bolis, presidente nazionale di Confai - ha un’impronta principalmente ambientalista, ma non si esaurisce nel concetto di rispetto degli habitat naturali. Un indispensabile correlato della sostenibilità ambientale è dato dalla sostenibilità economica: le moderne imprese agricole sono chiamate a mettere in atto comportamenti responsabili sotto il profilo ambientale e sociale, ma con una continua attenzione alle sfide poste dai mercati domestici e internazionali in termini di incremento della competitività, di miglioramento della gestione e di ricerca dell’innovazione”.
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30/03/2014
L’assemblea dei soci ha votato a Corte Peron di Marmirolo (MN) il cambio del nome e Apima, organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole fondata nel 1936, diventa Confai Mantova. Il cambio del nome, spiega il presidente, Marco Speziali, permette di “uniformare le organizzazioni su tutto il territorio nazionale e rimarca con forza l’adesione al progetto di Confai per una meccanizzazione agricola sempre più all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e del dialogo nella filiera agricola”.
L’agricoltura fa sempre più i conti con il fenomeno contoterzismo, che è in forte espansione, grazie al numero crescente di imprese agricole che affidano uno o più servizi in outsourcing. “E questo per la professionalità, la disponibilità di macchine innovative ed efficienti, l’elevata specializzazione e la possibilità degli imprenditori agromeccanici di fare economie di scala”, dice Speziali.
Dati alla mano, “le imprese agromeccaniche mantovane e lombarde eseguono, innanzi tutto, più del 99% della raccolta di soia e cereali, quali mais, frumento, orzo e riso e più del 75 % delle altre lavorazioni in campo che vanno dalla preparazione del letto di semina ai trattamenti antiparassitari, dall’imballatura dei foraggi sino all’essiccazione e ad altre forme di messa in sicurezza del prodotto finale”.
L’inquadramento delle imprese agromeccaniche. Uno degli obiettivi dell’associazione guidata da Speziali è quello di “ottenere un esplicito riconoscimento a tutti i livelli istituzionali del ruolo dell’imprenditore agromeccanico come soggetto facente parte a pieno titolo del mondo agricolo e quindi meritevole di accedere agli aiuti previsti per il settore, senza assurde preclusioni”.
Un primo passo l’ha assicurato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, con l’istituzione dell’Albo degli Agromeccanici. “Con l’Albo degli Agromeccanici la Lombardia ha avuto un ruolo di traino – ha detto Fava - e sono convinto che sarà uno strumento utile per definire la professione delle imprese di meccanizzazione agricola. Ora però la palla passa al ministero delle Politiche agricole, che dovrà recepire quanto affermato in termini di innovazione e accesso allo sviluppo rurale dalla commissione Agricoltura dell’Unione europea”.
L’obiettivo, rimarca Speziali, è “l’accesso alle misure del Programma di sviluppo rurale sui bandi legati all’innovazione delle macchine agricole”, missione condivisa anche dal presidente mantovano di Apindustria, Francesco Ferrari, consigliere di FederUnacoma, sindacato dei costruttori di macchine agricole aderente a Confindustria.
L’agricoltore attivo. “La proposta avanzata da una parte del mondo agricolo di limitare l’accesso al primo pilastro della Pac ai soli imprenditori a titolo professionale iscritti nelle liste previdenziali- dice Speziali - denota una mentalità corporativa e di retroguardia, che punta a difendere i privilegi di alcuni percettori storici di sussidi pubblici che per mere ragioni burocratiche possono essere definiti “imprenditori agricoli professionali”.
Un’ipotesi che escluderebbe dagli aiuti “circa due terzi delle aziende che oggi ne beneficiano – afferma il numero uno di Confai Mantova -. Non vorrei che a qualcuno venisse in mente di escludere i contoterzisti conduttori di aziende agricole, come categoria di beneficiari dei pagamenti diretti”.
All’assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale di Confai, Leonardo Bolis. “Sollecitiamo il governo e tutte le istituzioni affinché vengano varati provvedimenti utili a sostegno delle imprese e del settore – ha detto - con scelte coraggiose raccogliendo le nuove sfide, senza farsi influenzare da lobby obsolete che non sono riuscite, in tutti questi anni, a fare proposte significative nell’interesse di tutta l’agricoltura e dei suoi attori”.
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27/03/2014
“La definizione di organizzazione agricola maggiormente rappresentativa, richiamata nel recente ddl sulla semplificazione per il settore agricolo, è almeno parzialmente fuorviante e dovrebbe essere oggetto di un doveroso ripensamento”.
A dirlo è il presidente di Confai, Leonardo Bolis, commentando il profilo di associazione agricola tracciato dall’articolo 4 del disegno di legge per la semplificazione in agricoltura, collegato alla legge di stabilità.
Intervenendo in materia di stipula di contratti agrari, l’articolo in questione richiama la legge che regola la materia – la n. 203 del 1982 – chiarendo che si considerano organizzazioni agricole maggiormente rappresentative quelle rappresentate direttamente in seno al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
“Pur premettendo che non si tratta di una questione di primaria importanza per il futuro del settore – precisa Enzo Cattaneo, capo segretaria di presidenza di Confai - non possiamo tralasciare di notare la natura quanto meno bizzarra del criterio scelto. Riteniamo infatti che il peso rappresentativo di un’organizzazione nasca innanzitutto dalla sua presenza sul territorio e dalla sua capacità di rispondere in maniera puntuale alle esigenze della propria categoria di riferimento, come del resto già osservato tempo fa dalla stessa Confagricoltura”.
“Ciò che peraltro disorienta – fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – è il carattere anacronistico della discussione, generata da un ddl per altri versi orientato a promuovere la competitività del settore. Stiamo parlando di una norma di oltre trent’anni fa, che riteneva necessaria l’assistenza delle parti sindacali per rendere gli agricoltori firmatari dei contratti pienamente edotti del contenuto degli stessi. Posto che in quell’epoca ve ne fosse ancora l’esigenza, oggigiorno ci troviamo di fronte ad una classe di imprenditori agricoli con livelli di preparazione e professionalità tali da rendere per lo più superflua l’assistenza sindacale su questioni di routine”.
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22/03/2014
È fissata per domenica 30 marzo a Villa Corte Peron di Marmirolo (strada Roverbella Bancole 60) la 78ª assemblea annuale di Apima Mantova, l’organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole fondata nel 1936.
“L’appuntamento di quest’anno riveste una particolare importanza – annuncia il presidente Marco Speziali – perché chiederemo agli associati di pronunciarsi sul cambio del nome in Confai Mantova, per uniformare le organizzazioni su tutto il territorio nazionale e rimarcare con forza l’adesione al progetto di Confai per una meccanizzazione agricola sempre più all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e del dialogo nella filiera agricola”.
“Una svolta epocale e assolutamente necessaria per completare un’assistenza sempre più globale, ampia e in linea con le evoluzioni del settore agricolo di cui Apima-Confai è ormai indubbiamente soggetto di primaria importanza – prosegue Speziali -. Questo passaggio, inoltre, è la prova tangibile che Apima-Confai e le  sue altre associazioni territoriali di rappresentanza, ascoltano ed assecondano le esigenze dei soci, perseguendo una scelta che è, innanzi tutto, di natura culturale e tesa all’innovazione”.
Tra i temi oggetto del dibattito assembleare vi sarà la questione dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure per lo sviluppo rurale: l’associazione auspica che questa opportunità si concretizzi soprattutto sul fronte di una partecipazione ad auspicabili interventi in favore della meccanizzazione agricola.
“Dobbiamo ammettere che l’amministrazione regionale lombarda ha riconosciuto da tempo il ruolo delle imprese agromeccaniche in agricoltura – fa notare Sandro Cappellini, direttore di Apima-Confai – ed è ora schierata a fianco delle nostre imprese per l’ottenimento di una serie di strumenti giuridici e di politica agraria che possano rendere ancora più efficace l’apporto della categoria al settore primario”.
In Lombardia, lo ricordiamo, alle imprese agromeccaniche è consentito di realizzare su terreni agricoli le strutture necessarie allo svolgimento del proprio lavoro. “Si tratta di una misura improntata a equità - osserva Cappellini - che va nella direzione di un giusto riconoscimento del ruolo propriamente agricolo svolto dalle imprese agromeccaniche.  Tale funzione è peraltro stata ribadita con l’istituzione da parte della giunta regionale lombarda dell’Albo delle imprese agromeccaniche”, grazie ad una interpretazione illuminata del sistema agricolo dell’assessore Fava, che non può prescindere dalle imprese di meccanizzazione agricola”.
L’assemblea avrà inizio alle ore 10,00 per la parte privata e alle 11,00 per la parte pubblica. Dopo la relazione del presidente Speziali e gli interventi delle autorità presenti, le conclusioni saranno affidate all’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.
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20/03/2014
ll ministero delle Politiche agricole ha pubblicato una circolare in cui si chiarisce come sia consentito ai produttori di trasportare fino alla  dogana italiana il vino con i documenti vigenti sul territorio nazionale.
I documenti per l'export continueranno così ad  essere predisposti direttamente in Dogana, anche in via cumulativa per più produttori o differenti prodotti, con sensibili risparmi di tempo ed economici per le imprese che esportano.
La circolare ha così risolto un problema di grande rilevanza per i produttori di vino che si era creato l'anno scorso a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme UE sulla circolazione dei prodotti vitivinicoli  e che aveva costretto le imprese a produrre nuova documentazione per i prodotti da esportare già all'uscita della cantina.
"Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione delle procedure che gravano sui nostri produttori" ha commentato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. "Il sostegno all'export è un obiettivo che dobbiamo perseguire anche con provvedimenti come questo".
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18/03/2014
Si terrà il prossimo 2 aprile a Bergamo il seminario sugli aiuti diretti nella nuova Politica agricola comune (Pac) organizzato da UNICAA, Centro di assistenza agricola nazionale, in collaborazione con Uniagronomi e con la Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Lombardia. La relazione principale sarà tenuta dal prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia.“Negli ultimi mesi – ricorda il presidente di UNICAA, Giambattista Merigo – il processo decisionale della Pac 2014-2020 è proseguito a ritmi serrati. Il 17 dicembre 2013 sono stati approvati a Bruxelles i regolamenti di base e lo scorso 10 marzo 2014 la Commissione europea ha predisposto i cosiddetti ‘atti delegati’, con i quali ha completato il percorso di definizione degli aiuti per il settore primario stabiliti a livello europeo, precisando alcune rilevanti questioni, quale il tema delle cessioni e fusioni aziendali . Ora la palla è passata nelle mani dei governi nazionali”.L’Unione europea lascia infatti agli Stati membri una certa libertà d’azione, nel rispetto di una serie di criteri concordati a livello comunitario. Tra gli aspetti su cui ogni Paese potrà esercitare la propria discrezionalità rientra la questione cruciale degli aiuti diretti, ovvero dei pagamenti che l’Ue eroga ogni anno a milioni di agricoltori europei per sostenerne i redditi e incentivarne la permanenza nel settore. Strettamente vincolata a questa tematica è la ricerca di una definizione condivisa del concetto di ‘agricoltore attivo’, ossia del profilo giuridico dei futuri percettori degli aiuti comunitari in agricoltura.“Il futuro valore dei titoli Pac, su cui si basa il meccanismo comunitario dei pagamenti diretti – rende noto Danilo Pirola, direttore di UNICAA – si dovrebbe conoscere entro il 1° agosto 2014: entro quella data, infatti, il nostro Paese dovrà adottare le proprie scelte di attuazione della politica agricola europea a livello nazionale. L’applicazione dei nuovi valori, riguardo ai quali vi è molta attesa da parte del mondo agricolo, dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2015”.In prospettiva, l’obiettivo di Bruxelles è di pervenire ad un pagamento uniforme per ettaro in tutta Europa, ma la strategia che potrebbe essere seguita dall’Italia pare quella di un percorso molto graduale di convergenza, al fine di non creare scossoni per i beneficiari storici dei ‘premi’ Pac. “Ad ogni modo, anziché essere più semplice della precedente – osserva Merigo -, la nuova Politica agricola comune prevede ben sette tipologie diverse di aiuti diretti. Ciononostante, la definizione della Pac 2014-2020 rappresenta un atto di notevole portata in quanto consente all’agricoltura nazionale ed europea di godere di una prospettiva caratterizzata da maggiori certezze per i prossimi sette anni”.
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18/03/2014

“Sulla direttiva nitrati abbiamo gli elementi per rivedere le zone vulnerabili e gli strumenti scientifici per dire che quelle aree, identificate in passato sulla carta e non con un’analisi reale, sono sbagliati”.

Così ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava, che la prima settimana di aprile presenterà a Bruxelles la nuova proposta della Regione inerente la mappa delle aree vulnerabili previste dalla Direttiva Nitrati. Le aree vulnerabili, lo ricordiamo, sono quelle in cui il carico di azoto per ettaro/anno, derivante dallo spandimento dei reflui zootecnici, dovrà rimanere entro i livelli dei 170 chilogrammi, contro i 340 delle zone non vulnerabili.

Nella proposta lombarda le nuove aree vulnerabili risultano inferiori di circa il 20-30% rispetto a quella attuali.

“Il nostro obiettivo è quello di difendere la zootecnia e di rivedere la geografia delle zvn – spiega Fava – sulla scorta della cosiddetta norma deroga, che prevede che ogni quattro anni le Regioni possano rivedere le proprie zone vulnerabili”.

Per il buon fine dell’iniziativa sarà fondamentale l’appoggio del ministero delle Politiche agricole.

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17/03/2014

Lo scorso sabato 15 marzo, nel corso della 45^ assemblea dell’Associazione delle Imprese di Meccanizzazione Agricola (AIMA) tenutasi a Castagneto Carducci (LI), è nata ufficialmente Confai Livorno: la nuova denominazione è stata adottata per rimarcare l’appartenenza dell’associazione alla rete nazionale di Confai, la Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani.

L’assemblea, che ha riconfermato per il quadriennio 2014-2017 il consiglio d’amministrazione uscente, ha visto una folta partecipazione dei membri dell’associazione. Presenti al gran completo i dirigenti di Confai: Leonardo Bolis, presidente, Cappellini Sandro, coordinatore nazionale, Marco Speziali ed Enzo Cattaneo, rispettivamente presidente e segretario generale di Confai Academy.

L’assise annuale ha consentito di fare il punto della situazione sullo stato del settore agricolo e agromeccanico della provicia. “Nel 2014 – ha osservato il presidente Gianfranco Tirabasso – il pareggio di bilancio per la maggior parte delle aziende agricole livornesi si giocherà sul versante del contenimento dei costi, in quanto gli scenari internazionali non lasciano presagire uno sviluppo positivo dei prezzi e dei mercati agricoli. In particolare ci aspettiamo entro la fine del 2016 un calo drastico delle imprese operanti nel settore primario”.

Una parte significativa della relazione del presidente è stata dedicata al comparto olivicolo. “La difficile situazione in cui versa il settore primario ci impone di rafforzare la rete di collaborazione nell’ambito della filiera – ha affermato Tirabasso -, accantonando definitivamente le divisioni. Purtroppo i frantoiani sono oggi la cenerentola del settore olivicolo. I titolari dei frantoi, che interpretano le funzioni chiave nella filiera produttiva, si sobbarcano l’onere dei controlli e tutti gli altri gravami di carattere burocratico e amministrativo, ma le nostre rappresentanze sono tuttora escluse dai tavoli istituzionali dove si decidono le politiche del comparto”.

Il presidente di Confai Livorno ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla specificità della realtà olivicola italiana, unica nella sua frammentarietà derivante da un territorio ricco di valli e colline che, se pur di innegabile bellezza, comporta grosse difficoltà logistiche per la coltivazione e la lavorazione delle olive. “Proprio in ragione di tale conformazione territoriale – ha fatto notare Tirabasso - gli effetti di un’eventuale chiusura dei piccoli frantoi sparsi su tutto il territorio nazionale sarebbero assai deleteri; ne deriverebbero un automatico decadimento della qualità del prodotto e, nel medio periodo, una forte contrazione della produzione”.

In assemblea sono state infine espresse forti preoccupazioni sul problema del consumo del suolo agricolo provinciale. “Da più parti si richiede con urgenza una revisione della legge regionale sul territorio – ha ricordato Lucia Barreca, direttore di Confai Livorno -, intesa quale strumento essenziale per evitare un ulteriore depauperamento del fattore terra, principale strumento di produzione per l’attività agricola. A questo riguardo occorre che le istituzioni si impegnino in una maggiore analisi delle ricadute sui territori provinciali e che provvedano alla definizione di ‘ambiti agricoli strategici’, ovvero di vaste aree agricole da preservare rispetto a qualsiasi altro tipo di destinazione d’uso”.

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16/03/2014
In attesa dell’entrata in vigore delle nuove misure Ue sullo sviluppo rurale, gli esperti e le imprese si interrogano sul futuro degli incentivi per le agroenergie nel nostro Paese.

In base alla Strategia energetica nazionale (Sen) recentemente adottata dall’Italia, nel prossimo futuro il sistema degli incentivi potrebbe puntare di più sullo sviluppo di filiere agro-energetiche locali e sull’efficienza energetica nelle singole aziende agricole, nella convinzione che la prima forma di energia rinnovabile è indubbiamente il risparmio.

Nel decreto sulle energie rinnovabili adottato il 6 Luglio 2012 si è stabilito che in futuro saranno premiate le imprese agricole che realizzeranno impianti di piccole dimensioni alimentati con sottoprodotti anziché con materie prime agricole di qualità, sia per la produzione di biogas sia per la messa in opera di impianti di cogenerazione su scala locale.

Sarà giunto il momento della filiera corta anche per le agroenergie?

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14/03/2014

Si chiude oggi a Bergamo il primo Corso 2014 in materia di sicurezza sul lavoro per i lavoratori (rischio basso, medio e alto), riservato a corsisti provenienti da aziende agricole e agromeccaniche.
Il corso, organizzato da Confai Academy, è stato tenuto dal dr. Matteo Guerretti, dal dr. Vittorio Nasorri e dal dr. Luca Guerretti di "Laguna Consulting-Studio Tecnico Guerretti Nasorri".
Per il prossimo 31 marzo è in programma un Corso antincendio, sia completo sia di aggiornamento (rischio basso e medio), che si svolgerà presso l’az. Agr. Marinella a Spirano (Bergamo). Il corso avrà una parte teorica ed una pratica con prova di spegnimento incendi con estintori.

Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a:

Confai Academy
Tel. 035-233553
Email: info@confaiacademy.com

oppure direttamente a:
Laguna Consulting
Tel. 0363-40372

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12/03/2014

Commenti positivi da parte del mondo agromeccanico circa la volontà della Regione Lombardia di avviare fin dal prossimo 24 marzo le procedure di presentazione alle autorità di Bruxelles del prossimo Piano di sviluppo rurale (Psr) lombardo.
“Come categoria apprezziamo il dinamismo dell’assessorato regionale all’agricoltura – dichiara il presidente di Confai Bergamo, Leonardo Bolis -, che denota la ferma volontà di far partire il prossimo Psr senza ritardi, alla data prevista del 1° gennaio 2015. Riteniamo altresì positiva la volontà dell’assessore all’agricoltura, Gianni Fava, di mettere l’innovazione tecnologica tra le priorità di questo nuovo ciclo di aiuti per il settore”.
Nondimeno Confai resta in vigile attesa con la speranza che anche alle imprese agromeccaniche si schiudano finalmente le porte delle misure di sostegno destinate alla meccanizzazione in agricoltura.
“Dall’esame del testo del Regolamento Ue sul sostegno allo sviluppo rurale – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – emergerebbe già per gli agromeccanici la possibilità di beneficiare di alcuni interventi del Psr, con particolare riferimento alle misure per la formazione e il trasferimento delle conoscenze, per la cooperazione tra soggetti diversi della filiera e per la creazione di imprese extra agricole nei territori rurali. Tuttavia non possiamo accontentarci di questi interventi di carattere complementare: occorre senz’altro puntare ad un più pieno riconoscimento del ruolo del contoterzismo agrario, nell’interesse di tutto il settore primario”.
Confai ritiene che le imprese agromeccaniche debbano finalmente poter accedere, al pari degli altri operatori della filiera agricola, alle misure comunitarie che finanziano investimenti in strutture e tecnologia.
Le condizioni di bilancio per garantire tale opzione sarebbero alla portata dell’amministrazione regionale: infatti alla Regione Lombardia, per il periodo 2014-2020, toccheranno oltre 1,1 miliardi di euro, 131 milioni di euro in più rispetto ai sette anni precedenti. Molto dipenderà tuttavia dal ‘via libera’ che si attende dal governo circa l’inserimento dei contoterzisti agrari tra i potenziali percettori delle risorse stanziate dall’Ue.

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11/03/2014

DEUTZ-FAHR Italia ha il piacere di informare tutti gli imprenditori agromeccanici che è ancora possibile partecipare al grande concorso riservato agli iscritti al "Club del contoterzista", iniziativa nata lo scorso anno.
Fino al 31 marzo 2014 è attivo il concorso che mette in palio l'estrazione di un "Viaggio premio".
Per tutti i contoterzisti, iscritti al Club, che acquisteranno un trattore della gamma Deutz-Fahr con potenza superiore ai 150 CV sarà estratto un voucher del valore di 4.000 € per l'acquisto di un viaggio da utilizzare presso l’Agenzia B2U Srl - Via G. Fara, 35, Milano.
Iscriversi al Club è molto semplice, basta collegarsi al sito www.contoterzisti.deutz-fahr.com ed inserire i dati richiesti nel box registrazione.

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10/03/2014
“Finalmente il ministro Maurizio Martina ha dato un segnale che le imprese di meccanizzazione agricole attendevano da anni, sostenendo di prendere in considerazione il dossier con le proposte di Confai per l’integrazione nel comparto primario, luogo naturale nel quale peraltro svolgono l’attività”.
Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, accogliendo con favore la volontà del responsabile del dicastero agricolo di via XX Settembre.
“Da quando i vertici di Confai mi hanno esposto l’esigenza di vedere riconosciuto il proprio ruolo di motore dell’agricoltura e come fautori dell’innovazione nei campi – ha ricordato Fava - in un mese la Regione Lombardia ha deliberato per la creazione dell’Albo degli Agromeccanici, uno strumento destinato a fare chiarezza nel settore”.
L’assessore all’Agricoltura della Lombardia ha ribadito che nel prossimo Programma di sviluppo rurale anche la modernizzazione della meccanizzazione troverà un adeguato sostegno. “È la strada privilegiata per dare ossigeno alla filiera della meccanica agricola, che vale 7,5 miliardi di euro e ha difficoltà di ripresa sul mercato interno – ha specificato Fava -. Servono strumenti urgenti per rispondere alle esigenze dei costruttori, degli imprenditori agricoli e dei contoterzisti e riteniamo finalmente positivo che anche il ministro Martina abbia preso in considerazione l’ipotesi di restituire competitività alla meccanizzazione agricola. Prosegua con la medesima determinazione della Lombardia”.
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09/03/2014
Il ministro alle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha partecipato all’assemblea annuale di Abia Bergamo (l’Associazione bergamasca delle imprese agromeccaniche), i cui soci questa mattina a Cologno al Serio hanno deliberato il cambio di nome in Confai Bergamo, per sottolineare la piana sintonia politica, ora anche come denominazione, con la Confederazione delle imprese di meccanizzazione agricola.
“Mi prendo l’impegno di esaminare il vostro dossier – ha assicurato Martina – ma sono convinto che il comparto agromeccanico debba fare parte della filiera che dall’agricoltura approda all’agroalimentare. Il ministero è aperto a nuove idee e proposte e sono convinto che il futuro del Paese si debba costruire partendo proprio dal primario”.
Il ministro Martina, bergamasco, si è anche complimentato con la corporate university Confai Academy, che in questi giorni ha compiuto un anno di vita. “È uno strumento assolutamente innovativo, che offre spunti e analisi importanti per comprendere le evoluzioni del comparto”.
Il numero uno di Confai Bergamo, Leonardo Bolis, che è anche presidente nazionale, ha sottolineato il fatto che il cambio del nome comunica “la ferma adesione ad un progetto che prevede l’estensione della rappresentanza dell’associazione a tutti gli operatori del mondo agricolo. In questo modo sarà ulteriormente potenziata la sinergia tra imprenditori agromeccanici e imprenditori agricoli all’interno dell’organizzazione”.
Tra le criticità messe in luce da Bolis, gli alti costi di produzione del latte, applicazione della direttiva nitrati e dimensione aziendale media ancora limitata.
 “Se da un lato aumenta il numero dei giovani impegnati in agricoltura – fa notare Bolis - dall’altro crescono però l’imprevedibilità e il rischio legati agli scenari internazionali: questo potrebbe determinare, nella nostra provincia, la fuoriuscita dal mercato di molte aziende non attrezzate per competere”.
Tra le tipologie aziendali alle prese con il problema delle economie di scala rientrano quelle cerealicole ‘pure’. “Per le aziende basate esclusivamente sui seminativi, senza diversificazione produttiva in ambito zootecnico o nel comparto dell’agricoltura multifunzionale – spiega Bolis - le prospettive di una gestione efficiente sono legate essenzialmente alle dimensioni. Se nella nostra provincia, fino a qualche anno fa, un’azienda a seminativi di 40-50 ettari consentiva ad una famiglia rurale di ricavare un reddito soddisfacente, ora la soglia della sostenibilità economica per un’impresa di questo tipo si colloca intorno ai 90-100 ettari”.
In questi casi, fa notare l’associazione, la possibilità di realizzare un recupero di efficienza è spesso legata all’intervento di un’impresa contoterzista, alla quale venga affidata la gestione delle superfici aziendali e dei piani colturali.
“Oggigiorno le imprese agromeccaniche sono uno dei principali fattori di dinamizzazione della struttura aziendale agricola italiana – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo –. In una regione come la nostra, dove la dimensione media aziendale è di 18,3 ettari, ogni impresa agromeccanica lavora complessivamente per conto delle imprese-clienti superfici che vanno da 250 ad oltre 1000 ettari. Tali estensioni sono coltivate come se fossero parte di un’unica realtà aziendale: da qui derivano risparmi ed economie per il mondo agricolo. In caso contrario i margini di profitto per le aziende si riducono drasticamente”.
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07/03/2014
Alti costi di produzione del latte, applicazione della direttiva nitrati e dimensione aziendale media ancora limitata: queste le principali criticità dell’agricoltura bergamasca che saranno evidenziate dalla relazione del presidente di Confai Bergamo, Leonardo Bolis, nella prossima assemblea provinciale dell’associazione, la quale si terrà domenica 9 marzo a Cologno al Serio (Bergamo), alle ore 10.00, in località Muratella.
“Se da un lato aumenta il numero dei giovani impegnati in agricoltura – fa notare Bolis -, dall’altro crescono però l’imprevedibilità e il rischio legati agli scenari internazionali: questo potrebbe determinare, nella nostra provincia, la fuoriuscita dal mercato di molte aziende non attrezzate per competere”. Tra le tipologie aziendali alle prese con il problema delle economie di scala rientrano quelle cerealicole ‘pure’. “Per le aziende basate esclusivamente sui seminativi, senza diversificazione produttiva in ambito zootecnico o nel comparto dell’agricoltura multifunzionale – spiega Bolis - le prospettive di una gestione efficiente sono legate essenzialmente alle dimensioni. Se nella nostra provincia, fino a qualche anno fa, un’azienda a seminativi di 40-50 ettari consentiva ad una famiglia rurale di ricavare un reddito soddisfacente, ora la soglia della sostenibilità economica per un’impresa di questo tipo si colloca intorno ai 90-100 ettari”.
In questi casi, fa notare l’associazione, la possibilità di realizzare un recupero di efficienza è spesso legata all’intervento di un’impresa contoterzista, alla quale venga affidata la gestione delle superfici aziendali e dei piani colturali.
“Oggigiorno le imprese agromeccaniche sono uno dei principali fattori di dinamizzazione della struttura aziendale agricola italiana – osserva Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo –. In una regione come la nostra, dove la dimensione media aziendale è di 18,3 ettari, ogni impresa agromeccanica lavora complessivamente per conto delle imprese-clienti superfici che vanno da 250 ad oltre 1000 ettari. Tali estensioni sono coltivate come se fossero parte di un’unica realtà aziendale: da qui derivano risparmi ed economie per il mondo agricolo. In caso contrario i margini di profitto per le aziende si riducono drasticamente”.

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06/03/2014
Si terrà il prossimo 2 aprile a Bergamo un seminario di UNICAA, il centro di assistenza agricolo nazionale, sul tema degli aiuti diretti nella nuova Pac. La relazione principale sarà tenuta dal professor Angelo Frascarelli dell'Università di Perugia.
Il seminario è rivolto agli operatori UNICAA, ai professionisti del settore agricolo e ai funzionari degli enti pubblici.
Per informazioni sull’iscrizione gli interessati dovranno rivolgersi a UNICAA: tel.  035-215026, fax 0354122491, email: caa@unicaa.it.

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05/03/2014
Si terrà sabato 15 marzo, presso l’Hotel Campastrello  Sport a  Castagneto Carducci (LI),  l’assemblea annuale dell’Associazione Imprese Meccanizzazione Agricola (AIMA) della provincia di Livorno. In seno all’assise avrà luogo il rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio 2014-2017.
Tra i punti all’ordine del giorno è prevista l’adozione di un importante adeguamento statutario: AIMA adotterà definitivamente il nome di Confai Livorno per sottolineare la propria appartenenza alla rete nazionale di Confai e la ferma adesione al progetto di  unificazione del mondo agromeccanico e agricolo promosso dalla confederazione nazionale.
“Da tempo la nostra organizzazione – sottolinea il presidente Gianfranco Tirabasso – ha aperto le porte a tutte le imprese operanti a vario titolo nel mondo agricolo. In occasione dell’assemblea voteremo i provvedimenti necessari a formalizzare dal punto di vista statutario un orientamento già consolidato nei fatti, al fine di dare ulteriore forza all’alleanza tra imprese agricole e agromeccaniche”.
L’assemblea annuale offrirà altresì l’occasione per fare il punto sulla questione dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure per lo sviluppo rurale: l’associazione auspica infatti da tempo che anche al comparto del contoterzismo agrario sia concesso di beneficiare delle forme di sostegno previste dall’Unione europea per l’intero settore primario.

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04/03/2014
Si dovrebbe conoscere entro il 1° agosto 2014 il valore dei futuri titoli Pac: entro quella data, infatti, il nostro Paese dovrà adottare le proprie scelte di attuazione della politica agricola europea a livello nazionale. In questo senso l’Unione europea lascia agli Stati membri una certa libertà d’azione, nel rispetto di una serie di criteri concordati a livello comunitario. L’applicazione dei nuovi valori dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2015.
Ad ogni modo, anziché essere più semplice della precedente, la nuova Pac prevede ben sette tipologie diverse di aiuti diretti.
In prospettiva, l’obiettivo di Bruxelles è di pervenire ad un pagamento uniforme per ettaro, ma la strategia che potrebbe essere seguita dall’Italia pare quella di un percorso molto graduale di convergenza, al fine di non creare scossoni per i beneficiari storici dei “premi” Pac.  

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01/03/2014
Si è svolto nei giorni scorsi a Treviglio (Bergamo), presso l’Auditorium Same Deutz-Fahr, il convegno “Agricoltura Sicura”, che ha visto la partecipazione di oltre 500 tra imprenditori agromeccanici, imprenditori agricoli, rappresentanti di enti formatori e di istituzioni, manutentori del verde e liberi professionisti del settore primario.
Il seminario è stato organizzato congiuntamente da un pool di associazioni: Abia-Confai, Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Upag (aderente ad Ascom).
Il convegno ha offerto un approfondimento a tutto campo su una serie di aspetti legati al tema della sicurezza in agricoltura: obblighi, buone prassi e verifiche per la circolazione sicura, il punto di vista degli organi di vigilanza sulla circolazione dei mezzi agricoli, l'assicurazione dei mezzi durante la circolazione su strada e durante l'utilizzo, novità normative in materia di revisione.
In Lombardia operano attualmente 55.000 aziende agricole con un parco macchine stimato in oltre 1 milione 400mila mezzi.
Tra i temi oggetto di dibattito la revisione dei mezzi agricoli, norma i cui effetti sono slittati al 1° gennaio 2015 per effetto del decreto “Milleproroghe”.

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01/03/2014
Il rinnovo delle cariche sociali e alcuni importanti adeguamenti statutari sono i principali punti all’ordine del giorno dell’assemblea di Abia, l’associazione bergamasca dei contoterzisti agrari, in programma la prossima domenica 9 marzo a Cologno al Serio (Bergamo), alle ore 10.00, in località Muratella.
L’assemblea offrirà inoltre l’occasione per un ricognizione sull’andamento dell’agricoltura bergamasca nel 2013 e sulle prospettive per l’anno in corso.
“Nell’ambito del consueto appuntamento annuale con i soci – spiega il numero uno di ABIA-Confai, Leonardo Bolis – voteremo una serie di modifiche statutarie finalizzate a sancire formalmente l’estensione della rappresentanza di Abia a tutti gli operatori del mondo agricolo, secondo i dettami dello statuto della Confederazione nazionale degli Agromeccanici e Agricoltori italiani, cui Abia aderisce. Per questo la nostra associazione assumerà definitivamente la denominazione di Confai Bergamo. In questo modo sarà potenziata la sinergia tra imprenditori agromeccanici e imprenditori agricoli all’interno dell’organizzazione”.
Tra i temi oggetto del dibattito assembleare vi sarà la questione dell’accesso delle imprese agromeccaniche alle misure per lo sviluppo rurale: l’associazione auspica che questa opportunità si concretizzi soprattutto sul fronte di una partecipazione ad auspicabili interventi in favore della meccanizzazione agricola.
Dall’esame del testo del recente regolamento Ue per l’agricoltura  emergerebbe per gli agromeccanici la possibilità di beneficiare fin d’ora di alcuni interventi del Piano di sviluppo rurale, con particolare riferimento alle misure per la formazione, per la cooperazione di filiera e per la creazione di imprese extra agricole nei territori rurali. Tuttavia questo non appare affatto sufficiente per i contoterzisti bergamaschi, che ora chiedono al ministero delle Politiche agricole che si faccia qualche passo avanti anche sul piano nazionale.
“Pur valutando positivamente queste opportunità, peraltro ancora da confermare – dichiara Bolis - , riteniamo tuttavia che non si possa ora perdere l’occasione per un più pieno riconoscimento del ruolo del contoterzismo agrario nel settore primario. Detto con estrema franchezza, non riteniamo corretto che l’ingresso degli agromeccanici italiani nella politica agricola europea e nazionale avvenga attraverso la “porta di servizio” e in modo del tutto marginale, mentre la stessa Unione Europea ha ormai da tempo classificato l’attività agromeccanica con il cosiddetto codice europeo ATECO 2007, che designa le attività di carattere agricolo”.
Più ottimistiche le prospettive sul fronte regionale. “Dobbiamo ammettere che l’amministrazione regionale lombarda ha riconosciuto da tempo il ruolo delle imprese agromeccaniche in agricoltura – fa notare Enzo Cattaneo, direttore di Abia-Confai – ed è ora schierata a fianco delle nostre imprese per l’ottenimento di una serie di strumenti giuridici e di politica agraria che possano rendere ancora più efficace l’apporto della categoria al settore primario”.
In Lombardia, lo ricordiamo, alle imprese agromeccaniche è consentito di realizzare su terreni agricoli le strutture necessarie allo svolgimento del proprio lavoro. “Si tratta di una misura improntata ad equità – osserva Cattaneo -, che va nella direzione di un giusto riconoscimento del ruolo propriamente agricolo svolto dalle imprese agromeccaniche. Tale funzione è peraltro stata ribadita con l’istituzione da parte della giunta regionale lombarda dell’Albo delle imprese agromeccaniche”.

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25/02/2014

DEUTZ-FAHR, in collaborazione con BKT Europe e le associazioni di categoria ha recentemente presentato il Club del Contoterzista DEUTZ-FAHR.

Questa nuova iniziativa nasce dalla volontà di creare uno nuovo spazio rivolto agli attori del settore agromeccanico.

Il portale tratterà dei temi legati al contoterzismo, presenterà le iniziative e le esperienze DEUTZ-FAHR collegate a questo mondo e consentirà di ricevere un costante aggiornamento relativamente ai prodotti ed ai servizi del marchio tedesco.

Gli iscritti al Club DEUTZ-FAHR godranno inoltre di una serie di vantaggi quali promozioni personalizzate, iscrizione a corsi di formazione e seminari a condizioni agevolate, accesso privilegiato ad eventi/fiere nazionali ed internazionali.

Iscriversi è semplice e gratuito, basta collegarsi al sito internet www.contoterzisti.deutz-fahr.com

“Il Club fa parte di un progetto più ampio che la nostra azienda ha intrapreso ormai da due anni - commenta Stefano Tacchinardi, Direttore Commerciale Italia di SAME DEUTZ-FAHR - abbiamo infatti studiato diverse iniziative per i contoterzisti, tra le quali momenti di incontro e formazione. Il CT Day del 13 dicembre credo sia l’esempio concreto di questo nostro approccio. Siamo lieti di poter collaborare sempre più con questa importante categoria e di mettere a disposizione le nostre risorse ed esperienze”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di essere partner di SAME DEUTZ-FAHR in questo progetto dedicato ai contoterzisti – afferma Lucia Salmaso, amministratore delegato di BKT Europe - La figura del contoterzista gioca infatti un ruolo primario nello scenario della moderna agricoltura, fortemente specializzata e orientata ad una domanda di meccanizzazione altamente qualificata. La sinergia tra Same Deutz-Fahr e BKT risponde perfettamente a quest’esigenza. Una partnership ideale che coniuga una solida conoscenza dei mercati a un’offerta di gamma completa e competitiva, capace di raccogliere e vincere le nuove sfide che l’agricoltura è oggi chiamata a fronteggiare”.

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20/02/2014
“Il rischio è l’altra faccia della medaglia del cambiamento: per questo anche in agricoltura va affrontato con strumenti sempre più diversificati e sofisticati, soprattutto in una fase in cui la maggior parte delle imprese del settore si sta confrontando con le conseguenze di una crisi lunga e imprevista”: questo il commento di Leonardo Bolis, presidente nazionale di Confai, circa i nuovi strumenti di gestione del rischio aziendale messi a punto nell’ambito del recente regolamento europeo sullo sviluppo rurale per il periodo 2014-2020.

“L’agricoltura è sempre stato un settore soggetto a rischi, a partire da quelli legati all’incertezza climatica– osserva Enzo Cattaneo, segretario generale di Confai Academy – . Ma da alcuni anni a questa parte i maggiori rischi, anche per il settore primario, provengono dalla difficoltà di confrontarsi con le sempre più frequenti fluttuazioni dei mercati locali e internazionali. Per questa ragione riteniamo che le nuove misure prospettate dall’Unione europea possano avere positive ripercussioni sulla stabilità del settore primario”.

Tre sono le categorie di strumenti individuate dall’Unione. Innanzitutto vi sono gli aiuti per l’assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante:si tratta di sovvenzioni pubbliche per il pagamento di premi versati dagli imprenditori per assicurare il raccolto e gli allevamenti, con un tetto massimo del 65% dell’entità del premio.

Un’importante novità è data dai cosiddetti Fondi di mutualizzazione: l’idea è di facilitare la costituzione di fondi nazionali o regionali che contribuirebbero a risarcire gli agricoltori delle perdite causate da avversità atmosferiche e ambientali, epizoozie e gravi problemi fitosanitari. Tali fondi – questa è l’altra importante novità - funzionerebbero anche come strumenti di stabilizzazione del reddito, attivandosi qualora i redditi degli agricoltori subissero un calo superiore al 30% del reddito medio annuo del singolo agricoltore nei tre anni precedenti.

“La scelta di far funzionare o meno questi meccanismi di gestione del rischio fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai - dipenderà dalle decisioni adottate da ciascuno Stato membro a livello nazionale e regionale. Il nostro auspicio è che l’accesso a questi fondi europei sia consentito anche alle imprese agromeccaniche, che da anni stanno fungendo da vera e propria camera di compensazione delle difficoltà vissute dalla maggior parte delle aziende agricole italiane”.

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20/02/2014
L’agricoltore potrà beneficiare appieno del sostegno della nuova politica agricola comune solo se dimostrerà di essere un vero imprenditore, capace di produrre in quantità e in qualità, migliorando l’ambiente in cui opera e creando relazioni di filiera durature e proficue con chi utilizza la sua materia prima: queste, in sintesi, le osservazioni di fondo emerse durante la giornata di studio “Laboratorio Innova”, organizzata da Bayer CropScience a Montichiari con il supporto di Confai Academy, alla presenza di numerosi imprenditori agromeccanici provenienti dalle province di Bergamo, Brescia e Mantova.

Nel corso dei lavori i principali interventi sono stati rivolti al concetto di agricoltura sostenibile, intesa come filosofia produttiva che nasce dall’esigenza di creare un equilibrio armonico tra rispetto dell’ambiente, sicurezza degli alimenti e redditività delle aziende.

“A fronte di un continuo aumento della popolazione mondiale e del crescente bisogno di alimenti – hanno sottolineato i responsabili di BayDir Services - si registra una riduzione progressiva della superficie coltivabile. Da qui l’esigenza di sviluppare nuove metodologie di lavoro e di gestione della filiera produttiva, al fine di rispondere in modo efficace alle esigenze di tutti gli stakeholder nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio”.

“Il mondo delle imprese agromeccaniche è perfettamente consapevole delle sfide di carattere ambientale che attendono il settore primario – ha osserva il segretario generale di Confai Academy, Enzo Cattaneo, a margine dell’incontro – e si è da tempo attrezzato per fornire alle imprese agricole servizi altamente sostenibili e in linea con le esigenze di un’agricoltura moderna e responsabile”.

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15/02/2014
“La Borsa merci telematica italiana è disponibile a pianificare un anno di mercato sperimentale per la compravendita dei suini. Questo significa distogliere un 20-30% della produzione dai contratti nazionali, ma sono altrettanto convinto che la possibilità di avere dati certi e trasparenti sugli scambi effettivi, porterà benefici anche alla Commissione unica nazionale”. È la proposta che il direttore di Borsa merci telematica italiana, Annibale Feroldi, avanza ai suinicoltori e alle op presenti alla 86ª Fiera agricola zootecnica italiana a Montichiari (Brescia), dove in 40mila metri quadrati oltre 350 espositori presentano strumenti e tecnologie per l’agricoltura e l’allevamento. Sotto la lente, fra gli appuntamenti convegnistici, anche la tavola rotonda sul tema «Commissione unica nazionale e Borsa merci telematica italiana: nuove regole e moderni strumenti per la determinazione del prezzo dei suini», organizzato dalla Fazi in collaborazione con l’Associazione nazionale allevatori di suini. Ed è proprio il presidente di Anas, Andrea Cristini, a sottolineare “l’esigenza di trovare una soluzione per il mercato dei suini, in modo da garantire maggiore trasparenza sulla formazione del prezzo”. L’ipotesi messa sul piatto da Feroldi piace agli addetti ai lavori. Innanzitutto, per i numeri che la società nata in senso al sistema camerale può esibire dal 2006, anno in cui si è conclusa la fase sperimentale di Meteora e ha preso vita Bmti. “Da allora abbiamo superato i 96mila contratti conclusi – riassume Feroldi – per un valore complessivo di 3 miliardi di euro e 9 milioni di tonnellate di merci transate su 73 mercati attivi”. Spezza una lancia in favore della Cun, Riccardo Cuomo, il vicedirettore di Bmti che fa da segreteria tecnica alla Commissione unica nazionale. “Rispetto alla fase sperimentale e ai primi anni – spiega – si è passati dal 54% al 19% di non quotati. Ce la stiamo mettendo tutta e il miglioramento si è visto, anche se non è la situazione ottimale. La missione è trovare linee condivise fra gli operatori”. Proprio la strada della piattaforma telematica potrebbe contribuire a migliorare la trasparenza delle contrattazioni e fornire elementi utili per le quotazioni alla Cun. Ne è convinto anche il direttore di Unapros, Valerio Pozzi, coordinatore dell’associazione che lega le cinque organizzazioni di produttori di suini in Italia (Assocom, Opas, Asser Aps Piemonte, Suinmarche) e che commercializza circa il 20% della produzione nazionale di maiali. “Unapros contribuisce, grazie all’aggregazione delle cinque organizzazioni di produttori – spiega Pozzi – a fornire i dati sulle produzioni e le vendite e a favorire già oggi la corretta informazione per gli operatori. Siamo convinti, però, che si possa affiancare al sistema della Cun anche un metodo di asta telematica, peraltro già sperimentato con successo in Bretagna, la principale regione suinicola di Francia, dove Unapros può contare su rapporti di collaborazione con alcune realtà del settore”.
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14/02/2014
“L’Italia crolla nell’indifferenza più totale e l’agricoltura è una delle tante vittime di un Paese allo sbando, che ha dimenticato i principi elementari della democrazia e del buon governo. Si parla di riforme, di legge elettorale, di equità e giustizia. Negli anni non è cambiato nulla, se non in senso deteriore. Le imprese agromeccaniche e agricole che Confai rappresenta attendono il sesto ministro dell’Agricoltura in cinque anni e continuano ad attendere una politica agricola che da dieci anni non c’è più, almeno a livello nazionale. Attualmente manca un testo unico per l’agricoltura, la quale continua a navigare tra leggi e leggine, un testo che dovrebbe eliminare in via definitiva un’inspiegabile ingiustizia consistente, da un lato, nel riconosce le imprese di meccanizzazione come comparto dell’agricoltura, mentre dall’altro, non le ha ancora parificate con tutte le norme del settore agricolo, causando disparità non più tollerabili in un Paese con un’agricoltura in crisi, che sempre di più si affida ai contoterzisti per avere servizi di qualità e innovazione sul campo”. Lo dice da Montichiari (Brescia) il presidente di Confai, Leonardo Bolis, dove è in corso l’86ª Fiera agricola zootecnica italiana, in programma da oggi fino a domenica, su una superficie espositiva di oltre 40.000 metri quadrati, di cui 6.000 dedicati alla zootecnia.
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13/02/2014
“Con l’accordo interprofessionale siglato inaspettatamente in anticipo rispetto alle ultime annate, nel Mantovano le superfici coltivate a pomodoro sono previste in crescita del 25% rispetto al 2013, annata particolarmente travagliata sia sul piano del contratto fra produttori e industria che per il maltempo”. Lo dice Gianfranco Rosa, imprenditore agricolo di Apima Mantova e uno dei numerosi volti nuovi che hanno aderito all’organizzazione sindacale di via Altobelli, in espansione di mese in mese. Cifre alla mano, gli ettari coltivati a pomodoro da industria in provincia di Mantova potrebbero passare dai 2.875 coltivati nel 2013 (-9% sull’anno precedente) a quasi 3.600, almeno secondo le intenzioni di semina espresse. Qualche ombra, invece, si allunga sulle remunerazioni. “Non è certo soddisfacente il prezzo, in particolare con riferimento alla qualità – osserva Rosa – perché 92 euro per tonnellata potrebbero non essere sufficienti a coprire gli stessi costi di produzione”. Il comparto sta vivendo un sostanziale cambiamento delle richieste di mercato, osserva Rosa, “e la tabella di valutazione qualitativa, a parere dei produttori, non rappresenta più integralmente il parametro brix di riferimento”. Piuttosto, dice l’imprenditore agricolo iscritto ad Apima, “è necessario valorizzare di più quei prodotti lavorati o semilavorati che, coniugando la qualità del Made in Italy alla fantasia culinaria dei territori, seguono corsie di mercato con quotazioni totalmente diverse dal solito concentrato”. Un’altra variabile di cui tenere conto, per Gianfranco Rosa, proviene dall’estero. “La California ha una flessione delle scorte, il Brasile è in deficit produttivo per gli elevati consumi interni, la Cina si sta progressivamente orientando verso produzioni più competitive rispetto al pomodoro. Altri mercati emergenti, nell’area dell’Europa Centro orientale, in Ucraina, Turchia, Nord Africa o Portogallo, ci portano a sostenere che si sarebbe potuto tranquillamente riconoscere ai produttori italiani una cifra superiore».
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05/02/2014
Un registro nazionale del Green Farming, ovvero del variegato mondo delle pratiche agricole caratterizzate da un’elevata sostenibilità ambientale: è il progetto posto in cantiere dall’Osservatorio economico di Confai Academy in vista di Expo 2015, fortemente voluto dall’associazione nazionale di imprenditori agromeccanici e agricoli e dalla stessa Confai Academy, la prima corporate university per il settore agricolo e agroalimentare. Lo annuncia il presidente di Confai, Leonardo Bolis, alla vigilia della 111ª edizione di Fieragricola, alla quale l’organizzazione dei contoterzisti e degli agricoltori italiani prenderà parte con uno stand e un convegno sul futuro della Pac e le opportunità per le imprese di meccanizzazione agricola. “Il tema della qualità ambientale delle attività produttive rappresenta una sfida fondamentale per tutte le imprese, oltre che una questione rispetto alla quale il mondo agricolo riceve da tempo sollecitazioni da parte dell’intera opinione pubblica italiana e internazionale - afferma Bolis –. Per questo la nostra associazione sta lavorando al progetto di un grande registro che racchiuda tutte le esperienze agricole italiane più virtuose sotto il profilo ambientale, dalle forme di agricoltura conservativa all’agricoltura biologica e biodinamica, dai grandi progetti di riforestazione ai casi esemplari nel campo delle agroenergie”. L’iniziativa, che nasce in linea con la filosofia di fondo di Expo 2015, si propone di indirizzare una parte importante dell’agricoltura del nostro Paese verso modalità di coltivazione sempre più rispettose degli agro-ecosistemi. “Quello del green farming – precisa Marco Speziali, presidente di Confai Academy – è un campo in cui le imprese agromeccaniche italiane hanno da tempo messo a punto servizi di coltivazione in grado di garantire alti standard di efficienza e di produttività. Il nostro obiettivo è dimostrare a tutto il mondo agricolo che farsi interpreti di un’agricoltura più verde non è solo un indiscutibile segnale di responsabilità sociale, ma è vantaggioso anche dal punto di vista dei bilanci aziendali”.
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04/12/2013
Dal Parlamento europeo è arrivato ai contoterzisti di Confai, riuniti in assemblea nazionale a Bergamo, il videomessaggio di saluto dell’on. Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura. “La vostra è un’assemblea importante – afferma De Castro – e credo che gli agromeccanici debbano cominciare a occuparsi con molta attenzione della riforma della Politica agricola comune, che abbiamo votato in sede definitiva proprio qui a Strasburgo nei giorni scorsi e che vedremo in Gazzetta Ufficiale probabilmente i primi gennaio, nelle 22 lingue dell’Unione”. Il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo tratteggia le opportunità e le “tante novità dal punto di vista tecnico - con l’applicazione dell’Ccm unica - che aprono spazi importanti per gli agromeccanici”. Una riflessione, raccomanda De Castro, “va fatta anche per gli agricoltori europei ed italiani”. Il greening, innanzitutto: “Dovrà essere applicato, ma in maniera fortunatamente meno burocratica di come l’aveva immaginato il commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolo?. Il Parlamento in questo è riuscito a renderlo più facile nell’applicazione, ad escludere le colture arboree e quelle sommerse come il riso. Quindi, diciamo, avremo un greening meno complicato ma, soprattutto, una Pac più equa, perché si ridistribuiranno gli aiuti, cercando di venire incontro alle imprese che fino a ieri hanno preso poco o niente dalla Politica agricola comune”. Largo agli under 40. “Contemporaneamente avremo una Pac più giovane – specifica – ed è un’altra grande novità. A tutti i giovani agricoltori, e non solo a quelli al primo insediamento, saranno messi a disposizione quasi 6 miliardi di euro”. Un percorso che è andato migliorando. “Rispetto a come eravamo partiti – commenta De Castro - sicuramente questa Pac sarà più adatta ad affrontare le grandi sfide del futuro. I fondi mutualistici assicureranno strumenti nuovi di gestione dei rischi. Mi auguro che Confai possa giocare la sua partita”. Per De Castro tocca ora alle istituzioni nazionali e regionali tradurre in pratica gli indirizzi comunitari mettere nero su bianco le scelte che l’Italia deve fare nell’applicazione: “agricoltore attivo, come lo definiamo?, aree omogenee, come le costruiamo?, aiuti accoppiati, a quali settori andranno?”. “Sono tre scelte importanti – commenta De Castro - molti Paesi le hanno già fatte. In Francia abbiamo assistito a scontri tra i vari comparti dell’agricoltura, ma anche Spagna e Olanda hanno già definito le proprie scelte. Non dobbiamo più indugiare, ma fare simulazione e capire come potere applicare al meglio la Pac”.
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15/11/2013
Il presidente di Confai Leonardo Bolis, il segretario generale di Confai Academy Enzo Cattaneo e il coordinatore nazionale di Confai Sandro Cappellini hanno incontrato ieri a Roma il ministro per le Politiche agricole, Nunzia De Girolamo. Un incontro che i vertici dell’associazione degli imprenditori agromeccanici e agricoli hanno definito estremamente cordiale e che rappresenta, come ha rilevato Bolis, «una premessa importante per il riconoscimento del ruolo delle imprese agromeccaniche all’interno della filiera agricola». Durante l’incontro, il ministro De Girolamo è stato informato della nascita del Coordinamento Agromeccanici Italiani, avvenuta all’inizio di novembre e grazie al quale il comparto delle imprese di meccanizzazione agricola ha ritrovato una forte sinergia di intenti, tra cui azioni comuni dentro ENAMA – Ente Nazionale della Meccanizzazione Agricola, UNICAA – il Centro di assistenza agricola delle imprese agromeccaniche e nella gestione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti. «Un percorso, ha sintetizzato Cappellini, che ha incontrato il plauso anche del ministro per le Politiche agricole, in un’ottica di coesione a vantaggio del settore primario». «Il vertice al ministero è stato anche l’occasione per portare all’attenzione del vice Capo di Gabinetto - Prof. Saverio Sticchi Damiani, una serie di proposte puntuali, per dare una prospettiva di vera competitività all’agricoltura italiana che, come ha riassunto Cattaneo, spaziano dall’inquadramento professionale degli imprenditori agromeccanici, alla definizione di “agricoltore attivo” nella nuova PAC, dai piani di sostegno alla diffusione di macchine innovative, agricoltura ecosostenibile e formazione, non tralasciando la semplificazione burocratica e la parificazione normativa tra le imprese di meccanizzazione agricola e quelle agricole, soprattutto nelle fasi operative e gestionali similari per entrambe le attività».
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06/11/2013
Unima e Confai, le due associazioni che rappresentano le oltre diecimila imprese agromeccaniche professionali italiane, hanno deciso, a seguito delle trattative iniziate nella scorsa estate, di dare corso alla costituzione del “Coordinamento Agromeccanici Italiani”. “È la nostra concreta risposta all’attuale grave congiuntura che sta caratterizzando l’agricoltura del Paese”, dichiarano i presidenti di Confai, Leonardo Bolis e di Unima, Silvano Ramadori. “Abbiamo inteso unire le forze per meglio soddisfare le esigenze del sistema primario e rispondere più professionalmente ai bisogni degli imprenditori. Intendiamo coordinare agricoltura e servizi con un’integrazione ed un coinvolgimento della base associativa, a testimonianza di una visione unitaria del settore primario”. “Unima e Confai concordano nel rilevare come in Italia ci sia una costante contrazione dei piccoli e medi imprenditori e sempre più spesso, i produttori agricoli ricorrono ad un’agricoltura in outsourcing, ovvero fondata sul ricorso ai servizi agromeccanici specialistici. La nostra azione concertata e coordinata si svilupperà anche attraverso Enama, l’Ente Nazionale di Meccanizzazione Agricola: in quella sede il Coordinamento Agromeccanici Italiani potrà confrontarsi con le istituzioni e le associazioni agricole proponendo soluzioni razionali per il sistema produttivo agricolo”. Il neonato Coordinamento Agromeccanici Italiani rafforzerà l’azione già condotta da entrambe le associazioni a livello nazionale e comunitario con l’obiettivo di vedere riconosciuto il diritto dei contoterzisti che operano in agricoltura quali protagonisti nei processi del sistema e quindi nelle risorse della politica agricola europea e, in particolare, alle misure per lo sviluppo rurale, anche attraverso un sistema integrato della filiera produttiva, azione finalizzata a rendere competitiva la nostra agricoltura in Europa. “Il comune intento – sottolineano Ramadori e Bolis – è quello di scongiurare il pericolo di ‘disimpegno’ dei fondi Ue destinati all’agricoltura italiana, che purtroppo numerose amministrazioni regionali riescono ad assegnare solo in parte ad agricoltori e coltivatori diretti”, troppo spesso senza efficace strategia di sviluppo. Si prevede inoltre un collaborativo rafforzamento dell’impegno delle due organizzazioni all’interno di Unicaa, il Centro di assistenza agricola, a cui si rivolge la quasi totalità delle imprese agromeccaniche, oltre che un’azione comune per la promozione di un’agricoltura sempre più ecosostenibile e tecnologicamente avanzata. Da qui la volontà comune di sviluppare, anche attraverso società di servizi, la formazione e la partecipazione ad eventi, fiere, manifestazioni e promozioni per diffondere la validità tecnica, economica e professionale della categoria. Tra gli obiettivi dell’accordo si segnala inoltre la volontà delle due associazioni di uniformare la propria linea d’azione in materia di definizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) dei dipendenti delle imprese agromeccaniche, a riprova del grande valore attribuito alle risorse umane e professionali impiegate nel comparto.
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18/10/2013
“Esprimiamo grande soddisfazione per l’approvazione, da parte della giunta regionale, della delibera che istituisce l’Albo degli agromeccanici. Questo provvedimento servirà a garantire la professionalità delle imprese di meccanizzazione agricola, la trasparenza nei servizi e rappresenterà un’assicurazione anche per le aziende agricole che, sempre più numerose, si rivolgono alle imprese contoterziste”. Così ha commentato il presidente di Confai Lombardia, Leonardo Bolis, la decisione della Regione Lombardia di dare il via libera ad un Albo professionale per la categoria degli agromeccanici. Numerosi i vantaggi attesi dall'istituzione dell'Albo. "Grazie alla delibera presentata dell'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, cui va la riconoscenza della nostra categoria - ha aggiunto Bolis -, d'ora in poi si potrà portare ordine nel mercato dei servizi in outsourcing per l'agricoltura, mettendo finalmente fuori gioco alcuni operatori sprovvisti dei necessari requisiti professionali. Il nostro auspicio è che tutto ciò ponga le basi per una sana concorrenza a beneficio dell'intero settore primario". Tra gli effetti che il nuovo provvedimento regionale dovrebbe portare con sé vi è anche quello di un incremento della sicurezza del lavoro e di una conseguente riduzione degli infortuni in agricoltura. “La presenza di operatori di dubbia professionalità – osserva Enzo Cattaneo, segretario di presidenza di Confai – finisce per causare un grave deficit non solo in termini di qualità del servizio offerto agli utenti finali, ma anche sul fronte della sicurezza. Lo strumento dell'Albo regionale consentirà finalmente alle aziende agricole di individuare in modo inequivocabile ditte fornitrici in regola con tutte le normative e, in particolare, con i requisiti legati alla sicurezza delle prestazioni". “L’auspicio della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani - dichiara Sandro Cappellini, coordinatore nazionale della categoria - è che anche le altre Regioni seguano l’esempio della Lombardia, ancora una volta in anticipo nell’interpretare correttamente le esigenze del settore primario”.
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03/08/2013
A settembre la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati avvierà la discussione sull’inquadramento della figura dell’imprenditore agromeccanico professionale. Lo ha assicurato il presidente della Comagri, Luca Sani, ai vertici di Confai, nel corso di un incontro a Roma con la delegazione della Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, guidata dal presidente Leonardo Bolis. L’on. Sani è uno dei firmatari della proposta di legge – la numero 527 del 25 marzo 2013, primo firmatario on. Marco Carra – per garantire regole certe all’impresa che svolge servizi di terziarizzazione per il comparto agricolo. “È stato un incontro cordiale e proficuo – ha commentato Bolis – nel quale Confai ha rimarcato l’esigenza di attivare la qualifica agricola dell’imprenditore agromeccanico, con lo scopo di eliminare le discriminazioni che colpiscono le imprese di meccanizzazione agricola rispetto a quelle agricole”. Secondo Confai, “si potrà parlare di filiera agricola e di coesione verso obiettivi di crescita condivisa solo quando verranno superate le norme di manifesta iniquità verso il settore agromeccanico. Pensiamo ad esempio, fra gli altri, alle misure dei Psr relative all’acquisto delle macchine agricole, ai provvedimenti inerenti la gestione dei rifiuti, alla sicurezza sul lavoro”. Positivo, invece, il superamento dei vincoli ambientali che gravavano sulle imprese di meccanizzazione agricola in materia di certificazione degli essiccatoi.
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18/07/2013
Secondo la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, infatti, il percorso di riduzione degli infortuni in agricoltura sta confermando il proprio trend positivo – che se esteso sul quinquennio 2007/2012 segna addirittura una flessione del 25 per cento – grazie al ricorso, sempre maggiore, ai servizi offerti dalle imprese agromeccaniche professionali. “La tendenza da parte degli agricoltori di ricorrere al contoterzismo qualificato per un sempre maggior numero di operazioni – dichiara il presidente di Confai, Leonardo Bolis – contribuisce a disegnare una nuova agricoltura, più moderna, efficiente, sostenibile. E tale dinamica implica non soltanto risvolti di carattere socio-economico, ma anche di sicurezza sul lavoro”. Bisogna dunque che le istituzioni assecondino le spinte verso l’innovazione e l’efficienza del comparto. “Abbiamo visto come le misure rivolte alla rottamazione dei mezzi agricoli più obsoleti sia stata sostanzialmente un flop – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – in quanto ha escluso i veri acquirenti del macchinario agricolo, che non sono più le aziende agricole medio-piccole, ma gli agromeccanici. È grazie al loro intervento che si sono ridotti gli infortuni e questo è intuitivo, se si analizzano le dinamiche degli incidenti mortali e delle 98 vittime che hanno funestato il 2012”. Confai sollecita inoltre un intervento finalizzato a eliminare l’inutile burocrazia o quegli step che non hanno alcun beneficio concreto in tema di sicurezza sul lavoro ma che rappresentano solamente oneri per le imprese. “Piuttosto – incalza il presidente Bolis – sarebbe più opportuno dare accesso ai contoterzisti alle misure legate all’innovazione dei mezzi agricoli, in modo da poter compiere altri passi in avanti nel campo della sicurezza sul lavoro”.
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07/07/2013
Durante Expo 2015 il territorio mantovano diventerà la capitale della meccanizzazione agricola internazionale, con una serie di iniziative targate Apima e Confai. L’evento che mette al centro grandi temi come l’agricoltura, il cibo e l’energia merita una grande attenzione anche dal nostro settore”. Così il presidente di Apima Mantova, Marco Speziali, annuncia una serie di iniziative che accompagneranno il semestre dell’Expo di Milano e che guideranno i visitatori alla scoperta del mondo dell’agrimeccanica. Tutti gli eventi saranno organizzati sul territorio da Apima Mantova, mentre a livello lombardo da Confai e Confai Academy, la prima corporate University del mondo agricolo, presieduta da Speziali. Nello specifico, in tutto il periodo dell’Expo, in provincia di Mantova, verrà allestito un museo permanente delle trattrici e dei mezzi agricoli storici. “Rappresentano la storia della meccanizzazione e raccontano l’evoluzione di un segmento determinante per il progresso dell’agricoltura e il miglioramento delle produzioni in campo”, osserva Speziali. Il circuito delle imprese associate alle rappresentanze territoriali di Confai si renderà disponibile a visite guidate, ospitando le scuole, i cittadini, i consumatori, ma anche gli operatori del mondo agricolo. “Desideriamo raccontare anche il presente delle nostre realtà, all’avanguardia nelle tecnologie in ambito meccanico e al servizio dell’agricoltura e dell’agroalimentare – prosegue Speziali – perché l’innovazione per un’impresa agromeccanica non si limita ai mezzi che vanno in campagna”. Inoltre, per investire al meglio nel futuro e confrontarsi con la meccanizzazione agricola a livello mondiale, Confai organizzerà una convention internazionale, con il sistema dell’impresa agromeccanica. “Anche e soprattutto le idee sono la scintilla che accompagnano lo sviluppo delle nuove tecnologie in agricoltura”, dice il numero uno di Confai Academy.
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25/03/2013
È considerato uno degli aspetti più critici che sta avanzando e sul quale Confai, fin dal 2009, aveva espresso la propria contrarietà, in assenza di aspetti concreti rivolti alla sicurezza effettiva delle macchine agricole. È la revisione dei trattori agricoli, che produrrà i propri effetti a partire dal prossimo anno e che dovrebbe coinvolgere, secondo alcune proiezioni, oltre 1,5 milioni di veicoli. "Confai non condivide l'impostazione della revisione, così come l'obbligo dei "patentini" per la guida delle macchine agricole - afferma il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Leonardo Bolis -. Si tratta di provvedimenti mirati a far cassa ma che sul piano della sicurezza, così come annunciati, sono inefficaci". Secondo Confai, la revisione delle macchine agricole potrebbe avere motivo di esistere solo per le macchine che sono state messe in circolazione da oltre 10 anni. Coinvolgere indiscriminatamente tutto il parco delle macchine agricole equivale ad una tassa mascherata, che andrà a gravare sopratutto sulle imprese di meccanizzazione agricola e che non avrà alcun effetto concreto sulla sicurezza in fase di circolazione. Il capitolo della revisione delle trattrici e dei mezzi agricoli merita però un approfondimento. Chi sostiene che il fenomeno degli incidenti stradali, e ribadiamo stradali, riguarda anche le macchine agricole, significa che non ha affatto chiaro il quadro della situazione. Gli incidenti che coinvolgono i mezzi agricoli molto raramente accadono in fase di circolazione stradale mentre molto più frequentemente si verificano in fase di lavoro, sia in campagna che in ambito aziendale. Secondo le elaborazioni di Confai, la quasi totalità dei sinistri - soprattutto quelli mortali - coinvolge agricoltori, in età avanzata. Quasi mai sono interessati i contoterzisti professionali ed i loro mezzi. Se analizziamo la tipologia dei mezzi incidentati, per lo più sono trattrici obsolete e non al passo con le innovazioni legate alla meccanizzazione. In ogni caso, tra i parametri che dovrebbero essere adottati nel dettare le regole per la revisione, sarà importante, innanzitutto, l'età delle macchine agricole. In secondo luogo, dovrebbero essere esonerate dalla revisione certe macchine operatrici agricole di grandi dimensioni, che hanno velocità di circolazione molto ridotta e in cui è totalmente prevalente l'utilizzo lavorativo rispetto a quello di circolazione. Senz'altro tra questa tipologia di macchine dovrebbero rientrare le mietitrebbie e le falcia-trinciacaricatrici.
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25/03/2013
Nelle scorse settimane Confai, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani, ha formulato una proposta rivolta ai principali attori del settore primario. "Di fronte alla difficile situazione che il settore primario sta vivendo da diversi anni – ha sottolineato il presidente nazionale, Leonardo Bolis - noi di Confai abbiamo sempre cercato di ragionare da imprenditori e non abbiamo mai evitato il confronto con i mercati. Questi ultimi ci dicono che, in un'epoca di globalizzazione sempre più marcata, non potremo condizionare i prezzi dei prodotti e dei servizi che vendiamo, ma potremo agire sul versante dei costi e delle economie di scala". È ormai appurato che nel nostro Paese il 70% delle aziende agricole ricorre stabilmente alle imprese in conto terzi per l'effettuazione di una o più operazioni in campo nelle aree di pianura. Nel caso della raccolta di soia e cereali il ricorso ai servizi agromeccanici si attesta addirittura al 97%. "Per questo – spiega Bolis - riteniamo che siano ormai maturi i tempi per sperimentare anche da noi la formula degli "accordi globali di coltivazione", che nelle agricolture di Paesi come la Francia e gli Stati Uniti stanno portando risultati assai positivi". A che cosa ci si riferisce? Ad una pianificazione anticipata e su scala pluriennale delle esigenze di servizio delle aziende agricole di ampie porzioni di territorio: in una prospettiva di questo genere, i contoterzisti sarebbero in grado di programmare adeguatamente il proprio lavoro, realizzando significativi risparmi nell'impiego di macchine, manodopera e altri fattori di produzione e trasferendo gran parte di questi benefici ai colleghi agricoltori, sotto forma di minori prezzi dei servizi.
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25/03/2013
La Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani ribadisce il proprio no all'applicazione della responsabilità solidale dei contratti d'appalto anche alle imprese del settore primario. "Un simile provvedimento rischia di far collassare il comparto agricolo e agromeccanico – dichiara il presidente di Confai, Leonardo Bolis - generando un aggravio di burocrazia e un sensibile aumento dei costi gestionali, senza considerare l'ipotesi che si favoriscano, di ritorno, percorsi alternativi e poco ortodossi". La reazione di Confai fa seguito all'emanazione della nuova circolare dell'Agenzia delle Entrate (la n.2 del 1° marzo 2013), che ha confermato l'applicazione estensiva anche al settore agricolo di una norma concepita essenzialmente per l'edilizia. "Confai – ricorda Bolis – aveva lanciato l'allarme già alla fine di ottobre, unica a farlo nel silenzio del mondo agricolo". La nuova disciplina, nella fattispecie, stabilisce che al committente di un appalto sia affidato il compito di controllo della correttezza degli adempimenti fiscali dell'appaltatore e dell'eventuale subappaltatore. "Mentre ciò può avere un senso in riferimento ai grandi appalti per l'edilizia e i trasporti – fa notare il coordinatore nazionale di Confai, Sandro Cappellini - in ambito agricolo tutto ciò finirebbe per essere applicato alle semplici operazioni di coltivazione in conto terzi che gli agricoltori affidano regolarmente alle imprese agromeccaniche. In casi del genere, su incarichi di poche centinaia di euro graverebbero gli stessi vincoli burocratici pensati per la realizzazione di grandi opere". A questo proposito Confai condivide e sostiene pienamente l'iniziativa di Confindustria, che ha presentato alla Commissione europea una formale denuncia d'infrazione a sostegno dell'incompatibilità delle nuove disposizioni con il diritto comunitario. "Con il provvedimento in questione – conclude Cappellini - si trasferisce impropriamente alle imprese il compito di controllare la regolarità fiscale dei soggetti coinvolti nei contratti di appalto. Tale compito ispettivo compete invece all'Amministrazione finanziaria. Una norma, insomma,palesemente in contrasto con le direttive comunitarie e la giurisprudenza della Corte di Giustizia Ue".
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25/03/2013
Il 2013 si è aperto con aggravi amministrativi e oneri aggiuntivi destinati ad incidere non poco sui bilanci aziendali, a partire dall'introduzione delle nuove norme in materia di utilizzo delle macchine agricole e del cosiddetto 'patentino trattori'. Da qualche giorno, infatti, ha iniziato formalmente a produrre i propri effetti l'accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, che stabilisce per gli operatori del settore primario l'obbligo di dotarsi di un'ulteriore abilitazione per guidare le trattrici, gli escavatori e numerose attrezzature agricole normalmente usate dagli addetti ai lavori. Si prevede che in Italia, entro i prossimi cinque anni, circa 700.000 operatori potrebbero essere obbligati a spegnere temporaneamente i trattori e a sedersi sui banchi di scuola per partecipare ai percorsi formativi. Le nuove regole prevedono che chiunque utilizzi i principali mezzi agricoli debba sottoporsi periodicamente a corsi di formazione comprensivi di accurati moduli giuridico-normativi tenuti da docenti qualificati, il tutto a spese delle imprese agricole e agromeccaniche. Per far fronte in maniera puntuale ai nuovi obblighi, Confai Academy ha approntato una specifica offerta formativa. Per ricevere informazioni sui corsi, gli interessati possono rivolgersi alla sede territoriale di Confai Academy più vicina.
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25/03/2013
Il recente provvedimento denominato Conto Termico, approvato dal Governo nel dicembre 2012 ed entrato in vigore con la pubblicazione del decreto avvenuta il mese scorso, rappresenta una novità attesa da tempo da coloro cui sta a cuore il futuro dei nostri boschi. Fino ad oggi, infatti, tutti gli incentivi pubblici hanno interessato la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ora partiranno iniziative per favorire la produzione di energia termica secondo modalità eco-sostenibili al fine di ridurre progressivamente la quota proveniente da fonti fossili. Il decreto, benché non privo di aspetti da rivedere, costituisce un primo importante passo avanti sulla strada della valorizzazione economica di una parte delle enormi risorse forestali italiane. "Le nuove provvidenze – sottolinea il presidente di Confai, Leonardo Bolis – potrebbero rappresentare un valido strumento per mettere a frutto il patrimonio boschivo di cui gode ancora il nostro Paese, incentivando la realizzazione di impianti di sfruttamento della filiera bosco-legno-energia. Non dimentichiamo infatti che oggi la superficie boschiva nel nostro Paese si attesta sulla ragguardevole soglia dei 10 milioni di ettari". Secondo le rilevazioni del Ministero delle politiche agricole e della Rete rurale nazionale, l'Italia vede espandere i propri boschi appenninici ed alpini, in controtendenza rispetto alle dinamiche globali. Tutto ciò – fa notare Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – avviene anche a causa di un progressivo abbandono dell'attività agricola e di pascolo che, inevitabilmente, favorisce la ricolonizzazione boschiva del territorio rurale. Boschi che da un lato si espandono, ma che dall'altro non vengono più adeguatamente gestiti e che, quindi, potrebbero trovare proprio nella filiera energetica una loro adeguata valorizzazione". I finanziamenti previsti dal Conto termico saranno erogati in conto capitale, in percentuale variabile del costo dell'intervento, comprensivo degli studi di fattibilità e degli "audit energetici", ovvero delle verifiche preliminari e a posteriori previste dalla normativa. "Gli imprenditori agromeccanici - osserva Enzo Cattaneo, capo dipartimento di presidenza di Confai -, già dediti all'erogazione di servizi in conto terzi nei vari comparti del settore primario, sarebbero disposti a realizzare investimenti anche nella filiera bosco-legno-energia e a progettare interventi su larga scala anche in questo periodo di crisi generalizzata dell'economia. Tutto ciò purché si delinei in modo chiaro un'azione concertata delle istituzioni a supporto delle imprese del comparto". Secondo i calcoli di Confai, se si riuscisse a far partire una volta per tutte la filiera bosco-legno-energia nel nostro Paese, si potrebbe espandere significativamente un comparto economico di alto profilo ambientale e con un valore economico che potrebbe crescere di almeno 1,2 miliardi di euro: ciò genererebbe in breve tempo migliaia di nuovi posti di lavoro ad elevata specializzazione.
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